Lettori fissi

mercoledì 31 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1958 - (parte 3)


                             Presentano: Gianni Agus e Fulvia Colombo

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Alberto Semprini

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale.

Non in finale


Carla Boni e Giorgio Consolini con Arsura


Sembra di fiamma l'orizzonte,
Arde la terra sotto il sol
E questo ardore che fa bruciar la fronte
Mette un'arsura che mi consuma il cuor.

Mi consuma il cuor!

Cerco una sola fonte
Nella mia via.
L'acqua che scorre via
Non mi disseta.

Cerco perdutamente
La bocca tua,
Meravigliosa fonte
Della mia vita.

Quando le labbra si accendono di arsura
Anche una goccia può spegnere la sete,
Ma in questa febbre di spasimo e tortura
Ogni tuo bacio più sete mi darà.

Cerco una sola fonte
Nella mia via,
Cerco la bocca tua,
Muoio di sete.

Quando le labbra si accendono di arsura
Anche una goccia può spegnere la sete,
Ma in questa febbre di spasimo e tortura
Ogni tuo bacio più sete mi darà.

Cerco una sola fonte
Nella mia via,
Cerco la bocca tua,
Muoio di sete.

Muoio d'amor!

Claudio Villa, Duo Fasano, Nilla Pizzi e Aurelio Fierro con La canzone che piace a te


Questa tua canzone spensierata,
che per caso fu inventata,
fa tanto furor.
Dice: non mi voglio innamorare,
voglio ridere e giocare,
coi sogni e l’amor.
Son d’accordo, non dico no,
perciò come te canterò.

La canzone che piace a te
piace pure a me
e lo sai perchè?
Non fa pensare a niente,
si canta per cantar,
indifferentemente,
così senza pensar.
La canzone che viene e va,
quella che ci da
la felicità,
l’impara facilmente
chi si vuol divertir,
la canta pur la gente
che non la vuol sentir.
Mettiamo una domenica nel cuore,
vestiamo a festa questo nostro amore,
diciamo che la vita è tanto bella,
tanto bella così com’è.
La canzone che piace a te
piace pure a me,
e lo sai perchè?
Non fa pensare a niente,
si canta per cantar,
indifferentemente,
così senza pensar.

Ah! Ah! Ah!
Ah! Ah! Ah!
non fa pensar a niente
si canta per cantar
indifferentemente
così senza pensar.
Non fa pensare a niente
si canta per cantar
indifferentemente,
così senza pensar.

Trio Joice, Tonina Torrielli e Duo Fasano con Nozze d'oro


Suonan dolci le campane din don dan;
si ricorrono argentine din don dan.
Il villaggio è tutto in festa
sulla piazza ad aspettar
una cara coppia che l’amore unì
per la felicità:
è una cara storia nata in un april
di cinquant’anni fa.

Lei col vestito turchino il ventaglio e il vellutino.
Lui la cravatta a farfalla le ghette e il bastoncino
come quel giorno lontano si tengono stretti la mano
e flici ancora per dire “si”.

Passò presto primavera din don dan;
e l’estate passò tutta ad aspettar
e l’autunno, cuore a cuore,
presso il vecchio focolar,
finchè un giorno nacque un caro bambolin
che i trilli suoi lanciò;
e tutta di grazia quella casa allor
di festa profumò.

Lei col vestito turchino etc etc…

Da quel giorno son trascorsi tanti dì;
per i cuori che il “Signore” benedì;
una schiera di bambini
è fiorita in quel giardin…
Oggi i cari vecchi son nonni e in cuor
nascondono un tresor:
la felicità che, nata in un april,
si chiama “Nozze d’or”

…….
E’ una cara storia nata in un april
di cinquant’anni fa.

Duo Fasano, Aurelio Fierro e Trio Joice con I trulli di Alberobello


Sotto ai trulli di Alberobello
trullallero lallero lallà.
Se percorri la terra pugliese
ad un tratto ti fermi a guardar
uno strano fiabesco paese
che ti sembra di sognar
hanno i tetti a forma di cono
nei cieli sereni di Alberobello
mentre guardi tu senti un monello
che passa vicino cantando così.
Sotto ai trulli di Alberobello
che l’ha reso famoso nel mondo
non ha cuor chi non canta giocondo
trullallero lallero lallà.
Sotto ai trulli di Alberobello
s’è felici pur senza na lira
forse è colpa di un certo vinello
che fa dir trullallero lallà.
Guardando quei trulli
nei prati smaglianti di fior
(viva i fior)
si torna fanciulli
si crede alle favole ancor.
Sotto ai trulli di Alberobello
pur le coppie che fanno all’amore
fan baciando e stringendosi al cuore
trullallero lallero lallà.
D’una bimba di Alberobello
un riccone stranier s’invaghì
lei sorrise e lui come un agnello
in un trullo la seguì
da quel giorno i lontani parenti
gli scrivon stiam attenti
ritorna in famiglia
lui risponde qui sto a meraviglia
non state in pensiero e cantate così.
Sotto ai trulli di Alberobello
che l’ha reso famoso nel mondo
non ha cuor chi non canta giocondo
trullallero lallero lallà.
Sotto ai trulli di Alberobello
pur le coppie che fanno all’amore
fan baciando e stringendosi al cuore
trullallero lallero lallà.
trullallero lallero lallà.

Gino Latilla e Natalino Otto con Tu sei del mio paese


E’ sempre uguale questa vita di città:
non sembra festa la domenica!
Girando per le strade
la gente non ti vede
e tu ti accorgi che non sei di qua…
Ma giunse la tua voce all’improvviso
e d’esser quasi a casa mi sembrò.
Tu sei del mio paese
e parli con me:
con quel parlar cortese
tutto ciò che amai vedo in te.
Mi par di ritrovare
un po’ di gioventù,
quell’aria familiare,
l’intimo calor di laggiù.
Nell’aria chiara sento rintoccar
campane al sol
e il canto lieto desta nel mio cuor
la voce che dice: ritorna!
Tu sei del mio paese
e solo a te dirò:
rimpiango troppe cose,
certamente un dì tornerò.
Un verde prato, un ruscelletto, tanti fior
e quattro case in mezzo agli alberi:
ricordo la piazzetta,
la gente senza fretta
che sempre ti saluta nel passar:
E quando è l’ora dell’Avemaria
più forte è il desiderio di tornar.
tu sei del mio paese

martedì 30 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1958 - (parte 2)


                              Presentano: Gianni Agus e Fulvia Colombo

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Alberto Semprini

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale.

