Lettori fissi

venerdì 30 novembre 2018

Festival di Sanremo - i vincitori dal 2000 al 2009




2000 - Avion Travel "Sentimento"

2001 - Elisa "Luce (tramonti a nord est)"

2002 - Matia Bazar "Messaggio d'amore"

2003 - Alexia "Per dire di no"

2004 - Marco Masini "L'uomo volante"

2005 - Francesco Renga "Angelo"

2006 - Povia "Vorrei avere il becco"

2007 - Simone Cristicchi "Ti regalerò una rosa"

2008 - Giò di Tonno e Lola Ponce "Colpo di fulmine"

2009 - Marco Carta "La forza mia"


giovedì 29 novembre 2018

Festival di Sanremo 2009 - (parte 5)


                                      Luca Laurenti e Paolo Bonolis

Conduce Paolo Bonolis affiancato come sempre dall’inseparabile Maestro Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy, Ivan Olita.

La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.

Sezione Proposte


6º Iskra con Quasi amore


Sei mai stato in cima a un monte a vedere il cielo?
Quando hai bisogno di un po’ di libertà
Lo sai, qui in basso è un caldo, un caldo dell’inferno
E che mediocrità…
La mia vita
Con ogni sua ferita
Per ogni istante di quasi amore
Rimane un po’ di dolore
E chissà…
Dov’è l’amore vero, se c’è?
Quello uguale al cielo dov’è che parto?
Parto per cercarlo, per portarlo via con me
Da te che sei anche tu come me
Ognuno col suo sbaglio
Ma ti ho sempre dentro di me
Ogni notte chiudo gli occhi per guardarmi dentro
Poi li apro e vedo quello che ho intorno
Ed aspetto solo che ritorni il giorno
Per sapere che
La mia vita
E’ come un film déjà vu
Ogni ferita, ogni male al cuore
E’ pur sempre amore
Perché…
Dov’è l’amore vero se c’è?
Quello uguale al cielo dov’è che parto?
Parto per cercarlo, per portarlo via con me
Solo per me che sono ormai così lontana da te
Difendendo ogni mio sbaglio, così
Io vivrò!

7º Filippo Perbellini con Cuore senza cuore


A volte ti odio
E a volte ti voglio
Ma spesso tu non mi basti più
E il mio desiderio è altrove
Il cuore, macchina infernale
Che ti fa volare poi precipitare
Sì, il cuore, così disarmato poi così spietato
Fragile aquilone
Il cuore
Mi sveglio, che batte
E ad ogni respiro combatte
Cercando nella notte il perché
Si può amare anche il proprio dolore
Il cuore, brivido animale
Che ti fa giurare e poi rinnegare
Sì, il cuore, battito feroce, grido senza voce
Nel nome dell’amore
Il cuore, senza cuore
Forse il segreto è aspettare
Qui seduto ai confini del mare
Qualcheduno che chiami il mio nome
Senza domandarmi se
E’ amore, se è amore
Smarrito, distratto
Lo ammetto, imperfetto
Il mio cuore, sbagliato
Inchiodato, nel petto
Sì, il cuore macchina infernale
Che ti mette al muro poi ti fa volare
Sì, il mio cuore, che rimane muto poi riprende fiato
Senza spiegazione
Il cuore
Senza cuore
Il mio cuore
Il cuore

8º Barbara Gilbo con Che ne sai di me


Lascerò per te
questa maschera di lacrime e coriandoli
ma che ne sai di me,
di tutto quello che ho passato e sai per chi
per chi per te…per te.
Un pomeriggio vesuviano
di cui non ricordo il mese e che paese è
chissà se ancora c’è
scappa con le scarpe in mano
la bambina dal presepe
se…ne va nella città
(annuncio) ”l’intercity 3002 delle ore 18 e 30
per Roma Termini è in partenza dal binario 3”
Un pulcinella con la sottana
mezza maschera napoletana…femmena
falce di luna dentro il tuo pozzo,
prigioniera costretta sempre
a splendere…che ne sai di me.
Fuori a cena dopo le audizioni,
con quelli che se la raccontano
mille antenne sopra i capannoni
Cinecittà non fa più cinema
(megafono) “chi ha avuto ha avuto ha avuto
chi ha dato ha dato ha dato
scurdammoce o passato simmo nate per cantà per cantà”
Quell’incosciente napoletana
In amore come sempre ha dato il massimo
una vita fatta di scale,
chi le sale sale sale e non sa
scendere…che ne sai di me
(megafono) “chi ha avuto ha avuto ha avuto
chi ha dato ha dato ha dato
scurdammoce o passato simmo nate per cantà per cantà”
Falce di luna dentro il tuo pozzo,
‘na prigioniera costretta sempre a splendere
un pulcinella con la sottana
fa l’inchino poi esce di scena
in autobus…che ne sai di me.
Ciao.

9º Irene con Spiove il sole


In città spiove il sole
E te ne vai
Anche a te. Freddo fiore
L’acqua non manchi
E’ notte, una sola, e vai
La luna, che cola, e vai
Sono in down down down
Vedi sono in down down down
Oggi sono in down down down
Vedi sono in down down down
Spiove il sole, cieli e sogni
Sfuocati ormai
Lasci a me i tuoi timori
Manchi lo sai
E’ notte, una sola, e vai
La luna, che cola, e vai
Sono in down down down
Vedi sono in down down down
Oggi sono in down down down
Non mi vedi
Se ritorno a te
E se ritorno,
se ritorno a te
Cosa cambia se
Sono in down down down
Vedi sono in down down down
Oggi sono in down down down
Vedi sono in down down down
Spiove il sole in città, siamo soli
Vedi sono in down down down

10º Silvia Aprile con Un desiderio arriverà


Le donne non sono mai sole
Sanno che c'è qualcuno che le amerà
E quando piangeranno, e quando soffriranno
Sanno che in fondo ad una lacrima c'è una forza
Sarebbe bello volare via, adesso
Vedere il mondo da lassù
Gridare contro l'indecenza
Contro chi ruba la speranza
Per ogni donna c'è una stella e un desiderio arriverà
Le donne vivono d'amore
Segreti, labbra rosse ma con dignità
Quando lavoreranno, quando ti stupiranno
Sanno trovare forza in un ritorno
A volte siamo come il mare
Che abbraccia forte la città
Noi che cerchiamo la coerenza
Ad occhi chiusi in una stanza
Con la certezza che ci passa, vedrai domani passerà
Gridare contro l'indecenza
Contro chi ruba la speranza
Per ogni donna c'è una stella ed un desiderio arriverà
Le donne non sono mai sole

mercoledì 28 novembre 2018

Festival di Sanremo 2009 - (parte 4)


                                                     La vincitrice: Arisa

Conduce Paolo Bonolis affiancato come sempre dall’inseparabile Maestro Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy, Ivan Olita.

