Lettori fissi

venerdì 28 febbraio 2014

Festival di Sanremo - i vincitori dal 1980 al 1989




1980 - Toto Cutugno con "Solo noi"


1981 - Alice con "Per Elisa"


1982 - Riccardo Fogli con "Storie di tutti i giorni"


1983 - Tiziana Rivale con "Sarà quel che sarà"


1984 - Al Bano e Romina Power con "Ci sarà"


1985 - Ricchi e Poveri con "Se m'innamoro"


1986 - Eros Ramazzotti con "Adesso tu"


1987 - Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi con "Si può dare di più"


1988 - Massimo Ranieri con "Perdere l'amore"


1989 - Anna Oxa e Fausto Leali con "Ti lascerò"


mercoledì 26 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 8)


      Danny Quinn, Paola Dominguin, Rosita Celentano, Gianmarco Tognazzi

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Nuovi


Valentini con Bocca di fragola


Perché tu ci sei
non è una scherzo in più
ci sei
la bocca come fragola
che bacia e poi si ferma qua
senza dire parole ci entro per scoprire
che è sola da morire.
La prenso fra le labbra e poi
giriamo pure dove vuoi
in questa notte scura sbattiamo un po’ le ali
per non aver paura.
Son respiri
che non ci son più
son respiri
che non ci son più.
Non è uno scherzo in più
gli occhi come le lucciole
s’accendono di notte per
capire le parole che stringi fra le mani
ma è solo una canzone
che s’infila fra le lenzuola
poi tra le gambe tutta sola
ti soffia in un orecchio
tu spegni piano gli occhi
e non l’assorbi più.
Son respiri
che non ci son più
son respiri
che non ci son più
che non ci son più
tu…
La bocca come fragola
che bacia e poi si ferma qua
senza dire parole ci entro per scoprire
che è sola da morire.
La prenso fra le labbra e poi
giriamo pure dove vuoi
in questa notte scura sbattiamo un po’ le ali
per non aver paura.

Ladri di Biciclette con Ladri di biciclette


Ora vi racconto una storia
Di un gruppo
Di eroi senza gloria
Sono tutti
Alti ricchi e snelli
Tranne io
Che sono Paolo Belli
Il nome che portavo
Non è una novità
Io rubavo
Le bici giù in città
Arrestato mai
Ma ho avuto guai seri
Con polizia
E carabinieri
Siamo la-la-dri
Di biciclette
Siamo la-la-la
E siamo qua
Ci piace ri-ri
Ridere e rubare
Ladri si, si, si
Ma per suonare
Molti mi chiedono
Se la banda è ben organizzata
E se la banda è della malavita
Di primo acchito
Fanno compassione
Ma poco dopo, mamma
Ma che impressione!
Allora avete capito
Se vedete questa gente
State calmi
E non succede niente
Girate alla larga
E rimanete seri
Siamo deficienti
Ma di quelli veri
Siamo la-la'dri
Di biciclette
Siamo la-la-la
E siamo qua
Ci piace ri-ri
Ridere e rubare
Ladri si, si, si
Ma per suonare
Siamo la-la-dri
Di biciclette
Siamo la-la-la
E siamo qua
Ci piace ri-ri
Rintintin
Siamo la-la-la
E siamo qua
La-la-dri
Di biciclete
Siamo la-la-la
E siamo qua
Ci piace ri-ri
Rintintin

Meccano con Le ragazze come me


Cercano amori che è impossibile avere,
grandi, proibiti, pericolosi come il mare
e stanno lì, sole in casa ad aspettare
principi azzurri sempre occupati,
trenta volte sposati,
liberi da mezzanotte in poi.
Le ragazze come me
che non sanno vivere,
non si ama chi non c'è,
nessuna lacrima, nessuna mai,
nessuna lacrima, nessun dolore.
Belle addormentate spaventate come me
che fanno all'amore coi fidanzati
come oggetti smarriti,
senza cuore, senza volontà.
Le ragazze come me
che non sanno scegliere,
non si ama chi non c'è,
nessuna lacrima, nessuna mai,
nessuna lacrima, nessuna lacrima mai...
nessuna lacrima, nessuna lacrima mai...
nessuna lacrima, nessuna...
Le ragazze come me
che non sanno crescere,
non si ama chi non c'è,
cerco un amore che è impossibile avere,
grande, proibito, pericoloso come te.

Brigitta e Benedicta Boccoli con Stella


Quando un giorno ti svegli
e ti metti a cercare
a due passi dal cuore
brilla una luce
che rende tutto migliore.
Quella luce è una stella
è una gioia e un dolore
un successo, una festa
una promessa
è solamente l’amore.
Stella stella
che il cielo illumini
stella stella
tu-u.
Stella stella
chiamala come vuoi
tu con lei
noi con voi.
Una stella nel cielo
puoi averla davvero
basta prendere il treno
dei desideri
basta un sorriso di più.
Stella stella
che il cielo illumini
stella stella
tu-u.
Stella stella
cercala intorno a te
tu, tu con lei
noi con voi.
Stella stella
che il cielo illumini
stella stella
tu-u.
Stella stella
chiamala come vuoi
tu con lei
noi con voi.
Stella tu
un desiderio che si avvera
stella tu
una canzone che ci fa star bene.
E’ l’energia che riempie il cuore
stella tu (stella tu).
Stella stella
che il cielo illumini
stella stella
tu-u.
Stella stella
chiamala come vuoi
stella stella
tu con lei
noi con voi.
Sharks con Tentazioni


Cosa faccio
questa sera non lo so,
sono solo
e la radio non va più.
Leggo un libro
o magari fumo un po’,
non capisco.
Guardo in alto,
penso a un altro giorno,
dove sarò.
Non sopporto
questa fantasia che
mi tortura.
Ora sento
qualche cosa dentro che…
Tentazioni,
sono dentro me,
emozioni,
me le sento già,
non è male,
mi difenderò,
meno male
che finiscono.
Ora esco e
vado a camminare un po’,
non capisco.
A star solo,
a star solo viene freddo.
Tentazioni,
sono dentro me,
emozioni,
me le sento già,
non è male,
mi difenderò,
meno male
che guariscono.
Tentazioni,
sono dentro me,
emozioni,
me le sento già,
non è male,
mi difenderò,
meno male
che finiscono.
Tentazioni,
sono dentro me,
emozioni,
me le sento già,
non è male,
mi difenderò,
meno male
che guariscono.
Stefania La Fauci con Tutti i cuori sensibili


Alzo gli occhi al cielo
qualche nuvola
due cicogne in volo lontanissime.
Un accenno di aria dal mare
tutto questo fa pensare all'amore.
Entra dentro al naso la salsedine
una goccia al viso
è comprensibile
che dentro al petto la serenità
si riposa sotto un tetto di musica.
E i pennoni delle barche
iniziano a cantare
e all'unisono i suoni passano dal cuore
ed arrivano alla punta delle mie bianche mani
che attraverso le dita dentro la tastiera
e nei tasti viene immersa tutta questa vita
tutto il sangue bollente delle mie ferite
tutta l'anima che posso avere dentro
ed è da dentro che s'innalza per raggiungere
tutti i cuori sensibili
tutti gli animi nobili
tutti i cuori sensibili
tutti gli animi nobili.
Tutti i cuori teneri anche quello tuo
che la notte lo senti muoversi nel buio.
Tutti i cuori sensibili
tutti gli animi nobili
tutti i cuori sensibili
tutti gli animi nobili
tutti i cuori sensibili.

lunedì 24 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 7)


