Lettori fissi

venerdì 30 settembre 2016

Santino Rocchetti al Festival di Sanremo


Sante Rocchetti detto Santino (Montalto di Castro, 13 luglio 1946) è un cantautore italiano.


1976 - E tu mi manchi


E tu mi manchi
tu mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti
e la mattina
mi sveglio strano
perché accanto a me non trovo la tua mano.
E faccio finta
che non fa niente
di ragazze al mondo ce ne sono tante
ma poi mi manchi
tu mi manchi
con le tue mani, il tuo sorriso.
E i tuoi occhi spalancati
i tuoi balli scatenati
la tua smania di sembrare chissà chi.
Dimmi, ti manco?
"Sì, mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti"
mi rendo conto
che stranamente
senza te io valgo poco più di niente.
E vestiti trasparenti
col tuo corpo ai quattro venti
da litigarsi un giorno no, tre giorni sì.
E tu mi manchi
tu mi manchi
me ne accorgo adesso che siamo distanti
mi rendo conto
che stranamente
senza te io valgo poco più di niente.


1977 - Dedicato a te


Sono e voglio vivere
Fare degli errori è inevitabile
Solo, un corpo un'anima
Ho una parte anch'io nel mondo
Amo anch'io, troppo anch'io
E sogno anch'io, vivo anch'io
Arrivo anch'io, abbiamo anch'io
Se permettete io vorrei
Dedicare quel che resta
A lei
Amore mio
Per gli occhi tuoi
Per ciò che dai
Ciò che sei
Per il tuo viso
Per il sorriso
Per ciò che hai speso
Insieme a me
Tre parole io dirò
Dedicato a te


1978 - Armonia e poesia


Armonia e poesia
La gente ormai le butta via
Per amore tuo io le userò
E canzoni ne farò, suonerò, canterò.
Armonia e poesia
Non bastano a descriverti
Da solo io non ci riuscirò
Un'orchestra chiamerò.
Voi, violini alzatevi
Darete voi la voce agli angeli
Anche voi aiutatemi
Perché ogni nota voli
E dica quanto è bella lei, dolce lei, bella lei,
Poesia, è armonia e poesia.
Il cinico sorriderà
E il critico disprezzerà
Ed io vorrei dire: "amici miei,
Siete vuoti dentro ormai".
Voi, violini, più anima
L'amore vinca sugli scettici
Amici miei, non vergognatevi
L'amore è amore
Ed il banale non lo sfiora mai
è armonia e poesia.
...armonia e poesia...
...è poesia, è armonia e poesia.

mercoledì 28 settembre 2016

Alberto Cheli - discografia da solista


Alberto Cheli (Firenze, 2 novembre 1951) è un cantante italiano. Ha fatto parte dei gruppi Le Madri e Schola Cantorum. Nel 1980 partecipa al Festival di Sanremo.


1979 - Cavalli alati/Sto male

1980 - Passerà/Al bar delle principesse


1986

Fammi toccare
Mezze stagioni
Il futuro
Quando un uomo ama














1979

Sto male
Cavalli alati
Anna...ffa...lbeto
Al bar delle principesse
É importante
Canto, amo, sogno
Io non so se
Come un fiore il 20 marzo

lunedì 26 settembre 2016

Francesco Banti - discografia


Francesco Banti (21 marzo 1953) è un cantante italiano.

Inizia la carriera di calciatore come attaccante, che abbandona per dedicarsi alla canzone. Nel 1968 partecipa senza fortuna al "Torneo EuroDavoli", riesce così ad ottenere un contratto discografico, che lo fa debuttare l'anno seguente. Ha partecipato al Festival di Sanremo 1970 con Ora vivo, senza accedere alla finale. In seguito si ritira dall'attività musicale.


1968 - Piedi di piombo/Dieci giorni di vacanza 

1969 - Ehi, ehi, lo sai/Giorni che corrono... 
1970 - Ora vivo/Cappuccetto rosso




sabato 24 settembre 2016

Rodolfo Banchelli al Festival di Sanremo



Rodolfo Banchelli (Firenze, 16 dicembre 1958) è un cantautore e ballerino italiano.


