Lettori fissi

giovedì 31 maggio 2018

Festival di Sanremo 1982 - (parte 1)


                                         Il vincitore: Riccardo Fogli


Presentano: Claudio Cecchetto con Patrizia Rossetti e Daniele Piombi

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 30

Una interpretazione per brano:22 brani qualificati per la finale.

Canzoni finaliste


1) Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni


Storie di tutti i giorni
vecchi discorsi sempre da fare
storie ferme sulle panchine
in attesa di un lieto fine
storie di noi brava gente
che fa fatica s’innamora con niente
vita di sempre ma in mente grandi idee.
Un giorno in più che se ne va
un orologio fermo da un’eternità
per tutti quelli cosi come noi
da sempre in corsa sempre a metà
un giorno in più che passa ormai
con questo amore
che non è grande come vorrei.
Storie come amici perduti
che cambiano strada se li saluti
storie che non fanno rumore
come una stanza chiusa a chiave
storie che non hanno futuro
come un piccolo punto
su un grande muro
dove scriverci un rigo
a una donna che non c’è più.
Un giorno in più che se ne va
e un uomo stanco che nessuno ascolterà
per tutti quelli cosi come noi
senza trionfi né grossi guai
un giorno in più che passa ormai
con questo amore
che non è bello come vorrei.
Storie come anelli di fumo
in un posto lontano senza nessuno
solo una notte che non finisce mai.
Un giorno in più che se ne va
dimenticato tra i rumori di città
per tutti quelli cosi come noi
niente è cambiato niente cambierà
un giorno in più che passa ormai
con questo amore
che non è forte come vorrei.

2) Al Bano e Romina Power con Felicità


Felicità è tenersi
per mano andare
lontano la felicità
il tuo sguardo
innocente in mezzo
alla gente
la felicità è restare
vicini come bambini
la felicità
felicità felicità
è un cuscino di
piume l’acqua del fiume
che passa e che va
è la pioggia che
scende dietro alle
tende la felicità
è arrossare la luce
per fare pace
la felicità
felicità felicità
è un bicchiere
di vino con un
panino la felicità
è lasciarti un
biglietto dentro a
un cassetto la
felicità è
cantare a due voci
quanto mi piaci
la felicità felicità
senti nell’aria
c’è già la nostra
canzone d’amore
che va…
come un pensiero che
sa di felicità…
senti nell’aria
c’è già un raggio
di sole più
caldo che fa…
come un sorriso che
sa di felicità…
felicità è una
sera a sorpresa
la luna accesa
la radio che va
è un biglietto
d’auguri pieno
di cuori
la felicità
è una telefonata
non aspettata la
felicità felicità
felicità è una
spiaggia di notte
l’onda che batte la
felicità è una
mano sul cuore
piena d’amore la
felicità è
aspettare l’aurora
per farlo ancora la
felicità felicità
senti nell’aria
c’è già la nostra
canzone d’amore
che va…
come un pensiero che
sa di felicità…
senti nell’aria
c’è già un raggio
di sole più
caldo che fa…
come un sorriso che
sa di felicità…
senti nell’aria
c’è già la nostra
canzone d’amore
che va…
come un pensiero che
sa di felicità…
senti nell’aria
c’è già un raggio
di sole più
caldo che fa…
come un sorriso che
sa di felicità…

3) Drupi con Soli


Soli
E poi si resta soli e non si canta più
qualcuno prende il volo e qualcun altro cade giuù
ma in una notte come questa è facile sbagliare
meglio aprire un’altra porta e non pensarci più.
Soli
Ma come è grande questo mare da guardare soli
Quante cose da gridare mentre corri fuori
Tra le stelle di una notte senza più rumori.
Soli
E la notte nasconde forse nuovi amori
Per chi ha voglia di entrare e per chi resta fuori
qualche volta si sbaglia e si rimane soli.
Quante navi perdute dentro questo mare
Con la solita luna ferma lì a guardare
Due domani che non si incontreranno mai.
E poi si resta soli e non si canta più
Qualcuno prende il volo ma come è bella una canzone in più
Per cominciare un’altra volta
Per non restare ancora
Soli
Quante stanze in una casa che non ha colori
Quante porte da sfondare per uscirne fuori
E trovarsi già lontano mentre accendi i fari.
Quante navi perdute dentro questo mare
Con la solita luna ferma lì a guardare
Due domani che non si incontreranno mai.
Soli…

