Lettori fissi

martedì 28 novembre 2017

Andrea Parodi da solista


Andrea Parodi (Porto Torres, 18 luglio 1955 – Quartu Sant'Elena, 17 ottobre 2006) è stato un cantautore e produttore discografico italiano.





2002 

Efix 
Camineras 
Ninneh 
Astrolicamus 
Sale'tu 
Pandela 
Stabat 
Inghirios 
Balai 
Soneanima








2005 

Deo Ti Gheria Maria 
Efix 
Umbras 
No potho reposare 
Creation 
La Maza 
Armentos 
Astrolicamus
A Foua









2006 

Abacada 
Inghirios 
No potho reposare 
Camineras 
Deo ti gheria Maria 
Efix 
La Maza 
Hotel Supramonte 
Umbras 
Soneanima 
Pandela 
A foua 
Tiribi taraba 
D'ä mê riva 
E sarà Natale 
Armentos 


2007

Ruzaju 
De Bentu 
Stabat 
Astrolicamus 
Temporadas 
Rosaresolza 
Sienda 
Inghirios 
Mirade 
No mi giamedas Maria 
Gracias a la vida

lunedì 27 novembre 2017

Pablo Ciallella - discografia


Marcelo Pablo Ciallella nasce a Lomas de Zamora, periferia di Buenos Aires, da papà italiano e mamma argentina. Arriva in Italia nel 1987. La musica popolare del Sudamerica, mescolata a quella italiana che si ascoltava in casa, è la sua influenza principale. Vive per 10 anni nel molisano.


2006 - Rincoglionito

2006 - Dura la vita a Milano città

2007 - Fast food universale



2007

Dura la vita a Milano città
Mi manchi
Rincoglionito
La lavatrice
Fast food universale
Le cartine della nonna
Penso a te
Depressione blu
Alla fermata dell’autobus
L’albero delle canzoni

sabato 25 novembre 2017

Alina - discografia parziale

 

Alina, pseudonimo di Alina Deidda (Blera, 20 giugno 1990), è una cantante e attrice italiana.


2003 – Un piccolo amore

2007 – Il mio spazio


2003

Un piccolo amore
Questo primo batticuore
Sotto questo grande rosso cielo
Ed io volerò
Immenso
Muoviti nell'ombra
Un raggio di sole
La mia generazione
Amiche un pò di più
Vola in alto

venerdì 24 novembre 2017

Club 76 - discografia




i Club 76, Brescia formazione: Paolo "Gimmo" Carrinci, Franco Pellegrini, Giorgio Moser, Giorgio Mirandi.

1965 - Your body, not your soul/Till the end of the day 

            
1966 - Me ne andrò domani/Ma Adesso Basta

giovedì 23 novembre 2017

Rogers - album


I Rogers sono stati un gruppo musicale italiano di musica beat attivo durante gli anni sessanta e, durante gli anni settanta, cambiando genere e con diverse denominazioni (The Rogers, Franky & i Rogers, New Rogers). Il loro brano più famoso è "Guarda" pubblicato nel 1968.





1968 

Guarda
Little Man
Come un giocatore
Chiedimi tutto
Vieni, vieni ragazzina
Cos'è l'amore
Vorrei davvero
Ho tanta paura
Chewey Chewey
Non perdono mai
Luna marinara








1978 

ABrividi d'amore
Inspiegabilmente
Questo è amore
Immagino
Stayin' alive
Il tuo sorriso
Guarda
E poi l'amore
Keep on dancing
Che ti farei
Copenaghen
Dolcemente contro te


2011 

Guarda 40 anni dopo...
Cristina
Ti amerò
Io ti penso
Amo lei
Sabbia rovente
Tam tam
Chiedimi tutto
Cos'è l'amore
Ho tanta paura
Vorrei davvero

mercoledì 22 novembre 2017

Cactus - discografia


I Cactus sono un gruppo musicale hard rock statunitense formato nel 1969. Il gruppo si è sciolto nel 1972 per poi ricostituirsi nel 2005.