1979 - Ayx Disco 

Nessuno deve aver paura della fantasia
Abbiamo un ritmo scatenato che ci porta via
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E se le terra è molto giovane dovrebbe fermarsi
Se saremo tutti insieme la dovremmo sentire
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà
E se sarete in alto mare non potete venire
Avete i fiori nella mente, non capite più niente
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
Una parola detta male non farà mai piacere
E se la dici con amore potrà farmi impazzire
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà
E se sarete in alto mare non potete venire
Avete i fiori nella mente, non capite più niente
Non restate fermi lì a guardare
Non restate fermi lì a guardare
Una parola detta male non farà mai piacere
E se la dici con amore potrà farmi impazzire
Non lasciarci soli nella strada
Non lasciarci soli nella strada
E buio non sarà più
Quanti fiori lassù
Tanta pioggia verrà
Nel mare si fermerà


1984 - Madame

Oh madame oh madama
che bestia che sei
mi sconvolgi la vita
morire mi fai.
Oh madame oh madama
dai apriti ancora
verso spiagge lontane in mari di gioia
io son pronto ad entrare a volare da qui
sono un diavolo buono e mi piaccio così.
Come la notte è piena di stelle
vibra forte il mio corpo e ti leva le voglie.
Dalla mia bocca esce un grido sommesso
tu mi hai deluso mi dai solo sesso
e divori il mio corpo oh no
abbiamo strade diverse
da seguire
e allora scapperò
non piangerò per te
un viaggio strano come questo
io non l'ho mai fatto e sai perché?
Oh madame oh madama
travolgimi ancora
sei un vulcano che esplode e che tutto divora
sono pronto ad entrare a volare con te
ma i tuoi giochi proibiti non fanno per me.
Dalla mia bocca esce un grido sommesso
tu mi hai deluso mi dai solo sesso
e divori il mio corpo oh no
abbiamo strade diverse
da seguire
e allora scapperò
non piangerò per te
un viaggio strano come questo
io non l'ho mai fatto e sai perché?
Oh madame oh madama
che bestia che sei
mi sconvolgi la vita
morire mi fai.
Oh madame oh madama
io ti lascio qui
sono un diavolo buono e mi piaccio così.
Madame
oh no madame
madame.


1985 - Bella gioventù

Ma che bella gioventù ora ci sei tu
Sta tranquilla non la cerco
L'acqua nel deserto
Avventure e cavalieri
Solo desideri
Non pensare lasciati precipitare
Un grido arriverà
Ma cosa vuoi che sia
Se ogni tanto piango è roba mia
Ma che bella gioventù
Chi ci ferma più
Siamo veri siamo noi
Da mezzanotte in poi
Non andare via balla gioventù
E chi ci frega più
Nei tuoi occhi grandi
Vedo gli orizzonti
Vieni siamo pronti
Dal vuoto un cielo aperto
Da quel buio pesto un po' di blu
Ma che bella gioventù ora ci sei tu
Fai riempire quei bicchieri
Oggi come ieri
Ridi forte fai rumore fammi da motore
Ma che bella gioventù
E chi ci ferma più.

venerdì 16 settembre 2016

Alina - discografia parziale

 

Alina, pseudonimo di Alina Deidda (Blera, 20 giugno 1990), è una cantante e attrice italiana.


2003 – Un piccolo amore
2007 – Il mio spazio


2003

Un piccolo amore
Questo primo batticuore
Sotto questo grande rosso cielo
Ed io volerò
Immenso
Muoviti nell'ombra
Un raggio di sole
La mia generazione
Amiche un pò di più
Vola in alto

mercoledì 14 settembre 2016

Adamo - 45 giri i suoi successi




Salvatore Adamo (Comiso, 1º novembre 1943) è un cantante e compositore italo-belga.

Il primo successo arriva nel 1963 con "Sans toi ma mie".



