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martedì 28 febbraio 2017

Festival di Sanremo 2017 - (parte 5)


                                                     Il vincitore: Lele

Il sessantasettesimo Festival di Sanremo è stato presentato da Carlo Conti, che per il terzo anno consecutivo ha curato anche la direzione artistica, con Maria De Filippi.

Vi hanno partecipato 30 artisti con altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni (composta da 22 cantanti noti) e Nuove proposte (composta da 8 giovani cantanti emergenti).

Il vincitore della sezione Campioni del Festival è stato Francesco Gabbani con la canzone "Occidentali's Karma", mentre per la sezione Nuove proposte ha vinto Lele con il brano "Ora mai". 

Sezione Nuove Proposte


1º Lele con Ora mai


Resti come queste nuvole
Senza peso, te ne vai
Ed io non riesco più ad illudere
Il tuo volto, ciò che sento
Che non sei
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
Come le frasi che mi tengo quando te ne vai
E sento forte dentro questo inverno
Ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
Hanno tenuto il peso dei pensieri
Qui piove da ieri
Ora, mai
Non può essere abitudine
Non lo sono stato mai
E mentre tutto adesso è inutile
Mi rivesto, non ci penso
Vado via
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
Come le frasi che mi tengo quando te ne vai
E sento forte dentro questo inverno
Ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
Hanno tenuto il peso dei pensieri
Qui piove da ieri
Ora, mai
Perché ciò che ho sempre saputo
è che il tuo silenzio parlava da sé
E perdere ciò che ho voluto
Non è così semplice per me
Ed ogni ferita dentro lascia il segno
Come le frasi che mi tengo quando te ne vai
E sento forte dentro questo inverno
Ed ogni giorno mi prometto che non tornerà
Ma non è facile, neanche le nuvole
Hanno tenuto il peso dei pensieri
Qui piove da ieri
Ora, mai
Ora mai
Resti come queste nuvole

2º Maldestro con Canzone per Federica


Sarà che un giorno si brucia
Come si brucia la vita
Sarà che il tempo lo conti
Appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
Di questa immensa natura
Sarà la forza di piangere
Non lasciarti da sola
Sarà che ogni caduta
È l'inizio di un altro volo
Sarà che il meglio di vivere
Lo trovi in un uomo solo
Sarà che siamo creature
Fatte di polveri e inganni
Per correggerci il cuore
Non basteranno questi anni
Sarà quest'ansia da studio
A farti odiare il mattino
Sarà il silenzio di un padre
A farti amare un bambino
Sarà il tuo libero arbitrio
A incasinarti l'umore
Sarà che siamo architetti
Del nostro stesso dolore
Sarà un tuo vecchio nemico
Il tuo più intimo amico
Sarà l'assenza di Dio
A portarti verso il tuo io
Sarà un tiro di erba
A farti stare una merda
Quando ti scoppia la testa
E vuoi lasciare la festa
Ma tu, cammina, cammina
Accumula strade
Lasciando che tutto si muova
Ma tu, respira, respira
Non chiudere gli occhi
Se il buio della notte ti trova
Sarà che un fiore resiste
Il tempo di una stagione
Sarà che a volte un abbraccio
Lo trovi in una canzone
Sarà la noia degli amici
Di qualche sabato sera
Sarà la mamma in cucina
Che non è più come allora
Sarà ogni porta che chiudi
A mescolarti le carte
Sarà che quando vuoi andare
La moto è ferma e non parte
Sarà che una risposta
La trovi dentro a uno sguardo
Che un incontro perfetto
È frutto di un ritardo (frutto di un ritardo)
Ma tu, cammina, cammina
Accumula strade
Lasciando che tutto si muova
Ma tu, respira, respira
Non chiudere gli occhi
Se il buio della notte ti trova
Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
E canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
Accumula strade
Lasciando che tutto si muova
Ma tu, respira, respira
Non chiudere gli occhi
Se il buio della notte ti trova
Sarà che un giorno si brucia
Come si brucia la vita
Sarà che il tempo lo conti
Appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
Di questa immensa natura
Sarà la forza di piangere

3º Francesco Guasti con Universo


Siamo fatti per avere sogni
Più grandi delle nostre vite
Per amare, sorridere in giorni
Messi alla prova da nuovi sfide
Siamo fatti per essere folli
Complicarci la vita ci piace
Progettiamo partenze e ritorni
Senza uscire dalla nostre case
Siamo amanti dai cuori zingari
Beviamo del vino invecchiato
Con la speranza di essere liberi
Sotto questo cielo stellato
Con la musica canto speranze
Il futuro è di chi se lo prende
Oggi ho messo un bel paio di scarpe
E sono andato incontro il mio presente
Sono stato da entrambe le parti
Consapevole ed incosciente
La natura dell'uomo ha i suoi vizi
E con gli errori si crescerà sempre
In questo universo
Arriverò presto
Il mondo comincia adesso
Adesso
In questo universo
Poi perdere il senso
Ma tutto riparte lo stesso
Lo stesso
Possiamo perderci nell'universo
Senza più limiti ma quel che hai dentro
Sputi sentenze affilate come lame
Che tagliano soltanto chi si sporca per difendersi
Possiamo esistere
Senza ricordo
Ma siamo anime
Che vanno a fondo
E fino a quando
Non schiacciano le suole
Guardiamo chi è caduto intorno a noi
In questo universo
Arriverò presto
Il mondo comincia adesso
Adesso
In questo universo
Poi perdere il senso
Ma tutto riparte lo stesso
Lo stesso
Siamo fatti per avere sogni
Siamo fatti per essere folli
Siamo fatti per restare folli
Siamo questo universo