1970 

Parchman Farm
My Lady From South Of Detroit
Bro Bill
You Can't Judge A Book By The Cover
Let Me Swim
No Need To Worry
Oleo
Feel So Good









1971 

Long Tall Sally
Rockout, Whatever You Feel Like
Rock N' Roll Children
Big Mama Boogie - Parts I & II
Feel So Bad
Song For Aries
Hometown Bust
One Way... Or Another








1971 

Restrictions
Token Chokin'
Guiltless Glider
Evil
Alaska
Sweet Sixteen
Bag Drag
Mean Night In Cleveland










1972 

Swim
Bad Mother Boogie
Our Lil Rock-N-Roll Thing
Bad Stuff
Bringing Me Down
Bedroom Mazurka
Telling You
Underneath The Arches










2006 

Doing Time
Muscle And Soul
Cactus Music
The Groover
High In The City
Day For Night
Living For Today
Shine
Electric Blue
Your Brother's Keeper
Blues For Mr. Day
Part Of The Game
Gone Train Gone
Jazzed




2016 

Black Dawn
Mama Bring It Home
Dynamite
Juggernaut
Headed For A Fall
You Need Love
Last Goodbye
Walk A Mile
Another Way Or Another
C-70 Blues

sabato 18 novembre 2017

Virgilio Savona - discografia da solista


Virgilio Savona, nome completo Antonio Virgilio Savona(Palermo, 21 dicembre 1919 – Milano, 27 agosto 2009), è stato un cantante, pianista e compositore italiano; celebre per essere stato uno dei componenti del "Quartetto Cetra", era sposato con Lucia Mannucci, la donna del quartetto.



1969 

Little green man
Sabbia
Non crederci
Il pendolo
Morte sul selciato
Zolle di terra
Sotiris petrulas
Il vetro
Il proconsole Dione e il fante Massimiliano
Annotazioni per una finzione scenica
Sciabola al fianco, pistola alla mano
Due metri per due, carcere duro


1970 

E' arrivato l'ambasciatore
Bovi, bovi, dove andate?
Miraladondondella
La capra
Cavalluccio
Ninna nanna lucchese
Madama Dorè
Zucca pelata
Fa la ninna
Il grillo e la formicuzza
Fate la nanna coscine di pollo
Pianta la fava la bella villana
Seta moneta
Ninna nanna di barberino
Oh che bel castello
Lucciola lucciola
Giro giro tondo
Porta aperta
I me dise che 'l tempo xe belo
Cincirinella


1972 

E lunga la strada
Voltiamo il foglio
Nella testa di Nicola
Qualcosa in cui credere ancora
Ogni anno a fine agosto
La merda
Il prete visionario
La ballata di via Tibaldi
Il testamento del parroco Meslier
Sono cose delicate
La garaventa

1972 

L'accento sull'A 
Il gatto Inverno 
La scuola dei grandi 
Teledramma 
Il gioco dei se 
Ferragosto 
Sul duomo di Como 
Re Federico 
I colori e gli odori dei mestieri 
Pesci Pesci 
Dopo la pioggia 
Il ragioniere a dondolo 
Il malatino 
Il vagone letto 
Filastrocca impertinente 
Il giornale dei gatti 
L'uomo di neve 
Un tale di Macerata
Un signore con tre cappelli 
La Bella Addormentata


1973 

Alla fiera de Mastr'Andrè
Ninna nanna calabrese
L'aria de campagna
Scartozzi siora parona
Trenta quaranta
Nelle monti de cuscioni
In mezz al prà
Un piatto di maccheroni
Al canto del cucù
Para via el bobò 
Fa la nana bambin
Surindulaile che bambinute
Serafin, sa fè su li
Burata burata 
Tidoletto
Fra' Martino campanaro
Va la Rosina bella
Andemo a la guera 
Filastrocca del merlo
Sonno che de qua passasti