Canzoni finaliste


6) Carla Boni, Gino Latilla, Aurelio Fierro e Gloria Christian con Timida serenata


Sette le stelle dell’Orsa Maggiore,
sette le note della mia chitarra,
sette le notti che il mandorlo in fiore,
ascolto tra i fiori il canto del mio cuor

Timida è la mia serenata,
timida come il mio cuore.
ti vorrebbe dir qualcosa
ma non osa, non osa, non osa.
Timida è la bocca tua,
timida come un bel fior.
mi vorrebbe dir qualcosa
ma non osa, non osa ancor.
Coraggio, amore mio.
dischiudi il tuo bancone
che avrò coraggio anch’io
e ti dirò
per quel che sento per te,
quel che sento per te,
quel che sento
ma timida è la serenata,
timida come il mio cuor.
Ti vorrebbe dir qualcosa
ma non osa, non osa ancor.

Canta tra i rami un dolce usignolo,
segue le note della mia chitarra,
timidamente gorgheggia un “a solo”
cantando alla luna si iniebria come me.

Timida è la mia sereneta
etc etc

Ma non osa, non osa ancor.
Ma perchè,
ma perchè,
dolce amore, non osi ancor?

7) Claudio Villa, Duo Fasano, Aurelio Fierro e Trio Joice con Fragole e cappellini


Il suo pallido visino
sotto il bianco cappellino
al mio primo invito
quasi si oscurò
ma poi non disse di no.
Primavera verso i campi ci portò
e fiori e fragoline cogliemmo
mentre un sogno d'amor
già sbocciava nel cuor.
Per le mani ci tennemmo
quante cose ci dicemmo
ma ben presto il sole volse al tramontar
così dovemmo tornar.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò.

Da quel dì che siam tornati
non ci siamo più lasciati
e nei campi andiamo a ricordare ancor
il primo bacio d'amor.
Ma con noi però c'è un cappellino in più
che fragoline va raccogliendo
piccolino com'è
conta già fino a tre.
Quando a sera ritorniamo
fra le braccia lo scambiamo
io gli canto l'avventura di quel dì
e s'addormenta così.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò.

Lei aveva un mazzolin di fior
e le fragole nel cappellino
ogni fragola è un bacin d'amor
ed il tempo volò
ed il tempo volò
ed il tempo volò.

8) Carla Boni, Gino Latilla e Natalino Otto con Non potrai dimenticare


Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrai dimenticare il mio amor!
Nel mio cuor mi porterai
e se a me ripenserai
la mia bocca sulla tua sentirai…
Non potrò dimenticar i tuoi baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Nel mio cuor ti porterò
e se a te ripenserò
la tua bocca sulla mia sentirò.

Lontano..lontano…
dovunque sarai,
vicino, vicino mi avrai.

Non potrai dimenticar i miei baci,
non potrò dimenticar il tuo amor!
Mentre il tempo passerà
ogni casa cambierà,
ma per sempre il nostro amor vivrà.

Un treno che partiva
un volto nascondeva,
un volto tanto triste che piangeva.
Non era un abbandono,
non era un addio
perchè l’amore mio diceva così:

Non potrai dimenticar i miei baci
etc… etc…

9) Cristina Jorio e Tonina Torrielli con Mille volte


Io non so dir se lungo il mio cammino
un altro volto incontrò mai più:
il cuore è incatenato al suo destino
e il mio destino sei tu!…

Mille volte tu m’hai detto baciami!
mille volte tu m’hai detto lasciami!
ma una volta tu m’hai fatto piangere,
ed io non so perché…
Come il vento che nell’aria turbina
sollevando per le vie la polvere,
vorticoso, perfido e mutevole,
così tu fai con me.

Io t’ho baciata più di mille volte
e non ti ho invece…lasciata mai,
se penso poi d’andarmene, tu sai
che il mio cuore batte solo per te!

Mille volte tu m’hai detto lasciami!
mille volte tu m’hai detto baciami!
ma una volta tu mi hai fatto piangere..
chi sei, chi sei per me?

Chi sei, chi sei per me?

10) Johnny Dorelli e Natalino Otto con Fantastica


Sono un vero sognatore
musicista e un po’ pittor
strimpellando sopra i tasti
molto spesso salto i pasti…
Ma ogni notte, nei miei sogni,
lei mi appare da lontan,
nel suo mondo m’accompagna
conducendomi per man…

Chi sei
così
Fantastica?
Per me
l’amor sei tu…
Le rose, al tuo passare,
sorridono
perché
il sol, nascosto, c’è in te!
Sei tu
vision
Fantastica
che fai
cantar così..
E se domando al cuore:
Confessa tu per me..
ti griderà:
Fantastica!!!!

Lungo i viali l’ho cercata
per le strade e nei caffè,
ma la dolce bimba mia
è soltanto fantasia.
E ogni notte della vita
sempre lei mi apparirà,
mentre il cuore innamorato
a quel sogno, canterà….

lunedì 29 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1958 - (parte 1)


                          I vincitori: Domenico Modugno e Johnny Dorelli



                              Presentano: Gianni Agus e Fulvia Colombo

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Alberto Semprini

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale.

Canzoni finaliste


1) Domenico Modugno e Johnny Dorelli con Nel blu dipinto di blu


Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d'improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito
Volare, oh, oh
Cantare, oh, oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E volavo, volavo felice
Più in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me
Volare, oh, oh
Cantare, oh, oh, oh, oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
Ma tutti i sogni nell'alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo trapunto di stelle
Volare, oh, oh
Cantare, oh, oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice
Più in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu
La tua voce è una musica dolce che suona per me
Volare, oh, oh
Cantare, oh, oh, oh, oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare quaggiù
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Con te

2) Nilla Pizzi e Tonina Torrielli con L'edera


Chissà se m'ami oppure no
Chi lo può dire?
Chissà se un giorno anch'io potrò
L'amor capire?
Ma quando tu mi vuoi sfiorar
Con le tue mani
Avvinta come l'edere
Mi sento a te
Chissà se m'ami oppure no
Ma tua sarò
Son qui tra le tue braccia ancor
Avvinta come l'edera
Son qui respiro il tuo respiro
Son l'edera legata al tuo cuor
Sono folle di te q questa gioventù
In un supremo anelito
Voglio offrirti con l'anima
Senza nulla mai chiedere
Così mi sentirai così
Avvinta come l'edera
Perché in ogni mio respiro
Tu senta palpitare il mio cuor
Finché luce d'amor
Sul mondo splenderà
Finché m'è dato vivere
A te mi legherò
A te consacrerò la vita
Se il vento scuote e fa tremar
Le siepi in fiore
Poi torna lieve a carezzar
Con tanto amore
E tu che spesso fai soffrir
Tormenti e pene
Sussurrami baciandomi
Che m'ami ancor
Lo so che forse piangerò
Ma t'amerò
Son qui tra le tue braccia ancor
Avvinta come l'edera
Son qui respiro il tuo respiro
Son l'edera legata al tuo cuor
Sono folle di te q questa gioventù
In un supremo anelito
Voglio offrirti con l'anima
Senza nulla mai chiedere
Così mi sentirai così
Avvinta come l'edera
Perché in ogni mio respiro
Tu senta palpitare il mio cuor
Finché luce d'amor
Sul mondo splenderà
Finché m'è dato vivere
A te mi legherò
A te consacrerò la vita
Son l'edera per te
Son l'edera legata a te