4º Leonardo Lamacchia con Ciò che resta


C'è solo un posto
Se ti va puoi salire
Facciamo un giro
Non so bene dove
Hai lasciato
Le tue scarpe colorate
Nell'ingresso
Sono accanto alle mie scuse
Sì, hai capito bene
Ho detto scuse
A volte non mi suona
Facile
Sì, hai capito bene
Ho detto scusa
Perché sai
Ho imparato da te
A vivere ogni istante
Come viene
Cadere e poi rialzarsi
E ripartire
E ridere
Ogni volta
Come fosse l'ultimo sorriso
Che rimane
Come una canzone
Che al mattino
Esplode forte nella testa
Sei tutto ciò che di più bello resta
Sei tutto ciò che di più bello resta
Sei tutto ciò che qui mi basta
Così, così, così
Che veloce passa un altro mese
Grazie mille per le idee confuse
Questa volta non ti sei portata via
Sì, hai capito bene
Ho detto grazie
Perché mi piace
L'ho imparato da te
A vivere ogni istante
Come viene
Cadere e poi rialzarsi
E ripartire
E ridere
Ogni volta
Come fosse l'ultimo sorriso
Che rimane
Come una canzone
Che al mattino
Esplode forte nella testa
Sei tutto ciò che di più bello resta
Sei tutto ciò che qui mi basta
Ho perso troppo, sbaglio
Urlare mi fa stare meglio
Ma non ho perso mai la forza
Non ho perso mai la forza
Non me ne vergogno
è vero, piango troppo spesso
Ma non ho perso mai la forza
Proprio come te
E vivere ogni istante come viene
Mischiare tutto fino a farsi male
Ridere ogni volta come fosse l'ultimo che rimane
Come una canzone
Che al mattino
Esplode forte nella testa
Sei tutto ciò che di più bello resta
Sei tutto ciò che qui mi basta
E in questa stanza
Fermo l'universo
Lasciando ogni ricordo al loro posto
Continua a camminare ad ogni passo
Sai non sento più dolore
Senza perdermi un secondo
Come fa una stella in pieno giorno
Perché non vedi lì davanti
Tutto il respiro dei diamanti
C'è solo un posto
Se ti va puoi salire

Marianne Mirage con Le canzoni fanno male


Ci inseguivamo da bambini, noi
con le pistole in mano
eravamo due cowboy
poi molti anni dopo
ci siamo ritrovati complici
in una discoteca
tra troppa gente
Ci siamo dati un bacio a ritmo del successo del momento
le canzoni fanno male
quando parlano d’amore
quando sono troppo emozionanti
Non mi voglio innamorare
le parole fanno troppo male
male all’anima
Le canzoni fanno male
troppe rime cuore-amore
poi non sono nemmeno divertenti
Non mi voglio innamorare
questa musica fa troppo male
male all’anima
Ci siamo tanto amati, ancora noi
con le pistole in mano
ma non siamo stati eroi
Ci siamo abbandonati al mare col successo dell’estate
le canzoni fanno male
quando parlano d’amore
quando sono troppo emozionanti
Non mi voglio innamorare
le parole fanno troppo male
male all’anima
Le canzoni fanno male
troppe rime cuore-amore
poi non sono nemmeno divertenti
Non mi voglio innamorare
questa musica fa troppo male
male all’anima
Non voglio
più amore
per la musica, per un anno, per favore
Non voglio
più amore
perlomeno, per un giorno, per due ore
Non voglio
più amore
per la vita, per un anno, per favore
Le canzoni fanno male
quando parlano d’amore
quando sono troppo emozionanti
Non mi voglio innamorare
le parole fanno troppo male
male all’anima
Le canzoni fanno male
troppe rime cuore-amore
poi non sono nemmeno divertenti
Non mi voglio innamorare
questa musica fa troppo male
male all’anima
Le canzoni fanno male
quando sono troppo emozionanti

Braschi con Nel mare ci sono i coccodrilli


Nel mare ci sono i coccodrilli
Dice mamma
Mentre beve the e limone
E stai lontano, ti prego stai lontano
Dalle correnti forti
Che non ti so più trovare
Nel mio mare ci sta la merda del mondo
Dice lui
Con cui ho diviso tanto e dice sabato la storia ce l'abbiamo in pugno
Dai salta
Dentro questo tempo
Casca il mondo e tu vuoi ballare
E allora ballo con te senza senso senza rumore
E stai lontano dal mare
Ci sono i coccodrilli
Puoi farti male
Ma io sono nato e vivo qui per caso
E sono figlio di un medico
Di un tossico di un mago
Sono venuto fuori qui tra i gelati e le bandiere
E non ho mai visto un cacciabombardiere
Casca il mondo e tu vuoi ballare
E allora ballo con te senza senso senza rumore
E stai lontano dal mare
Ci sono i coccodrilli
Vuoi farti male
Nel mare ci sono i coccodrilli
Puoi vederli galleggiare
Casca il mondo e tu vuoi ballare
E allora ballo con te senza senso senza rumore
E stai lontano dal mare
Ci sono i coccodrilli
Puoi farti male
Puoi farti male

Tommaso Pini con Cose che danno ansia


Le cose che danno ansia
Non le capisco
Chatto quel tanto che basta
Non twitto
La pubblicità conta e l'immagine conta
Io, canto
Le modelle
Mi piacciono un sacco
Ma mangiano in bianco
Odio le cose che prima o poi mi danno l'ansia
Non voglio spose
Non compro rose
Detesto i testi
Che non poi non mi restano in testa
Chiudo il giornale
Cambio canale
Ho il poster del mio analista
Sopra il divano
Le tipe al pronto soccorso
Mi amano
Odio le cose
Che prima o poi mi danno l'ansia
Non voglio spose
Non compro rose
Detesto i testi
Che non poi non mi restano in testa
Chiudo il giornale
Cambio canale
Io voglio andare nel mondo degli alieni
Chissà se trovo
Una vita senza freni
Senza pericoli
Ma spropositata
Ma se ci penso
C'ho un'ansia esagerata
Odio le cose
Che prima o poi mi danno l'ansia
Non voglio spose
Non compro rose
Detesto i testi
Che non poi non mi restano in testa
E le persone
Ansia e sapone
Le cose che danno ansia
Non le capisco

Valeria Farinacci con Insieme


Fantasticare su ciò che vorrei
Avere voglia di fuggire via
Sapendo che non sempre c'è il sereno
Pur rispettando la democrazia
E se le cose devono accadere
Cercare sogni anche da sveglia
avendo cura per esempio di sognare insieme
e rivedersi in una casa un po' più grande
col camino disegnato insieme
E quando grideremo al cielo che ci ha fatto nascere in questo mondo infame
Bisogna stare insieme e poi volersi bene
E se ho capito serve sacrificio
E se ho capito serve dignità
E' quasi come aprire un panificio
Che ogni mattina vanificherà
Se vuoi le cose possono accadere
Svegliarsi presto la mattina
Darsi un bacio, fare colazione, stare insieme
Prendere tutti i nostri spazi
per capire quanto è bello dopo stare insieme
E stare uniti quando questa vita ci vorrà trafiggere con le sue lame
Dobbiamo stare insieme e poi volerci bene
Accarezzando anche il dolore
Avendo cura di abbracciarsi e dopo respirare
Sapendo che le differenze sono la base dell'amore
Cercare sogni anche da sveglia
avendo cura per esempio di sognare insieme
e rivedersi in una casa un po' più grande
col camino disegnato insieme
E stare uniti quando questa vita ci vorrà trafiggere con le sue lame
Dobbiamo stare insieme e fare ancora il pane

lunedì 27 febbraio 2017

E42 - discografia



Gli "E42" sono un gruppo rock italiano nato nel 2001 a Roma.