1977 

A sta grama vedovela
Go una rabia malegnaza
Contrasto tra Aneta e Catina
Cara Betina
Mi credeva d'essar sola
Le gatorigole
Petegole! se dise
Premi o stali
Contrasto tra mare e fia
La biondina in gondoleta


1979 

Con gli occhi neri di ghiaietto
La spina è lunga e verde
L'eco della vallata
Arriva il matto!
Verso i due torrenti
La processione del corpus domini
Eclisse di sole
Hai le orecchie un po' troppo lunghe
Il bambino si addormenta
Il treno
Soltanto farfalle bianche
Nostalgia di Platèro


1996 

Giochi di quarte
Ghirlande
Piccolo trotto
Esaedro: riflessi sul vetro
Esaedro: gemme
Esaedro: brivido notturno
Esaedro: capelli di seta
Esaedro: sospetto
Esaedro: un cerchio di voci sotto il tiglio
In volo verso l'isola degli uccelli
Sei tu, Satie?
L'incertezza della creatività
Favola verde
Ed è subito jazz
Favola verde (Once More)


2005 

E' lunga la strada
Nella testa di Nicola
Qualcosa in cui credere ancora
Percorso numero uno
Il tavolo d'avorio
The little green man
Ragiona amico mio
Percorso numero due
Voltiamo il foglio
La merda
Prova a pesare Annibale
Percorso numero tre
Il prete visionario
Il formichiere
Dietro le quinte
Ogni anno a fine d'agosto
La ballada di via Tibaldi
Sono cose delicate
Commiato

venerdì 17 novembre 2017

Rodolfo Banchelli al Festival di Sanremo



Rodolfo Banchelli (Firenze, 16 dicembre 1958) è un cantautore e ballerino italiano.


1979 - Ayx Disco 

Nessuno deve aver paura della fantasia
Abbiamo un ritmo scatenato che ci porta via
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E se le terra è molto giovane dovrebbe fermarsi
Se saremo tutti insieme la dovremmo sentire
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà
E se sarete in alto mare non potete venire
Avete i fiori nella mente, non capite più niente
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
Una parola detta male non farà mai piacere
E se la dici con amore potrà farmi impazzire
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà
E se sarete in alto mare non potete venire
Avete i fiori nella mente, non capite più niente
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
Una parola detta male non farà mai piacere
E se la dici con amore potrà farmi impazzire
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà


1984 - Madame

Oh madame oh madama
che bestia che sei
mi sconvolgi la vita
morire mi fai.
Oh madame oh madama
dai apriti ancora
verso spiagge lontane in mari di gioia
io son pronto ad entrare a volare da qui
sono un diavolo buono e mi piaccio così.
Come la notte è piena di stelle
vibra forte il mio corpo e ti leva le voglie.
Dalla mia bocca esce un grido sommesso
tu mi hai deluso mi dai solo sesso
e divori il mio corpo oh no
abbiamo strade diverse
da seguire
e allora scapperò
non piangerò per te
un viaggio strano come questo
io non l'ho mai fatto e sai perché?
Oh madame oh madama
travolgimi ancora
sei un vulcano che esplode e che tutto divora
sono pronto ad entrare a volare con te
ma i tuoi giochi proibiti non fanno per me.
Dalla mia bocca esce un grido sommesso
tu mi hai deluso mi dai solo sesso
e divori il mio corpo oh no
abbiamo strade diverse
da seguire
e allora scapperò
non piangerò per te
un viaggio strano come questo
io non l'ho mai fatto e sai perché?
Oh madame oh madama
che bestia che sei
mi sconvolgi la vita
morire mi fai.
Oh madame oh madama
io ti lascio qui
sono un diavolo buono e mi piaccio così.
Madame
oh no madame
madame.