Giuseppe Cionfoli con Solo grazie


Solo grazie
O fu per gioco o simpatia
per amore o nostalgia
che quella sera ti ho scritto una canzone
o la paura che sentivo
mi conduceva sai lontano
e percorrevo sentieri già battuti
ristezza amara era la mia
spinta solo da pazzia
che tende a ricordare solo ieri
e non capivo che parlavi
e mi tenevi stretto al cuore
come un bambino appena nato ero per te.
Ma poi ti ho scritto solo grazie
per avermi dato tu la vita
ti ho scritto amore, solo amore
sì, sei tu il mio signore
sei solo tu…
sei solo tu.
Momenti bui sono i miei
previsti solo nel finale
che mettono la mente nel cantiere
riflessioni da bambino
e mi vedo da lontano
e non capisco perché mi cerchi tu signore
posso anche amarti
posso anche lodarti
ma non so che valore ha la mia preghiera
e mi sforzo di capire
e mi pare di sentire
ti ho cercato, ti ho trovato, ti ho amato.
Ma poi ti ho scritto solo grazie
per avermi dato tu la vita
ti ho scritto amore, solo amore
sì, sei tu il mio signore
sei solo tu…
sei solo tu…
Ma poi ti ho scritto solo grazie
per avermi dato tu la vita
ti ho scritto amore, solo amore
sì, sei tu il mio signore
sei solo tu…
sei solo tu.

Christian con Un'altra vita un altro amore


Quante volte t’avrò detto
ritornando in piena notte
giuro amore non ci provo più
ma ogni volta come un tarlo
risaliva quella febbre
e tornavo ancora a farlo io
vagabondo per errore
dividevo la mia vita
alternando amori senza meta
da stanotte credi amore
non farò più quell’errore
ho deciso che io cambierò
un’altra vita un altro amore ti darò
un’altra storia un altro uomo inventerò
e dopo ti dovrai stupire
di come a volte può cambiare
un uomo se un amore vale
un’altra vita un altro giorno ci sarà
un altro sole per la nostra eternità
perché stavolta ho deciso
e mi si leggerà sul viso
che sei la mia serenità.
Se ripensoa quelle sere
che ho bruciato per un niente
inseguendo la felicità
consumando le mie notti
mi sfuggiva dalla mente
ch’eri tu la mia serenità
ma se un uomo può sbagliare
si può anche perdonare
se ritorna con in mano un fiore
da stanotte credi amore
non farò più quell’errore
ho deciso che io cambierò.
Un’altra vita un altro amore ti darò
un’altra storia un altro uomo inventerò
e dopo ti dovrai stupire
di come a volte può cambiare
un uomo se un amore vale
un’altra vita un altro giorno ci sarà
un altro sole per la nostra eternità
perché stavolta ho deciso
e mi si leggerà sul viso
che sei la mia serenità…
e dopo ti dovrai stupire
di come a volte può cambiare
un uomo se un amore vale
e dopo ancora un altro giorno ci sarà
e un altro sole per la nostra eternità
perché stavolta ho deciso
che mi basta il tuo sorriso
per darmi la felicità.

mercoledì 30 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 6)


                                        Nilla Pizzi e Claudio Cecchetto

Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Non in finale


Jo Chiarello con Che brutto affare


Che brutto affare,
ti amavo di un amore nucleare
ed ascoltavo senza contestare
le palle che sapevi raccontare,
io ti consideravo un superman
ma non sei neanche un man,
scemo,
non sei nemmeno la metà di un man,
ma non sei neanche un man,
scemo,
non sei nemmeno la metà di un man.
Che brutto affare
aver sbagliato in pieno a valutare,
sei uno scoppiato da dimenticare,
pensavi fossi un’oca da spennare
piuttosto il pollo l’ho pelato io,
ci son caduta un po’,
scemo
ma adesso il gioco lo comando io,
ci son caduta un po’,
scemo
ma adesso il gioco lo comando io.
Che brutto affare,
non m’hai insegnato neanche a far l’amore,
capisco adesso che non ci sai fare,
parlavi bene e razzolavi male,
io ti consideravo un superman
ma non sei neanche un man,
scemo,
non sei nemmeno la metà di un man,
ma non sei neanche un man,
scemo,
non sei nemmeno la metà di un man.