                                     Seconda classificata: Jo Chiarello

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Nuovi

Aida Satta Flores con Certi uomini


Certi non mi amavano
certi mi usavano
altri mi sprecavano
certi uomini però
mi sono entrati dentro come te.
Mi davano
la voglia di imparare
un gioco che
io faccio insieme a te
ma oggi tira vento
e gira il girasole verso te
quando c'eri tu
non mi prdevo dietro alla Tv
mi divertivo sai
una ragazza non si annoia mai
non aspettavo più
principi azzurri.
Qui in giro
ne passano pochi
ma oggi tira vento
ed è venuto il sole dietro a te
ma certi sì
mi han dato qualche cosa
mi aprivano
come se fossi un fiore
ma oggi tira vento
ed è venuto il sole dietro a te.
Quando non c'eri tu
quando credevo non venissi
ne ho viste tante, sì
ma non ti penti di quello che fai
non t'aspettavo
avevo altro da fare
che stare a guardare
non aspettavo certo
un bel principe azzurro come te.
nNon aspettavo certo
un bel principe azzurro come te.
Elite con Se


Se non fosse fantasia
immagina che un giorno tu andassi via.
Se deluso dall'idea
perdessi la mia scia
io forse me ne andrei.
Se un'altra poesia
finisse dentro a un letto a casa mia.
Se ridotto ad uno straccio,
di un cuore di passaggio, non mi accontenterei.
Il mio mondo sei tu, non chiedermi perché
amore profondo senza troppi se...
prendi fiato con me un anno, un giorno e poi chissà
mi basta per scordare, sopravvivere e sognare
insieme a te.
Che vivi dentro me
più forte dell'inganno,
che non vorrei.
Se in questa mia poesia
leggessi una bugia,
l'avresti scritta tu.
Se con rabbia e gelosia
corressi per le strade
con questa idea.
No, mi manca l'energia
tu non andare via
rimani qui con me.
Il mio mondo sei tu, non chiedermi perché
amore profondo senza troppi se...
prensi fiato con me un anno, un giorno e poi chissà
mi basta per scordare, sopravvivere e suonare
questo sax.
Il mio mondo sei tu, non chiedermi perché
amore profondo senza troppi se...
prendi fiato con me un anno, un giorno e poi chissà
mi basta per scordare, sopravvivere e sognare
insieme a te.

Stefano Ruffini con Si chiama Hélène


Oggi 20 dicembre
non manca molto a Natale
non c'è più il sole ma in compenso adesso finalmente c'è
Helène Helène
da quasi un mese sta con me
Helène Helène
e il cielo è un po' più bello
anche se piove
più bello
ora che ho il sale
non è italiana ma ha i capelli neri come avevi tu
per ora è un nome ma è di più
Helène Helène
è molto più invadente.
Ma l'incredibile
è che vivendoci di più
non ci stanchiamo mai
si chiama Helène e la conoscerai
si chiama Helène vedrai che l'amerai.
Ora sto sorridendo
mentre ti sto scrivendo
che lascia in giro i suoi collants e non c'è il latte
quasi mai
Helène Helène
la prima notte senza lei
Helène Helène
non ho dormito niente.
L'incomprensibile
è che amandoci di più
non ci stanchiamo mai
si chiama Helène e la conoscerai
si chiama Helène vedrai che l'amerai.
Helène Helène
è molto giovane ma è lei
Helène Helène
quella importante.

Antonio Murro con 'A paura


Uocchie miei troppe cecat' 'e suonne
pecché mo' nun ghiate a durmi?
'a paura ca schiar'o iuorno
sient'a voce si t'adduorme.
Si aggia fatt'o male me ne pento
io me chiagn'o iuorno ca so' nnato
e 'a paura me stregn'o core
cu'sti llacrime 'e dulore!
Forse è 'a paura,
forse è stanotte cchiù scura,
vaco cercanno 'a porta strisciann'o muro,
stu rimorso me turment'o core.
Forse è 'a paura
ca non me fa durmì a sulo.
Mo' chi tene 'o sole 'n facce canta 'e notte
e chi resta all'ombra add'a murì.
Si aggia fatt'o male me ne pento
io me chiagn'o iuorno ca so' nnato
e 'a paura me stregn'o core
cu'sti llacrime 'e dulore!
Forse è 'a paura,
si 'o cielo cagn'e culore,
forse è 'a paura,
me saglie 'o fridd'int'o core
pe' sta male capa ch'aggi'avuto.
Forse è 'a paura,
ca non me fa durmì a sulo.
Mo' chi tene 'o sole 'n facce canta'e notte
e chi resta all'ombra add'a murì.
Forse è 'a paura,
fors'è stanotte cchiù scura,
stu rimorso me turment'o core.
Forse è 'a paura,
forse è stanotte cchiù scura,
vaco cercanno 'a porta strisciann'o muro,
stu rinorso me turment'o core.

Gloria Nuti con Bastardo


E adesso tu sei qui da me
Per chiedermi qualcosa che
Io non ti posso dare
Non posso fingere
Lo so cosa vuol dire
E non so cosa fare
E non sorridere perché lo so
Che sei un duro e che potrei cercare
Solo una scusa per potermene andare
Vorrei, non vorrei
E non so cosa dire
Hai già capito che è la prima volta
E che ho paura di te
E non mi dire che non te ne importa
Perché stasera hai deciso come andrà a finire
E sai che cosa fare, e sai che cosa dire
Mi sembra chiaro a questo punto
Mi vorresti spogliare
Lo posso immaginare
È questo che vuoi da me
Bastardo almeno non farmi male!
C'è una luce che ti splende sul viso
Il tuo consiglio è di lasciarmi andare
Ed è sparito il tuo sorriso
Mi dici "o.k. lasciamo stare
Tu pensi sempre male"
Eppure adesso non ho più paura
Com'è che adesso voglio vivere quest'avventura
Ma ti sei già alzato, ti sei già rivestito
Mi dici sei una bambina, ancora non hai capito
Stavolta è tutto finito
E adesso che vuoi da me?
Bastardo almeno fammi provare!
E adesso sono qui da te
Per chiederti fammi provare
Attento amore non farmi male

sabato 22 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 6)


                                                La vincitrice: Mietta

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Nuovi


1º Mietta con Canzoni


Quello che sta succedendo sarà forse sì, musicale ma si tratta di noi
Ti ricordi di noi? Non sono cose che puoi dirle in musica e farne via via melodia.
E allora Tara Tara Tara Tatta Tatta Tatta.
Ti ripeto Tara Tatta Tatta che si tratta di noi.
Quello che capita nelle canzoni non può succedere in nessun
posto del mondo, ti ricordi di noi...
io non so dire se qui sto per piangere o ridere
o farmi una foto per poi dire di me,
tra qualche tempo, di me, sai quel visino chi è.
Ero io, qui lontano da chi qui non c'è.
E allora Tara Tara Tara Tatta Tatta,
ti ripeto Tara Tatta Tatta che si tratta di noi.
Quello che capita nelle canzoni non può succedere
in nessun posto del mondo,
ti ricordi di noi, di noi, l'amore,
Tara Tara Tara Tatta le parole, la melodia, ma l'amore va via.
Noi siamo vivi, mi pare, lo spero,
non foglie morenti così falsamente danzanti
se l'estate se ne va a me sai che importa se l'estate poi se ne va,
se tra un anno torna, sai a me, sai tu cosa mi fa
se il cielo è terso, se un anno è trascorso,
se il sole si è perso così come fosse un bambino,
sai che me ne importa poi, qui si tratta di noi.

2º Jo Chiarello con Io e il cielo


Sarà che il sole si era spento
sarà questo mio pianeta stanco
che rinasce come un fiore a primavera
insieme alla mia storia.
Sarà la luce dell'aurora
sarà che non ho più paura
se adesso come una rondine ferita
spalanco i remiganti e poi
m'innalzo libera
e posso ancora conquistare.
Il cielo non finisce all'orizzonte
il cielo né si può
strapparlo come un velo
per scoprire dietro cosa c'è.
Sento le sue mani su di me
ma frse è nostalgia.
Sarà il vento della sera.
Sarà questa nuova mia avventura
che piana su di un mare appena nato
e naufragando su di un'isola
rinasco libera
e posso ancora rivedere.
Il cielo come può cambiare
a volte il cielo non ha fine
non ha storie... il cielo
lì ci incontreremo io e te stanne certo.
Il cielo non finisce all'orizzonte
il cielo né si può
strapparlo come un velo
per scoprire dietro cosa c'è
è capitato a me.