Nel 1963 inizia a pubblicare i suoi dischi anche in Italia, raccogliendo anche qui il successo con "Perduto amor". 

1964  Vous permettez Monsieur 
1965 La notte 
1966 Una ciocca di capelli 
1967  Inch'Allah 
1968 Tu assomigli all'amore
1969 Accanto a te l'estate 

              Tantissime altre canzoni ha inciso Adamo negli anni 60


Incide la canzone Dolce Paola dedicata a Paola Ruffo di Calabria futura regina del Belgio, di cui si dice che il cantautore fosse innamorato. 


Nel 1968 con Affida una lacrima al vento, vince il Festivalbar ed occupa il 1º posto della hit parade, come con altre sue canzoni. 


Nello stesso momento la sua canzone Tu somigli all'amore diventa la sigla della trasmissione televisiva "Disco verde". 


Nel dicembre 1968 il singolo Pauvre Verlaine arriva primo in Francia.


Nel 1969 il singolo Petit bonheur arriva primo in Francia per due settimane e nono in Svizzera. 


Nel 1976 partecipa come ospite al Festival di Sanremo. Egli, comunque, rimane noto nei paesi francofoni, ispanici, in Russia e Giappone.

Negli anni 80 riduce l'attività lavorativa anche a seguito di problemi di salute.

lunedì 12 settembre 2016

Pablo Ciallella - discografia


Marcelo Pablo Ciallella nasce a Lomas de Zamora, periferia di Buenos Aires, da papà italiano e mamma argentina. Arriva in Italia nel 1987. La musica popolare del Sudamerica, mescolata a quella italiana che si ascoltava in casa, è la sua influenza principale. Vive per 10 anni nel molisano.


2006 - Rincoglionito
2006 - Dura la vita a Milano città
2007 - Fast food universale



2007

Dura la vita a Milano città
Mi manchi
Rincoglionito
La lavatrice
Fast food universale
Le cartine della nonna
Penso a te
Depressione blu
Alla fermata dell’autobus
L’albero delle canzoni

sabato 10 settembre 2016

Simone Cristicchi - discografia parziale


Simone Cristicchi (Roma, 5 febbraio 1977) è un cantautore, attore teatrale e scrittore italiano. È stato il vincitore del "Festival di Sanremo" nel 2007 con il brano Ti regalerò una rosa. Dal 2017 è il direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo.


2005

Senza 
Studentessa universitaria 
Vorrei cantare come Biagio 
Fabbricante di canzoni 
L'isola 
La filastrocca della Morlacca 
Telefonata per l'estate 
Ombrelloni 
A Sambà 
Stupidowski 
Sul treno 
Angelo custode 
Questo è amore (duetto con Sergio Endrigo)



2007

L'italiano 
Ti regalerò una rosa 
Laureata precaria 
Monet 
Non ti preoccupare Giulio 
Legato a te 
L'Italia di Piero 
Il nostro tango 
Nostra Signora dei Navigli 
La risposta 
Lettera da Volterra



2010

Overgnure 
Il pesce amareggiato 
La vita all'incontrario 
L'ultimo valzer 
Tombino  
Insegnami 
Meteora 
Volemo le bambole 
Quattro minuti e 28 secondi 
Genova brucia 
Come la neve 



2013

Mi manchi 
La prima volta 
Canzone piccola 
Laura 
Magazzino 18 
Cigarettes 
Senza notte né giorno 
Scippato 
La cosa più bella del mondo 
I matti de Roma 
Le sol le mar 
Il sipario 
Testamento

giovedì 8 settembre 2016

Andrea Parodi - discografia da solista


Andrea Parodi (Porto Torres, 18 luglio 1955 – Quartu Sant'Elena, 17 ottobre 2006) è stato un cantautore e produttore discografico italiano.