1985 - Bella gioventù

Ma che bella gioventù ora ci sei tu
Sta tranquilla non la cerco
L'acqua nel deserto
Avventure e cavalieri
Solo desideri
Non pensare lasciati precipitare
Un grido arriverà
Ma cosa vuoi che sia
Se ogni tanto piango è roba mia
Ma che bella gioventù
Chi ci ferma più
Siamo veri siamo noi
Da mezzanotte in poi
Non andare via balla gioventù
E chi ci frega più
Nei tuoi occhi grandi
Vedo gli orizzonti
Vieni siamo pronti
Dal vuoto un cielo aperto
Da quel buio pesto un po' di blu
Ma che bella gioventù ora ci sei tu
Fai riempire quei bicchieri
Oggi come ieri
Ridi forte fai rumore fammi da motore
Ma che bella gioventù
E chi ci ferma più.

mercoledì 15 novembre 2017

Santino Rocchetti al Festival di Sanremo


Sante Rocchetti detto Santino (Montalto di Castro, 13 luglio 1946) è un cantautore italiano.


1976 - E tu mi manchi


E tu mi manchi
tu mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti
e la mattina
mi sveglio strano
perché accanto a me non trovo la tua mano.
E faccio finta
che non fa niente
di ragazze al mondo ce ne sono tante
ma poi mi manchi
tu mi manchi
con le tue mani, il tuo sorriso.
E i tuoi occhi spalancati
i tuoi balli scatenati
la tua smania di sembrare chissà chi.
Dimmi, ti manco?
"Sì, mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti"
mi rendo conto
che stranamente
senza te io valgo poco più di niente.
E vestiti trasparenti
col tuo corpo ai quattro venti
da litigarsi un giorno no, tre giorni sì.
E tu mi manchi
tu mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti
mi rendo conto
che stranamente
senza te io valgo poco più di niente.


1977 - Dedicato a te


Sono e voglio vivere
Fare degli errori è inevitabile
Solo, un corpo un'anima
Ho una parte anch'io nel mondo
Amo anch'io, troppo anch'io
E sogno anch'io, vivo anch'io
Arrivo anch'io, abbiamo anch'io
Se permettete io vorrei
Dedicare quel che resta
A lei
Amore mio
Per gli occhi tuoi
Per ciò che dai
Ciò che sei
Per il tuo viso
Per il sorriso
Per ciò che hai speso
Insieme a me
Tre parole io dirò
Dedicato a te


1978 - Armonia e poesia


Armonia e poesia
La gente ormai le butta via
Per amore tuo io le userò
E canzoni ne farò, suonerò, canterò.
Armonia e poesia
Non bastano a descriverti
Da solo io non ci riuscirò
Un'orchestra chiamerò.
Voi, violini alzatevi
Darete voi la voce agli angeli
Anche voi aiutatemi
Perché ogni nota voli
E dica quanto è bella lei, dolce lei, bella lei,
Poesia, è armonia e poesia.
Il cinico sorriderà
E il critico disprezzerà
Ed io vorrei dire: "amici miei,
Siete vuoti dentro ormai".
Voi, violini, più anima
L'amore vinca sugli scettici
Amici miei, non vergognatevi
L'amore è amore
Ed il banale non lo sfiora mai
è armonia e poesia.
...armonia e poesia...
...è poesia, è armonia e poesia.

martedì 14 novembre 2017

Gino Latilla al Festival di Sanremo


Gino Latilla, nome d'arte di Gennaro Latilla (Bari, 7 novembre 1924 – Firenze, 11 settembre 2011), è stato un cantante italiano.

1952 - Malinconica tarantella


O triste tarantella, tu
perchè non mi sorridi più?
Nell’ombra te ne stai,
e zitta te ne vai
e piangi…
Canta, canta come un dì,
malinconica tarantella!
No, non piangere così.
Torna a fare la pazzariella,
chi s’invecchia non serve a nulla…
Non ti devi vergognar
se hai la veste di zingarella!
Ma nessuna ha tanto cuor…
La più povera e la più bella,
tu sei Napoli quando balla!
Spente le note del tuo lacero tamburello
e il sole muore sul mare, tutto brividi d’oro giallo.
Ma… canta, canta come un dì,
malinconica tarantella!
No, non piangere così…
Torna a fare la pazzariella,
malinconica tarantella:
torna a fare la pazzariella!