La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.

Sezione Proposte


1º Arisa con Sincerità


Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l'unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all'eternità
Adesso è un rapporto davvero
Ma siamo partiti da zero
All'inizio era poca ragione
Nel vortice della passione
E fare e rifare l'amore
Per ore, per ore, per ore
Aver poche cose da dirsi
Paura ed a volte pentirsi
Ed io coi miei sbalzi d'umore
E tu con le solite storie
Lasciarsi ogni due settimane
Bugie per non farmi soffrire
Ma a volte era meglio morire
Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l'unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all'eternità
Adesso sembriamo due amici
Adesso noi siamo felici
Si litiga quello è normale
Ma poi si fa sempre l'amore
Parlando di tutto e di tutti
Facciamo duemila progetti
Tu a volte ritorni bambino
Ti stringo e ti tengo vicino
Sincerità
Scoprire tutti i lati deboli
Avere sogni come stimoli
Puntando all'eternità
Adesso tu sei mio
E ti appartengo anch'io
E mano ella mano dove andiamo si vedrà
Il sogno va da se, regina io e tu re
Di questa storia sempre a lieto fine
Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l'unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all'eternità
Che punti all'eternità
Che punti all'eternità

2º Malika Ayane con Come foglie


E' piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un'estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest'acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi...
E' un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D'estate muoio un po'
Aspetto che ritorni l'illusione
Di un'estate che non so...
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E' arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E' un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D'estate muoio un po'
Aspetto che ritorni l'illusione
Di un'estate che non so...
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E' un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D'estate muoio un po'
Aspetto che ritorni l'illusione
Di un'estate che non so...
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E' arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

3º Karima con Come in ogni ora


Come in ogni ora
Come in ogni poesia
Un drink e poi tutto continuerà
Ma se avessi la testa di certo capirei
Siamo ancora qui
Noi ancora qui
Come in ogni ora
Come in ogni pianto
Domani no, non succederà più
E non serve più nasconderlo neanche a noi due
Siamo ancora qui
Noi da sempre qui
Ma tu… perché tu non senti
Questi miei tormenti?
Tu distratto guardi in cielo e non ascolti
Il tuo cuore che lo sa ciò che vuoi
E lo so anch’io
Il sorriso di Dio!
L’incanto di quel Paradiso
Che nessuna, no
Dipinse sul tuo viso
Io ti darò
Come in ogni ora
Come in ogni istante
Mi conosco e se non cambierà
Brucerò tutto ciò che qui resterà di me
Qui ancora noi
Un altro drink e poi…
Ma tu… perché non senti
Questi miei tormenti?
Tu distratto guardi in cielo e non ascolti
Il tuo cuore che lo sa ciò che vuoi
E lo anch’io
Il sorriso di Dio!
L’incanto di quel Paradiso
Che nessuna, no
Dipinse sul tuo viso
Ti darò sempre… ancora… nella mia mente
Io e te… insieme… nella mia mente
Stretti… sempre… nella mia mente
i – i – i
Io e te… insieme… nella mia mente
[sfumando]
stretti… sempre…

4º Chiara Canzian con Prova a dire il mio nome


Si lo so…ormai
Io non faccio parte
Più di quelle mani che
Colorano i tuoi giorni
Ma se vuoi, sai
Posso restare in disparte
Io saprò di certo poi
Rischiarare quei sogni tuoi
Ora provaci
Almeno provaci
E quando tutto è buio
E quando non vedi più i colori
Tu provaci ancora
Prova a dire il mio nome
In un giorno in cui il sole
Non ha voglia più di uscire
Prova a dire il mio nome
Verrà fuori quel sole
Sarà chiara la tua pelle
Tu lo sai quella più chiara
Sono io
Quante paure hai
Tu pensi sia capace
Di fingere sorrisi
È inutile senza noi
Ma ci pensi mai
Potrei restare in disparte
Se solo poi servisse
A fare spazio negli occhi tuoi
Ora provaci
Almeno provaci
E quando tutto è buio
E quando non vedi più i colori
Tu provaci ancora
Prova a dire il mio nome
In un giorno in cui il sole
Non ha voglia più di uscire
Prova a dire il mio nome
Verrà fuori quel sole
Sarà chiara
La tua pelle chiara
Prova a dire il mio nome
In un giorno in cui il sole
Non ha voglia più di uscire
Prova a dire il mio nome
Verrà fuori quel sole
Sarà chiara
La tua pelle chiara
Tu lo sai quella più chiara
Sono io
Sono io chiara
Non dimenticarmi
Sono io chiara
Non dimenticarmi
Sono io chiara
Non dimenticarmi
Sono io chiara

5º Simona Molinari con Egocentrica


Cerco le attenzioni di quegli uomini golosi
Vendo sguardi ed emozioni so di vivere in simbiosi
Con gli applausi della gente che mi ascolta e non mi sente
Coi giudizi e le paure di chi sa che sono pure un pò
Egocentrica
E a volte forse un po' lunatica
Ma non sarò la prima e l'ultima
Che vuole sentire d'esser l'unica
Non segua la moda e non sono consumista
Non distinguo una Skoda da una Punto o da una Fiesta
Corro anche se questo vento
Non mi porterà mai più in alto
Perché vivo solo quando
Amo, rido, piango e canto
Egocentrica
E a volte forse un po' lunatica
Ma non sarò la prima e l'ultima
Che vuol sentire d'esser l'unica
Se poi mi dai appuntamento stasera
Non aspettarti che arrivi a quell'ora
Tu chiamami e fammi sentire signora
Come una bimba tu sai sono ancora
Egocentrica
E a volte forse un po' lunatica
Ma non sarò la prima e l'ultima
Che vuol sentire d'esser l'unica
Egocentrica
Lunatica
L'ultima
L'unica
Ora che sapete perché sono qui davanti
Non mi giudicate male perché a riflettori spenti
Sono fragile anche timida, ma non per questo stupida
E dopo il palcoscenico una vita vera ancora ce l'ho.

martedì 27 novembre 2018

Festival di Sanremo 2009 - (parte 3)


                                        Terzo classificato: Sal Da Vinci

Conduce Paolo Bonolis affiancato come sempre dall’inseparabile Maestro Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy, Ivan Olita.

La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.