2004 - La notte di San Lorenzo
2005 - Ex flowback
2006 - Vuoi perderti?
2010 - Le mille luci
2011 - Una vita violenta


2003

Exhibition n.1
Un'altra vita
A futura memoria
Stato di necessità
Orbita
Wire(Synthetic FemaleOn Piano Session)








2004

Atomo
La notte di San Lorenzo
Libera
Ex Flowback
Un passo dopo Ll'altro
Orbita
Exhibition N.1
Un'altra vita
A futura memoria
Adora
Stato di necessità
L'ultimo amore






2010

XXI
Una vita violenta
La strage delle illusioni
Le mille luci
Vuoi perderti
Le curve
Per davvero
Ricordami
The Young Men
Motus

domenica 26 febbraio 2017

Festival di Sanremo 2017 - (parte 4)


                                                        Carlo Conti

Il sessantasettesimo Festival di Sanremo è stato presentato da Carlo Conti, che per il terzo anno consecutivo ha curato anche la direzione artistica, con Maria De Filippi.

Vi hanno partecipato 30 artisti con altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni (composta da 22 cantanti noti) e Nuove proposte (composta da 8 giovani cantanti emergenti).

Il vincitore della sezione Campioni del Festival è stato Francesco Gabbani con la canzone "Occidentali's Karma", mentre per la sezione Nuove proposte ha vinto Lele con il brano "Ora mai". 


Sezione Campioni


Al Bano con Di rose e di spine


Che cosa resta della notte
E delle mie malinconie
Un temporale che si abbatte
Su tutte le infinite vie
Di questo cuore
Esisti tu
Nei miei pensieri
Un sole eterno che mai più tramonterà
Rimane il tempo
Dei desideri
E la certezza di una sola verità
Che un'altra vita non mi basterà
Per dirti tutto ciò che sento dentro me
E brucerà
Questo mio fuoco che nessuno spegnerà
Io ti amo sempre più
Io ti amo ancor di più
Di questo amore senza fine
Di rose, di spine
Non voglio più dover andare
Non voglio più essere altrove
Com'è infinito questo mare
Che mi riporta sempre dove
Esisti tu
Esisti tu che sei la sola verità
Un'altra vita non mi basterà...
Per dirti tutto ciò che sento dentro me
E brucerà
Questo mio fuoco che nessuno spegnerà
Io ti amo sempre più
Io ti amo ancor di più
Di questo amore senza fine
Di rose, di spine
Di rose, di spine

Gigi D'Alessio con La prima stella


Potessi avere io le ali e scavalcare il cielo
Volare oltre l'universo
E arrivare dove niente è più lo stesso
Vorrei farti vedere il viso mio com'è cambiato
Qualche ruga mi ha graffiato
Come vedi gli anni passano
Ma non ho chiuso il cuore
Io posso ancora amare
Ho mille sogni ancora da inseguire
Ed il più bello so a chi regalare
Il tempo perso da restituire
A chi mi deve un giorno perdonare
Vorrei
Gli occhi tuoi nei miei
Per guardare insieme
Tutto quello che tu forse non hai visto
Sai quante volte io
Ti ho invocato aiuto
Ed ho implorato pure Dio
Che ho sentito sempre mio
Quante volte ti ho cercato
E ti ho parlato
Ed ho sperato
Mentre guardavo con gli occhi in su
Che la prima stella accesa
Quella fossi tu
Adesso un fiore nasce pure senza sole
Un figlio può arrivare
Anche senza far l'amore
Chi è pronto per morire
Non ha la croce al muro
Che c'è una porta aperta sopra il mare
Per chi da guerre cerca di fuggire
Dal vecchio male ci si può salvare
E avrei potuto anche vederti invecchiare
Vorrei
Gli occhi tuoi nei miei
Per guardare insieme
Tutto quello che tu forse non hai visto
Sai quante volte io
Ti ho invocato aiuto
Ed ho implorato pure Dio
Che ho sentito sempre mio
Quante volte ti ho cercato
E ti ho parlato
Ed ho sperato
Mentre guardavo con gli occhi in su
Che la prima stella accesa
Quella fossi tu
Sento la voce tua
Ma è nella mente mia
Quello che posso solamente fare
È accarezzare una fotografia
Quante volte ti ho cercato
E ti ho parlato
Ed ho sperato
Mentre guardavo con gli occhi in su
Che la prima stella accesa
Quella fossi tu

Ron con L'ottava meraviglia


La mia vita è una candela
Brucerà lasciando cera
È la scena di un romanzo
Che non so come finirà
All’inizio un’altalena
Una storia una sirena
È la convinzione di raggiungerti
Anche in capo al mondo
Anche quando sono in coda
Nella fretta di arrivare
Fra polemiche alla radio
Una casa nuova da desiderare
E stasera piove ancora
E stasera farò tardi
Le giornate sempre corte
E io sempre meno giovane
Ma in fondo
L’ottava meraviglia del mondo
Siamo io e te… siamo io e te
In mezzo ai nostri pensieri
C’è una strada da fare
Da percorrere insieme
Su un treno, un aereo o soltanto coi sogni
Nei miei occhi l’America
Nei tuoi passi l’Oriente
Fino a che non cadranno
Saranno le stelle a inseguire i nostri momenti
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare
Per dividere il mondo e poi ricominciare
Un sentiero da esplorare
Che mi tiene ancora acceso
Scivolando sulla noia
Tu mi hai rialzato con la gioia
E arrivavo come un tuono
In ritardo come sempre
La tua luce un’anteprima
A quello che avrei detto
Che avrei fatto dopo
Ma in fondo
L’ottava meraviglia del mondo
Siamo io e te… siamo io e te
In mezzo ai nostri pensieri
C’è una strada da fare
Da percorrere insieme
Su un treno, un aereo o soltanto coi sogni
Nei miei occhi l’America
Nei tuoi passi l’Oriente
Fino a che non cadranno
Saranno le stelle a inseguire i nostri momenti
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare, andare, andare
Andare…
C’è una strada nel sempre
Dove con te voglio andare
Per dividere il mondo
E poi ricominciare… ricominciare