2002 

Efix 
Camineras 
Ninneh 
Astrolicamus 
Sale'tu 
Pandela 
Stabat 
Inghirios 
Balai 
Soneanima








2005 

Deo Ti Gheria Maria 
Efix 
Umbras 
No potho reposare 
Creation 
La Maza 
Armentos 
Astrolicamus
A Foua









2006 

Abacada 
Inghirios 
No potho reposare 
Camineras 
Deo ti gheria Maria 
Efix 
La Maza 
Hotel Supramonte 
Umbras 
Soneanima 
Pandela 
A foua 
Tiribi taraba 
D'ä mê riva 
E sarà Natale 
Armentos 


2007

Ruzaju 
De Bentu 
Stabat 
Astrolicamus 
Temporadas 
Rosaresolza 
Sienda 
Inghirios 
Mirade 
No mi giamedas Maria 
Gracias a la vida

martedì 6 settembre 2016

Anna Identici partecipazioni a Festival Musicali


Anna Identici (Castelleone, 30 luglio 1947) è una cantante italiana. 
Nel 1964 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in finale. 
Nel 1965 vince il Festival di Zurigo con il brano "Un bene grande così". 

Nel 1966 partecipa a Un disco per l'estate con "Una lettera al giorno" 
 Nel 1966  al Festival di Zurigo con "Bentornato a casa".
 Nel 1967 a Un disco per l'estate con "Tanto tanto caro".
 Nel 1968 a Un disco per l'estate con "Non calpestate i fiori".
 Il 1970 al Festival di Napoli con "Distrattamente".

domenica 4 settembre 2016

Silvia Salemi al Festival di Sanremo


Silvia Salemi (Palazzolo Acreide, 2 aprile 1978) è una cantautrice, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica, attrice e scrittrice italiana.


1996 - Quando il cuore


Cuore mio... che te ne stavi lì confuso e intimorito al buio fino a ieri,
Cuore mio, che novità... ti stai slegando, divincolando
E non rispondi e non ragioni e senza tante spiegazioni dici "ormai... é ora... ora!
Quando il cuore non ha più paura quando il cuore non lo tieni più più lo leghi, più lo inchiodi e più vola
Come il mio che non lo fermo più, come potrei
Oh, dimmi come potrei, come
Quando nasce il sole dentro le mie mani
Cosa me ne frega adesso, se mi brucerò domani
No!... non lo so se m'innamorerò
So soltanto che ora io mi sento più vera, più sicura
Quando il cuore non ha più paura (cosa gli fai?)
Quando il cuore non ti ascolta più
Sfonda il muro e manda tutti affan... gloria
Come il mio che non lo freno più, come potrei
Oh dimmi come potrei
Quando il cuore non ha più paura (cosa gli fai?)
Di sbagliare, di soffrire un pò... me ne pentirò? Boh?
Meglio una ferita che sprecare la mia vita
A cercare intorno solo il grande amore eterno
No!... se sei quello giusto, non lo so
So che è nata una storia e mi sembra più vera, più sicura
Perché il cuore non ha più paura, no
Quando il cuore non ha più paura (cosa gli fai?)
E i consigli non li regge più
L'aria che respiri sembra molto più pura
Quando il cuore non ha più paura dell'amore (cosa gli fai?)
Quando il cuore non ha più paura (cosa gli fai?)
Di sbagliare, di soffrire un po' per amore (cosa gli fai?)
Quando il cuore non ha più paura dell'amore