1953 - Vecchio scarpone


Lassù, in un ripostiglio polveroso,
fra mille cose, che non servon più,
ho visto, un poco logoro e deluso,
un caro amico della gioventù.
Qualche filo d’erba,
col fango disseccato
tra i chiodi, ancor pareva. conservar…
era uno scarpone militar!
Vecchio scarpone,
quanto tempo è passato!
Quante illusioni fai rivivere tu!
Quante canzoni
sul tuo passo ho cantato,
che non scordo più.
Sopra le dune
del deserto infinito,
lungo le sponde accarezzate dal mar,
per giorni e notti insieme a te ho camminato
senza riposar!
Lassù, fra le bianche cime
di nevi eterne immacolate al sol,
cogliemmo le stelle alpine
per farne dono ad un lontano amor!
Vecchio scarpone,
come un tempo lontano,
in mezzo al fango, con la pioggia o col sol,
forse sapresti, se volesse il destino,
camminare ancor.
Vecchio scarpone, fai rivivere tu
la mia gioventù.


1954 - Tutte le Mamme


Son tute belle le Mamés
Son tutte belle le Mamme del mondo
Cuando un bambino si stringono al cuor
Son le bellezze d ‘un bene profondo
Fatto di gioie, renuncie ed amor.
E tanto bello quel volto di donna
Che veglia un bimbo e riposo non ha
Sembra l imagine d ‘una Madonna
Sembra l immagine della bonta'
E gli anni passano
I figli crescono
Le mamme inbiancano
Ma non sfiorira'
La lora belta'
Son tutte belle le mamme del mondo
Cuanti tesori di luce e bonta'
Che custodiscono un bene profundo
Il piu' sincero dell' umanita'
Son tutte belle le mamme del mondo
Ma sopratutte piu bella tú sei
Tu che m' hai dato il tuo bene profondo
Il piu sincero Dell umanita.
Mamme Mamme Mamme,
Cuante pene l ‘amor vi da,
Ieri, oggi, siempre,
Per voi Mamme non ce' pieta'
Ogni vostro bambino
Cuando uomo sara'
Verso il propio destino
Senza voi se ne andra'
Son tutte belle le mamme del mondo
Ma sopratutte piu' bella tu sei
Tú che m '.hai dato il tuo bene profundo
E questa mamma, la mia sei tu.


1954 - ...E la barca tornò sola


E la barca tornò sola.
Sola, sola.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
Erano tre fratelli pescatori,
con una mamma nera,
ed una barca bianca
e con tre cuori ancora da creatura.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
Il mare urlava cupo quella sera
e il legno della incognita straniera
cercava aiuto in tutto quell'orrore.
Chi rischierà la vita per salvare
la bionda forestiera. Chi sarà.
Chi sarà. Mah!
Mare crudele.
Mare crudele.
Mare crudele.
Mare, mare crudele,
come puoi cantare
nelle notti scure
quando piange il cuore.
Mare, se di un amore
soffocasti in gola
l'ultima speranza,
l'ultima parola.
Mare crudele.
Mare crudele.
Mare crudele.
Mare crudele.
E la barca tornò sola.
E la barca tornò sola.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.
E a me che me ne importa.