Giusy Ferreri con Fa talmente male


Se fuori piove
È l'illusione che qualcosa ancora si muove
I sintomi dell'amore sono altrove
Ci siamo fatti trasportare
Dall'odore di sensazioni nuove
Incapaci di dissolvere nell'aria le speranze
In assenza di risposte formulo domande
Vorrei sentirti dire
Che a tutto ci sarà una soluzione
Non sento più il rumore della voce
Il tuo silenzio è già fatale
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
Vorrei sentirti dire
L'amore non conosce condizione
Che dici se riuscissimo a evitare
La fine più banale
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
E fuori piove
Un sentimento ha smosso tutto
Non c'è niente che
A questo punto devi farti
Perdonare perché non c'è più
Nulla che mi devi
Amore, hai colpe da espiare
Impossibile per me restare ad osservare
Troppe le complicazioni da considerare
Vorrei sentirti dire
Che a tutto ci sarà una soluzione
Non sento più il rumore della voce
Il tuo silenzio è già fatale
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
Vorrei sentirti dire
L'amore non conosce condizione
Che dici se riuscissimo a evitare
La fine più banale
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
Per me
Per me
Per me
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
Vorrei sentirti dire
Che a tutto ci sarà una soluzione
Non sento più il rumore della voce
Il tuo silenzio è già fatale
Ogni istante fa talmente
Fa talmente male
Per me

Nesli e Alice Paba con Do retta a te


Do retta al tuo cuore, ti lascerò andare
Ma poi non tornare perché fa più male
Do retta al cammino, restarti vicino
O correre lontano andando verso il mio destino
Do retta al tempo che tutto lava
Che fa sbiadire quanto mi amava
Quanto mi odiava, do retta a questo
Alla prigione che ogni giorno costruisco
Senza catene addosso è solo il bene che ora posso esprimere
E ridere perché ho imparato solo adesso a vivere
Tu, se questo è il senso lo sai tu
Quello che cerco non c'è più
Restare uniti oppure persi in questa vita
E ricomincia quando è già finita
Tu dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu
La notte è lunga un giorno e io non torno mai
Do retta ai guai che mi hai dato tu
Do retta a mio padre che dice di andare
E di stare attento alle donne perché ti fanno cambiare
Do retta al mondo e al solo credo che ci governa come impazziti
Senza catene addosso è solo il bene che ora posso esprimere
E ridere perché ho imparato solo adesso a vivere
Tu, se questo è il senso lo sai tu
Quello che cerco non c'è più
Restare uniti oppure persi in questa vita
E ricomincia quando è già finita
Tu, dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu
La notte è lunga un giorno e io non torno mai
Do retta ai guai che mi hai dato tu
Persa in tutte le strade che portano sempre in un posto
Come le persone s'incontrano e vanno all'opposto
Come le persone s'incontrano e vanno all'opposto e vanno all'opposto
Tu, dicevi non ci penso più
Volevi il cielo sempre blu
La notte è lunga un giorno e io non torno mai
Do retta ai guai che mi hai dato tu

Raige e Giulia Luzi con Togliamoci la voglia


Cosa c'è che non hai che vorresti avere
Cosa c'è che ti vuole e lo lasci andare
Cosa c'è che ti tocca e non puoi toccare
Cosa c'è che ti frena e c'è da saltare
Togliamoci la voglia stanotte
Ascoltiamo questo istante
E se non ci pensi sarà più forte
Se qualcosa resta, resta qua
Togliamoci la voglia stanotte
Comunque mi perdonerei
A me capita con te
A me capita con te
Cosa c'è che comincia e tu devi andare
Cosa c'è che è in discesa se vuoi salire
Cosa c'è di sbagliato a sentirsi giusti
Tipo adesso io e te e fuori tutti
Cosa c'è di importante tienilo a mente
Tipo io e te, il resto non ci fotte niente
Togliamoci la voglia stanotte
Ascoltiamo questo istante
E se non ci pensi sarà più forte
Se qualcosa resta, resta qua
Togliamoci la voglia stanotte
Comunque mi perdonerei
A me capita con te
A me capita con te
Non facciamo finta che non sia normale
Quando senti tutto, tutto quanto vale
A me capita con te
A me capita con te
Non facciamo finta, lo sai che ci fa male
Quando ci sei dentro poi dove vuoi andare
A me capita con te
A me capita con te
Di fare l'alba come se fosse la prima volta che lo faccio
Ridere di gusto
Avere tatto
A me capita con te di non sentire la sveglia
Di avere fretta
Di capire che la casa è qualcuno che ti aspetta
A me capita con te di non avere fame
Di avere sete
Di non sapere più che fare
E ora togliamoci la voglia
Togliamoci i vestiti
Ci vuole un gran coraggio ad essere felici
A me capita con te
Togliamoci la voglia stanotte
Ascoltiamo questo istante
E se non ci pensi sarà più forte
Se qualcosa resta, resta qua
Togliamoci la voglia stanotte
Comunque mi perdonerei
A me capita con te
A me capita con te
Bruciamo forti questa notte
Fari sopra un promontorio
Il mare bussa sugli scogli
E il vento taglia, rasoio
A me capita con te di non vedere le stelle cadere
Ma nascere
E di arrivare ad amare le chiacchiere
Di capire un po' di gossip
Non pensare ai presupposti
Di averti a tutti i costi
A me capita con te
A me capita con te
A me capita con te

venerdì 24 febbraio 2017

Festival di Sanremo 2017 - (parte 3)


                                            Terzo classificato: Ermal Meta

Il sessantasettesimo Festival di Sanremo è stato presentato da Carlo Conti, che per il terzo anno consecutivo ha curato anche la direzione artistica, con Maria De Filippi.

