Lettori fissi

sabato 11 novembre 2017

Festival di Sanremo anni 2010


Francesca Michielin (Bassano del Grappa, 25 febbraio 1995) è una cantautrice e polistrumentista italiana.

Nel 2016 partecipa al Festival di Sanremo con "Nessun grado di separazione".





È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po' distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l'avevo mai sentita
E poi ho sentito un'emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c'è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c'è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l'anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c'è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c'è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c'è più nessuna divisione
Tra di noi, nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un'emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce.




I La Crus sono un gruppo musicale italiano rock, formato da Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti.

Nel 2011 partecipano al Festival di Sanremo con il brano "Io confesso".




Lo so di aver sbagliato
e so cosa dirai
lo so di aver sbagliato, e sono qui
ma chi non sbaglia mai?
Lo so di aver tradito
ma tradire poi cos'è?
Non credo nel peccato, amore mio
perché non credo in Dio
Ho una frase sopra un muro
quando l'ho scritta non lo so.
Posso resistere a tutto
ma alle tentazioni no.
Ma chiamerai il mio nome
lo so che lo farai
non c'è nessun altro al mondo
così vicino a te
che è così uguale a me
e un'altra possibilità
io la voglio.
Non posso farne a meno del tuo amore,
impazzirei
ma perdermi tra i sensi, mi divora
e io non cambio mai.
Ma chiamerai il mio nome
lo so che lo farai
non c'è nessun altro al mondo
così vicino a te
che è così uguale a me
e un'altra possibilità
io la voglio.





Giuliano Palma (Milano, 2 dicembre 1965) è un cantautore italiano.

Nel 2014 partecipa al Festival di Sanremo con i brani "Un bacio crudele" e "Così lontano".




Non ti aspettavo
Non ti volevo più
Avevo già deciso, dimenticarti
Non ci credevo
Tu mi hai sorpreso fragile
Sarà il momento giusto
Sarà la voglia che ho di te
Così lontano
Come fosse uno scherzo del destino
Come dentro ad una nuvola di fumo
Tu sei qui più vicino di ieri
Mentre io guardo fuori
Non ti aspettavo, oh no
Non ti pensavo più
Avevo già buttato tutti i ricordi dietro me
Così lontano
Come fosse uno scherzo del destino
Come dentro ad una nuvola di fumo
Tu sei qui più vicino di sempre
Mentre io guardo fuori la gente
Ma adesso è tardi anche per spiegare
Sarebbe come non respirare
Sarebbe come rispondere
A chi non sa cosa chiedere
Così lontano
Come fosse uno scherzo del destino
Come dentro ad una nuvola di fumo
Tu sei qui più vicino di ieri
Mentre io guardo fuori
Così lontano
Come fosse uno scherzo del destino
Come se non importasse più a nessuno
Oggi sei solo meglio di ieri
Il problema è domani.





I Blastema sono un gruppo musicale rock italiano, formatosi a Forlì nel 1997.

Nel 2013 partecipano al Festival di Sanremo con il brano "Dietro l'intima ragione".




Ogni certezza vita mia
scompare sotto il silenzio scivola
e mi basta un fiume
e un'ora vergine
Per lamentarti che pace non ho
perché davanti c'è sempre un limite
che mi sfugge
Un brivido che grida chi sei
dietro i bei discorsi
dietro l'intima ragione che
ormai confesserai.
Ti ho amato tanto come ama
chi non sa
che amare tanto logora
steso sul confine
c'è un altro uomo che
farà big bang
e pioggia sarà, in me
di fuoco
meterore
e lucciole
fino all'urto
Con un brivido che grida chi sei
dietro i bei discorsi
dietro l'intima ragione
che mai confesserai.





Serena Brancale ( 4 maggio 1989 Bari )è una cantante italiana.

Nel 2015 partecipa al Festival di Sanremo con "Galleggiare".