3º Franco Fasano con E quel giorno non mi perderai più


L'inquietudine è una scia, dove nuoti sempre tu,
la corrente è troppo forte e tu non ti fermi più,
la tua rotta hai scelto già verso l'idiosincrasia,
per le cose più normali anche per me
Se tu seguissi la teoria della regolarità,
ti raggiungerei attraverso tutte le difficoltà,
e se poi, istintivamente, ritrovassi l'armonia,
ne guadagnerebbe il mondo, non solo noi
Ma dimmi dove sei, così ogni tanto mi oriento,
e dimmi come mai da me ti stai nascondendo,
la tua fragilità la scopro e poi la difendo,
e quel giorno non mi perderai più
E dimmi sì o no, se è vero che ti appartengo,
se stare insieme a me ancora ha un suo fondamento.
Ma ora che noi siamo qui, trova un posto all'allegria,
chiudi tutte le finestre per non farla andare via,
perdoniamoci le volte che non siamo stati noi,
quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei
Ma dimmi dove sei, così ogni tanto mi oriento,
se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo,
se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo,
e quel giorno non mi perderai più
Se solo lo vorrai, sarà di nuovo stupendo,
e quel giorno non mi perderai più
e quel giorno non ti perderò più.

4º Gitano con Pelle di luna 


Sono arrivati gli zingari
dall'Asia Mediterranea,
hanno portato una bella gitana,
Pelle di luna mi accenderà.
Si fermeranno in piazza Trinità,
ci leggeranno la mano
e ci daranno trent'anni di più,
ci sentiremo tutti su.
Regaleranno tappeti persiani,
viva gli zingari mediterranei,
faranno uno spettacolo al giorno
e danzeranno per la pioggia.
A piedi nudi sotto la tenda,
sopra le note di un violino
sta ballando la gitana.
Ehi, gitana!
Gitana balla balla ancora,
sopra questo cuore stacci un'ora,
gitana balla balla ancora,
dimmi se domani sei la sposa.
Gitana con la faccia scura,
tu con me ti sentirai sicura,
gitana con la gonna a fiori
sotto questo cielo mio non muori.
Come sentieri gli zingari,
sentieri che non muoiono,
il loro viaggio è una sfida col cielo,
valli a capire sti zingari.
È vuota questa piazza Trinità,
la mia gitana è andata via,
all'imbrunire mi penserà,
Pelle di luna, ti seguirò.
A piedi nudi sotto la tenda,
sopra le note di un violino
sta ballando la gitana.
Ehi, gitana!
Gitana balla balla ancora,
sopra questo cuore stacci un'ora,
gitana balla balla ancora,
dimmi se domani sei la sposa.
Gitana con la faccia scura,
tu con me ti sentirai sicura,
gitana con la gonna a fiori
sotto questo cielo mio non muori.
Gitana balla balla ancora,
sopra questo cuore stacci un'ora,
gitana balla balla ancora,
dimmi se domani sei la sposa.

Gianluca Guidi con Amore è

Tu se la mia migliore amica
tra noi segreti non ce n'è
allora prova ad indovinare
cosa mi sta succedendo
che riguarda proprio te...
E' quasi un anno
che ci conosciamo ormai
è un bel casino
dirti che ti amo e poi
capisci tutto di me
io somigluio un po' a te
tu i miei trucchi li sai
le tue stuzie a memoria le so.
Perciò adesso ho voglia di scommettere
che ci spariamo un bacio
e poi giù a ridere
però stanotte vedrai
neanche tu dormirai
mi telefonerai
uno squillo e mentre dirai dirò
"che fesso, fesso, fesso a non accorgermi
che fin dal primo giorno amore è!
che fin dal primo giorno amore è!"
Perciò adesso ho voglia di scommettere...
Ed io che ti raccontavo tutto
ma sì lo so che anche tu mi dicevi la verità
e sennò sai che belle sorprese.
C'è una sorpresa?...
che sorpresa è?
Come? Amore è?
Ma no!
Dal primo giorno
amore è...

giovedì 20 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 5)


La vincitrice: Paola Turci

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Emergenti


1º Paola Turci con Bambini

Bambino
Armato e disarmato in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita sola
Che non ti guarirà
Crescerò e sarò un po' più uomo ancora
Un'altra guerra mi cullerà
Crescerò, combatterò questa paura
Che ora mi libera
Milioni
Sono i bambini stanchi e soli
In una notte di macchine
Milioni
Tirano bombe a mano ai loro cuori
Ma senza piangere
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell'amore che si prende e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri anni e alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
In un barattolo è rinchiuso un seme
Come una bibita
Lo sai che ogni tua lacrima futura
Ha un prezzo
Come la musica
Io non so quale bambino questa sera
Aprirà ferite e immagini
Aprirà le porte chiuse e una frontiera
In questa terra di uomini
Terra di uomini
Oh bambino
Qual è la piazza in Buenos Aires
Dove tradirono
Tuo padre, il suo passato assassinato
E desaparecido
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell'amore che si prende e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri anni e alla pietà
Bambini, bambini
Ehi, bambino
Armato e disarmato in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita sola
Che ci sorriderà

2º Stefano Borgia con Sei tu

Con te la storia è una battaglia
vuoi sempre aver ragione tu
anche tua madre non si sbaglia
quando dice che in famiglia
la vuoi sempre vinta tu
ed io non sono la tua maglia
che te la infili quando vuoi
e se non hai peccato scaglia
la tua pietra sul mio cuore
che non sente più dolore
sei tu sei tu sei tu
non farmi male
scaldami di più di questo sole
tu che hai dato sempre di meno
fammi addormentare sopra il tuo seno
sei tu sei tu ehi tu
così non vale
voglio molto di più
da questo strano amore
un po’ zucchero e un po’ veleno
fatti respirare dai fatti godere
sei tu
ma se questa storia è una battaglia
allora vinci sempre tu
meriti proprio una medaglia
che su una faccia c’è il mio nome
e sull’altra il mio dolore
sei tu sei tu sei tu
non farmi male scaldami di più di questo sole
tu che hai dato sempre di meno
fammi addormentare sopra il tuo seno
sei tu ehi tu
così non vale
voglio molto di più da questo strano amore
un po’ zucchero e un po’ veleno
fatti respirare dai fatti giocare
sei tu…..
tu che hai dato sempre di meno
fammi addormentare sopra il tuo seno
sei tu ehi tu
così non vale
voglio molto di più da questo strano amore
un po’ zucchero e un po’ veleno
fatti respirare dai fatti godere
sei tu…
tu che hai dato sempre di meno
fammi addormentare sopra il tuo seno.

3º Aleandro Baldi con E sia così


E sia così e così sia,
tu non sei più la mia allegria
lo so che ci buttiamo via
ma sia così e così sia.
E sia così lo dico io
lo dici tu lo vuole Dio
lo so che ci buttiamo via
ma se è così che così sia.
Io ragazzo che piegavo tutto intorno a me
ho trovato chi ha piegato me
è da pazzi far morire la felicità
per tenere in vita questo amore.
Ma se è così chi ce la fa
a stare qui senza pietà
di questo amore che non c'è più
non c'è più cara hai vinto tu.
E sia così l'eternità
se tu lo vuoi così sarà
e adesso puoi restare qui o andare via
e sia così e così sia.
Lo so che ci buttiamo via
ma è così parola mia
era tutto pronto per volare insieme a te
verso una luna che non c'è
e ora mi ritrovo in questa parte di città
rinchiuso dentro i miei chissà.
E sia così l'eternità
se tu lo vuoi così sarà
è colpa tua o è colpa mia
ma se è così che sia così e così sia
lo so, lo so, lo so che ci buttiamo via
lo so che ci buttiamo via
ma se è così che sia così
e così sia.