Sezione Artisti


Nicky Nicolai e Stefano Di Battista con Più sole


E tu come lo sai che questi giorni miei
Sono pesi che i miei nervi non sopportano
E spiegami perchè è capitato a me
Di aver domande a cui non so rispondere
Un fiore mi racconta
Di essere disponibile alle cose
Che nei giorni si succedono
Non risparmiare mai
Non essere gelosa del profumo che i miei petali regalano
Più sole nei nostri oceani
Più sole nei nostri sabati
Più sole sotto i miei abiti
Ho sentito una musica dolce che chiama
il mio nome e la voglio ascoltare
L’amore è la mia unica energia
L’amore sarà legge nella mia vita
La voglia l’incoscienza la pazzia
Ho deciso che lascio alle spalle le cose
pesanti e mi lascio volare
Mi guard come se io fossi una bambina
Che non smette di giocare con le bambole
E forse non lo sai che questa mia allegria
E’ solamente un modo per difendermi
Dal tempo che non ha giustizia senso e qualità
E che ci porta via i migliori attimi
Saluterò i rimpianti
Mi affaccerò ai miei giorni nuovi
Io sono qui… se vuoi tu vieni a prendermi
Più sole oltre le nuvole
Più sole dentro i miei limiti
Più sole dentro i miei abiti
Sono stata indecisa insicura conosco
le trappole della paura
La vita che accade senza avvertimento
Averne abbastanza e volerne altre cento
Ho deciso di andare a cercare la gioia
fin dentro al dolore più grande
L’amore è la mia unica energia
L’amore sarà legge nella vita mia
La voglia l’incoscienza la pazzia
Più sole, più sole, più sole, più sole,
più sole, più sole, più sole, più sole

Afterhours con Il paese è reale


Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore

Tricarico con Il bosco delle fragole


Tra di noi chi paga sono solo io
e del resto non fa nulla
forse forse erano meglio le fragole
tu ti eri solo perso.
Sono bello sono bellissimo
sono bravo sono bravissimo
sono solo sono solissimo
però poi mi sono dato un limite
non ho spinto più sulle favole
sono rimasto solo senza alibi
e ho sognato un bosco senza fragole
e son caduto su di te.
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho.
Sono cane cane canissimo
sono furbo furbo furbissimo
sono solo solo solissimo
però poi mi sono dato un alibi
la paura paura di vivere
non posso star solo senza vincere
perchè morir senza le fragole
e son caduto su di me
delusa?
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Non è non è non è che non ti capisca
però però non ho tempo
domani domani domani chi sa?

Iva Zanicchi con Ti voglio senza amore


Ti voglio senza amore
Senza una dipendenza
E la morale persa
Nel labirinto che c'è dentro al cuore
Ti voglio senza amore
Perché non sia in perdenza
Il mio senso di incoscienza
E per non farmi male
Ti voglio senza amore
Ti voglio senza niente
Sentirti fino in fondo
Per non averti in mente
Perché non me ne importa
Di quello che farai dopo di me
Ti voglio senza amore
Perché mi fa più effetto
Averti dentro un letto
Che pensarti con falso pudore
Però ti tengo stretto
Finchè non mi farai gridare sì, sì
Ti voglio senza amore
Ho perso troppo tempo
A dare agli altri tutto
Restando sempre vuota dentro
Ti voglio senza amore
Perché una volta tanto
Io voglio pensare a me, a me
Ti voglio senza amore
Quel tanto che mi basta
Ad inventarmi un trucco
Per perdere la testa
Amare le tue mani
Ed il tuo corpo acceso su di me
Ti voglio senza amore
Ma dammi tutto il resto
Fai quello che ti piace
Però non finire presto
Ti voglio senza amore
Ti voglio solamente
Mi basta che ci provi, che ti muovi
Che ti trovi, che tu voli
Come faccio io con te
Ti voglio senza amore
Amore

Dolcenera con Il mio amore unico


(Ah ah ah)
Stai pensando a me, stai pensando a me
Stai pensando a me o forse a lei
Dammi un bacio e dimmi se c'è ancora lei
Stai toccando me, stai abbracciando me o no?
La mia bocca è qui giuda irresistibile
Chiudi gli occhi e poi un respiro... un respiro
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buoi e la scintilla
L'armonia del cosmo e delle stelle
E sarai per me
Tutto (ah ah ah ) (ah ah ah )
Io ti ferirò io ti guarirò
Vuoi capirlo o no che ti devi arrendere
Io ti chiedo, t'imploro, ti prego
Di sconvolgermi
Ora tocca a me di fermate tutto
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buio e la scintilla
La musica che cresce e di colpo tace
E sarai per me
Guerra e pace
E sarai per me... (ah ah ah )
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buio e la scintilla
L'ordine perdetto dell'universo
e sarai per me
Tutto (ah ah ah)(Ah ah ah)
tu sarai per me

Gemelli DiVersi con Vivi per un miracolo


Per ogni madre ancora troppo immatura
Che ha avuto troppa paura
Per ogni vita finita in un sacco della spazzatura
Per chi ha visto un genitore andare via
Per chi il proprio padre non sa nemmeno chi sia
Per chi cresce a mazzate date da un alcolizzato
Per il figlio che è scappato
E per quello che l'ha ammazzato
Per chi ha sentito sulla gola un coltello
Per le vergini vendute come carne da macello
Per il padre schiacciato dal suo lavoro
Che per dare il pane ai figli invecchia lontano da loro
Per ogni madre che si attacca alla bottiglia
Per ogni soldato mai ritornato alla famiglia
Per ogni cuore fatto a pezzi da una stronza
Per ogni donna che ha un uomo che non la ascolta
Per la gente onesta che però si sente sempre dire "no"
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Soltanto un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Ti prego, dimmi, mentre il mondo piange, Dio dov'è?
Una preghiera va a chi è in carcere senza motivo
Per chi esce ma non cambia e torna in gabbia recidivo
Per il suo bambino, per il suo futuro, per chi è aldilà del muro
Per chi è umiliato e al suo padrone grida "vaffanculo"
Perché ogni verità taciuta venga conosciuta
Per l'aria sporca e ogni foresta che viene abbattuta
Per ogni nonno, come il mio, che ha disertato il Duce
Per chi ogni giorno prega Dio di avere un po' di pace
Per ogni bacio non dato, per ogni amore trovato
Per il barbone affamato morto in un prato
Per quello che si è salvato grazie ad un euro donato
Per l'uomo che l'ha sfamato al volontariato
Per chi non se ne frega, ti imploro, veglia e prega
Su ogni ribelle nel giusto che non si piega
Per chi è sul baratro, però guarda in basso e dice "no"
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Soltanto un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Ti prego, dimmi, mentre il mondo piange, Dio dov'è?
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Ce l'hai un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Soltanto un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Un attimo per me?
Perché c'è troppo bisogno di aiuto
Minuto dopo minuto, il mondo va a rotoli, ma resta muto
Dove sono cresciuto vieni tenuto seduto e l'odio viene venduto
Da mani lisce come velluto
Per cui c'è troppo bisogno di aiuto, di aiuto, di aiuto
Per chi non usa la forza ma usa il dialogo
Per chi non si arrende all'ennesimo ostacolo
Per quelli che sono vivi per un miracolo
Per te se, come me, vivi per un miracolo
Guarda giù, dai speranza ai sognatori
E la forza per costruire giorni migliori
E chiunque sia tagliato fuori
E guarda il cielo come me
Ce l'hai un attimo per me, per me?
Ce l'hai un attimo per me?
Ce l'hai un attimo per me?
Ce l'hai un attimo per me?

lunedì 26 novembre 2018

Festival di Sanremo 2009 - (parte 2)


                                           Secondo classificato: Povia

Conduce Paolo Bonolis affiancato come sempre dall’inseparabile Maestro Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy, Ivan Olita.