E non conterò le dita
Fino a che sarà domani
E non scioglierò i capelli senza te
Se mi parli io ti guardo
Se mi guardi io sospiro
E non posso immaginare un altro te
Ma tu chi sei
Che vuoi, che fai
Per me
La notte è giovane
Ma tu chi sei
Che vuoi, che fai
Per me
Per me
Su di noi
Su di noi
Su di noi
Su di noi
E' più facile galleggiare
E non sono i ricordi che mi portano lontano
Io non sto capendo niente
Parla piano
Eravamo più sicuri
Senza regole e pensieri
Ma io questo lo ricordo solo ieri
Ma io non lo spero
Io non torno indietro
Tutto il male fatto
Perché sei distratto
Se sei un uomo vero
Mostrati sicuro
A me
Per me
Su di noi
Su di noi
Su di noi
Su di noi
E' più facile galleggiare
E non prendere mai una decisione
Rimanere a galla
E poi
Aspettare, aspettare, aspettare, aspettare

domenica 8 ottobre 2017

Festival di Sanremo anni 2000


Frate Alfonso Maria Parente, è nato a Casalnuovo Monterotaro.

Nel 2000 partecipa al Festival di sanremo con "Che giorno sarà".




Me ne sto solo sotto il sole d’agosto
Non ho nessuno e non mi sento al mio posto
Spugna nel pugno e gialla pelle di daino
Un lavavetri in piedi, un nord-africano
Fa cosi’ caldo che mi sento morire
Sulla mia pelle grida col mio sudore il mio bisogno d’amore.
Mi sposto all’ombra di un palazzo vicino
Seduto a terra un tipo col cucchiaino
Sta riscaldando qualche cosa di strano
Sta preparando senza troppo rumore la sua dose d’amore.
Dimmi che giorno sara’
E se mai quel giorno arrivera’
Se mai qualcosa cambiera’
Quando qualcuno qualche cosa fara’.
C’e’ un ubriacone steso sulla panchina
In mezzo al vomito e all’odore di urina
Conosce bene che vuol dire soffrire
Senza speranza di potere guarire
Lo vede un frate e passa via nauseato
Ma quello dorme e sogna forse da ore una bottiglia d’amore.
Sul marciapiedi un signora composta
Adesca un’auto che si ferma e si accosta
Non c’e’ bisogno di parole affrettate
Per dichiarare quanto costa ai bollori un’illusione d’amore.
Dimmi che giorno sara’
E se mai quel giorno arrivera’
Se mai qualcosa cambiera’
Quando qualcuno qualche cosa fara’.
Dimmi che giorno sara’
E se mai quel giorno arrivera’
Se mai qualcosa cambiera’
Quando qualcuno qualche cosa fara’.
Dimmi che giorno sara’
Dimmi che giorno sara’
Dimmi che giorno sara’.




Luna Di Domenico è nata a Napoli nel 1981.

Nel 2000 partecipa al Festival di Sanremo con "Cronaca".




Ce la fece quel giorno
Nino a dire no
e fu come un inferno
che si scateno’
quel giorno Dio
non era li’
la famiglia la scuola
tutta la citta’
non sapevano niente
forse chi lo sa
comunque Dio non era li’
ce n’e’ troppa di violenza
contro l’innocenza
che alle volte il cuore
non ce la fa
meglio la vergogna
che l’indifferenza
chi parlera’
chi tacera’
chi piangera’…
Nino vola gia’…
Nino vola gia’….
Vide un grande portone
mezzo aperto entro’
ma non c’era nessuno
e cosi’ aspetto’
quel giorno Dio non era li’
ci rimase male
ma soltanto un po’
scelse il suo finale
e s’addormento’
quel giorno Dio non era li’
ce n’e’ troppa di violenza
contro l’innocenza
che alle volte il cuore
non ce la fa
meglio la vergogna
che l’indifferenza
chi parlera’
chi tacera’
chi piangera’…
Nino vola gia’…
Nino vola gia’…
ce n’e’ troppa di violenza
che ferisce l’innocenza
che alle volte il cuore
non ce la fa
meglio la vergogna
che l’indifferenza
chi parlera’
chi tacera’
chi piangera’…..
Ahi ah…
ahi ahi ahi ah ah ah…
ah iah ah ah ah ah ah
ah iah iah iah ah ah ah ah ah
Nino vola gia’.





Filippo Merola, conosciuto con il diminutivo di Filo (Roma, 12 luglio 1970), è un cantante e conduttore televisivo italiano.

Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Mi sento libero".