Vi hanno partecipato 30 artisti con altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni (composta da 22 cantanti noti) e Nuove proposte (composta da 8 giovani cantanti emergenti).

Il vincitore della sezione Campioni del Festival è stato Francesco Gabbani con la canzone "Occidentali's Karma", mentre per la sezione Nuove proposte ha vinto Lele con il brano "Ora mai". 


Sezione Campioni


11º Michele Zarrillo con Mani nelle mani


E poi passano così
Te ne accorgi quando sono andati via
E ti lasciano aggrappato ad una scia di ricordi, di ricordi
Quanti sono I giorni belli di un amore
Quelli che non te li puoi dimenticare
E nascondi dentro al cuore
E quando stai male, li vai a spolverare
Mani nelle mani, vedo due ragazzi ingenui
Dentro un mondo di canzoni e di poesia
Domani, noi domani, ma stanotte tu rimani
Non mi chiedere di farti andare via
Tu sei passione e tormento
Tu sei aurora e tramonto
Vorrei che fossimo eterni
Vorrei tornare a quei giorni
A quel viaggio che dormimmo in un fienile
Ad un valzer da ubriachi in riva al mare
A una stanza dove ci batteva il sole tutto il giorno
Tutto intorno
Dove vanno I giorni belli di un amore
Quei momenti che non puoi più cancellare
Si addormentano nel cuore
E quando fa buio
Li vai a accarezzare
Mani nelle mani, siamo due ragazzi ingenui
Ancora in cerca di canzoni e di poesia
Domani è già domani, adesso dimmi se rimani
O sei convinta di volere andare via
Tu sei passione e tormento
Tu sei aurora e tramonto
Mani nelle mani, le tue mani, le tue mani tra le mie
Tu sei passione e tormento
Tu sei il mio giuramento
Vorrei che fossimo eterni
E con te, tornare a quei giorni

12º Lodovica Comello con Il cielo non mi basta


Lascia pure che io mi avvicini un po', quanto non so
Giusto il tempo di farci male e andare via di schiena
Ci nasconderemo al buio per non farci prendere
Dalle luci del mondo, dal rumore sordo delle macchine
Mi prenderò solo un po' di te
Un istante di complicità
Un deserto di felicità
Che passerà e lascerà la polvere
Che come il vento ci confonderà
Respiriamo insieme questa luna piccola che muore
Ci nasconderemo bene, proveremo a vivere
Anche solo un momento, come se non esistessero le regole
Mi prenderò solo un po' di te
Un istante di complicità
Un deserto di felicità
Che passerà e lascerà la polvere
Che come il vento ci confonderà
E anche se vuoi darmi il cielo non mi basta
Lascia pure che io mi avvicini un po', quanto non so
Mi prenderò solo un po' di te
Un istante di complicità
Un deserto di felicità
Che passerà e lascerà la polvere
E anche se vuoi darmi il cielo non mi basta
Il cielo non mi basta
Il cielo non mi basta

13º Marco Masini con Spostato di un secondo


Mi sono incontrato a cinque anni cadendo
E ho scoperto che cadere fa male
Nel primo schiaffo ho capito il pianto
E che se è non strettamente vitale non si deve rubare
Ho scoperto che l'amore è un'arte da capire
E l'ho scoperto così semplicemente amando
Che tutto cambia mentre lo stai vivendo
E che alcune cose si allineano a stento
Si allineano a stento
Un'altra volta indietro e ritrovarmi nudo
E ritrovar la voglia di riempire ogni vuoto
E fare tutto di nuovo, fare tutto di nuovo
Di nuovo
Un attimo dopo
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
Io che con la nicotina non ho fatto pace
Vorrei tornare lì per non provare nemmeno
Vedere da grande come diventa una voce
Se non la vizi con trent'anni di veleno
Io che da sempre le considerazioni
E se sei segnato è dalle tue azioni e dalle onde del mare
Poi uno sconosciuto fa sentire una canzone
E riparte dal suo nome per ricominciare
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
E tornerei daccapo
Nella stessa stanza
Fare tutto di nuovo
A un metro di distanza
Per ricadere ancora
Negli stessi istanti
Negli stessi posti
Magari un po' più avanti
Come se fosse un altro vento
Una seconda occasione
Uno sguardo distante
L'altra faccia della stessa emozione
Fare tutto di nuovo
Un attimo dopo
E adesso vorrei sapere
Come sarebbe il mondo
Se tutto quanto fosse
Spostato di un secondo
Adesso ti vedrei
Scegliere di restare
E invece te ne vai
E io, io ti lascio andare
Mi sono incontrato questa mattina cadendo
E mi stupisce ancora che cadere fa male
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
Mi sono incontrato questa mattina cadendo
E mi stupisce ancora che cadere fa male
Un altro schiaffo e ho capito il pianto
E se è non strettamente vitale non rinunciamo ad amare

14º Chiara con Nessun posto è casa mia


Nessun posto è casa mia
Ho pensato andando via
Soffrirò nei primi giorni ma
So che mi ci abituerò
Ti cercherò nei primi giorni
Poi mi abituerò
Perché si torna sempre dove si è stati bene
E i posti sono semplicemente persone
Partenze improvvise, automobili, asfalto
Le ombre di una notte in provincia
Il coraggio di chi lascia tutto alle spalle e poi ricomincia
Non era la vita che stavamo aspettando ma va bene lo stesso
È l'amore che rende sempre tutto pazzesco
Nessun posto è casa mia
L'ho capito sì... andando via
È sempre dura i primi tempi ma
So che mi ritroverò
Avrò sempre occhi stanchi e mancherai
Poi mi abituerò
Perché si torna sempre dove si è stati bene
E i posti sono semplicemente persone
Voglia di tornare, luci basse, stazioni
Anche se non ci sarà nessuno ad aspettarti
La bellezza di chi nonostante tutto sa perdonarti
Non era la vita che stavamo aspettando ma va bene lo stesso
È l'amore che rende sempre tutto perfetto
È l'amore che passa si ferma un momento, saluta e va via
È l'amore che rende i tuoi silenzi casa mia