La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.

Sezione Artisti


6º Marco Masini con L'Italia


E' un Paese l'Italia dove tutto va male
Lo diceva mio nonno che era un meridionale
Lo pensavano in tanti comunisti presunti
E no
E' un paese l'Italia che governano loro
Lo diceva mio padre che c'aveva un lavoro
E credeva nei preti che chiedevano i voti
Anche a Dio!
E' un paese l'Italia dove un muro divide a metà
La ricchezza più assurda della solita merda
Coppie gay dalle coppie normali
E' un paese l'Italia
Che rimane fra i pali
Come Zoff!
E' un paese l'Italia di ragazze stuprate
Dalle carezze di un branco cresciuto
Dentro gabbie dorate
Perché è un paese l'Italia dove tutto finisce così
Nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
Per le mani bucate dei partiti del giorno
Che hanno dato all'Italia
Per volare nel cielo d'Europa
Una misera scopa!
E' un paese l'Italia dove l'anima muore da ultrà
Nelle notti estasiate nelle vite svuotate
Dalla fame dei nuovi padroni
E' un paese l'Italia che c'ha rotto i coglioni
Ma è un Paese l'Italia che si tuffa nel mare
E' una vecchia canzone, che vogliamo tornare a cantare
Perché se l'ignoranza non è madre di niente
E ogni cosa rimane com'è
Nei tuoi sogni innocenti c'è ancora l'odore
Di un'Italia che aspetta
La sua storia d'amore

7º Patty Pravo con E io verrò un giorno là


Come può un uomo uccidere con il suo Amore
E pensare di consolarsi... perché è stato un errore...
Io son qua, e ti sento, sento ancora che ci sei!
Ma è troppo stanca quest'illusione
Di ciò che ho perso e che vorrei...
La mia ferita... che cos'è, aiutami a guarire!
Proprio tu, che sei la luce, ma anche l'ombra del dolore
Dentro me...
E io verrò un giorno là,
Ci daremo la mano e poi mai più ti lascerò,
Voleremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
Ho paura che senza te
Non vivrò mai davvero mai!
Com'è successo, che proprio io,
Abbia spento il tuo sorriso!
Nel silenzio di una colpa
Che non riesco a perdonare...
L'immenso vuoto che hai lasciato, il mio corpo non può colmare,
Perché l'eterno è così grande
Che nulla può contenere
Dentro me...
Ma io verrò un giorno là,
Ci daremo la mano e poi mai più ti perderò,
Ci saremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
Ho paura che senza te
Non vivrò più davvero mai!
E io verrò un giorno là, ci daremo la mano.
E poi mai più ti perderò, ci ameremo davvero!
E resta qua, stringiti a me, non lasciarmi mai sola,
Ho paura che senza te, non vivrò mai davvero mai!

8º Alexia e Mario Lavezzi con Biancaneve


Azzurra come la felicita’
la vita mia
va come una vela
ed ogni giorno
e’ una fetta si sa
quasi a meta’
questa mia mela
tu sola puoi spostare sai
il limite
facendo diventare me
un principe
biancaneve vuoi dirmi chi e’
lo sai anche tu
centra poco con me
forse una strega
mi sento semmai
si addice di piu’
lo pensi anche tu…
ma guarda questi occhi miei
ti bruciano
senti queste mani mie
ti incendiano
giuro che ti mangerei
a morsi ti divorerei
con molto gusto amore
giuro che ti abbraccero’
di baci ti soffochero’
per farti mio amore
senza te senza te
senza te senza te
ma dove vado amore
giuro non ti pentirai
il paradiso sono io
si’ proprio io
la strega che vuoi
meravigliosa strega che tu vuoi
Hey Biancaneve
che accade che fai
Ti piace di piu’
essere strega
la grinta e’ grinta mi piace cosi’
ho il fuoco nel sangue
saro’ la tua droga
dimmi che pero’ mi vuoi
e subito
dimmi che non ce la fai
a vivere
senza me senza me
senza me senza me
ma dove vai amore
giuro che ti abbraccero’
di baci ti soffochero’
per farti mio amore
presto tu ti accorgerai
che biancaneve strega hai
come mi vuoi amore
giuro non ti pentirai
il paradiso sono io
si’ proprio io
amore mio
il paradiso sono io
Voglio amarti semplicemente
non soffrire inutilmente
da oggi in poi
noi due
noi due teneramente
senza te senza te
senza te senza te
ma dove vado amore
giuro non ti pentirai
il paradiso sono io
si’ proprio io
amore mio
io
il paradiso sono io
oh no…
senza te senza te
senza te senza te
senza me senza me
senza me senza me
uh uh no
uh uh uh no…

9º Al Bano con L'amore è sempre amore


L'amore non corrisposto
E' sempre amore
Anche se non ha "quando"
E non ha "dove"
Questo vuol dire
Che il suo spazio è immenso
E' limpido il suo mare
Di un azzurro intenso
La barca mia
Si perde all'orizzonte
Tornerà indietro
Ormai non ha più senso
La terra ferma
Quasi si confonde
E poi scompare
Lasciandomi sognare
C'è qualche cosa di romantico
Di appassionante ed incredibile
E so che mi travolgerà
E' come l'onda che mi riempirà
L'anima
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che fa soffrire quando c'è
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro
Che mi trascina fino a te
In nessun luogo, mai, però per sempre
Sento che ti amerò perdutamente
Coltiverò così la mia speranza
Il mare che si chiude in una stanza
C'è qualche cosa di romantico
D'immateriale e incomprensibile
Che mi trascina fino a te
Non lo credevo più possibile
Non per me
L'amore amaro e puro, sincero amaro e vero
Che fa soffrire quando c'è
L'amore non corrisposto è sempre amore