4º Gepy & Gepy con Per lei


C'è sempre una collina
Che ti nasconde il mare
E c'è una ragazzina
Che non ti fa dormire
C'è solo una parola
Che fa morire un uomo
Una parola sola, io ti amo
Bella per me, bella per chi ti ama
Ed io per lei acchiapperò la luna
Ed aprirò la braccia
Due ali di cartone
Un salto dalla roccia più alta
E poi io volerò lontano
Se me lo chiedi tu, angelo blu
Tu sei l'angelo blu
Il mio angelo blu
Bella per me, bella per chi ti ama
Ed io per lei acchiapperò la luna
Tu sei l'angelo blu
Il mio angelo blu
Tu sei l'angelo blu
Il mio angelo blu
Tu sei l'angelo blu
Il mio angelo blu
Tu sei l'angelo blu
Il mio angelo blu

Santarosa con Gli anni migliori

Basterebbe che tu fossi qui
Per ridare un senso ai giorni miei
Quella mareggiata ora si è calmata
E qualche danno si riparerà
Stare zitti serve a dire sì
E ogni tanto non parlavi mai
Se cercavi scuse non badavi a spese
E compravi sogni per illudermi
Gli anni migliori sono così
Quelli vissuti
O solo quelli che tu vivrai
Gli anni migliori
Non è vero che vanno via
Si fermano nei cuori
E poi non invecchiano mai
Ma chissà tu adesso dove sei
Nel tuo mare chi si bagnerà
Ha un sapore asciutto
L'acqua del tuo frutto
Ho le labbra secche
Quando non sei qui
Gli anni migliori
Sono così
Come i diamanti
Ma brillano di più
Gli anni migliori
Non è vero che vanno via
Si fermano
Nei cuori in noi
Gli anni migliori
Lo sai anche tu
Sono i respiri
I minuti inventati da noi
Gli anni migliori
Non è vero che vanno via
Ci aspettano poi crescono
Diventando grandi insieme a noi
Si fermano nei cuori
Ma loro non invecchiano mai
Marina Arcangeli con Il poeta


Chissà perché nasce un poeta,
quel figlio di una notte inquieta,
quel figlio di una mezzoretta,
c’è poco tempo, lui mi aspetta,
quel figlio di una scampagnata,
di una frenata ritardata,
di una bottiglia troppo vuota
o della solita serata.
Chissà perché nasce un poeta,
forse per quella notte lieta
di due ragazzi troppo seri,
per la scintilla nei pensieri
che accende in cielo qualche stella,
per questa luna troppo bella,
per lo sfiorarsi di due mani,
per frasi tipo “dai, rimani”,
per corpi lisci come seta,
ecco perché nasce un poeta.
Chissà perché vive un poeta,
quel figlio di una stornellata,
di una parola disperata
che nella rima si è baciata,
di una parentesi ormai chiusa
dentro alla storia di una sposa,
di qualche apostrofo un po’ rosa
nascosto dietro ad una scusa.
Chissà perché vive un poeta
con quella sabbia tra le dita,
le scarpe a un palmo dalla strada
e gli occhi pieni di rugiada,
chissà perché vive un poeta,
chissà perché passa la vita
a raccontarci storie strane
piene di ladri e di donnine,
per dare un senso a questa vita,
ecco perché vive un poeta.
Chissà perché muore un poeta,
chissà perché lascia la vita
sopra la punta dei suoi piedi,
prima era qua, poi non lo vedi,
chissà perché poi di un poeta
resta una pagina ingiallita,
lui se n’è andato all’improvviso
con un saluto e un bel sorriso
per inseguire una cometa,
ecco perché muore un poeta.
Aida con Questa pappa


Questa pappa non ci piace!
Questa pappa non ci va!
La puoi vendere anche a rate…
ma una volta basta gia’.
Tu aspetti il treno
che tutti i giorni e’ in ritardo
e’ sempre pieno e non lo prendi mai.
Questa pappa di ogni giorno
non e’ piu’ una novita’
e’ un piattino con contorno
che ti resta tutta qua.
Asciuga il pianto
e pensa a un mondo migliore
tu stai correndo
e forse non lo sai
e il lavoro… quel che puoi!!!!
ma poi non ce l’hai
porti i soldi ,tanti guai
e non cambia mai.
Questa pappa dolce e amara
te la danno ad ogni eta’
un gettone, una zanzara e tua mamma non lo sa.
E’ un amore…quel che puo’
ma poi non ce l’hai
non ti fidi
non ci stai
e non cambia mai.
Questa pappa e questa vita
che sbilenca se ne va
e’ un po’ asciutta e un po’ bagnata
come l’anno che verra’,
basterebbe restare uniti
camminando per la citta’
e l’aiuto di pochi amici
che hanno la tua sincerita’
basterebbe restare uniti
e trovarci una compagnia
con i buoni e con i cattivi
nella stessa fotografia.
Questa pappa non ci piace!
Questa pappa non ci va!
La puoi vendere anche a rate…
ma una volta basta gia’.
Questa pappa te la mangi!!!
Questa pappa non mi va!
Questa pappa te la mangi!!!
Questa pappa non mi va!
Steve Rogers Band con Uno di noi


Uno di noi
Uno di voi vuol cambiare il mondo
Già come mai?
Uno di noi
Una di voi è convinto che da domani ricomincerà
Uno di voi uomini ormai
Con la voglia di essere sempre più forti che mai
Guarda all'orizzonte quante anime
Digli forte che ci sei anche tu
Lasciati andare di più
Lasciati andare di più
Lasciati andare di più
Uno di noi
Uno di voi ha toccato il fondo
E sa come si fa
Uno di noi
Una di voi ha capito che la sua vita non finisce qui
Uomini sempre, anche un po' eroi
Con la voglia di essere sempre più felici che mai
Guarda all'orizzonte quante anime
Digli forte che ci sei anche tu
Lasciati andare di più
Guarda dentro al mondo quanti deboli
Pensa quanto sei importante tu
E lasciati andare di più
Lasciati andare di più (uno di noi)
Lasciati andare di più (uno di noi)
Lasciati andare di più (uno di noi)
Lasciati andare di più (uno di noi)

martedì 18 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 4)


                                      Quarto classificato: Riccardo Fogli

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Campioni


19º Rossana Casale con A che servono gli dei


Che vita senza qualità
e che miseria che tormenti
che inquinamenti
ho voglia di essere in balia
di una grande follia non pensare più
ne a me ne all' io addio
essendo questa società
dei delitti e delle pene
siamo in catene
di un apparente libertà
sembra che tutto sia uno spreco di
energia
tuttavia che amore c'è
in me stessa e intorno a me
quanto di bello e di vero
a che servono gli dei
siamo noi la terra come il cielo
e la pace che non c'è
ognuno deve coltivarla in se
e questa è l'attualità
l'ingiustizia del potere e del dolore
noi siamo questa umanità
come in mezzo ad una via
sempre in cerca di utopia
tuttavia che spazio c'è
in me stessa e intorno a me
quanto c'è da esplorare
a che servono gli dei
siamo noi il bene ed anche il male
e la pace che non c'è
ognuno deve coltivarla in se
a che servono gli dei
in questo mondo da cambiare quanta forza vive in noi
quanta luce vive in noi
quella luce che non può finire mai.

20º Tullio De Piscopo con E allora e allora


Si è fatto tardi devo andarmene
So trenta gradi Fahrenheit
Piano piano, piano non m'importa niente
Non mi spaventa uscire nudo di qua
Memorizzare dove andare boh
Non so la strada portami con te
Un sorriso vale tanto
E non dura che un momento credi a me
Con la mente sto toccando
Tutti i più intimi segreti di una strana realtà
O barbà o barburea
Non è un gioco fatto solo di bugie
Un sorriso mi da tanto
E allora e allora
Vado piano piano non mi ferma niente
Ce stà chi dorme n'coppa i guaie
La migliore musica è amica mia
Lei mi capisce vive e soffre con me
Maledizione c'è un'invasione
Di gente sola che non sa dov'è
Un sorriso vale tanto
è nascosto dentro il cuore credi a me
Quella luce mi sorprende
Come la forza di un diamante che mi taglia a metà
O barbà o barburea
Siamo sempre a trenta gradi Fahrenheit
Ma un sorriso mi da tanto
E allora e allora
Un sorriso vale tanto
E non dura che un momento credi a me
Con la mente sto toccando
Tutti i più intimi segreti di una strana realtà
O barbà o barburea
Non è un gioco fatto solo di bugie
Mi fa vincere suonando
E allora e allora!
Un sorriso vale tanto
è nascosto dentro al cuore credi a me
Mi fa vincere suonando
O barbà o barburea.