3) Gino Latilla e Nilla Pizzi con Amare un'altra


Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l'amore è fragile
E ho paura di perderti
Incontrarsi è un miracolo
Che non si può ripetere
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Non sono niente senza te
Mi sento inutile
Se l'ape cerca il fior
Se il fiume cerca il mar
Anch'io cercavo solo te
Per annullarmi in te anch'io
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c'è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Pensare a un altro accanto a te
Già mi fa piangere
Chi ti comprende come me
Forse non c'è
No, non mi lasciare mai
Non mi lasciare mai
Io vivo col tuo cuore, e tu lo sai
Amare un'altra dopo te
Non è possibile
Qualcosa ci ha fatto lasciare
Lontani paesi
Qualcosa ci ha fatto incontrar
Nella stessa città
Ma l'amore è fragile
E ho paura di perderti
Se l'amore è un miracolo
Tu sei l'amor.

4) Nilla Pizzi e Claudio Villa con Giuro d'amarti così


Lo so che cosa vuoi saper
lo so e te lo voglio dir
stasera testimonio il cielo
voglio aprirti il mio cuor.
Giuro d'amarti così
tutta la vita così
sulla tua bocca smarrita
voglio fermare i miei dì,
dimmi che m'ami così,
baciami, dimmi di sì,
poi ti dirò per la vita
giuro d'amarti così.

Lo so e me lo dice il cielo
che tu credi nel mio amor.

Giuro d'amarti così
tutta la vita così
sulla tua bocca smarrita
voglio fermare i miei dì,
dimmi che m'ami così,
baciami, dimmi di sì,
poi ti dirò per la vita
giuro d'amarti così.

5) Giorgio Consolini e Claudio Villa con Campana di Santa Lucia


Dal campanile che svetta sul monte
s’ode squillar la campana d’argento..
è “la campana del miracolo”
che ad ogni cuor sa parlar..
Oggi, festosa, vuol di che la mia sposa
sembra un rosa..tra i fior d’un altar…

Suona, campana d’argento di Santa Lucia..
Quel suono giocondo
è come una voce dal cielo per l’anima mia
che ascolta sognando…
perchè..
tu dici al cuor:
“devi viver e sperar..
c’è un grande dono
che la vita ti può dar: ..l’amor!..”
Suona campana d’argento, la tua melodia
è come un inno di felicità..

Oh come è bello tornar sul monte
e risentir la campana d’argento..
con la mia sposa insieme ad un angelo
che il nostro amor allieterà…
Lei si avvicina alla fonte più divina..,
è già “mammina” ed io son già “papà”…

Dal ciel
fa che il tuo canto
voli nell’immensità
ed ad ogni cuore
porti un soffio di bontà.. d’amor..
Suona, campana d’argento di Santa Lucia.

domenica 28 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1957 - (parte 4)



Presentano: Nunzio Filogamo, Marisa Allasio e Fiorella Mari

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Armando Trovajoli

Totale brani: 19
(Il brano "La cosa più bella" di Carla Boni e Tonina Torrielli
escluso in extremis perché non inedito)

Due interpretazioni per brano, 10 brani qualificati per la serata finale.
 
Domenica 10 gennaio si svolge il "Concorso Liberi Autori" 10 brani per due interpretazioni, con classifica separata.

Non in finale


Gino Baldi e Jula De Palma con Nel giardino del mio cuore


Fra le nuvole di un grigio ciel
improvviso cadde un raggio d’or
e al tepore di quel nuovo sol
è nato già un fior, un fior!
Sotto il sole dei tuoi occhi, un dolce incanto io sento in me..
Credo ancora nella vita se voglio bene a te!

Nel giardino del mio cuore
che non fioriva più,
è spuntato un nuovo fiore
amore mio, sei tu!
Sei il fiore della vita,
sei la gioia di un sorriso..
Nel mio cuore sempre chiuso
hai portato il sol!
Nel giadino del mio cuore
è ritornato un fior,
una rosa profumata che mi piace sempre più..
E quella rosa, sola… sola…
nel giardino del mio cuore sei tu!

Natalino Otto e Gianni Ravera con Un certo sorriso


Timore, dolcezza, paura?
Cosa voleva dire
il volto tuo
nel dirmi addio?
E quell’indefinibile sorriso
perchè non scompariva dal tuo viso?

M’è rimasto di te
solamente un sorriso..
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo..
un dolce romanzo
che non ha più pagine!
Dove sarai
sempre sarò,
come l’ombra nel sole,
pur se un gelido sole sei tu!
M’è rimasto di te
solamente un sorriso..
un certo sorriso
che non si dimentica!

Vederti di nuovo.. incontrarti,
forse, solo per dirti,ùche senza mèta
va la mia vita
e che le vie d’un tempo tanto amate
aspre salite ormai son diventate…

M’è rimasto di te
solamente un sorriso
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo
un dolce romanzo
che non ha più pagine!

Fiorella Bini, Duo Fasano, Jula De Palma e Poker di Voci con Raggio nella nebbia


Timore, dolcezza, paura?
Cosa voleva dire
il volto tuo
nel dirmi addio?
E quell’indefinibile sorriso
perchè non scompariva dal tuo viso?

M’è rimasto di te
solamente un sorriso..
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo..
un dolce romanzo
che non ha più pagine!
Dove sarai
sempre sarò,
come l’ombra nel sole,
pur se un gelido sole sei tu!
M’è rimasto di te
solamente un sorriso..
un certo sorriso
che non si dimentica!

Vederti di nuovo.. incontrarti,
forse, solo per dirti,ùche senza mèta
va la mia vita
e che le vie d’un tempo tanto amate
aspre salite ormai son diventate…

M’è rimasto di te
solamente un sorriso
un certo sorriso
che non si dimentica!
Tu sei stata per me
il più dolce romanzo
un dolce romanzo
che non ha più pagine!