10º Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour con L'opportunità


Caro amico sconosciuto, io mi sento combattuto
Tra la voglia di aiutare e i problemi da affrontare
Nel cercare la risposta mi smarrisco perché so
Quanto vale quanto costa questa volta dirti no.
Io vorrei che in questi giorni cosi pieni di paure
Ci stringessimo la mano come fra persone vere
Senza rancori o diffidenza lasciando posto alla speranza
Che con un briciolo di sole si uniforma ogni colore.
Vivere insieme poi non è impossibile dipenderà da noi
Vivere l'essere diversi come un'opportunità benvenuto amico e anche a chi non ha una casa, né un paese
Ma solo offese
Non esiste un'altra strada alternativa all'umiltà.
Benvenuto qua, benvenuto.
Caro amico sconosciuto, anch'io sono combattuto,
Fra il ogno di restare e la voglia di fuggire.
Per tornare nella terra dove io sono cresciuto,
Dove il tempo si è fermato, caro amico sconosciuto.
Ogni strada è lastricata d'incertezza e buche fonde
Il destino è stato duro, qualche volta anche con noi.
Io non voglio più sfuggire, il tuo sguardo amico caro
E non voglio che il problema sia la chiesa od il denaro.
Vivremo insieme noi, supereremo i mille ostacoli vedrai
Vivremo l'essere diversi come un'opportunità,
Benvenuto amico e anche a chi,
Non ha una casa né un paese, ma solo offese.
Non esiste un'altra strada alternativa all'unità,
Benvenuto qua
Vivremo l'essere diversi come un'opportunità.
Benvenuto qua, benvenuto qua.
Benvenuto.

domenica 25 novembre 2018

Festival di Sanremo 2009 - (parte 1)


                                               Il vincitore: Marco Carta

Conduce Paolo Bonolis affiancato come sempre dall’inseparabile Maestro Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De Filippi, Paul Sculfor, Alessia Piovan, Nir Lavi, Eleonora Abbagnato, Thyago Alves, Gabriella Pession, David Gandy, Ivan Olita.

La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.

26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.

Sezione Artisti


1º Marco Carta con La forza mia


Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E' come aprire una finestra al sole
E' l'emozione del salto nel vuoto che mi porta da te
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E' risvegliarsi mani nelle mani
E' un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi da
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo cercavo te
Quando tutto sembrava finito guardando il fondo
Invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole la pioggia
Il fuoco e l'acqua dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
All'improvviso dentro me
Dentro me
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
Lasciarsi andare sotto il temporale
Sentire come mi manca il respiro
Se i tuoi occhi accendono i miei
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo volevo te
Quando tutto sembrava sbiadito
Toccando il fondo invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole e la pioggia
Il fuoco e la goccia dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Dentro me
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia dentro me
Dentro me

2º Povia con Luca era gay


Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale
Volevo chiarire che anche se credo in Dio
Non mi riconosco nel pensiero dell'uomo
Che su questo argomento è diviso
Non sono andato da psicologi, psichiatri
Preti o scienziati
Sono andato nel mio passato
Ho scavato e ho capito tante cose di me
Mia madre mi ha voluto troppo bene
Un bene diventato ossessione
Piena delle sue convinzioni
Ed io non respiravo per le sue attenzioni
Mio padre non prendeva decisioni
Ed io non ci riuscivo mai a parlare
Stava fuori tutto il giorno per lavoro
Io avevo l'impressione che non fosse troppo vero
Mamma infatti chiese la separazione
Avevo 12 anni, non capivo bene
Mio padre disse "è la giusta soluzione"
E dopo poco tempo cominciò a bere
Mamma mi parlava sempre male di papà
Mi diceva "non sposarti mai, per carità"
Delle mie amiche era gelosa, morbosa
E la mia identità era sempre più confusa
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Sono un altro uomo, ma in quel momento cercavo risposte
Mi vergognavo e le cercavo di nascosto
C'era chi mi diceva "è naturale"
Io studiavo Freud, non la pensava uguale
Poi arrivò la maturità
Ma non sapevo che cos'era la felicità
Un uomo grande mi fece tremare il cuore
Ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
Con lui nessuna inibizione
Il corteggiamento c'era e io credevo fosse amore
Sì, con lui riuscivo ad essere me stesso
Poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
E mi sentivo un colpevole, prima o poi lo prendono
Ma se spariscono le prove poi lo assolvono
Cercavo negli uomini chi era mio padre
Andavo con gli uomini per non tradire mia madre
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Luca dice: per quattro anni sono stato con un uomo
Tra amore e inganni spesso ci tradivamo
Io cercavo ancora la mia verità
Quell'amore grande per l'eternità
Poi ad una festa, fra tanta gente
Ho conosciuto lei che non c'entrava niente
Lei mi ascoltava, lei mi spogliava, lei mi capiva
Ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
Questa è la mia storia, solo la mia storia
Nessuna malattia, nessuna guarigione
Caro papà, ti ho perdonato
Anche se qua non sei più tornato
Mamma, ti penso spesso
Ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso
Ma adesso sono padre e sono innamorato
Dell'unica donna che io abbia mai amato
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"
Luca era gay e adesso sta con lei
Luca parla con il cuore in mano
Luca dice "sono un altro uomo"

3º Sal Da Vinci con Non riesco a farti innamorare


Ho inventato questa sciocca scusa
Un appuntamento a caso
Per parlare un po' di noi
Anche se per te non vale niente
Sei distratta quasi assente
Guardi quello che non c'è
Ho voglia di capire
Dov'è finito il tuo amore
Mi ami ancora?
Non riesco a farti innamorare più di me
E non so più qual è la strada per andare al cuore
Non riesco a farti innamorare più di me
E questa nebbia sembra essersi fermata su di noi
Stringo forte il pugno nella mano
Pago il conto della fine
Dopo l'ultimo caffè
Sento in bocca il gusto dell'amaro
L'espressione del dolore
Dentro i lividi che ho
In guerra non c'è amore
Ma stai facendo morire
Chi ti ama ancora
Non riesco a farti innamorare più di me
Le tue parole sono fredde da gelare il cuore
Prova a scendere giù
Dove vive il tuo diavolo
Dove fuoco più fuoco non c'è
Come ha bruciato con te un paradiso d'amore
Hai chiuso tu la strada per andare dal tuo cuore
Se non riesco a farti innamorare più di me
Se devo arrendermi
Se devo perderti
Stasera porta pure il vuoto via con te

4º Francesco Renga con Uomo senza età


Quanta gente c'è
Ed aspetta me
Certo applaudirà
Ma perché io non so più
Trovo dentro l'anima
Un pensiero che
Mi riporta con il cuore a te
Ora in scena va
L'uomo senza età
Dilegua o notte
Per te canterò
Per te solo per te
Poi sorridere
A chi non lo sa
Quanto male fa
Ricordare di noi
Porto dentro l'anima
Questa pena che
Si confonde con la realtà
Ora in scena va
L'uomo senza età
Dilegua o notte
Per te canterò
Per te solo per te
Dilegua o notte
Per te canterò
Per te solo per te
Dilegua o notte
Per te canterò
Per te solo per te