Mi sto rendendo conto ch'è finita veramente
Ora mi sento libero mi perdo tra la gente
Il tempo ne son certo vedrai sarà il mio grande amico
Mi prenderà per mano mi porterà lontano e mi darà il sorriso
Mi sento libero di amare solo te
Mi sento libero non so che cosa c'è
Per quello che mi hai fatto
Ho chiuso quella porta
Ma sono ancora qui vicino a te
Se chiudo gli occhi adesso rivedo la mia storia
Nessuno ha mai capito perchè ci penso ancora
Guardandomi allo specchio lo so mi sento un po' finito
La rabbia è proprio tanta io non ti ho mai tradito
Non so dove ho sbagliato
Mi sento libero di amare solo te
Mi sento libero il resto che cos'è
Per quello che mi hai fatto
Ho chiuso quella porta
Ma adesso sono solo senza te
Mi sento libero di stare senza te
Mi sento libero anche se non ci sei
Ma quando poi ti vedo davanti a quella porta
Mi accorgo che non vivo senza te
Se tocco il cielo con un dito e volo in alto con le nuvole
Mi addormento tra le stelle
Ora che non sento più l'odore della tua pelle
Ma quando poi ti vedo davanti a quella porta
Mi accorgo che non vivo senza te
Mi sento libero...





Manuela Zanier (Latina, 28 gennaio 1976) è una cantante e attrice italiana.

Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo 2003 con il brano "Amami".





Scorri forte dentro me
Travolgendo ogni argine
Come un'onda di marea
Inarrestabile
Nei miei occhi fermati
Nei silenzi ascoltami
Io non voglio perdermi
Sorprendimi e poi per sempre
Amami amami
amami per sempre
Amami amami amami
Brucia forte dentro me
Dentro l'anima così
Io ti chiedo cercami
Raggiungimi e poi per sempre
Amami amami
amami per sempre
Amami tu prendimi e poi
Amami i nostri corpi e noi
Amami per sempre stanotte insieme
E scopro l'immenso che
Che dissolve in me la solitudine
Smarrirmi vorrò
in te lo farò sempre
Amami così d'incanto poi
Amami il tempo che verrà
Amami ci troverà insieme
Io e te
Amami nessun confine e noi
Amami oltre la vita poi
Amami per sempre insieme
Ma tu amami

domenica 13 agosto 2017

Festival di Sanremo anni 90





I Lipstick, gruppo rock tutto al femminile nato nel 1985 nell’area milanese.

Nel 1990 si presentano al Festival di Sanremo nella sezione giovani con il brano “Che donne saremo”.





In questo albergo, in mezzo a una città,
Mentre mi spoglio e fuori è chiaro già,
Penso alle brave ragazze normali,
Che per sposarsi fan salti mortali,
Che danno in casa più soldi di noi,
Noi quelle che chissà
Cosa abbiamo in testa!
Che donne saremo,
Che faremo di noi,
Noi ragazze un po' pazze e un po' naufraghe,
Cosa diventeremo mai.
Noi siamo nate un po' fuori città,
Non siamo andate all'università,
Però in vent'anni nei nostri quartieri
Ne abbiamo viste di tutti i colori.
Almeno questa è una strada che va,
Chissà se porta in gabbia
O fuori dalla nebbia.
Che donne saremo,
Quando il tempo verrà,
Signore frustrate o guerriere che
Non si fanno incantare mai.
Che donne saremo,
Quando avremo l'età
Che sparare alla luna non serve più?
Chi si fiderà mai di noi?
Che donne saremo,
Cosa diventerà
Questa testa mia piena di musica,
Questa voglia di libertà?
Che donne saremo,
Cosa diventerà
Questa testa mia piena di musica,
Questa voglia di libertà?




Lina Sastri, nome d'arte di Pasqualina Sastri (Napoli, 17 novembre 1950), è un'attrice e cantante italiana.

Nel 1992 ha partecipato al Festival di Sanremo con "Femmene 'e mare".





