Leano Morelli (Villa Minozzo, 1º ottobre 1950) è un cantautore italiano. Nel 1976, debutta al Festival di Sanremo con il brano Nata libera, presto inciso nel singolo omonimo.
1978 - Cantare, gridare... sentirsi tutti uguali (Festivalbar)
1979 - C'è mancato poco (Festivalbar) 1980 - Musica regina (Festival di Sanremo)
Stadio, sono un gruppo musicale italiano formatosi nel 1977 a Bologna. Gli attuali componenti sono Gaetano Curreri (voce e tastiera), Giovanni Pezzoli (batteria), Roberto Drovandi (basso), Andrea Fornili (chitarra).
1984 - Allo stadio (Festival di Sanremo)
1986 - Canzoni alla radio (Festival di Sanremo)
1988 - Bella più che mai (Festivalbar)
1989 - Puoi fidarti di me (Festivalbar e Un disco per l'estate)
Paola Turci (Roma, 12 settembre 1964) è una cantautrice italiana. Partecipa al Festival di Sanremo 1986, nella categoria Nuove proposte: nonostante l'eliminazione dalla gara, la giovane cantante desta l'attenzione della critica specializzata per via di uno stile musicale già molto personale, ricevendo anche gli elogi, tra gli altri, di Paolo Conte.
Alexia, pseudonimo di Alessia Aquilani (La Spezia, 19 maggio 1967), è una cantante e compositrice italiana il cui repertorio varia da pop a dance, soul, blues e rock.
Ha partecipato a quattro del Festival di Sanremo, dove ha guadagnato, oltre ad alcuni premi della critica, un secondo posto al Festival di Sanremo 2002 e un primo posto al Festival di Sanremo 2003.
Giorgio Consolini (Bologna, 28 agosto 1920 – Bologna, 28 aprile 2012) è stato un cantante italiano.
1953 - Esordisce al Festival di Sanremo presentando cinque canzoni, di cui due vengono escluse dalla finale: La mamma che piange di più e Povero amico mio. Con le altre tre Consolini approda in finale: Tamburino del reggimento, Vecchia villa comunale e Vecchio scarpone.
Lassù in un ripostiglio polveroso,
fra mille cose che non servon più,
ho visto un poco logoro e deluso,
un caro amico della gioventù.
Qualche filo d’erba,
col fango disseccato,
tra i chiodi ancor pareva conservar:
era uno scarpone militar.
Vecchio scarpone
quanto tempo è passato!
Quante illusioni fai rivivere tu!
Quante canzoni sul tuo passo
ho cantato che non scordo più.
Sopra le dune del deserto infinito
lungo le sponde accarezzate dal mar
per giorni e notti insieme a te
ho camminato senza riposar.
Lassù tra le bianche cime
di nevi eterne immacolate al sol,
cogliemmo le stelle alpine
per farne dono ad un lontano amor!
Vecchio scarpone come un tempo
lontano, in mezzo al fango,
con la pioggia e col sol,
forse sapresti, se volesse il destino,
camminare ancor.
1954 - Vince il primo premio con "Tutte le mamme", porta in finale Sotto l'ombrello. Viene eliminato con Berta filava.
Donne donne donne che l amore trasformerà
mamme mamme mamme questo é il dono che Dio ti da
tra batuffoli e fasce
mille sogni nel cuor
per un bimbo che nasce.quante gioie e dolor.
son tutte belle le mamme del mondo
quando un bambino si stringon al cuor.
son le bellezze di un bene profondo
fatto di sogni rinunce e d'amor.
è tanto bello quel volto di donna
che veglia un bimbo e riposo nn ha.
sembra l'immagine d'una madonna
sembra l'immagine della bontà.
e gli anni passano i bimbi crescono.
le mamme imbiancano
ma non sfiorirá la loro beltà.
son tutte belle le mamme del mondo
grandi tesori di luce e bontà
che custodiscono un bene profondo
il più sincero dell'umanità.
mamme mamme mamme quante pene l'amor vi dà
ieri oggi sempre, per voi mamme non c'è pietà.
ogni vostro bambino quando uomo sarà
verso il proprio destino senza voi se ne andrà.
e gli anni passano e i bimbi crescono
le mamme imbiancano
ma nn sfiorirà la loro beltà
son tutte belle le mamme del mondo
ma sopra tutte più bella tu sei.
tu che m'hai dato il tuo bene profondo.
e sei la mamma dei bimbi miei.
1957 - A Sanremo interpreta due canzoni approdate entrambe in finale ed entrambe cantate in coppia a Claudio Villa, "Cancello tra le rose" e "Usignolo" che si classifica al 2º posto.
Quando cantavi alla vita
Un usignolo eri tu
Per me, per me, per me
Ma la tua voce è cambiata
Più non mi parla d’amor
Per te, per te, per te
Usignolo
Ma come sa di pianto la tua voce
Mi dice il cuore che non trovi pace
Mi dice il cuore che non sei felice
Usignolo
La tua canzone nasce da un sospiro
L’amore che tu vivi è tanta amaro
Sei prigioniero in una gabbia d’oro
L’oro ha fermato il tuo volo
E t’ha spezzato le ali
Nella tua voce v’è il pianto
O mio usignolo
Usignolo
Per sempre spengo un sogno nel mio cuore
Io che innalzavo già per te un altare
Coi fior di campo del mio grande amore
Usignolo
Usignolo.
1958 - Viene eliminato dalla finale 3 volte, per Arsura, È molto facile dirsi addio e Se tornassi tu. Approda in finale con "Campane di Santa Lucia".
Dal campanile che svetta sul monte
s’ode squillar la campana d’argento..
è “la campana del miracolo”
che ad ogni cuor sa parlar..
Oggi, festosa, vuol di che la mia sposa
sembra un rosa..tra i fior d’un altar…
Suona, campana d’argento di Santa Lucia..
Quel suono giocondo
è come una voce dal cielo per l’anima mia
che ascolta sognando…
perchè..
tu dici al cuor:
“devi viver e sperar..
c’è un grande dono
che la vita ti può dar: ..l’amor!..”
Suona campana d’argento, la tua melodia
è come un inno di felicità..
Oh come è bello tornar sul monte
e risentir la campana d’argento..
con la mia sposa insieme ad un angelo
che il nostro amor allieterà…
Lei si avvicina alla fonte più divina..,
è già “mammina” ed io son già “papà”…
Dal ciel
fa che il tuo canto
voli nell’immensità
ed ad ogni cuore
porti un soffio di bontà.. d’amor..
Suona, campana d’argento di Santa Lucia.
1960 - Viene eliminato per Amore abisso dolce e porta in finale la celeberrima "Il mare".
Dalla bianca e lucente scogliera
ogni sera di te parlo al mare,
e tu al mare confidi ogni sera
i pensieri d'amore per me.
Il mare
è la voce del mio cuore,
è la voce del tuo cuor
che ci unisce ancora:
i miei baci a te, i tuoi baci a me
ce li porta il mare.
Quando, un giorno, vicini saremo
nella nostra casetta sul mare,
ogni sera dal mar sentiremo
la più bella canzone d'amor
1962 - L'ultima sua apparizione a Sanremo con la canzone "Vita".