21º Eduardo De Crescenzo con Come mi vuoi


Come mi vuoi?
Posso fare tutto, inventare un trucco
Come mi vuoi?
Se ti spendo un fiore, poi mi chiami amore?
Come mi vuoi?
Distratto, un po' incosciente,
Banale ma divertente, violento...
Dimmi se va bene, sennò rallento...
Come mi vuoi?
Strano, disonesto, anche un po' maldestro
Come mi vuoi?
Compro le tue idee, ma devi darmi il resto.
Come mi vuoi?
Sereno, intelligente
Magari un po' insolente, mi arrendo?
Ancora non ti prendo?
Lo trovo, lo trovo, vedrai se ci provo
Dev'esserci un modo, per giungere a te...
Al tuo meccanismo, al tuo interruttore
Corrente alternata ma sento che c'è
Io cerco mi informo, e poi mi trasformo
Ma aspetta che torno, non sono più me
Amore ghiacciato, un po' complicato
Avrai la tua formula, dimmi qual'è?
Come mi vuoi?
Discreto, con più tatto, o vuoi che faccia il matto?
Come mi vuoi?
Libero, egoista o bravo equilibrista
Come mi vuoi?
Un poco esagerato, o anche sfortunato, mi arrendo?
Ma ancora non ti accendo?
Lo trovo, lo trovo, vedrai se lo scovo
Dev' esserci un modo per stringermi a te
Nel tuo nascondiglio, sei un muro o un imbroglio
Però io ti spoglio, e ti vesto di me.
Io guardo, mi scosto però finché posso
C'è già mare grosso, farei chissaché...
Amore distante ma troppo importante
Un angolo solo e dimmi che c'è...
Io guardo, mi scosto però finché posso
C'è già mare grosso, farei chissaché...
Amore distante ma troppo importante
Un angolo solo e dimmi che c'è...

22º Fred Bongusto con Scusa


Che strano amore
Questo amore tuo
Fatto un po’ di niente
De un po’ di me
Lo trovo sciocco senza fantasia
Non era certo questa la mia idea
Però lo vivo in ogni mio respiro
E respirando vivi dentro me
è come camminare sopra il vetro
Ma io non torno indietro senza te
Scusa
Se t’amo ancora come il primo giorno
Se come dici tu non è moderno
Se non ho mai pensato di lasciarti
Scusa
Se faccio esperimenti per odiarti
Se a me non m’interessano le altre
Se preferisco una partita a carte
Scusa
Se tutto quel che ho non è abbastanza
Se non mi calma questa lontananza
Se non so liberarmi più di te
Scusa
Scusami
Se non so amarti meglio di così
Scusa
Se non son diventato ancora grande
Se ho fatto della musica un’amante
Se prima scappo poi vengo a cercarti
Scusa
Se sei finita dentro una canzone
Se il cuore è stato sempre il mio padrone
Se non so liberarmi più di te
Scusa
Scusami
Se non so amarti meno di così
Io non so amarti meno di così.

23º Gigi Sabani con La fine del mondo


Me lo aspettavo un po' piu' biondo
è arrivata la fine del mondo.
Può anche darsi che sia stato poco attento alla TV
mi è sembrato di capire che domani arriverà Gesù,
col suo aereo personale vuol deverci tutti alle otto,
viene giù per fare i conti
e qualcuno se la fa già sotto.
Dagli alberghi ad ore stan scappando tutti per le scale,
c'è chi domanda ad amici e parenti se peccare è normale,
c'è chi prenota un prete, un monsignore o meglio un cardinale
voglion tutti quella raccomandazione giusta e un po' speciale
e dalla America arriva il grande giornalista,
vuol vedere Gesù per fargli un'intervista
la copertina in esclusiva mondiale, sarà un avvenimento eccezionale.
Abbiam toccato il fondo
è arrivata la fine del mondo
e adesso dove mi nascondo
è arrivata la fine del mondo.
Allora vengo da te
oppure vieni da me,
ma dove andiamo?
Non mi dire, non mi dire cosa ci potrà capitare,
vedo già la gente uscire come fosse ferragosto al mare,
c'è chi va in macchina o col treno in direzione Vaticano,
che confusione generale,
ci fa aspettare in prima fila Celentano,
e finalmente le otto, c'èuna grande tensione
c'è chi piange e chi ride, siamo in mondo-visione
dal suo aereo privato
è proprio Gesù.
Io quasi quasi gli do del tu.
Me lo aspettavo un po' piu' biondo
è arrivata la fine del mondo,
e adesso cosa gli racconto,
è arrivata la fine del mondo.
Allora vengo da te
oppure vieni da me,
ma dove andiamo?

24º Sergio Caputo con Rifarsi una vita


Fuori si fa sera…
che cosa c’e’ di strano…
fa sera tutti i giorni
da quando sono nato…
cosa c’e’…
Fuori si fa sera…
che guinness vuoi bruciare
a spingere le porte
con scritto su “Tirare”…
cosa fai…
E i Frankenstein nascosti nell’armadio
palloni che non hanno mai volato…
il clan dei panni sporchi
mi aspetta giù all’uscita…
che confusione… io…
vado a rifarmi una vita…
Fuori si fa sera…
che luna pensierosa…
vorrei dimenticare…
ma non ricordo cosa…
dove sei…
Torni dalla pioggia…
ti offro un temporale…
dov’e’ che sei ferita…
dov’e’ che ti fa male…
dove vai?
Il clown che stai cercando ha traslocato
chissà su quale nave s’e’ imbarcato…
se trovi l’eldorado
mi mandi una pepita…
scusa un momento… io…
vado a rifarmi una vita…

domenica 16 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 3)


                              Terzi classificati: Romina Power e Al Bano

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Campioni



13º Gino Paoli con Questa volta no


Io mi so difendere
Dagli amici e da Dio
Posso difendermi e tenere per me
La mia fragilità
Di quattro lettere
Con cui mi chiamano
Ma che cosa ne farò della mia libertà
Che non mi serve più
Dal momento che io la cambierò
In tenerezza che continui
Come un'onda ad andare avanti e indietro
Questa volta no
Non devi amarmi tanto
Non devi amarmi troppo
Durerà di più
Se spendi un po' per volta
L'amore che hai da darmi
Si consumerà in una confidenza che verrà
Mi consumerai in mille giorni
Pieni di allegria
E uno spettacolo già smontato io ho
Ho un biglietto inutile
Forse mi servirà
Lo cambierò in tenerezza che continui
Come un'onda ad andare avanti e indietro
Questa volta no
Non devo amarti tanto
Non devo amarti troppo
Durerà di più
Se spendo un po' per volta
L'amore che ho da darmi
Si consumerà in una confidenza che verrà
Ti consumerò in mille giorni pieni di allegria.