5º Fausto Leali con Una piccola parte di te


Quando crescono i figli
Non li tieni più in braccio
Ma diventi un ostaggio
Per il loro futuro
E si alza quel muro
Che non c'era mai stato
Che segna il confine
Tra presente e passato
Quando crescono i figli
Non ti danno più retta
Hanno sempre ragione
Vanno troppo di fretta
Sanno dirti soltanto
"Buonanotte" o "Buongiorno"
E ti accorgi che è meglio
Se ti levi di torno
E allora ripensi
Ai tuoi genitori
La tua insofferenza ai loro timori
E basta acquiloni o castelli di sabbia
Il mondo era fuori
Tu dentro una gabbia
E tutto ritorna
Ma cambiano i ruoli
La scuola, lo scooter
Gli amici, gli amori
I figli ne fanno di tutti i colori
Vai fuori di testa
Ma poi li perdoni
Quando crescono i figli
C'è uno scontro diretto
Tra le loro esigenze e il tuo mare di affetto
Chi si crede già grande
Chi si sente più vecchio
Ma poi ti guardi allo specchio
E quel ragazzo davanti ai tuoi occhi sei tu
E gridi a te stesso
Che tutto ritorna
Ma cambiano i ruoli
La scuola, lo scooter
Gli amici, gli amori
I figli crescendo ti tagliano fuori
Ma in tutto quello che fanno
Sai che c'è sempre una piccola parte di te
E anche se poi se ne vanno
Sai che c'è sempre una piccola parte di te

sabato 24 novembre 2018

Festival di Sanremo 2008 - (parte 6)


                                       Leona Lewis ospite al festival

Il Festival è condotto in coppia da Pippo Baudo e Piero Chiambretti, affiancati dalle attrici Bianca Guaccero ed Andrea Osvárt.

I trentaquattro cantanti partecipanti saranno divisi in due sezioni: 20 Campioni e 14 Giovani.

Quinta serata - Finale: si sono esibiti i 19 Campioni (Loredana Bertè, infatti, è stata esclusa dalla gara per plagio).

Sezione Giovani

Ariel con Ribelle


Non ho mai mai mai
Sentito l’anima
Così distante
Sfioro la tua pelle
Nel mio cuore però
Non sento niente
E non dire
Che questo mio momento passerà
Ti conviene, lo so…
Ma adesso giuro no
Volto pagina
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Ormai è da un po’ che su una nuovola
Non ci so stare
Ormai mi accorgo che il bisogno che ho
E’ di fuggire
E non dire
Che sto peccando un po’ d’ingenuità
Mi consuma l’idea
Di attendere che un giorno cambierà…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle
Prova a volarmi nel cuore
Sfidami e poi sorridimi
Voglio un romanzo d’amore…
Prova a raccogliere un fiore
In una notte umida
Baciami e lasciati andare…
Non è un gioco entrare nel mio cielo
Soffiare più del vento
Che mi asciugherà l’ultima lacrima
Non è un fuoco quel che sento dentro
Se tu mi dormi accanto
Ti sorprenderai
Quando io me ne andrò
Ribelle.
Andrea Bonomo con Anna


Anna vede lungo anche se ha occhiali spessi e fa fatica a leggere
Anna nonostante i sogni invecchino lei ci continua a credere
Anna è una ricetta antica, poche cose e un gusto eccezionale
Anna è forse l'unica persona che io potrei sposare
Anna ha i piedi piccoli ma è svelta perché sa muoverli bene
Anna sa qual è il significato della parola insieme
Anna ti da retta e dice sempre sì anche quando non le va
Anna non va in chiesa ma sa meglio cos'è la carità
Non vedi che è bellissima
Ma bella davvero
È come l'acqua limpida
Del mondo che spero
Lei è bellissima
E non vuole vincere
Dice che il premio è vivere, vivere
Anna piange di nascosto, lei non ama farsi compatire
Anna alza le spalle, ti sorride, dice: cosa ci vuoi fare?
Anna lava i panni e la paura di dovere rinunciare
Anna ha smesso i suoi vestiti a fiori per regalare amore
Eppure lei è bellissima
Ma bella davvero
È come l'acqua limpida
Alba di ogni respiro
Lei è bellissima
E non serve vincere
Il tempo serve a vivere, vivere
Anna ha quella forza del bambino che disarma anche il soldato con un fiore
Anna dice poverino anche quando l'assassino muore
Con il suo grembiule può far diventare casa una capanna
E forse non c'è niente di speciale ma Anna è la mia mamma
Bellissima
Ma bella davvero
è come l'acqua limpida
Del mondo che spero
Lei è bellissima
Ed è come vincere
Quando mi vede vivere
Bellissima
Daniele Battaglia con Voce nel vento


Resto solo dentro me
Chiudo a chiave l'anima
Ed il tempo mi sbiadirà
Tralasciandomi così
C'è un silenzio fragile
Sintomo di esistere
Ma il mio grido libererò
E come tempesta, una scossa ti riaccenderò
Voce nel vento tu sarai
Nota di un canto e tu ritornerai
A svegliare i dolori miei
Resto solo dentro me
Prendo a pugni l'anima
La memoria mi tradirà
Arrendendosi anche a me
Questa rabbia è debole
Contro le tue maschere
Così dura è la verità
Che come una resa, una presa, mi raggiungerà
Voce nel vento tu sarai
Nota di un canto e tu ritornerai
A svegliare i dolori miei
Voce nel vento resterai
Nero rimpianto e mi travolgerai
Il mio tempo lo fermi tu
E ti vedo come sei, sai di alibi che mi griderò
Dai miei polsi ti slegherò, per difendermi…
Voce nel vento tu sarai…
Voce nel vento resterai
Nero rimpianto e mi travolgerai
Il mio tempo lo fermi tu
Resti sola dentro me
Prendi a morsi l'anima
E il respiro ti cercherà
E in quel silenzio, l'assenza di te parlerà
Tu non ti allontani mai
Francesco Rapetti con Come un'amante


Tu donna dimmi a chi appartieni
dimmi perché tu vieni qui
lo sai che poi tu non ti stimi
però ugualmente vieni qui
col cuore amaro che si pente
come un’amante
come un’amante.
a mendicare un po’ d’amore
per favore
per favore non così.
Nessuno è schiavo di nessuno
molto meglio
un po’ di orgoglio dimmi di sì.
Quell’espressione di abbandono
ti fa male è un veleno.
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu voli ovunque sopra l’onda
il guscio di una noce sei
ti aggrappi al ramo di una sponda
ma ti trascina il fiume ormai
e lasci il mondo da perdente
come un’amante
come un’amante.
Che senso ha questa avventura
che non dura
non tornare qui mai più
tu vuoi fermare l’orologio
non è un pregio
agire come agisci tu
tu provi solo tenerezza
può bastare una carezza…
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu non sei mia
tu non sei sua
tu non sei.