Carla Boni e Jula De Palma con Un sogno di cristallo


Parlano tutti dell’amore
senza capire cos’è
solo noi due
l’abbiam compreso
meraviglioso com’è
l’amore è
un sogno di cristallo
che rende tutto
limpido
e più bello
è fatto di
musica e silenzio
è un paradiso
visto in trasparenza

accanto a te
comprendo finalmente
che tutto è niente
e niente
è forse la felicità
l’amore è
un sogno di cristallo
azzurro come
un cielo ad acquarello
un giorno
svanirà nel nulla
ma adesso baciami
perchè così
è l’amore

accanto a te
comprendo finalmente
che tutto è niente
e niente,
è forse la felicità
l’amore è
un sogno di cristallo
azzurro come
un cielo ad acquarello
un giorno
svanirà nel nulla
ma adesso baciami
perchè così
è l’amore

sabato 27 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1957 - (parte 3)





                Presentano: Nunzio Filogamo, Marisa Allasio e Fiorella Mari

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Armando Trovajoli

Totale brani: 19
(Il brano "La cosa più bella" di Carla Boni e Tonina Torrielli
escluso in extremis perché non inedito)

Due interpretazioni per brano, 10 brani qualificati per la serata finale.
 
Domenica 10 gennaio si svolge il "Concorso Liberi Autori" 10 brani per due interpretazioni, con classifica separata.

Non in finale


Fiorella Bini e Flo Sandon's con Estasi


Su nel ciel ve ne son stelle d'or!...
ma la mia brilla quì, sul tuo cuor...
Perchè tutto l'azzurro per me
giù dal ciel venne quì, ...qui da te!

Pensando a te non soffro più!
la vivente dolcezza sei tu!
Sognando te non tremo più!
la mia sola certezza sei tu!
Guardandoti, io sono in estasi!
m'inebrio e non chiedo perchè...
Parlandoti, mi sento struggere
e muoio vivendo di te!
Stringendo te il mondo inter
tra lew braccia mi sembra tener!
Baciando te che voglio più?!
Il mio amore per sempre sei tu!

Baciando te che voglio più?!
La mia vita e il mio mondo sei tu!
Io voglio te e nulla più!
Il mio amore per sempre sei tu!

Gino Latilla e Luciano Virgili con A poco a poco


Guarda le rondini in cielo
che si rincorrono;
s’amano, sono felici
sembra che dicano:
“E’ primavera!”
Tu non m’ascolti nemmeno
il tuo pensiero è lontano…
forse capisco perchè, il tuo perchè,

A poco a poco ti sto perdendo
giorno per giorno un po’ di più
mi stai lasciando…
ma fino a quando durerà questo tormento
d’un sentimento che non è l’Amor?!
Ad ogi bacio che mi rifiuti
quando lasera indifferente tu mi saluti
sento morir qualcosa in me…
come in un gioco tu spegni un fuoco
nel mio cuor … a poco a poco!

Nulla mi devi spiegare
né devi fingere!
Puoi pure andartene via
vedi….sei libera
non ti trattengo!
Questo mio cuore all’antica
s’accontenta di poco,
sognava un poì di calor, un po’ d’amor!

Tutto è finito…
Amore mio, addio!

Gino Baldi e Luciano Virgili con Finalmente


Tu appari e si dischiudono le rose
scintillano diamanti sulle case...
ritorni come rondine gioiosa
e voli sorridendo incontro a me!
Sii tu la benvenuta!
La favola è compiuta,
amore mio, che gioia star con te!

Finalmente
tra le braccia mie!
Finalmente
le carezze tue!
T'amero' con passione infinita,
t'amerò ogni giorno di più...
Vita mia, vita mia,
tu lo vedi? Son tuo...
e tu sei tutta mia....!
Finalmente
questi baci tuoi!
finalmente
sento il fuoco nel mio cuor!

Tu guardi queste lettere? Son tue,
ed anche tutte le fotografie...
non mi stancavo di baciarle mai
portavano il profumo tuo quaggiù!
E' un gioco di magia?
oppure fantasia?
ma no... non sogno più... sei proprio tu!

Finalmente
fra le braccia mie
Finalmente
non sarò piu' solo
Finalmente!!!

Tina Allori e Flo Sandon's con Ancora ci credo


Che sciocca che sono, ci credo davvero
la gente sorride di me
io credo alle stelle, io credo alla luna
e ansiosa domando così

Chissà se qualcuno vuol contare le stelle
con me son più belle stasera nel ciel
Chissà se qualcuno vuol sentire le frasi d'amor
che il mio cuore vuol dir a un altro cuor

Se non c'è più nessuno non importa se sola sarò
alle stelle, alla luna il mio amor canterò
perché se guardo nel cielo le stelle e la luna
c'è sempre qualcuno con me

Gino Latilla e Nunzio Gallo con Non ti ricordi più


Com’ è vano risalire
la corrente della vita
nell’immagine sbiadita
d’un amore che passò!
In quel viso tanto amato
ritrovar l’indifferenza…
la banale convenienza:
“Come state?..” e nulla più…
Non ti ricordi più?..
Non ti ricordi più?..
Tu l’hai dimenticato
quel sogno d’or
di gioventù!
Non ti ricordi più
quella felicità
di baci e di carezze
che co cantò
nel cuor!
Quel che giuravi tu:
“Tutta la vita con te!”
non lo ricordi più.
Cosa ti resta di me?..
Non ti ricordi più
del nostro primo amor?..
Hai cancellato un sogno
che ti bruciava il cuor!

E mi sento all’improvviso
tanto stanco e sconsolato!
Sono poi così cambiato?
mi domando e dico: “Si”..
E mi accorgo che ho vissuto
aspettando questo giorno:
questo inutile ritorno..
e sospiro: “ma perchè?”..

Non ti ricordi più?..
Non ti ricordi più?

venerdì 26 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1957 - (parte 2)




                Presentano: Nunzio Filogamo, Marisa Allasio e Fiorella Mari

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Armando Trovajoli

Totale brani: 19
(Il brano "La cosa più bella" di Carla Boni e Tonina Torrielli
escluso in extremis perché non inedito)

Due interpretazioni per brano, 10 brani qualificati per la serata finale.
 
Domenica 10 gennaio si svolge il "Concorso Liberi Autori" 10 brani per due interpretazioni, con classifica separata.

Canzoni finaliste


6) Natalino Otto, Poker di Voci, Gino Latilla e Claudio Villa con Il pericolo numero uno


La donna affascinante
Ti colpisce al primo istante
La donna che ti piace
Ti fa perdere la pace
Amico, ricordalo ancora
Per chi si innamora
Più scampo non c'è
Attento a te
Attento a te
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna
Le donne nella vita
Son la cosa più gradita
Eppure un po' spinose
Sempre sono come rose
Purtroppo qualcuna sorride
Si scusa, ti dice
"Amarti non so
Non posso no
No, proprio no"
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
La donna
Chi viene vinto
Da quell'incanto
Sospira mentre soffre tanto
Che ci vuoi far
Siamo nati per amar
E perciò tutti gli uomini innamorati
Fortunati o sfortunati
Non si stancano di cantar
Il pericolo numero uno
La donna
L'incantesimo numero uno
Due, tre, quattro, cinque, sei e sette
Chi è?
La donna
La donna
Il gusto del pericolo
L'amor che brucia l'anima
La gioia che fa vivere
Diciamolo chi è, chi è?
La donna
La donna

7) Tina Allori e Tonina Torrielli con Intorno a te è sempre primavera


Com'è fredda la nostra vita,
se nessuno ci vuol bene,
se nessuno ci può dir:
- resterò sempre con te -
Solo tu m'hai donato il cuor
ed un vero grande amor.