14º Renato Carosone con Na canzuncella doce doce


Aggio girato ‘o munno sott’ e ncòpp’
e cammenanno so’ arrivato ccà
Me porto sèmpe appriésso ‘o pianoforte
pecché nun pòzzo sta’ senza sunà…
Facìteme cantà ‘na canzuncella
che a tutti quanti voglio dedicà
Voglio cantà ‘na canzuncella doce doce
che parte ‘a Napoli e luntano vo’ arrivà,
‘na canzuncella ca facésse truvà pace
a tutta ‘a gente ca ‘int’ ‘a pace nun ce sta,
‘na canzuncella ca trasésse dint’ ‘o còre,
putésse fa rummore pe’ chi nun vo’ sentì,
‘na canzuncella che dicésse a tuttequante
vulìteve cchiù bbene e i’ so’ cuntente
Na canzuncella ca dicesse a tuttuquante:
“Vuliteve cchiù bene e io só’ cuntenta…”
Me piàceno ‘e guagliùne ‘nnammurate
si ‘e vvéco astritte astritte ‘e s’ abbraccià
pecché se vònno bbene uno cu’ ll’ àto
e ‘nziéme tutta ‘a vita vònno sta’.
Guagliù, basta ‘nu poco ‘e sentimento
e po’ ccantà cu’ mme chi vo’ cantà…
Jàmmo a ccantà ‘na canzuncella doce doce
che parte ‘a Napoli e luntano vo’ arrivà,
‘na canzuncella ca facésse truvà pace
a tutta ‘a gente ca ‘int’ ‘a pace nun ce sta,
‘na canzuncella ca trasésse dint’ ‘o còre
putésse fa rummore pe’ chi nun vo’ sentì,
‘na canzuncella che dicésse a tuttequante
vulìteve cchiù bbene e i’ so’ cuntente
Finale:
‘na canzuncella ca trasésse dint’ ‘o còre
putésse fa rummore pe’ chi nun vo’ sentì,
‘na canzuncella che dicésse a tuttequante
vulìteve cchiù bbene e i’ so’ cuntente

15º Raf con Cosa resterà degli anni 80


Anni come giorni son volati via
Brevi fotogrammi o treni in galleria
È un effetto serra che scioglie la felicità
Delle nostre voglie e dei nostri jeans cosa resterà?
Di questi anni maledetti dentro gli occhi tuoi
Anni bucati e distratti noi vittime di noi
Ora però ci costa il non amarsi più
È un dolore nascosto giù nell'anima
Cosa resterà di questi anni ottanta?
Afferrati e già scivolati via
Cosa resterà?
E la radio canta una verità dentro una bugia
Anni ballando, ballando Reagan-Gorbaciov
Danza la fame nel mondo, un tragico rondò
Noi siamo sempre più soli singole metà
Anni sui libri di scuola e poi che cosa resterà
Anni di amori violenti litigando per le vie
Sempre pronti io e te a nuove geometrie
Anni vuoti come lattine abbandonate là
Ora che siamo alla fine, noi, di questa eternità
Cosa resterà di questi anni ottanta?
Chi la scatterà la fotografia?
Cosa resterà, oh?
E la radio canta
"Won't you break my heart?"
"Won't you break my heart?"
Anni rampanti dei miti sorridenti da windsurf
Sono già diventati graffiti ed ognuno pensa a sé
Forse domani a quest'ora non sarò esistito mai
E i sentimenti che senti tu se ne andranno come spray
Uh, oh no, no, no, no
Anni veri di pubblicità, ma che cosa resterà?
Anni allegri e depressi di follia e lucidità
Sembran già degli anni ottanta per noi
Quasi ottanta anni fa, whoa whoa, oh no

16º Dori Ghezzi con Il cuore delle donne
https://youtu.be/Vc-xqgn6gtE

Sto indovinando che nuvola è
Quella che ha pianto e ritorna da me
Malinconia di chi non c’è
Bella mia
Un colpo d’ali e
Via dai tramonti di questa città
Occhi già pronti a guardare più in là
E una bugia
Ci aiuterà bella mia
Respira forte
Il cuore delle donne cambia età
è un albero d’inverno e fiorirà
Il cuore delle donne sei tu che non tremi più
Dietro ai silenzio una dolce marea
Di sentimenti che cambiano idea
La gabbia ormai non serve più
Bella mia
Sentieri aperti e
Tu che hai davanti gli amori che avrai
Piccoli o grandi non bastano mia
Che mondo sia
Lo imparerai bella mia
Respira forte e
Il cuore delle donne cambia età
è un albero d’inverno e fiorirà
Il cuore delle donne sei tu che non tremi più
Il cuore delle donne cambia età.
17º Enzo Jannacci con Se me lo dicevi prima


Ho capito ma se me lo dicevi prima
Come prima?
Ma sì se me lo dicevi prima
Prima quando
Ma prima no?
Eh, prima si prendono dei contatti
Faccio magari una telefonata al limite faccio un leasing
Eh, se me lo dicevi prima
Ma io ho bisogno adesso, io sto male adesso
Eh io ho bisogno di lavorare adesso, io sto male adesso
Sto sempre male adesso
Sto bene e sto male, il lavoro mica ilè lavoro
Posso mica spedirti un charter
Bisogna saperlo prima che dopo non c'è lavoro
Capito, eh?
Ma è inutile che stai lì a, qui a insistere, eh, allora
E allora è bello
Quando tace il water
Quando ride un figlio
Quando parla Gaber
E allora sputa su chi ti eroina
Perché il mondo sputa proprio quando nasce un fiore
Perché iniettarsi morte
È ormai anche fuori moda
Perché ce n'è già tanti che son venuti fuori
Oh, sei ancora qua?
Ah non sei quello di prima?
Vabbeh, quanto sei alto?
Uno e novantaquattro?
Eh, non vai bene
Come non vado bene?
Eh, non vai bene
E se lo dicevi prima ti devo che noi abbiamo bisogno
Gente tra l'1, 60 e l'1, 60, no, tra l'1, 60
Cosa devo fare? Arrangiarmi da solo?
E allora devo andare a rubare?
E vai a rubare
Eh, e allora, eh e allora
E allora sarà ancora bello
Quando ti innamori
Quando vince il Milan
Quando guardi fuori
E sarà ancora bello
Quando guardi il tunnel
Che è ancora lì vicino e, e non ci credi ancora
E sei venuto fuori
E non ci credi ancora
E c'hai la pelle d'oca
E non ci credi ancora
Ti sei sentito solo
In mezzo a tanta gente
Sì ma
Guarda che di te e degli altri
A tutta questa gente qua
Ecco, non gliene frega niente
E allora sarà ancora bello
Quando tace il water
E sarà anche più bello
Quando scopri il trucco
E allora sarà bello
Quando tace il water
Quando spegni il boiler
Quando guardi il tunnel
Quando, quando senti il sole

18º Gigliola Cinquetti con Ciao


Si scompongono parole
vanno in giro ormai da sole
se non uso queste rime
capiresti la metà
tra le rime puoi trovare
forse il succo di una frase
forse il senso delle cose
che nei verbi annegherà.
Si disperdono gli accenti
come sparsi ai quattro venti
molte volte in quei momenti
si costeggia verità.
Ricomincio dalle strofe
non coincidono le storie
molto dura è per chi scrive
rintracciare la realtà.
Ciao, ciao, ciao
come niente un giorno capirai
ciao, ciao, ciao
quante penne ho già comprato ormai
ciao, ciao, ciao
quanto inchiostro ho già versato e tu non lo sai.
Ciao, ciao, ciao
come niente un giorno ti pensai
ciao, ciao, ciao
come niente un giorno ti cantai
ciao, ciao, ciao
quanto nastro ho già sprecato e tu non lo sai.
Si disperdono gli accenti
come sparsi ai quattro venti
molte volte in quei momenti
si costeggià verità.
Ricomincio dalle strofe
non coincidono le storie
molto dura è per chi scrive
rintracciare la realtà.

venerdì 14 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 2)


                                    Secondo classificato: Toto Cutugno

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Campioni


7º Francesco Salvi con Esatto!