Tu donna dimmi a chi appartieni
dimmi perché tu vieni qui
lo sai che poi tu non ti stimi
però ugualmente vieni qui
col cuore amaro che si pente
come un’amante
come un’amante.
a mendicare un po’ d’amore
per favore
per favore non così.
Nessuno è schiavo di nessuno
molto meglio
un po’ di orgoglio dimmi di sì.
Quell’espressione di abbandono
ti fa male è un veleno.
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu voli ovunque sopra l’onda
il guscio di una noce sei
ti aggrappi al ramo di una sponda
ma ti trascina il fiume ormai
e lasci il mondo da perdente
come un’amante
come un’amante.
Che senso ha questa avventura
che non dura
non tornare qui mai più
tu vuoi fermare l’orologio
non è un pregio
agire come agisci tu
tu provi solo tenerezza
può bastare una carezza…
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu non sei mia
tu non sei sua
ma di chi sei.
Sì la follia
ti porta via
ma dove vai.
Tu non sei mia
tu non sei sua
tu non sei.
Melody Fall con Ascoltami


Quattro righe per spiegarti
Questo gioco può sembrare strano
Il mio viso è senza luce
Proverò a parlare un po’ più piano
Vedo ancora la finestra
Dalla quale ti potrei sfiorare
Sei per me, sei per me
Chiari e scuri nella stanza
I colori mi hai portato via
Per dipingere da sola
Quel ritratto della tua follia
Siamo all’ultima puntata
Ed è questo che mi fa più male
Sei per me, sei per me
Ascoltami
Colpisci e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami
Una notte di dettagli
Quattro sillabe che ho messo in fila
Le parole sottovoce (Cosa sei?)
Mi nascondono anche le tue grida
Questo è l’ultimo mio errore (Ma)
Proprio quello che mi fa più male
Sei per me, sei per me
Ascoltami
Colpiscimi e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami
Non c’è più tempo no
Per tornare indietro
No io non lo farò mai più
Per tutto quello che ho cercato
E non ho mai trovato
Per tutto quello che ho sognato
E non si è mai avverato
Per tutto quello che ho avuto
E mi son giocato
Per tutto quello… e per Te
Ascoltami
Colpiscimi e sognami
Tutti commettono sbagli
Ma tu sei così
Ascoltami.
Rosario Morisco con Signorsì


Signorsì
Sissignore seguo lei che sa già come andrà a finire
Signorsì, parto anch’io
La mia missione è lunga ed io mi fido solo di lei
Lo sa signore
Penso a mia madre e…ma quei bambini
[annienteranno le mie paure…le mie paure
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare…
Resto qui e tu amore
Che ti manco, dillo ancora, dillo forte
Lo sai che a volte è più la paura
Che un figlio cresce e al tuo ritorno non ti riconosce
Vede signore ci vuole coraggio
Io lo so, signorsì
Sono qui, ad aiutare chi non può
[e chi non ha la speranza, il diritto di
Respirare
Mangiare
Dormire senza sentire le bombe cadere
Per ricordare
Cambiare
Fare l’amore senza sentir sparare
Darsi da fare, costruire
E continuare a vederli giocare
E studiare
Capire
Che non è mai troppo tardi
E sperare…sperare…
Signorsì
Sissignore, io sto tornando e non so come andrà a finire.
Valeria Vaglio con Ore ed ore


Non metterò mai più
Il maglione rosa e blu
Che tutte le mattine indossavo a colazione
Preparando il tuo caffè
E non sarò più io
A dirti amore mio
Come sei bella la mattina appena sveglia
E’ già tardissimo
Le interferenze fan rumore
E non si può cambiar canale
O spegnere il televisore
Durante ogni temporale
Ma come ho fatto a non capire
E far l’amore ore ed ore
E già iniziava a nevicare
E il nostro letto all’improvviso
Si trasformò in altare
L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola
Il tuo profumo addosso
Neanche una parola
Non te lo dirò mai
Ma ti amo ancora sai
Lascerò la porta aperta
Fosse anche per vent’anni
O per un’eternità
Tradire è una follia
Io non ne avevo idea
Ma le scuse son parole
Che offendono l’amore
E non possono spiegare
E intanto il vento fa rumore
Tra i fori delle mie catene
Dio fa che ritorni il sole
Che senza lei non so più stare
E non mi basta ricordare
E far l’amore ore ed ore
E già iniziava a nevicare
E il nostro letto all’improvviso
Si trasformò in altare
L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola
Il tuo profumo addosso
Neanche una parola
Neanche una parola.

venerdì 23 novembre 2018

Festival di Sanremo 2008 - (parte 5)


                                               I vincitori: i Sonohra

Il Festival è condotto in coppia da Pippo Baudo e Piero Chiambretti, affiancati dalle attrici Bianca Guaccero ed Andrea Osvárt.

I trentaquattro cantanti partecipanti saranno divisi in due sezioni: 20 Campioni e 14 Giovani.

Quinta serata - Finale: si sono esibiti i 19 Campioni (Loredana Bertè, infatti, è stata esclusa dalla gara per plagio).

Sezione Giovani


1º Sonohra con L'amore


Guardo il cielo e non vedo altro colore
Solo grigio piombo che mi spegne il sole
L'unica certezza è gli occhi che io ho di te
Due fotografie è tutto ciò che rimane
Sul mio letto il vento le fa volare
La distanza che ci divide fa male anche a me
Se non vai via, l'amore è qui
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
Sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore, così
Sono solo anch'io
Come vivi tu
Cerco come te
L'amore
Quel che so di te è soltanto il tuo nome
La tua voce suona in questa canzone
Musica e parole emozioni che scrivo di noi
Se non vai via, il mondo è qui
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
Sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore, così
Sono solo anch'io
Come vivi tu
Cerco come te
L'amore
L'amore
E cambia il cielo, i tuoi occhi no
Come vetro è l'amore che sei
Sei un viaggio che non ha né meta né destinazione
Sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore, così
Sono solo anch'io
Come vivi tu
Cerco come te
L'amore

2º La Scelta con Il nostro tempo


I giorni fra di noi trascorrono veloci
E come andrà a finire ancora tu non sai
Il mondo sta cambiando e noi stiamo cambiando
Respirando, sempre respirando
Le strade son diverse,
Frenetiche,
Ma intense di volti e lineamenti differenti
Vedo immagini nuove,
Culture e colori,
Radici lontane che adesso mi appartengono
Il mondo che vorrei
Non trova differenze
Fra l’uomo e le sue varie appartenenze
E quello che vivremo sarà…
La foto di una nuova realtà
Immagine del nostro tempo
Un’onda che mi cambierà… dentro
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
E mi sento umano
Io mi sento umano…
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
E se ti sembra strano…io mi sento umano…
I giorni fra di noi, trascorrono veloci
E come andrà a finire ora tu lo sai
E quello che viviamo è già la foto di una nuova realtà
Immagine del nostro tempo
Lo specchio di un fiume che si muove lento…
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
E mi sento umano, io mi sento umano…
E mi sento vivo sono figlio del destino
Ho scelto il mondo per confine e non sarò mai clandestino
Se ti sembra strano…vieni più vicino…
Io mi sento umano…io mi sento umano
E guarderemo da lontano quello che eravamo
Con la semplicità andremo via tenendoci per mano…