Domenico Mattia con Tulilemble


Sai già cosa ti aspetta in questa storia se ti metti con me
Io pattino sul cuore delle donne come fosse parquet
Sono un principe di strada
Tu la fata se vuoi
Questa bella fiaba la inventiamo noi
Non ho il cavallo bianco né il mantello di velluto però
Tu mi darai la mano ciò che voglio prima o dopo l’avrò
Che cos’altro si può dire
Dai usciamo di qua
A quest’ora della notte che si fa
Tulilemble blutulilemble blutulile
E’ qualcosa che di sicuro piace anche a te
Tulilemble blutulilemble blutulila
E la nostra storia d’amore comincerà
E più bella sarà
Non credere che io sia matto voglio solo dirti che
Non è mai stato facile per una donna stare con me
Se però ci vuoi provare
Il mio regno ti do
E non chiedermi le cose che non ho
Tulilemble blutulilemble blutulile
E’ soltanto un modo per dirti muoio per te
Tulilemble blutulilemble blutulila
E la nostra storia d’amore continuerà.

Opera con Guerriero 


Vai hai lasciato il profumo di lei
Hai sentito il sapore che ha
E la notte più chiara sarà
Fra le luci di questa città
Ogni sera una donna di più
Nell’amore il più forte sei tu
E ti piace giocare se sai
Che sarai
Ma il pensiero non si fermerà
Il ricordo si trasformerà
Per le strade di questa città
Corri già verso casa da lei
Che ti aspetta ogni sera e non sa
Quale sia la tua folle realtà
Forse, dentro il tuo letto,chissà
Dormirà
Guerriero tu che non hai mai paura
Guerriero se la notte è già più chiara
Guerriero corri presto corri in fretta
Guerriero c’è una donna che ti aspetta
Guerriero sul suo seno profumato
Guerriero nel suo sguardo un po’ assonnato
Guerriero nella sua malinconia
Guerriero è la tua donna: non tremerà
Se la tua mano la sfiorerà.

Franco Fasano con Un'isola alle Hawai


Sabato mattina, ma il cielo dov’è
Oggi il grigio è il solo colore che c’è,
gioco la schedina in un bar di periferia,
se stavolta vinco giuro che vado via
Le tue braccia al collo, che bella che sei
Il monolocale è una reggia per noi
Mentre tu mi stringi scopro la verità,
si stanno avverando i sogni di un’ora fa.
Ho vinto un’isola alle Hawaii
a quel concorso chiamato la vita,
ci puoi venire quando vuoi,
vale un biglietto un sorriso che fai
abbiamo un’isola alle Hawaii,
pochi chilometri fuori Milano,
socchiudi gli occhi e fai le valigie
che adesso partiamo
Sotto queste palme che fresco che c’è,
levati il costume e poi vieni da me,
sento il tuo calore e non è fantasia,
mentre una canoa sta passando da casa mia
Ho vinto un’isola alle Hawaii
a quel concorso chiamato la vita,
ci puoi venire quando vuoi,
vale un biglietto un sorriso che fai
Abbiamo un’isola alle Hawaii,
e non importa se a Roma o a Milano
Basta scoprire che vivere è bello,
se noi lo vogliamo.

martedì 29 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 5)


                 Alice, Claudio Cecchetto, Nilla Pizzi e Eleonora Vallone


Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Non in finale


Enzo Malepasso con Amore mio


Io non so disegnare
A scuola ero il peggiore
Ma forse riesco a fare
Un ritratto al nostro amore
E strappo un foglio al cielo
E la matita è il mio pensiero
Comincerò dagli occhi
Prenderò due stelle a nolo
Farò i capelli scuri
Come i giorni in cui sto solo
Per completare il viso
Accenno a un tuo sorriso
Poi strappo tutto e sai perché
È solo un falso che ho di te
Amore mio
Ho ancora il vizio di chiamarti amore mio
È tutto quello che ho da dirti, amore mio
Meravigliosamente mi entri dentro piano piano
Poi mi scoppi nella mente
Amore mio
Ma poi cancello “mio” perché non basto io
Per dire che appartieni a me, amore mio
E aspetto di nascosto che il tuo cuore sia disposto
A chiamarlo “amore nostro”
E per vederti vengo
Con l’autobus dei sogni
Farò un abbonamento
Così t’amo tutti i giorni
E supero il confine
Della parola “fine”
E arrivo a un punto in cui tu sei
Uguale a come ti vorrei.