Intorno a te è sempre primavera
intorno a te c'è sempre il sol,
tu sei l'amor che ugnuno cerca e spera,
vicino a te svanisce ogni dolore.
Tu sai parlar...sai dir coi sospiri
quello che il cuor vuole ascoltar.
Tu sai placare i mille desideri
di chi ti chiede il dono
d'un immenso amor.
Insieme nel cammino di una vita,
noi saremo due cuor con un sol destin!
saranno meno amare le mie pene,
le tue pene...Più dolce sarà il cammin.

Intorno a te è sempre primavera,
tu sai donar luce e calor,
Sempre sarà sereno il nostro cielo,
perchè sei tu la mia felicità!

8) Carla Boni e Nunzio Gallo con Per una volta ancora


E’ l’ultimo convegno
per darci
l’addio.
E’ già svanito il sogno:
il tuo,
il mio.
Ci siamo tanto amati,
ci siamo tormentati.
Ed ora, contro il cuor,
sciupiamo un grande amor.

Per una volta ancor,
riscaldami
un attimo.
Un attimo d’amor
al gelo del mio cuor.
Domani poi chissà,
chissà,
dite, di me
che mai sarà:
chi piangerà?!..
Per una volta ancor
abbracciamoci,
illudimi.
Il desiderio ancor sei tu
e poi non ti vedrò mai più.
…Addio mio grande amor!

Il fuoco dell’amore
è ancora una brace.
E’ vivo in fondo al cuore
e il cuore
non tace.
Ma noi, gelidamente,
non ascoltiamo niente.
L’orgoglio vincerà:
addio felicità!

Per una volta ancor,
riscaldami
un attimo….

9) Gino Latilla, Duo Fasano, Natalino Otto e Poker di Voci con Un filo di speranza


Ho un filo di speranza in fondo al cuore
chissà se m'amerà, chissà, chissà se m'amerà
mi piace tanto e non glielo so dire
ma quando capirà, chissà, ma quando capirà
la incontro e il viso cambia di colore
che cosa penderà, di me, che cosa può pensare
se mi vuol bene un dì le chiederò
lei mi dirà di sì, chissà, o mi dirà di no.
Così rimango a sognar
e non le parlo d'amor
è tanto piccolo il filo di speranza che ho nel cuor.
Così rimango a sognar
e non le parlo d'amor
è tanto piccolo il filo di speranza che ho nel cuor.

Ormai ci sorridiamo nel passare
è sempre sola ma, non so, se libero avrà il cuore
diventa rossa rossa e penso che
è timida anche lei, chissà, più timida di me.
Così rimango a sognar
e non le parlo d'amor
è tanto piccolo il filo di speranza che ho nel cuor.
Così rimango a sognar
e non le parlo d'amor
è tanto piccolo il filo di speranza che ho nel cuor.

Un sogno che ho nel cuor
un sogno dell'amor
speranza che ho nel cuor

10) Carla Boni, Duo Fasano, Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci con Le trote blu


Sulla vecchia bicicletta sta Renzino con Lucietta
Verso il grande incantamento di un laghetto tutto argento
Ma un'assurda gelosia brucia il cuore di Lucia
Nel laghetto, in una scia, l'anellino di Renzino vola via
Mentre gira, gira, gira nel laghetto di montagna
Senza colpa né magagna, la famiglia delle trote blu
L'anellino che Lucia disdegnosa getta via
Roteando lentamente, scende, scende, scende giù
Che dispetto, che scompiglio sotto il ciglio di quel laghetto
E nel cuor dei fidanzati che, imbronciati, si son lasciati
Mentre gira, gira, gira nel laghetto di montagna
Senza colpa né magagna, la famiglia delle trote blu
Passa il tempo che languore, che tristezza dentro il cuore
Ma operando sta il destino per Lucietta e per Renzino
L'anellino di turchese esce fuori dopo un mese
Da una trota in maionese preparata per la festa del paese
Mentre gira, gira, gira nel laghetto di montagna
Senza colpa né magagna, la famiglia delle trote blu
E Lucietta tutta in rosa finalmente è andata sposa
E un confetto nel laghetto, dolce premio, scende giù
Che diletto, che scompiglio sotto il ciglio di quel laghetto
E nei cuori inteneriti che per sempre si sono uniti
Mentre gira, gira, gira nel laghetto di montagna
Senza colpa né magagna, la famiglia delle trote blu...
Meno una che ormai non gira più
Meno una che ormai non gira più, mai più!

giovedì 25 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1957 - (parte 1)


                                  I vincitori: Claudio Villa e Nunzio Gallo 




                 Presentano: Nunzio Filogamo, Marisa Allasio e Fiorella Mari

Orchestra diretta da: Cinico Angelini e Armando Trovajoli

Totale brani: 19
(Il brano "La cosa più bella" di Carla Boni e Tonina Torrielli
escluso in extremis perché non inedito)

Due interpretazioni per brano, 10 brani qualificati per la serata finale.
 
Domenica 10 gennaio si svolge il "Concorso Liberi Autori" 10 brani per due interpretazioni, con classifica separata.

Canzoni finaliste


1) Claudio Villa e Nunzio Gallo con Corde della mia chitarra


E’ tornata! L’ hanno accolta le stesse cose…
L’ hanno attesa le stesse rose…
Dolce sogno dagli occhi verdi,
è tornata, ma e troppo tardi,
troppo tardi per chi aspetto!
Corde della mia chitarra…
Se la mano trema sull’accordo,
se la musica si perde ,
o è l’indifferenza d’uno sguardo,
corde della mia chitarra perché vi fermate,
perché non suonate voi sole per me?
Ah! Com’era dolce questa musica!…
Ah! E come adesso sembra inutile se non ci ascolterà;
non vi fermate, corde della mia chitarra,
suonate per me. “Ti vuol bene!”.
L’illusione mi sussurrava…
La speranza mi confortava…
Poi, nel cielo del cuore mio,
dopo il sole discese il buio e un addio…
ci saluto! Suonate!… Suonate!…
Corde della mia chitarra!