Con tutto quello che si sente in giro
Proviamo a far cantare gli animali veri
Vai col gruppo, prova microfono
Esatto
Adesso voi due
Siete caldi, avete spostato la macchina
Anch'io
One, two, three, quattro
Esatto, esatto, esatto, esatto
Facciamo tutti dei versi
Siamo una grande tribù
Non siamo tanti diversi
Dai prova a farlo anche tu
Bene, cominciamo col maiale, the pork
Mi raccomando
è la prima volta che canta un maiale.
State attenti alle parole, scandirle
Esatto
Era la prima volta
Mi sa che è anche l'ultima
Il gallo
Mi raccomando, essere più chiari
Perché anche il testo
Facciamo tutti dei versi
Siamo una grande tribù
Non siamo tanti diversi
Dai prova a farlo anche tu
Esatto, esatto, esatto, esatto
D'accordo, ma cerchiamo di capirci
Dunque, adesso il cavallo, the horse
Sempre di corsa, d'accordo
Ma cerchiamo di essere chiari, vai
Ma questo qui è un cavallo ad ostacoli
Non ho capito niente
Il cane, the dog, noi siamo amici, vero
Mi raccomando il testo, il testo
Ma non ho capito una parola
Vi ho portato io qua
Che figura mi state facendo fare
Ma dove siamo arrivati ad un certo punto
Avete capito voi
Noooo
Avete capito
Noooo
Neanch'io, basta, vado a casa
Un momento, dimenticavo il pesce
Dai pesce, spiegaci, parla tu
Esatto
Facciamo tutti dei versi
Siamo una grande tribù
Non siamo tanti diversi
Dai prova a farlo anche tu
Facciamo tutti dei versi
Siamo una grande tribù
Non siamo tanti diversi
Dai prova a farlo anche tu
Esatto.

8º Ricchi e Poveri con Chi voglio sei tu


Per darti di più
Non sai che cosa farò
Per darti respiro vedrai
Il vento io ruberò
E ancora per darti cuscini d'amore
Con te dormirò
Per darti il meglio che mi passa nel cuore
Preparerò carezze in mano per te
Se non ti basta troverò strade nuove
Mi devi dire soltanto
Cosa posso fare per te.
Per te per te
Per darti ancora di più
Perché chi voglio sei tu sei tu sei tu
Per darti sempre di più di più di più
Perché chi voglio sei tu
Perché chi voglio sei tu.
Dalla porta di un sorriso
Fammi entrare
Dentro le pareti delle braccia tue
Nella casa dove adesso voglio stare
Dico che c'è solo posto per noi due.
Tu hai il profumo
Che mi è sempre piaciuto
Che poi è quello naturale che hai
L'odor di terra quando è appena piovuto
Io chiederò a questa vita
Cose che nessuno ti dà ti dà ti dà
Per darti ancora di più
Perché chi voglio sei tu sei tu sei tu
Per darti sempre di più di più di più
Perché chi voglio sei
Perché chi voglio sei tu.
Sei il mio punto d'arrivo
Dal momento che vivo
Io che vivo solo.
Per darti ancora di più
Per darti ancora di più
Perché chi voglio sei tu sei tu sei tu
Per darti sempre di più di più di più
Perché chi voglio sei
Chi voglio sei tu
Per darti ancora di più
Ancora di più di più
Chi voglio sei tu...

9º Mia Martini con Almeno tu nell'universo


Sai, la gente è strana
Prima si odia e poi si ama
Cambia idea improvvisamente
Prima la verità poi mentirà lui
Senza serietà, come fosse niente
Sai, la gente è matta
Forse è troppo insoddisfatta
Lei segue il mondo ciecamente
E quando la moda cambia
Lei pure cambia
Continuamente, scioccamente
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
Di più, di più, di più
Sai, la gente è sola
E come può lei si consola
Ma non far sì che la mia mente
Si perda in congetture, in paure
Inutilmente e poi per niente
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
Di più, di più, di più
Di più
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
E davvero di più

10º Ornella Vanoni con Io come farò


Mi sento fuori posto
faccio fatica a crescere
ripeto la mia parte
ma ormai non so piu’ crederci
questa bambina che mi nasce dentro
non ha pieta’
prende i miei giorni
e li traduce
in fantasie.
Un sorriso pagliaccio che canta
posso inventarlo io
una storia piu’ ricca e felice
posso inventarla io
ma poi
ma poi non lo so.
Io come faro’
a inventarmi te
per poterti davvero toccare
io come faro’ a imparare
che si puo’ vivere senza un amore.
I tuoi occhi no la tua bocca no
io non me li posso inventare
la presenza no
la tua assenza no
io non me la posso inventare.
un interno con stelle di carta
posso inventarmi io
la magia di un incontro rubato
posso inventarmi io
ma poi
ma poi non lo so.
Io come faro’
a inventarmi te
per poterti davvero toccare
io come faro’ a imparare
che si puo’ vivere senza un amore
I tuoi occhi no la tua bocca no
io non me li posso inventare
la presenza no la tua assenza no
io non me la posso inventare
Io come faro’ a inventarmi te
per poterti davvero toccare
io come faro’ a imparare
che si puo’ vivere senza un amore
Io come faro’
Io come faro’

11º Peppino di Capri con Il mio pianoforte


Un vero amico ce l'ho
è un amico unico
Lui non mi dice mai no
Pianoforte magico
Quando ritorno la sera
Gli racconto di me
Spesso parliamo d'amore
E poi suoniamo per ore
Va musica va
Vedrai che lei ci aspetterà
Va musica va
Nel sottofondo della sera
Io ti seguirò
Dovunque andrai ti troverò
Va musica va
Dal mio piano
Un'atmosfera così
Mi ricorda Napoli
Un pianoforte che va
Bianco e nero, vicoli
In un concerto alle stesso
In ricordo di lei
Che da un'antica emozione
Nasce una nuova canzone
Va canzone va
Per un amore senza età
Va canzone va
Quante promesse nella sera
Io ti cercherò
Ti seguirò
Ti canterò
Va canzone va
Dal mio piano va
Va canzone va
Senza una metà senza età
Va canzone va
Dove mi porti questa sera
Io mi orienterò
Ti seguirò
Ti troverò
Va musica tu
Sul mio piano tu.

12º Marisa Laurito con Il babà è una cosa seria


Certe volte non so quel che faccio
Giro a vuoto, mi sento uno straccio
Il telefono squilla
C'è un uomo che strilla
Mi ronza un orecchio
Si è rotto lo specchio
Che ghiurnata ch'e' schiarata
Nun me ne fido occhiu'
Senza fa' manco 'a valigia
Vorrei andarmene in Perù
In Giappone, in India, in Cina
Ma poi volo 'int 'a cucina
A me quello che mi consola
E l'addore d'a pummarola
Perché quel che mi tira su
Songo 'e zite con il ragù
La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta
Non c'è sta niente 'a fa'
Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco cu 'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà
Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà
Il babà è come il ciucciotto
La coperta di Linus
Se cercate un antistress
Accattateve 'o babà
La mattina se leggo il giornale
Corro il rischio che dopo sto male
C'è la borsa che cade
Una tassa che scade
C'è l'alga mortale
La nube fatale
Tutto il mondo s'è inquinato
Mo' l'ozono che farà
Mi dimetto da terrestre
Sopra Marte voglio andà
Ma poi sento l'odorino
Che proviene d'a' cucina
A me quello che mi consola
E l'addore d'a pummarola
Perché ciò che mi tira su
Songo 'e zite con il ragù
La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta eh eh eh
Non c'è sta niente 'a fa'
Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco cu 'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà
Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà
Il babà è come il ciucciotto
La coperta di Linus
Se cercate un antistress
Accattateve 'o babà
La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta eh eh eh
Non c'è sta niente 'a fa'
Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco cu 'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà.

mercoledì 12 febbraio 2014

Festival di Sanremo 1989 - (parte 1)


                                 I vincitori: Anna Oxa e Fausto Leali

Presentano: Danny Quinn, Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi e Rosita Celentano; Kay Sandvik e Ann Clare Matz (dal PalaBarilla)

Orchestra: nessuna

Totale brani: 48 (24 Campioni + 8 Emergenti + 16 Nuove Proposte)