15º Alessio Bernabei con Nel mezzo di un applauso


Stanotte ho aperto
Uno spiraglio nel tuo intimo
Non ho bussato
Però sono entrato piano
Aspetterò che tu ti senta un po'
Più al sicuro
Nel frattempo ti canto
Una canzone al buio
È il tratto fuori dal comune
A vivere nel tempo
Quella bellezza in cui il difetto
Resta al posto giusto
Se vuoi trovarmi, cercami nell'imprevisto
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e che
Ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te
E non c'è pioggia
E non c'è vento che
Può spostare l'epicentro
Dei miei occhi su te
Può spostare l'equilibrio
Dei miei occhi su te
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso
L'universo intero
L'universo intero applaude noi
L'universo intero applaude noi
Non accontentarti di qualcuno
Solo perché è ovvio
Come un accordo dissonante
A cui non fai più caso
Se vuoi incontrarmi
Cercami nell'imprevisto
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e
Che ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te
E non c'è pioggia
E non c'è vento che
Può spostare l'epicentro
Dei miei occhi su te
Può spostare l'equilibrio
Dei miei occhi su te
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso
L'universo intero
L'universo intero applaude noi
L'universo intero
L'universo intero applaude
L'universo intero applaude noi
Sento che rinasco dal tuo stesso petto
Per morire non so dove e non so quando
Nell'abbraccio tuo intravedo meglio tutto
E tutto è stupendo
Ho capito che la felicità
Non è per sempre e
Che ti viene data in prestito e
Adesso che è qui con me
Ho capito perché
Perché possa regalarla
Regalarla a te
E non c'è pioggia
E non c'è vento che
Può spostare l'epicentro
Dei miei occhi su te
Può spostare l'equilibrio
Dei miei occhi su te
Perché siamo
Nel bel mezzo di un applauso
L'universo intero
L'universo intero applaude noi
L'universo intero
L'universo intero applaude
L'universo intero applaude noi
L'universo intero
L'universo intero applaude

16º Clementino con Ragazzi fuori


Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l'aria che respirerai, ricordi quand'eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
Finalmente stai dormendo
E via i pensieri in una stanza, non arriva il vento
Ricordo i passi, i calcinacci e tutto in quel momento
I primi viaggi da ragazzi e quanto eri contento
Non bastano risate qua per stare più sereno
Se questa vita ti ha servito pane col veleno
Una giornata normale, buttato in un locale
Quando tutto sembra uguale, giochi a carte con il male
E con due piedi dentro, beh, ci sono stato anch'io
Quando raschiavo il fondo inginocchiato a un falso Dio
Tu ca me parl cu l'uocchie e veco a faccia e papà
Ferite ngopp ginocchia scugnizzi dint a sta città
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l'aria che respirerai, ricordi quand'eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
È passato un altro inverno, ragazzi fuori
Sotto il cielo e le rovine di palazzi e cori
Aspetto il treno delle tre qui dalla ferrovia
Mi dici, "Come stai", ti dico, "Come vuoi che stia"
Tutto si aggiusta via
Ancora attendo, non comprendo questa giusta via
Per quanto tosta sia, non stare più in balia
È questo schifo che ha rubato tutta l'energia
Di questa vita mia
Siamo ragazzi soli e perdonateci signori
Di queste intrusioni, ma quali illusioni
Nuovi messaggi, nuove generazioni nell'era delle menzogne e del buio
Siamo ragazzi fuori
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l'aria che respirerai, ricordi quand'eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori
Storie di ragazzi fuori
Le mie storie di ragazzi fuori
Storie di ragazzi fuori
Eravamo noi, dov'eravamo noi
Eravamo noi (storie di ragazzi fuori)
Resto fino a quando sorriderai, tra le luci del mattino e poi
Questa non è l'aria che respirerai, ricordi quand'eravamo noi
Resto fino a quando sorriderai, non ti sveglio in questo sogno
Scriverò sui muri della mia città, storie di ragazzi fuori

giovedì 23 febbraio 2017

D. D. Sound - singoli



Disco Delivery Sound, conosciuto più semplicemente come "D. D. Sound", è lo pseudonimo usato dai Fratelli La Bionda tra il 1977 e il 1981 con il quale firmarono alcune loro produzioni in stile disco.


1977 - Disco bass/Disco bass (instrumental)

1977 - Burning love/Shopping Baby 
1977 - 1-2-3-4 Gimme some more!/We like it

1977 - Shopping baby/Shopping baby (Mono)
1978 - Hawaii calls me home/Sweet freedom

1978 - Café/Back Street Baby
1979 - Hootchie Cootchie/Hootchie-Cootchie (Instrumental)

1979 - She's not a Disco Lady/Café (New American version)
1980 - Love Me Tonight/Hootchie-Cootchie (Instrumental)
1981 - Wake up in the night/The night they invented disco


mercoledì 22 febbraio 2017

Festival di Sanremo 2017 - (parte 2)


                                  Seconda classificata: Fiorella Mannoia

Il sessantasettesimo Festival di Sanremo è stato presentato da Carlo Conti, che per il terzo anno consecutivo ha curato anche la direzione artistica, con Maria De Filippi.

Vi hanno partecipato 30 artisti con altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni (composta da 22 cantanti noti) e Nuove proposte (composta da 8 giovani cantanti emergenti).

Il vincitore della sezione Campioni del Festival è stato Francesco Gabbani con la canzone "Occidentali's Karma", mentre per la sezione Nuove proposte ha vinto Lele con il brano "Ora mai". 


Sezione Campioni


6º Sergio Sylvestre con Con te


Così vai via, non lo so se è colpa mia, non c'è poesia
C'è uno spazio vuoto dentro, è casa mia
Solitudine, una malattia che è mia, mia, mia
Con te ho nascosto le mie lacrime
Con te perché adesso ci sta un altro con te
In questo disastro che chiamo il mio mondo
Mentre affondo io penso a te
Che sei per me leggerezza e pagine di noi
Che strappai con le mani, con le mani
Con te ho nascosto le mie lacrime
Con te perché adesso ci sta un altro con te
Ma non importa quello che sento
Resta per me, dentro me
E da questo disastro a pezzi ritorno
E tu non lo sai
Con te ho nascosto le mie lacrime
Con te il mio mondo, il mio mondo
Con te ho nascosto quasi tutto di me
Così vai via, ma eri mia, mia, mia