1957 - Casetta in Canadà


Quando Martin vedete solo per la città
forse voi penserete dove girando va.
Solo, senza una meta. Solo... ma c'è un perché:
Aveva una casetta piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà,
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: "Che bella la casetta in Canada"!
Ma un giorno, per dispetto, Pinco Panco l'incendiò
e a piedi poveretto senza casa lui restò.
"Allora cosa fece?" - Voi tutti chiederete.
Ma questa è la sorpresa che in segreto vi dirò:
Lui fece un'altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà,
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: "Che bella la casetta in Canada"!
E tante e tante case lui rifece ma, però,
quel tale Pinco Panco tutte quante le incendiò.
Allora cosa fece?
Voi tutti lo sapete!
Lui fece un'altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà,
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: "Che bella la casetta in Canada"!
Si ripete ad libitum:
(parlato) Allora cosa fece?
(coro) Lui fece un'altra casa piccolina in Canada
con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà,
e tutte le ragazze che passavano di là
dicevano: "Che bella la casetta in Canada"!


1958 - Timida serenata


Sette le stelle dell’Orsa Maggiore,
sette le note della mia chitarra,
sette le notti che il mandorlo in fiore,
ascolta tra i fiori il canto del mio cuor.
Timida è la serenata,
timida come il mio cuor.
Ti vorrebbe dir qualcosa
ma non osa, non osa, non osa.
Timida è la bocca tua,
timida come un bel fior.
Mi vorrebbe dir qualcosa,
ma non osa, non osa ancor.
Coraggio, amore mio,
dischiudi il tuo balcone
che avrò coraggio anch’io
e ti dirò
e ti dirò
quel che sento per te,
quel che sento per te,
quel che sento,
ma timida è la serenata,
timida come il mio cuor.
Ti vorrebbe dir qualcosa
ma non osa, non osa ancor.
Canta tra i rami un dolce usignolo,
segue le note della mia chitarra,
timidamente gorgheggia un “a solo”
cantando alla luna s’inebria come me.
Ti vorrebbe dir qualcosa,
ma non osa, non osa, non osa.
Timida è la bocca tua,
timida come un bel fior.
Mi vorrebbe dir qualcosa,
ma non osa, non osa ancor.
Coraggio, amore mio,
dischiudi il tuo balcone
che avrò coraggio anch’io
e ti dirò
e ti dirò
quel che sento per te,
quel che sento per te,
quel che sento,
ma timida è la serenata,
timida come il mio cuor.
Ti vorrebbe dir qualcosa,
ma non osa, non osa ancor,
ma non osa, non osa ancor.
Ma perché, ma perché
dolce amore non osi ancor ?


1959 - Io sono il vento


Io sono il vento
sono la furia che passa
e che porta con sé
e nella notte ti chiama
e che pace non ha
son l'amor
che non sente pietà.
Io sono il vento
se t'accarezzo
non devi fidarti di me
io non conosco la legge
che guida il mio cuor
son l'amor
la passione d'amor
qualcosa c'è in me
più forte di me.
Sono l'aria
che tal'ora sospira
e che al sol del mattino
più dolce si fa
son la furia
che improvvisa si adira
e che va, fugge e va
dove andrà non lo so.
Io sono il vento
sono la furia che passa
e che porta con sé
ho attraversato il deserto
cercando di te
t'amerò
era scritto così
qualcosa c'è in me
più forte di te
più forte di me
Io sono il vento
sono la furia che passa
e che porta con sé
ho attraversato il deserto
cercando di te
t'amerò
era scritto così
qualcosa c'è in me
più forte di te
più forte di me
più forte di te
più forte di me


1961 - Il mare nel cassetto


Oh oh oh
oh oh oh
oh oh
Vieni a vedere il mio mare
io lo tengo nel cassetto.
Una conchiglia due stelle
tre gocce di mare blu
un cavalluccio marino
e un sasso colore del sol
una manciata di sabbia
per scrivere t’amo
che fa pensare a più dolci
tracce d’amore
un piccolissimo lembo
di vela baciata dal sol
con una scheggia di barca
e fili di rete d’or.
Questo è il mio mare
il mio mondo
che sol di sogni vive
è il più bel mare del mondo
questo è il mio mare.
Questo è il mio mare
il mio mondo
che sol di sogni vive
è il più bel mare del mondo
questo è il mio mare
il mio mare.