2) Claudio Villa e Giorgio Consolini con Usignolo


Quando cantavi alla vita
Un usignolo eri tu
Per me, per me, per me
Ma la tua voce è cambiata
Più non mi parla d'amor
Per te, per te, per te
Usignolo
Ma come sa di pianto la tua voce
Mi dice il cuore che non trovi pace
Mi dice il cuore che non sei felice
Usignolo
La tua canzone nasce da un sospiro
L'amore che tu vivi è tanta amaro
Sei prigioniero in una gabbia d'oro
L'oro ha fermato il tuo volo
E t'ha spezzato le ali
Nella tua voce v'è il pianto
O mio usignolo
Usignolo
Per sempre spengo un sogno nel mio cuore
Io che innalzavo già per te un altare
Coi fior di campo del mio grande amore
Usignolo
Usignolo

3) Gino Latilla e Tonina Torrielli con Scusami


Due cuori e solo un'anima
Noi siamo nell'amor
Ma se t'ho fatto piangere
Scusami, scusami ancor
è stata una vertigine
Un falso batticuor
Che m'ha sconvolto l'attimo
Scusami, scusami ancor
Parlami
Non tacere ma parlami
Vivo di te
E non voglio che te
Amore mio non piangere
Ma stringimi sul cuor
E finirò baciandoti
Scusami, scusami ancor
Parlami
Non tacere ma parlami
Vivo di te
E non voglio che te
Amore mio non piangere
Ma stringimi sul cuor
E finirò baciandoti
Scusami, scusami ancor
Amore scusami
Scusami ancor

4) Carla Boni, Gino Latilla, Duo Fasano, Gloria Christian e Poker di Voci con Casetta in Canadà


Quando Martin vedete solo per la città
Forse voi penserete dove girando va
Solo, senza una meta
Solo, ma c'è un perché
Aveva una casetta piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: "Che bella la casetta in Canadà"
Ma un giorno, per dispetto, Pinco Panco l'incendiò
A piedi poveretto senza casa lui restò
Allora cosa fece? Voi tutti chiederete
Ma questa è la sorpresa che in segreto vi dirò
Lui fece un'altra casa piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: "Che bella la casetta in Canadà"
E tante, tante case lui rifece ma però
Quel tale Pinco Panco tutte quante l'incendiò
Allora cosa fece? Voi tutti lo sapete
Lui fece un'altra casa piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: "Che bella la casetta in Canadà"
Lui fece un'altra casa piccolina in Canadà
Con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà
E tutte le ragazze che passavano di là
Dicevano: "Che bella la casetta in Canadà"
Dicevano: "Che bella la casetta in Canadà"

5) Giorgio Consolini e Claudio Villa con Cancello tra le rose


Quando maggio risplendeva
e ogni rosa rifioriva
m’attendeva palpitante di tremor
abbracciati a quel cancello
sul suo labbro di corallo
ogni bacio profumava come un fior
ma le rose s’appassirono alla fine
e le spine son rimaste nel mio cuor.

Cancello tra le rose
un angelo stanotte m’ha sorriso
e ho risognato il sogno più radioso
del cuore mio.
Cancello tra le rose
sulle speranze mie ti sei richiuso
e sento ancora l’eco tormentoso
d’un triste addio.
Tu che all’ora del tramonto
ci ritrovavi accanto, due cuori e un’anima
tu, che mi nascondi il cielo
e che mi lasci solo col mio dolor.

Cancello tra le rose
che rose non hai più per la mia attesa
da quando per amore m’ha deluso
cancello tra le rose
che non ti schiudi più.

Cancello tra le rose.

mercoledì 24 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1956 - (parte 4)




Presentano: Fausto Tommei e Maria Teresa Ruta

Orchestra diretta da: Gian Stellari

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale. Festival di voci nuove con interpreti debuttanti.

Non in finale


Luciana Gonzales con Parole e musica


Un disco suona musica dolcissima.
Noi siamo dentro un cerchio d'ina lampada.
Mi guardi con i tuoi grandi occhi limpidi.
Io guardo le tue labbra che mi parlano
e sento un'onda di felicità.
Al suon della tua voce un poco languida,
nella penombra, tra parole e musica,
io m'abbandono, come in una favola,
a ciò che dici tu,

...Parole,
...parole tu dici a me,
Parole
che ascolto avvinto a te
mentre ci avvolge, questa sera,
dolce una musica leggera,
...Son vere?
Son false? io non lo so!
Nel cuore sempre le porterò.
E nei miei sogni le tue parole canterò
...Son musica per me.

Franca Raimondi con Il trenino del destino


https://youtu.be/nqFDdgcFbyI

Da bimbi noi giochiamo al girotondo
la vita poi ci vince e ci trascina
è un treno che ci porta per il mondo
se tu lo sai guidar
a furia di sbuffar
lontano, assai lontan si può arrivar.


Il treno va, è quel trenino
che ci trasporta velocemente
per le strade del destino.

Si parte un dì con un miraggio
e la valigia piena di sogni
ci accompagna lungo il viaggio.

Si sogna di raggiungere una meta
la strada è lunga o breve non si sa
attento a non sbagliar la tua fermata
perché più indietro non si può tornar.

Il treno va, è quel trenino
che ci trasporta velocemente
per le strade del destino.

Il treno gaio, triste o brontolone
sbuffando sui binari della vita
si ferma ad ogni piccola stazione
ansioso d'incontrar
un cuor che sappia amar
e allora sarà bello in due viaggiar.

Corre rapido il trenino
per le strade del destino.

Franca Raimondi e Clara Vincenzi con Sogni d'or


Per ogni che nel suo lettin
sogna le Fate d'or,
c'è una mammina che veglia vicin
con infinito amor!

Mamma tu sei...
Mamma sarai...
sempre così canterai:

Sogni d'or
mio piccin
nel tuo piccolo lettin!
Sogno d'or...
Sogni d'or...
Nel sognar
troverai
tante cose che non hai!
Sogni d'or...
sogni d'or...
Mentre dormi, il buon Signore pregherò
che vegli su di te...
Della mia vita, la vita sei tu
di più ...di più!
Pian pian
crescerai
e un giorno te ne andrai!
Sogni d'or...
sogni d'or..
Sola, allor,
resterò
me per te più ancor vivrò!
Sogni d'or...
sogni d'or...

Cambiano un cuore, le gioie ed i dolor
ma lui non cambierà,
è il "cuor di Mamma" che tutto sa dar
e nulla chiederà!
Vecchia tu sei...
bianca sarai...
ma, come un dì, canterai.

Clara Vincenzi con Il trenino di latta verde


Tra i dolci e tra i balocchi messi lì nel salottino
che nel dì della befana lui trovò
il bimbo ansiosamente scelse subito un trenino
quel trenin che tante volte si sognò
e nel vederlo andare, sbuffare e poi girare,
il bimbo è pieno di felicità

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar
ogni strada, ogni cosa lontan si perde
cammina, cammina, e mai non ti fermar.

C'è tutto un mondo nuovo che t'aspetta
tra le rose e tra le spine la tua meta o bimbo e là
incontro al tuo destino va tal fretta
tra le rose e tra le spine troverai felicità.