1997 - A casa di Luca


Tu riri tu riri tu ririri
Tu riri tu riri tu ririri
Tu rira ru riri ri ra
Anni questi anni passati così
Aridi, sterili, vuoti
È l'era delle immagini
C'ha rubato il cuor
L'inventiva, le idee, le parole
Oh certo che provo qualcosa per te
Ma dire amore è difficile
L'epoca del tun tun cha pa tu pa tum
C'ha stordito il cuore
Siamo isole senza valore
Ma la sera a casa di Luca torniamo a parlare
Ma la sera a casa di Luca che musica c'è
Pochi amici a casa di Luca, lo stato ideale
Perché ognuno a casa di Luca è nient'altro che se
Certe sere a casa di Luca facciamo le tre
Cantando le canzoni
Che belle vibrazioni ancora
Tu riri tu riri tu ririri
Tu riri tu riri tu ririri
Tu rira ru riri ri ra
Sai che dovresti venirci anche tu
Anche se a casa stai comodo
Ma questa è un'era subdola
Che ti inchioda il cuore
E la vita ad un televisore
Ma la sera a casa di Luca torniamo a parlare
Ma la sera a casa di Luca che musica c'è
Si discute a casa di Luca e non sai quanto vale
Sembra niente e invece è importante ci devi venire
Dal balcone a casa di Luca si vede anche il mare
E parte una canzone
Che bella dimensione ancora
Possiamo riprovare
Tu riri tu riri tu ririri
Tu riri tu riri tu ririri
Ma la sera a casa di Luca torniamo a parlare
Ma la sera a casa di Luca che musica c'è
Dal balcone a casa di Luca si vede anche il mare
E passa una canzone
Tu riri tu riri tu ririri
Tu riri tu riri tu ririri
Tu rira ru riri ri ra

1998 - Pathos


Pathos dove sei? ... T'abbiamo perso così ...?
L'ho sentito sulla scia del vento
Nei profumi dell'estremo oriente
Nella musica che sento dentro
Dentro ad ogni bacio in quell'istante ... il Pathos è lì
I feel ... possibile che qui non c'è?
L'ho sentito quando t'ho incontrato
E mille giorni siamo stati al sole, amore,
Bell'amore come c'hai lasciato
Senza immagini, senza parole, così ...
I feel ... Possibile che qui ... non c'è
Tra noi non c'è più Pathos, Pathos ... lo vedi
Tra noi non c'è più Pathos, Pathos ... sorridi
Ma è così ... I feel, non è qui, I feel
Senno' perché direi Pathos dove sei
Perso così
Oggi vive dentro una canzone
Nella lacrima che non trattengo
Quando il mare canta sotto il balcone
Nel futuro che dipingo senza di te
I feel, ma resta qui con me anche se
Tra noi non c'è più Pathos, Pathos ... lo vedi
Ma basterebbe poco, ora, sorridi
Pathos, Pathos è così, I feel
Senno' perché direi Pathos dove sei
Per non lasciarci così ... Pathos dove sei

2003 - Nel cuore delle donne


Nel cuore delle donne c'è un vento d'allegria.
Nel cuore delle donne c'è un filo di pazzia
Che te le fa piacere.
Nel cuore delle donne c'è una malinconia.
Nel cuore delle donne c'è sempre una mania
Che te la piacere.
E c'è una notte in riva al mare,
C'è un'estate di canzoni
Che impariamo ad occhi chiusi, al sole
Che poi in autunno ricantiamo
Dietro ai vetri quando piove,
Specialmente quelle sere che restiamo sole sole.
E c'è una porta chiusa a chiave che non devi aprire mai
Perché è la stanza dell'amore,
Chi c'è entrato non ne è uscito quasi mai.
Le donne.
Nel cuore delle donne c'è un pizzico di noia.
Nel cuore delle donne c'è sempre qualche storia
Da dimenticare che te le fa piacere.
Ma quante volte sogno di scappare via
Da quelle mezze storie come quella mia
Che cerco sempre il sole e poi mi metto in mezzo ai guai.
Nel cuore delle donne, beh, c'è un po' di confusione:
Un no vuol dire si e un si vuole no,
Devi saper capire
Che c'è una stanza per cantare,
C'è una stanza per gridare
Tutto quello che ci fa soffrire.
E qualche lacrima ogni tanto
Cade sopra il pavimento,
Solo il tempo la potrà asciugare
E poi lo sai
Che c'è una porta chiusa a chiave che non devi aprire mai
Perché è la stanza dell'amore,
Se ci entri, poi, ti perdi e sono guai.
Le donne.
Nel cuore delle donne si vede quel che c'è,
Basta guardare gli occhi.