Sezione Campioni


1º Anna Oxa e Fausto Leali con Ti lascerò


Ti lascerò andare
Ma indifesa come sei
Farei di tutto per poterti trattenere
Perché dovrai scontrarti
Con i sogni che si fanno
Quando si vive intensamente
La tua età
Ti lascerò provare
A dipingere i tuoi giorni
Con i colori accesi
Dei tuoi anni
Ti aiuterò a sconfiggere
I dolori che verranno
Perché saranno anche più grandi
Degli amori che ti avranno
E lascerò ai tuoi occhi
Tutta una vita da guardare
Ma è la tua vita
E non trattarla male
Ti lascerò crescere
Ti lascerò scegliere
Ti lascerò
Anche sbagliare
Ti lascerò
Ti lascerò decidere
Per chi sarà al tuo fianco
Piuttosto che permettere
Di dirmi che sei stanco
Lo faccio perché in te
Ho amato l'uomo e il suo coraggio
E quella forza di cambiare
Per poi ricominciare
E quando avrai davanti agli occhi
Altri due occhi da guardare
Il mio silenzio
Lo sentirai gridare
Ti lascerò vivere
Ti lascerò ridere
Ti lascerò
Ti lascerò
E lascerò ai tuoi sorrisi
La voglia di scoppiare
Ed il tuo orgoglio
Lo lascerò sfogare
Ti lascerò credere
Ti lascerò scegliere
Ti lascerò
Ti lascerò
Ti lascerò vivere
Ti lascerò vivere
Ti lascerò
Ti lascerò (uh uh uh uh, uh)

2º Toto Cutugno con Le mamme


Due braccia grandi
Per abbandonarmi dentro
Se la notte avevo un po' paura
Occhi profondi
Per cui ero un libro aperto
Senza dire neanche una parola
Aveva mille modi buoni per svegliarmi
Quando non volevo andare a scuola
E mi chiedevo mentre le guardavo i piedi
Questo angelo perché non vola
Le mamme sognano
Le mamme invecchiano
Le mamme si amano
Ma ti amano di piu'
E cosi' piccolo
Io avrei affrontato il mondo
Guai a chi si avvicina e chi la tocca
E che parole dolci
Come quelle torte al forno
Che veniva l'aquolina in bocca
Mi rimboccava fino al naso le coperte
Se pioveva avevo un po' paura
E mi tuffavo nel suo letto
A braccia aperte
Ad ogni tuono forte mi stringeva
Le mamme sognano
Le mamme invecchiano
Le mamme si amano
Ma ti amano di piu'
Le mamme guardano nel cielo
Un aeroplano
E quel treno sulla ferrovia
Parlano e sognano del figlio
Che è lontano
Davanti a una fotografia
Le mamme piangono e si asciugano
Gli occhiali
Mentre gli anni se ne vanno via
Se pensi a quando ti tenevano per mano
Sembra ieri che malinconia
Le mamme sognano
Le mamme invecchiano
Le mamme si amano
Ma ti amano di piu'
Le mamme sognano
Le mamme invecchiano
Ma ti amano di piu'
Le mamme sognano
Le mamme invecchiano
Le mamme si amano
Ma ti amano di piu'

3º Al Bano e Romina Power con Cara terra mia


Come va, come va?
Tutto ok, tutto ok?
Come va, come va?
Tutto ok, tutto ok?
E il cuore?
Sì, va bene
Ogni sera dal telegiornale
Vedo che c'è tutto che non va
Mafia, droga e gente che sta male
E la colpa di chi mai sarà?
Il mare sta morendo di dolore
I fiumi di vergogna e impurità
Quel buco nell'ozono fa rumore
Che cos'altro poi succederà?
Cara terra mia
Ti stan spaccando il cuore e tu lo sai
Cara terra mia
Che razza di futuro troverai?
Nei tuoi giardini i fiori sono già
Siringhe, vetri e oscenità
Cara terra mia sei l'unica speranza che ci sia
SOS a chi lo capirà
Oggi va di moda il demenziale
Facce da PI in grande quantità
Mentre l'effetto, serra è sempre attuale
Dimmi che soluzione chi sarà?

4º Riccardo Fogli con Non finisce così


È accaduto ormai
lo sapevamo solo noi
ed ho paura di pensare
al mio futuro da inventare
perché da soli non è facile
ascolti un'ansia che non se ne va
Io non lo so, che cosa fare
so che senza te, non so guardare avanti
perché non c'è niente che va dentro di me
Non finisce così
un amore così
io non posso immaginarti lontana
io respiro e sei tu
lascio il segno e sei tu
perché un'altra non c'è
nei silenzi del cuore
a cantare la vita più forte di te
Costa sempre tanto
un taglio per ricominciare
e tutto quello che è passato
com'è difficile dimenticare
e quante cose mi hai lasciato
e quante cose non ti ho detto mai
Camminerò per ritrovarti
forse tu non sei così lontana
non saprò mai quello che c'è dentro di te
Non finisce così
un' amore così
ma rimane dentro l'anima sempre
io rinasco e sei tu
tocco il fondo e sei tu
cosa è stato di noi
dei segreti fra noi
di una vita che volevi con me
Dove sei
vorrei tanto non cercarti mai più
ma domani avrò bisogno di te
sei l'amore
Non finisce così
un' amore così
perché un'altra non c'è
nei silenzi del cuore
a cantare la vita più forte di te
Non finisce così
un' amore così...

5º Jovanotti con Vasco


Vai così, è una figata
Perché una storia così
Non c'è mai stata
Che ci ammazziamo
Ci divertiamo
Facciamo i scemi e qualche volta pensiamo
Non c'è problema
È tutto OK
Numero uno, faccio quello che farei
E quando torni
Facciamo festa
Senza nessuno che ci lasci la testa
No, Vasco
No, Vasco
Io non ci casco
Per quelli che alla notte ritornano alle tre
No, Vasco!
No, Vasco
Io non ci casco
Per quelli come te
Per quelli come me
Oh, mamma stasera esco
Prendo la moto, sì, ma senza casco
Andiamo in centro
Viene anche Vasco
Torno tardissimo
Fuori fa fresco
Sì che sto attento
Io son mica matto
È tutto a posto, vai!
Tu vai a letto
Tu e le tue amiche
M'avete rotto
Siete voi, siete voi
Che avete capito tutto
No, Vasco
No, Vasco
Invece Vasco questa sera non c'è
Chissà perché fratello ce l'hai con me
Oh, dimmi con chi sei, da un po' non ci sei mai
Vasco, tu sei noi non ci sputtanare, dai!
No, Vasco
No, Vasco
Io non ci casco
Perché io non mi fido di chi non suda mai
No, Vasco
No, Vasco che mica ci facciamo tradire dai guai
Sudi o no?
Sudi o no?

6º Fiordaliso e Claudio Cabrini con Se non avessi te


Se non avessi te
Sarei un uomo inutile,
E invece tu sei qui sul mio cuscino
Che stai dormendo già come un bambino.
Se non avessi te
Saresti una donna inutile,
E invece è solo un mio brutto pensiero,
Tu con me stai bene davvero.
Se non avessi te come vivrei?
Se non avessi te cosa farei?
Ti porterei dove si sveglia il mare
E ti farei scaldare al primo sole,
Tra le mie braccia forti, dentro al cuore,
Per noi lasciarti andare.
Se non avessi te,
Nel cielo solo nuvole.
E invece siamo noi che ci amiamo davvero,
Noi un amore sincero,
Indivisibile.
Se non avessi te
Dimmi che non è possibile!
Sempre insieme noi che accendiamo le stelle,
Noi amici per la pelle,
inseparabili.
Se non avessi te ti inventerei.
Se non avessi te ti ruberei.
Se non avessi te
Nel cielo solo nuvole.
E invece siamo noi che ci amiamo davvero,
Noi un amore sincero,
Indistruttibile.
Se non avessi te
Dimmi che non è possibile!
Per sempre insieme noi che accendiamo le stelle,
Noi anime gemelle,
Inseparabili.
Se non avessi te io ti inventerei.