7º Fabrizio Moro con Portami via


Tu portami via
Dalle ostilità dei giorni che verranno
Dai riflessi del passato perché torneranno
Dai sospiri lunghi per tradire il panico che provoca l'ipocondria
Tu portami via
Dalla convinzione di non essere abbastanza forte
Quando cado contro un mostro più grande di me
Consapevole che a volte basta prendere la vita così com'è
Così com'è
Imprevedibile
Portami via dai momenti
Da questi anni invadenti
Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia
Amore mio portami via
Tu portami via
Quando torna la paura e non so più reagire
Dai rimorsi degli errori che continuo a fare
Mentre lotto a denti stretti nascondendo l'amarezza dentro a una bugia
Tu portami via
Se c'è un muro troppo alto per vedere il mio domani
E mi trovi lì ai suoi piedi con la testa fra le mani
Se fra tante vie d'uscita mi domando "quella giusta chissà dov'è?"
Chissà dov'è
È imprevedibile
Portami via dai momenti
Da tutto il vuoto che senti
Dove niente potrà farmi più del male, ovunque sia
Amore mio portami via
Tu
Tu sai comprendere
Questo silenzio che determina il confine fra i miei dubbi e la realtà
Da qui all'eternità, tu non ti arrendere
Portami via dai momenti
Da questi anni violenti
Da ogni angolo di tempo dove io non trovo più energia
Amore mio portami via

8º Elodie con Tutta colpa mia


Se fosse tutta colpa mia
Non me lo perdonerei
Quante volte hai detto
Il tempo non cancella
Nella mia stanza l’odore di noi
Che non passa mai
Che lentamente scivola come pioggia su di me
E mi bagna la faccia, lascia un solco perfetto
Ti sorrido distrutta
Sono pazza lo ammetto
Amore amore amore andiamo via
Chiudo gli occhi non m’importa ma tu portami via
Amore amore amore amore mio
Ogni giorno mi sveglio e tu sei già andato via ancora
Si forse è solo colpa mia
Così non ci pensi più
Sono molto brava sai a rovinare tutto
Tu sei perfetto non sbagli mai
In tutto ciò che fai
Sei abile a nasconderti
Ma non sai rinunciare a me
Come solo due sguardi
Sanno tenersi la mano
Basta un attimo solo per scappare lontano
Amore amore amore andiamo via
Chiudo gli occhi non m’importa ma tu portami via
Amore amore amore amore mio
Ma ogni giorno mi sveglio e tu sei già andato via ancora
Sono qui tra le cose da fare
Io cerco la calma vivendo la normalità
Nei messaggi nascondo il bene che sento
Riempie i polmoni e so già
Noi due siamo diversi
Ma come due pazzi
Ci urliamo contro
E poi passeremo la notte dicendo
Amore amore amore andiamo via
Chiudo gli occhi non m’importa ma tu portami via
Amore amore amore amore mio
Ma ogni giorno mi sveglio e tu sei già andato via
Amore amore amore è una follia
Apro gli occhi non m’importa
Ma tu vattene via
Amore amore amore amore mio
Ora spengo la luce e ti lascio
Questa notte ancora

9º Bianca Atzei con Ora esisti solo tu


Ti sembra strano lo capisco
Ma era passato tanto tempo
Da quel sapore così dolce
Che lascia una carezza addosso
Quel mio carattere un po' schivo
L'ho sotterrato già da un pezzo
E non è neanche più un ricordo
Voglio soltanto dirti tutto quello che mi passa per la mente
Voglio fregarmene di tutto ciò che poi, che poi, dirà la gente
Ma ti rendi conto amore che da quando stiamo insieme non esiste più una nuvola
Che gran voglia di partire, che gran voglia di ballare, fino a notte profondissima
E sarà che se sto bene è perché non penso più
A chi mi ha fatto soffrire voglio solo cancellare, ora esisti solo tu
Sarò stupida e testarda
Illusa, fragile ma onesta
E dico senza vergognarmi
Che questa volta è quella giusta
Amore prendimi per mano, voglio correre veloce, come due pazzi verso il sole
Voglio soltanto dirti tutto quello che mi passa per la mente
E poi, voglio fregarmene di tutto ciò che poi, che poi dirà la gente
Ma ti rendi conto amore che da quando stiamo insieme non esiste più una nuvola
Che gran voglia di partire, che gran voglia di ballare fino a notte profondissima
E sarà che se sto bene è perché non penso più
A chi mi ha fatto soffrire voglio solo cancellare, ora esisti solo tu
E sarà che se sto bene è perché non penso più
A chi mi ha fatto soffrire voglio solo cancellare, ora esisti solo tu

10º Samuel con Vedrai


Se siamo ancora qui
Vuol dire che un motivo c'è
Lascia qualcosa tra le braccia
E non questa distanza che mi sputi in faccia
Se siamo ancora qui
Ad imparare come illuderci
A preoccuparci della verità
Vedrai che poi il tempo non ci tradirà
Sotto un vento di libeccio che dall'Africa
Soffia lieve su di noi la sua sabbia
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l'abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l'unica benedizione
L'unica tragedia, l'unica ambizione
Se siamo ancora qui
Ad ignorare le difficoltà
Impareremo anche a comprendere
Che esiste un buon motivo per insistere
Sotto un vento di libeccio che dall'Africa
Soffia lieve su di noi la sua sabbia
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l'abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l'unica benedizione
L'unica tragedia, l'unica ambizione
Dovremo solo ricominciare a respirare, a navigare
Dovrai soltanto dimenticare la noia, il vuoto, la perfezione
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l'abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l'unica benedizione
L'unica tragedia, l'unica ambizione

martedì 21 febbraio 2017

Africa Unite - singoli



Gli Africa Unite sono un gruppo musicale rocksteady-dub-reggae nato a Pinerolo (TO) nel 1981. Il nome deriva dall'omonima canzone di Bob Marley, artista al quale si sono sempre direttamente ispirati. Sono considerati dalla critica la band più autorevole del panorama reggae italiano.


1994 - Ruggine/Andare

1996 - Stile
1997 - Muovi
2000 - Baby Jane (radio version)
2000 - Tu
2001 - Judge Not
2001 - Concrete Jungle (radio edit)
2003 - Uguale/Mentre fuori piove/La storia


2006 - Sotto pelle
2006 - Amantide
2018 - True Love

lunedì 20 febbraio 2017

Festival di Sanremo 2017 - (parte 1)


                                       Il vincitore: Francesco Gabbani

Il sessantasettesimo Festival di Sanremo è stato presentato da Carlo Conti, che per il terzo anno consecutivo ha curato anche la direzione artistica, con Maria De Filippi.