3º Jacopo Troiani con Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene


Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l'unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
Ma ti prego vattene di qua
Perché…
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Oggi più che mai
Davanti ad un mondo pieno di promesse
Perdute rispettate mai
Ho bisogno di dare il mio amore
Di dare proprio tutto quel che ho
Di staccare l'allarme del cuore e finalmente
Riposarmi un po'
Da quella gente che ti gira intorno
E sorridendo dice sempre sì
Ma non appena ti volti di spalle
Devi iniziare a difenderti
Quelli che vendono le illusioni
O regalano solo bugie
In cambio di qualche notte d'more
O solo stupide vigliaccherie…ma io
Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l'unica esigenza che ho
Davanti a due milioni di persone o da solo
Dentro un vicolo
Ho bisogno di guardarti negli occhi
E di vedere la verità
Di sentirmi vivo e più felice senza paura
Di quello che verrà
Lasciami prendimi
E' tua la decisione ormai
Ma fa che sia la verità
Stavolta quella vera
Prendimi stringimi
Ancora più che puoi se vuoi
Ma ti prego non farmi soffrire
Non potrei ancora…
Perché ho bisogno di guardarti negli occhi
E di sentire la verità
Se non puoi non te ne preoccupare
Ma ti prego vattene di qua
Perché ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
Questa è l'unica esigenza che ho

Frank Head con Para parà ra rara


Non sai cos’è successo
sei chiuso a chiave
nel limbo del tuo cesso
ti specchi nello specchio
con un sorriso
da scarabocchio
è quello di un uomo che non pensa
è quello di un uomo parla
è quello di uomo che
non hai più niente da dire
Lavori tutto il giorno
ritorni e guardi i siti porno
non cerchi di cambiare
ma per lo meno vuoi ragionare
come un uomo che non beve
come un uomo che non fuma
come un uomo che
ha ancora molto da dare
C’è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para para’ ra rara
c’è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà
para para’ ra rara
La guerra giusta o meno è sempre guerra non cambia niente
sta quindi nella pace ciò che alla gente oggi non piace
una vita più serena una moglie tutta nera un’amante più fedele
“un uomo per amico”
i soldi a fine mese per festeggiare vai dal cinese
i viaggi organizzati senza i parenti paralizzati
sei un plurilaureato tutto solo e divorziato
sei un uomo di successo
soprattutto sopra il cesso….sopra il cesso
C’è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para para’ ra rara
c’è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà
para para’ ra rara
L’idrogeno, l’ambiente, le petroliere il medio oriente
il muro nel giardino, un kamikaze come vicino
la pace americana Madre Teresa e Lady Diana
la fame L’Aids il WTO e l’interesse
S.O.S….S.O.S
C’è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para para’ ra rara
c’è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà
para para’ ra rara.

Giua con Tanto non vengo


Aspettami, che io non vengo
tu inizia ad andare
e dopo ti raggiungo.
Tu aspettami, tanto lo perdo
l’ultimo treno,
sono già in ritardo.
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
quanto mi dispiace
no, non ti arrabbiare
mi spiace da morire, da morire!
Da impazzire!
Uccidimi per un motivo
cinque minuti
tanto non arrivo.
Ti giuro che stavo correndo
se non ci credi
non aggiungo altro!
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
amore sai che t’amo
tu non penserai
che ti mentirei…
Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato.
Aspettami, ora io svengo
due o tre minuti
e dopo mi riprendo.
Ma aspettami, stanno accorrendo
e la mia colpa
sarà un bell’inganno.
E ti dirò
che non hai capito, e nò!
Che ora scusa amore
ma sto proprio male, svengo…
E ti dirò
amore sai che t’amo
non ti tradirei
non lo farei…
Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato,
confuso e complicato…
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
un gioco ormai svelato.
Aspettami,
tanto non vengo!
Milagro con Domani


Raccolgo le ali fino a domani mi riposerò
Il tempo di liberarmi di tutti gli sbagli poi ripartirò
Mi accorgo del tempo che passa
Giocando con questa clessidra
E’ un moto perpetuo la vita
Che si agita dentro di me
Affronterò questa distanza
Cercando ogni giorno una sfida
Tra un viaggio in discesa e in salita
Che si muove dentro di me
Ma non capisco più…
Che cosa devo fare
Che cosa devo dire
Io dove devo andare
E se un giorno arriverò
Cosa desiderare
Cosa potrà servire
Cosa dovrei imparare
Per resistere senza un perché…
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani io ci sarò
Domani…
Raccolgo le ali tra queste mani che ora tremano
Il tempo di liberarmi da tutti gli sguardi che ora pesano
Mi chiedi se ho avuto abbastanza
Per ciò che ho strappato a fatica
Passando da un sogno alla vita
Che si agita dentro di me
Convincersi con una scusa
Per dirsi che non è finita
Che non è finita…
Che cosa devo fare
Che cosa devo dire
Io dove devo andare
E se un giorno arriverò
Cosa desiderare
Cosa potrà servire
Cosa dovrei imparare
Per resistere senza un perché…
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani io ci sarò
Domani…domani…domani…domani.
Domani lo capirò
Domani aspetterò
Domani rinascerò
Domani…
Valerio Sanzotta con Novecento


E mi svegliai un mattino in una vita sconosciuta,
una vita che sembrava già vissuta;
tra la luce che barbaglia e la casa che bisbiglia
un sogno scolorava tra le ciglia.
Mio nonno era un bracciante, mio padre clandestino,
operaio al Lingotto di Torino,
la chiamarono presto madre la sua ragazza amata
mi scoprì al mondo l’Italia liberata.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
E non fu solo un sogno e non ci credemmo poco
mettere il mondo a ferro e fuoco,
mentre un’altra stagione già suonava la campana
il primo rintocco fu a Piazza Fontana.
Era un giorno di maggio, un giorno di lavoro
il mattino che trovarono Aldo Moro,
e la mente fu la stessa e fu identica la mossa
assassina che uccise Guido Rossa.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.
A Padova di sera c’era l’Italia tutta
Quella sera in Piazza della Frutta
e fu come abbandonare un padre o un amico
quando il cielo rivolle indietro Enrico.
Adesso ho giorni buoni e una vita dignitosa
ma non mi piego a una coscienza silenziosa
al futuro porto in dote la memoria
nel cuore rugge l’urlo della storia.
Cambieranno uomini e cambieranno re
Passeranno strade in discesa
Brucerà un deserto dove erano giardini
Cambieranno lingue e confini.