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina e mai non ti fermar.

Berretto di studente poi casacca di soldato
quanti treni vide poi passare ancor
il treno delle nozze ed un bimbo a lui mandato
sopra il piccolo vagone dell'amor.
E tutto ricomincia, e tutto si rinnova,
ed il trenino torna a manovrar.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, e mai si può fermar
sul binario pure il tempo lontan si perde
cammina, cammina, nell'ansia di arrivar.

Ogni vagone porta un'illusione
una storia che comincia, una storia che finì
è una faro di speranze ogni stazione
scende un sogno, sale un sogno, e si corre via così.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, la vita è tutta qui.
....................................
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar
Tra i dolci e tra i balocchi messi lì nel salottino
che nel dì della befana lui trovò
il bimbo ansiosamente scelse subito un trenino
quel trenin che tante volte si sognò
e nel vederlo andare, sbuffare e poi girare,
il bimbo è pieno di felicità

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar
ogni strada, ogni cosa lontan si perde
cammina, cammina, e mai non ti fermar.

C'è tutto un mondo nuovo che t'aspetta
tra le rose e tra le spine la tua meta o bimbo e là
incontro al tuo destino va tal fretta
tra le rose e tra le spine troverai felicità.

Va trenino va trenino di latta verde
cammina, cammina e mai non ti fermar.

Berretto di studente poi casacca di soldato
quanti treni vide poi passare ancor
il treno delle nozze ed un bimbo a lui mandato
sopra il piccolo vagone dell'amor.
E tutto ricomincia, e tutto si rinnova,
ed il trenino torna a manovrar.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, e mai si può fermar
sul binario pure il tempo lontan si perde
cammina, cammina, nell'ansia di arrivar.

Ogni vagone porta un'illusione
una storia che comincia, una storia che finì
è una faro di speranze ogni stazione
scende un sogno, sale un sogno, e si corre via così.

Il trenino il trenino di latta verde
cammina, cammina, la vita è tutta qui.
....................................
cammina, cammina, sorpassa i monti e il mar

Tonina Torrielli con Qualcosa è rimasto


Si, l'ho vista uscir;
non ti vedrò mai più ritornar.
Alle spalle chiudesti la porta
per non salutar.
Hai portato tutto con te,
le illusioni e i sogni d'amor,
ma per me qualche cosa c'è ancor...

E' rimasto qualcosa di te,
qualche cosa che ancor vive in me.
Pue se oggi non ci sei più,
la dolcezza che avevi tu
m'accarezza ancor, come allor!
E' rimasto qualcosa di te,
ricordare mi fa più chi non c'è...
Il sospiro di una canzon
che parole più non avrà
e soltanto il mio cuor canterà!

E' rimasto qualcosa di te!

martedì 23 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1956 - (parte 3)







                         Presentano: Fausto Tommei e Maria Teresa Ruta

Orchestra diretta da: Gian Stellari

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale. Festival di voci nuove con interpreti debuttanti.

Non in finale


Gianni Marzocchi e Clara Vincenzi con Anima gemella


Dove sei, non lo so,
certo un dì t’incontrerò,

Facevo la serenata…a chi non vedo,
faccio la serenata… a chi non sento…
Ad un amore che non ho incontrato
ma che mi dice il cuore, incontrerò!

O anima gemella,
o anima sorella,
dove sei?
Dove sei?
Dove sei?
Se l’aria ha la tua luce,
il vento la tua voce,
dove sei?
Dove sei?
dove sei?
Tu vivi in qualche angolo di mondo
ma invano il cuore mio ti va cercando!
L’amore si raggiunge ma soffrendo…
La gioia si conquista ma aspettando.
O anima gemella,
o anima sorella,
vieni a me…
vieni a me…
vieni a me…
Che il sole non si spenga,
la notte mai non venga…
Prima che io veda te,
prima che io baci te,
amore mio!

Già m’appariva in sogno…mi son svegliato!
E l’ho invocata tanto…non è tornata.
Ma la speranza, no! Non è svanita
e nella vita, un giorno, la vedrò!

Dove sei, non so,
certo un dì t’incontrerò.

Gianni Marzocchi e Franca Raimondi con Lucia e Tobia


In una piccola casetta all’ingresso di un castello,
vivevano senza vedersi un omino e una donnina.
Usciva lei col parasole annunciando il tempo bello,
usciva lui col parapioggia annunciando freddo e brina.
Ma un giorno che il tempo era incerto
s’incontrarono sulla soglia,
lui propose di uscire all’aperto,
lei rispose: ” il cielo lo voglia “.

Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.
Si fermarono davanti ad una vetrina,
lui le scelve un vestitino da sposina….
lei felice lo guardò,
lui tremando la baciò
e l’iddilio in quel momento cominciò.
Tu non hai nome, disse lei pensando un po’,
ma ti chiamerò: Tobia.
Mi piace tanto, disse lui guardando lei,
io ti chiamerò: Lucia.
Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.

Ma che non fossero felici era scritto nel destino,
perchè si smarrirono quel giorno nella grande confusione.
Lei fu trovata da un signore che la mise in un taschino,
lui fu raccolto da una bimba che lo appese al suo balcone.
Nei giorni che il sole risplende
pensa in lacrime al suo Tobia.
Quando l’acqua dal cielo discende
nel balcone lui chiama Lucia!.

Lei col para-para-para-parasole,
lui col para-para-para-parapioggia,
se ne andarono a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.
Si fermarono davanti una vetrina,
lui le scelse un vestitino da sposina…
lei felice lo guardò
lui tremando la baciò
e l’iddilio in quel momento cominciò
Col cuore in gola quando lui quel dì girò,
quando lui chiamò: Lucia!
E inutilmente quando lei si disperò,
quando lei chiamo’: Tobia!
Ma col para-para-para-parasole,
e col para-para-para-parapioggia,
non andranno più a passeggio
per le vie della città
per trovare insieme la felicità.

Luciana Gonzales con E' bello


E' capitato a tutti di incontrarsi a tu per tu
col primo amore della gioventù
non credere al momento ma un nome sussurrar
un attimo di gioia ritrovar.

E' bello trovare un vecchio amor
fermarsi in preda al batticuor
poi dire sei felice così oppure no

Che importa se triste è ricordar
le cose che il tempo cancellar vorrebbe
ma la vita non può dimenticar

Guardarsi negli occhi ancora
per leggervi quel passato
pensando peccato era questo l'amor
che ho perduto

E' bello trovare un vecchio amor
sentirsi un poco come allor
vicini come siamo stati noi
tu lo sai un giorno

Un giorno ormai lontan.