Umberto Napolitano con Mille volte ti amo


E le giornate passate
bussando alle porte
mostrando il diploma:
“Ci scusi, ha un lavoro?
Ci serve perché ci vogliamo sposare”
E le risposte non date,
le scuse inventate,
la rabbia che sale,
le nostre ambizioni
schiacciate così: “Riprovate a pensare…”
No, dico no!
Non è giusto tutto ciò,
ma ti grido:
“Ti amo! Io ti amo!”
Dammi forza e coraggio per dir mille volte
“Ti amo! Io ti amo!”
Vado e scrivo sui muri per te:
“Mille volte ti amo!”
I compromessi accettati
ed i giorni arrabbiati,
leggendo gli annunci,
nemmeno una stanza
per viverci in due il diritto all’amore…
e le nottate sui conti,
le nostre rinunce
le troppe cambiali,
la voglia di un figlio
che viva per noi un domani migliore…
No, dico no!
Non è giusto tutto ciò,
e ti grido:
“Ti amo! Io ti amo!”
Dammi forza e coraggio per dir mille volte
“Ti amo! Io ti amo!”
Vado e scrivo sui muri per te
“Mille volte ti amo!”

Sebastiano Occhino con Bianca stella


Io sono legato al carro
C’è nelle mie ossa un tarlo
Più forte da quando non ti ho più
Bianca stella
E viaggio tra pozze d’acqua
In cerca della tua faccia
Ma come smarrito sono io
Bianca stella
Ignaro di tutti e di me
Bianca stella
Balbetto cercando di te
Io
Col male più antico che c’è
Bianca stella
Conto le ore
Del tempo mio con te
Conto le stelle
Chiedendomi dov’è
Ma bianca stella non c’è
Nasconde la terra il marmo
Invece io non so farlo
Io scopro la mia identità
Bianca stella
Il vento piega le siepi
Piegava i vestiti lievi
Piegava la tua fragilità
Bianca stella.
Ignaro di tutti e di me
Bianca stella
Balbetto cercando di te
Io
Col male più antico che c’è
Bianca stella
Conto le ore
Del tempo mio con te
Conto le stelle
Chiedendomi dov’è
Ma bianca stella non c’è.

Tom Hooker con Toccami


To-to-toccami,
to-to-toccami.
To-to-toccami
mi dai brividi,
to-to-toccami
momenti splendidi,
to-to-toccami
mi fai volare incontro al sole.
To-to-toccami
piccola lucciola,
to-to-toccami
sirena splendida,
to-to-toccami
mi fai gridare che ti amo.
Dimmi, dimmi, dimmi
che tu sai capirmi
e che non mi lasci più,
e che il fuoco spento
che io avevo dentro
oggi lo riaccendi tu,
e allora ancora…
To-to-toccami,
to-to-toccami.
To-to-toccami
ti chiami America,
to-to-toccami
brioche tenera,
to-to-toccami
mi fai sentire un uomo vero.
To-to-toccami
ti prego prendimi,
to-to-toccami
lo voglio, baciami,
to-to-toccami
mi fai gridare che ti amo.
Dimmi, dimmi, dimmi
che tu sai capirmi
e che non mi lasci più,
e che il fuoco spento
che io avevo dentro
oggi lo riaccendi tu.
To-to-toccami,
to-to-toccami.
To-to-toccami
piccola lucciola,
to-to-toccami
ti chiami America.

lunedì 28 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 4)


                                                      Ricchi e Poveri

Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Canzoni finaliste


Carmen e Thompson con Follow me


Follow me slowly trought the streets of time
Take your time baby,therès no hutty now
So follow me
So follow me
So follow me i’ll follow you
Follow me down girl,trought the circles of my mind
I know you’re with me your faith’s the deepest i’ll find
So follow me
So follow me
So follow me i’ll follow you
Know just where i’m goin when i look into your face
Takin it higer,hearin your softs steps match my pace
So follow me
So follow me
Fade out.