Vi hanno partecipato 30 artisti con altrettanti brani suddivisi in due sezioni: Campioni (composta da 22 cantanti noti) e Nuove proposte (composta da 8 giovani cantanti emergenti).

Il vincitore della sezione Campioni del Festival è stato Francesco Gabbani con la canzone "Occidentali's Karma", mentre per la sezione Nuove proposte ha vinto Lele con il brano "Ora mai". 


Sezione Campioni

1º Francesco Gabbani con Occidentali's Karma


Essere o dover essere
Il dubbio amletico
Contemporaneo come l'uomo del neolitico.
Nella tua gabbia 2x3 mettiti comodo.
Intellettuali nei caffè
Internettologi
Soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi.
L'intelligenza è démodé
Risposte facili
Dilemmi inutili
AAA cercasi (cerca sì)
Storie dal gran finale
Sperasi (spera sì)
Comunque vada panta rei
And singing in the rain
Lezioni di Nirvana
C'è il Buddha in fila indiana
Per tutti un'ora d'aria, di gloria.
La folla grida un mantra
L'evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma
Occidentali's Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma
Piovono gocce di Chanel
Su corpi asettici
Mettiti in salvo dall'odore dei tuoi simili.
Tutti tuttologi col web
Coca dei popoli
Oppio dei poveri
AAA cercasi (cerca sì)
Umanità virtuale
Sex appeal (sex appeal)
Comunque vada panta rei
And singing in the rain
Lezioni di Nirvana
C'è il Buddha in fila indiana
Per tutti un'ora d'aria, di gloria
La folla grida un mantra
L'evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma
Occidentali's Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma.
Quando la vita si distrae cadono gli uomini.
Occidentali's Karma
Occidentali's Karma
La scimmia si rialza
Namasté Alé
Lezioni di Nirvana
C'è il Buddha in fila indiana
Per tutti un'ora d'aria, di gloria.
La folla grida un mantra
L'evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma.
Occidentali's Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali's Karma

2º Fiorella Mannoia con Che sia benedetta


Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa che passa.
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta
Siamo eterno siamo passi siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c'è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d'averla già capita
Non basta non basta
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta a tenersela stretta
A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l'amore che ha dentro
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta

3º Ermal Meta con Vietato morire


Ricordo quegli occhi pieni di vita
E il tuo sorriso ferito dai pugni in faccia
Ricordo la notte con poche luci
Ma almeno là fuori non c'erano i lupi
Ricordo il primo giorno di scuola
29 bambini e la maestra Margherita
Tutti mi chiedevano in coro
Come mai avessi un occhio nero
La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
E la paura frantumava i pensieri
Che alle ossa ci pensavano gli altri
E la fatica che hai dovuto fare
Da un libro di odio ad insegnarmi l'amore
Hai smesso di sognare per farmi sognare
Le tue parole sono adesso una canzone
Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l'amore non colpisce in faccia mai
Figlio mio ricorda
L'uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell'amore che dai
Non ho dimenticato l'istante
In cui mi sono fatto grande
Per difenderti da quelle mani
Anche se portavo i pantaloncini
La tua collana con la pietra magica
Io la stringevo per portarti via di là
Ma la magia era finita
Restava solo da prendere a morsi la vita
Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l'amore non colpisce in faccia mai
Figlio mio ricorda
L'uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell'amore che dai
Lo sai che una ferita si chiude e dentro non si vede
Che cosa ti aspettavi da grande, non è tardi per ricominciare
E scegli una strada diversa e ricorda che l'amore non è violenza
Ricorda di disobbedire e ricorda che è vietato morire, vietato morire
Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai
E ricorda che l'amore non ti spara in faccia mai
Figlio mio ricorda bene che
La vita che avrai
Non sarà mai distante dell'amore che dai
Ricorda di disobbedire
Perché è vietato morire
Ricorda di disobbedire
Perché è vietato morire
Perché è vietato morire
Vietato morire

4º Michele Bravi con Il diario degli errori


Ho lasciato troppi segni
Sulla pelle già strappata
Non c'è niente che si insegni prima che non l'hai provata
Sono andato sempre dritto come un treno
Ho cercato nel conflitto
La parvenza di un sentiero
Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio
E non ho mai detto resta se potevo dire addio
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta
Ma non ne ho tenuto conto
Ho sempre avuto troppa fretta
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutti i torti e le ragioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Ho giocato con il fuoco
E qualcuna l'ho anche vinta
Ma ci è mancato poco
Mi giocassi anche la vita
Ho lasciato troppe volte
La mia impronta sopra un letto
Senza preoccuparmi troppo
Di cosa prima avevo detto
Ho guardato nell'abisso di un mattino senza alba
Senza avere un punto fisso
O qualcuno che ti salva
Ma almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Da tutte le mie contraddizioni
Da tutte le mie imperfezioni
Dalle paure che convivono con me
Dalle parole di un discorso inutile
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori
Almeno tu, almeno tu
Almeno tu rimani fuori
Dal mio diario degli errori

5º Paola Turci con Fatti bella per te


Non ti trucchi
E sei più bella
Le mani stanche
E sei più bella
Con le ginocchia sotto il mento
Fuori piove a dirotto
Qualcosa dentro ti si è rotto
E sei più bella
Sovrappensiero
Tutto si ferma
Ti vesti in fretta
E sei più bella
E dentro hai una confusione
Hai messo tutto in discussione
Sorridi e non ti importa niente, niente!
Se un'emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
Passano inverni
E sei più bella
E finalmente
Ti lasci andare
Apri le braccia
Ti rivedrai dentro una foto
Perdonerai il tempo passato
E finalmente ammetterai
Che sei più bella
Se un'emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te!
Per te, per te
E sei più bella quando sei davvero tu
E sei più bella quando non ci pensi più
Se un'emozione ti cambia anche il nome
Tu dalle ragione, tu dalle ragione
Se anche il cuore richiede attenzione
Tu fatti del bene
Tu fatti bella per te
Per te, per te