Clara Vincenzi con Lui e lei


Fin dai tempi dei bei cicibei
c'era lui, c'era lei;
conversavan compiti e garbati
nei discreti sasotti dorati
di polica, scandali, ohibò!
Poi finivan parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Sento dire che la fra i cow-boy
se c'è lui c'è anche lei.
Attraversano i fiumi e le valli
sempre in sella ai focosi cavalli
Hippy-a-yè, hippy-a-yè, hippy-a-yò,
poi finiscon parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Ho saputo che la fra i pigmei
se c'è lui c'è lei,
con le loro graziose vocine
parlan sempre di cose piccine:
ci-ci-ci ci-ci-ci ci-ci-ciò...
poi finiscon parlando d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

Sembra inutile dir che far noi
dov'è lui, c'è anche lei
Se discuton un po' coincitati,
e diventano a volte sgarbati,
di politica scandali e sport...
poi finiscon parlando d'amor.

L'amor si sa
è il complice più adatto e più cortese
che puoi trovar,
per far cadere un cuor nella rete...
Ma poi, chissà
se quella rete due ne pescherà?
Ed è questa la doppia partita
che tien la vita nel giuoco d'amor!

L'amor si sa
è il complice più adatto e più sincero
che sa parlar
a tutti i cuor dell'universo intero;
al tedesco e al francese,
all'indiano, al pakistano,
al cinese, al giapponese...
allo slavo, all'italian!
al malese all'olandese,
all'inglese, all'egiziano,
al lappone, all'esquimese,
ed ai russi e american....
E perciò tutto il mondo è paese
e troverà la felicità!

Gianni Marzocchi con Ho detto al sole


Ho detto al sole
Non la guardar
Ho detto al vento
Non la baciar

Ma il sole dal cielo
Ti ha guardata lo so
E il vento passando
Ti ha baciata

La luna con le stelle spuntò
I tuoi capelli d'oro sfiorò
Ti bacia il firmamento
Da me soltanto

Non vuoi lasciarti baciar
Come vorrei che ti lasciassi adorar
Come vorrei poterti amar

Tutto è vano sei lontana e fredda,
Gelida, non ti lasci amar.

lunedì 22 gennaio 2018

Festival di Sanremo 1956 - (parte 2)







                        Presentano: Fausto Tommei e Maria Teresa Ruta

Orchestra diretta da: Gian Stellari

Totale brani: 20

Due interpretazioni per brano, 10 brani per ognuna delle 2 serate, si qualificano la metà per la serata finale. Festival di voci nuove con interpreti debuttanti.

Canzoni finaliste


6) Tonina Torrielli e Katyna Ranierile con Aprite le finestre


La prima rosa rossa è già sbocciata
E nascon timide le viole mammole
Ormai la prima rondine è tornata
Nel cielo limpido comincia a volteggiar
Il tempo bello viene ad annunciar
Aprite le finestre al nuovo sole
È primavera, è primavera
Lasciate entrare un poco d'aria pura
Con il profumo dei giardini e i prati in fior
Aprite le finestre ai nuovi sogni
Bambine belle, innamorate
È forse il più bel sogno che sognate
Sarà domani la felicità
Nel cielo fra le nuvole d'argento
La luna ha già fissato appuntamento
Aprite le finestre al nuovo sole
È primavera, festa dell'amor
Aprite le finestre al nuovo sol
Sul davanzale un piccolo usignolo
Dall'ali tenere, le piume morbide
Ha già spiccato il timido suo volo
E contro i vetri ha cominciato a picchiettar
Il suo più bel messaggio vuol portar
È primavera, è primavera
Aprite le finestre ai nuovi sogni
Alle speranze, all'illusione
Lasciate entrare l'ultima canzone
Che dolcemente scenderà nel cuor
Nel cielo fra le nuvole d'argento
La luna ha già fissato appuntamento
Aprite le finestre al nuovo sole
È primavera, festa dell'amor
Aprite le finestra al primo amor


7) Ugo Molinari con Albero caduto

Il vento sibila squallido e gelido
sembra comprendere l'ansia che è in me
dalla finestra della casa vuota
non ho trovato più nemmeno te.

Vecchio albero caduto davanti a casa mia
io penso a te con tanta nostalgia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Vecchio albero caduto ti sei portato via
un po' di me, dell'esistenza mia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Più non potrai guardare il cielo
più non ti sfiorirà
la carezza del vento, i dorati tramonti,
le bugie degli amanti, raccontate a te
vecchio albero caduto.

E batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

8) Gianni Marzocchi con Musetto


La più bella sei tu,
il tuo nome è Lilì,
spettinata così
tu mi piaci di più.
Oh! No!
Cara,
non cambiare anche tu!
Dolce,
non tagliarti i capelli
non truccarti di più,
amore.
Ma tu,
bella,
hai deciso così,
mia,
di vestirti di rossi
di chiamarti Gigì.
Vivi così
tra boutiques e caffè
mangi roast-beef
bevi solo frappè...
Ma perché?...
Oh! No!
Cara,
resta sempre così,
bella,
col musetto pulito,
col tuo nome Lilì.
La più bella sei tu...
spettinata così...
buonanotte, Lilì!

9) Ugo Molinari con Nota per nota


Volto non hai, amore!
Nome non hai per me.
Sei nata nella mia fantasia,
perciò sei mia, soltanto mia!
Volto, non hai, amore!
sei l'illusione che mi fai cantar...

Nota per nota
la voce mia
prende la via che porta da te.
Frase per frase
vivo l'incanto
d'esserti accanto, d'averti per me!
Ogni nota ti sfiora,
o dolcissimo amor!
ogni frase t'implora
dal profondo del cuor!
Giorno per giorno
sulla tastiera
scrivo le cose più belle per te!
Notte per notte
passi leggera
e m'accarezzi, mi parli di te.
La tua voce è la vita!
Tutto...tutto sei per me;
sei l'anima che canta in me,
nota per nota!

Parlo di te col cielo
parlo di te col mar!
Con l'onda sonnocchiosa senza posa,
con ogni cosa in questa casa!
Parlo di te, amore,
perchè il mio mondo sei soltanto tu!

Volto non hai, amore:
sei l'illusione che mi fai cantar!

10) Ugo Molinari con Due teste sul cuscino


A tarda notte un sogno m'ha svegliato:
ero solo e sperduto
per strade sconosciute...
e l'angoscia m'ha fatto risvegliar.
Ho acceso il lume allora e v'ho guardato:
vi ho parlato e baciato...
ancora non mi stanco di guardar.

Due teste sul cuscino:
il mio bambino e tu,
addormentati insieme accanto a me.
Io chiedo al mio destino
di non lasciarvi più,
di stare sempre uniti tutti e tre.
Ma se la vita
ci dovesse separare,
questa immagine d'amor
non potro' dimenticare...
E' nel mio cuor!
Due teste sul cuscino,
il mio bambino e tu...
Il quadro di un amore che non muor.

E' questo il solo e vero
grande amor!