'E femmene 'e mare so' femmene amare
So' femmene doce so' femmene overo 'E femmene
'e mare nun rideno maie
Nun rideno maie nun so' maie sincere
'E femmene 'e mare s''a portano 'a dinto
S''a portano 'a dinto 'alleria d''o campa'
'E femmene 'e mare nun sanno l' ammore
Ma songhe criature ma sanno sunna'
'E femmene 'e mare so' femmene sole
So femmene annure vestute 'e paure
E guardano 'ncielo e se fanno 'a croce
E gghiastemmano sempe nun teneno pace
'E femmene 'e mare se torceno 'e mmane
Se schiattano 'ncuorpo p'arraggia
'E femmene 'e mare se mettono scuorno d''o viento
Che passa tuccannele 'e cosce
'E femmene 'e mare s'annasconneno 'o core
Arreto a 'sta luna tutt''e vote che gghiesce
'Femmene 'e mare addorano 'e sale
'E o bene c''o male, cu a notte, fernesce
E o juorno s'affaccia 'nfucato 'a 'stu sole
'Stu sole c'appiccia 'sti facce 'e paura
Chist'uocchie sperdute 'e chi aspetta a nisciune
Chist'uocchie 'e speranza 'e chi aspetta a furtuna
'E femmene 'e mare se torceno 'e mane
Se stipano n'cuorpo ll'arraggia
'E femmene 'e mare s''a portano 'ncuollo 'sta sciorta
Nu sciallo e 'o tiempo che passa!





Lina Sastri, nome d'arte di Pasqualina Sastri (Napoli, 17 novembre 1950), è un'attrice e cantante italiana.

Nel 1992 ha partecipato al Festival di Sanremo con "Femmene 'e mare".





'E femmene 'e mare so' femmene amare
So' femmene doce so' femmene overo 'E femmene
'e mare nun rideno maie
Nun rideno maie nun so' maie sincere
'E femmene 'e mare s''a portano 'a dinto
S''a portano 'a dinto 'alleria d''o campa'
'E femmene 'e mare nun sanno l' ammore
Ma songhe criature ma sanno sunna'
'E femmene 'e mare so' femmene sole
So femmene annure vestute 'e paure
E guardano 'ncielo e se fanno 'a croce
E gghiastemmano sempe nun teneno pace
'E femmene 'e mare se torceno 'e mmane
Se schiattano 'ncuorpo p'arraggia
'E femmene 'e mare se mettono scuorno d''o viento
Che passa tuccannele 'e cosce
'E femmene 'e mare s'annasconneno 'o core
Arreto a 'sta luna tutt''e vote che gghiesce
'Femmene 'e mare addorano 'e sale
'E o bene c''o male, cu a notte, fernesce
E o juorno s'affaccia 'nfucato 'a 'stu sole
'Stu sole c'appiccia 'sti facce 'e paura
Chist'uocchie sperdute 'e chi aspetta a nisciune
Chist'uocchie 'e speranza 'e chi aspetta a furtuna
'E femmene 'e mare se torceno 'e mane
Se stipano n'cuorpo ll'arraggia
'E femmene 'e mare s''a portano 'ncuollo 'sta sciorta
Nu sciallo e 'o tiempo che passa!




Marco Carena (Torino, 15 settembre 1957) è un cantautore italiano.

Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo con "Serenata".





Sono settimane
Che non esco più
Oggi sono sei anni che
Non sto più con lei
è quasi mezzanotte
Sei arrivata tu
Non me l'aspettavo
Ma cosa c'è
Mi guardi seria e poi
Mi dici così
Chia, chia, chia
Chiacchiera con me
Se ti senti solo
Chiacchiera con me
Dai lasciati andare
Ci sono qua io
Se hai voglia
Di chiacchierare
Poi beviamo qualcosa
Hai caldo e così
Ti togli la maglietta
E io mi bevo un altro gin
Molto lentamente
Ti avvicini e
Hai uno sguardo strano
Sei a un centimetro
A un millimetro da me
E dici così
Sco, sco, sco
Scordati di lei
Che ti ha fatto male
Scordati di lei
Non ti preoccupare
Io te lo giuro
Se lo vuoi ti do anche
Il cuore
Chiacchiera con me
Sì, grazie
Scordati di lei
Sì, sto meglio
Chia, chia, chia
Chiacchiera con me
Scordati di lei
Sì, mi tiri sempre su
Perché tu
Sei una grande amica
Ma sei anche una gran
Donna
è mattina sono le sette
Penso ancora alle tue
Parole
Lei era una stupida
Non ha capito niente
Mentre invece io lo so
Lo so che tu sei intelligente
Tro, tro, tro
Trovo che sia tardi
è meglio che tu vada
Io rimango in casa
E mi metto qua
Steso sul sofà
Ma chi se ne frega
Ti dedicherò una
Serenata
Ancora un'altra serenata
E andiamo avanti a
Serenate
Sapessi quante ne ho già fatte
Se, se, se, se, se
Serenate




Angela Baraldi (Bologna, 12 giugno 1964) è una cantante e attrice italiana.

Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con "A piedi nudi" e si aggiudica il Premio della Critica Mia Martini.




Vado via
E non ho bisogno
Di molti soldi
Vado verso la campagna
A piedi nudi
Corro verso il fiume
E mi diverto
Con un po’ di vento
Con un po’ di pioggia
Perdo del tempo
Aspetto che il giorno finisca
Sulle valli aperte
Sui fossi l’ortica
Mentre il silenzio dei grilli e del grano
Copre il boato di un mondo lontano lontano
E me ne frego
Non guardo dove mi siedo
Non guardo che ore sono
Non so come mi chiamo
E non torno a casa tanto ho perso la strada
Tanto non mi piaceva preferisco camminare
A piedi nudi
Vado via
E non ho bisogno di indicazioni
Vado verso la campagna
In cerca di visioni
Aspetto seduto
Se qualcuno passa saluto
Se chiudo gli occhi continuo a vedere
Parlo da solo e mi sto ad ascoltare
Aspetto che il giorno finisca
Sui campanili sui vecchi cortili
Dormo per terra riposo la schiena
Io sono il matto fra il sole e la luna la luna
Vado via
Vado via





Franz Campi (Bologna, 19 marzo 1962) è un cantautore italiano.

Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo con "Ma che sarei".





Se io avessi il dono della preveggenza
E mi fosse chiaro come andrà a finire
Se io fossi un extracomunitario integrato
Finalmente diplomato
E anche se fossi un pioniere che
Esplora nuovi mondi da contaminare
Potrei anche essere il sindaco di Milano
Di Palermo o di Torino
E se io diventassi un gigante
Dimmi che sarei
Tutto il resto è importante
Sì, però
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Se non avessi un grande amore
Sarei uno stinco di maiale
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Un sacco vuoto senza amore
Con questo cuore
Che vuole pascolare
Se potessi guardarti negli occhi
E capire
Dove vanno i tuoi pensieri
Se io potessi cambiare colore alla vita
Alle volte così amara
E anche se fossi quel magistrato
Che lotta deviato
Tra i rottami dello Stato
Potrei anche essere capace di smettere
Di bere e di fumare
E se poi volessi un istante
Restare senza te
Non pensare più a niente
Sì, però
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Un sacco vuoto senza amore
Sarei uno stinco di maiale
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Se non avessi un grande amore
Con questo cuore
Che vuole pascolare
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Un sacco vuoto senza amore
Sarei uno stinco di maiale
Ma che sarei senza l’amore
Dimmelo tu senza un amore
Se non avessi un grande amore
Con questo cuore
Che vuole pascolare.





Lina Sastri, nome d'arte di Pasqualina Sastri (Napoli, 17 novembre 1950), è un'attrice e cantante italiana.

Nel 1992 ha partecipato al Festival di Sanremo con "Femmene 'e mare".





'E femmene 'e mare so' femmene amare
So' femmene doce so' femmene overo 'E femmene
'e mare nun rideno maie
Nun rideno maie nun so' maie sincere
'E femmene 'e mare s''a portano 'a dinto
S''a portano 'a dinto 'alleria d''o campa'
'E femmene 'e mare nun sanno l' ammore
Ma songhe criature ma sanno sunna'
'E femmene 'e mare so' femmene sole
So femmene annure vestute 'e paure
E guardano 'ncielo e se fanno 'a croce
E gghiastemmano sempe nun teneno pace
'E femmene 'e mare se torceno 'e mmane
Se schiattano 'ncuorpo p'arraggia
'E femmene 'e mare se mettono scuorno d''o viento
Che passa tuccannele 'e cosce
'E femmene 'e mare s'annasconneno 'o core
Arreto a 'sta luna tutt''e vote che gghiesce
'Femmene 'e mare addorano 'e sale
'E o bene c''o male, cu a notte, fernesce
E o juorno s'affaccia 'nfucato 'a 'stu sole
'Stu sole c'appiccia 'sti facce 'e paura
Chist'uocchie sperdute 'e chi aspetta a nisciune
Chist'uocchie 'e speranza 'e chi aspetta a furtuna
'E femmene 'e mare se torceno 'e mane
Se stipano n'cuorpo ll'arraggia
'E femmene 'e mare s''a portano 'ncuollo 'sta sciorta
Nu sciallo e 'o tiempo che passa!