Stefano Tosi con Io mi


Io mi io mi
Io mi rimetto in lista
Io mi io mi
Io mi nascondo in testa
Io mi io mi
Mi affitto per l’estate
Io mi io mi
Mi concio a far serate
Io mi io mi
Io mi concedo a caso
Io mi io mi
Io mi rivendo a peso
Io mi io mi
Io mi posteggio al cine
Io mi io mi
Mi nutro a noccioline
E forse poi sarà meglio
Che creda nell’astrologia
Che mi svelino il resto
Così faccio festa e vado via

Bobby Solo con Non posso perderti


Cosa me ne frega se
hai smesso di pensare a me
se resto da solo, non muore nessuno
se l’uomo che sta accanto a te
lo tieni per far rabbia a me
lascialo andare non fargli del male
torna con me.
Non posso perderti
non è possibile
se amarti tanto è già incredibile
non posso perderti
io non so fingere
stare lontani è stato inutile
non nasconderti
torna insieme a me.
Cosa me ne frega se
la gente guarda te e me
davanti ai miei occhi non vedo nessuno
facciamo pure come vuoi
ognuno per i fatti suoi
e intorno gli amici per stare più soli
torna con me.
Non posso perderti
l’amore è una pazzia
ma impazzirei se tu non fossi mia
non posso perderti
la vita è inutile
andare avanti mi è impossibile
non nasconderti
torna insieme a me.
Non posso perderti
l’amore è una pazzia
ma impazzirei se tu non fossi mia
non posso perderti
la vita è inutile
andare avanti mi è impossibile
non nasconderti
non nasconderti
torna insieme a me.
Non posso perderti.
Non posso perderti.

Gianni Bella con Questo amore non si tocca


E scoppia il temporale
con te non ci sto più
e la liquidazione
per una notte tu
ma io se mi permetti
ho un po’ di dignità
non sgranerò confetti
per un’eternità
ma intanto prendi il coraggio
e vai
che se ti fermi
peggio per noi
fare l’amore una volta in più…
sarebbe come non farlo
come non farlo
tu prendi il coraggio
e schiaffeggiami
guardami in faccia
e avvicinati
fatti mangiare e bere
dalla mia bocca
bocca bocca
questo amore non si tocca
fatti mangiare e bere
dalla mia bocca
oh questo amore non si tocca
siamo ancora innamorati
ci siamo dati un bacio
e ancora non si stacca
oh questo amore non si tocca
è sempre un’avventura
rimettersi con te
ma io non ho paura
del porno sono il re
un re senza corona
quante nevrosi ho
un re che te le suona
se mi dirai di no
ma intanto prendi il coraggio
e vai
che se ti fermi
peggio per noi
fare l’amore una volta in più…
sarebbe come non farlo
come non farlo
farlo
questo amore non si tocca
fatti mangiare e bere
dalla mia bocca
oh questo amore non si tocca
sia sia sia sia siamo ancora
innamorati
ci siamo dati un bacio
e ancora non si stacca
oh questo amore non si tocca
fatti mangiare e bere
dalla mia bocca
bocca bocca
questo amore non si tocca
fatti mangiare e bere
dalla mia bocca
oh questo amore non si tocca
sia sia sia sia siamo ancora
innamorati
ci siamo dati un bacio
e ancora non si stacca
oh questo amore non si tocca.

Collage con I ragazzi che si amano


Ragazza che non non ridi mai, ma che cos’hai
perché da sola sempre te ne stai
le unghie tu ti mangi e poi, scommetto che
con un ragazzo non sei stata mai.
Tutti i ragazzi che si amano
In tutti i posti si baciano
Con gli occhi dolci sorridono un po’
Tutti i ragazzi che si amano
Tutte le notti s’incontrano
Là dove i sogni non muoiono mai
I ragazzi che si amano
Maglietta e via, vai dove vuoi e troverai
Il tipo giusto che è nei sogni tuoi
E fuori di scuola, c’è ancora chi vola
Jenas e un sorriso, tutti i ragazzi vanno in paradiso
Tutti i ragazzi che si amano
In tutti i posti si baciano
Con gli occhi dolci sorridono un po’
Tutti i ragazzi che si amano
Tutte le notti si sfiorano
Là dove i sogni non muoiono mai
I ragazzi che si amano.

domenica 27 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 3)


                                Terzo classificato: Dario Baldan Bembo

Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Canzoni finaliste


Eduardo De Crescenzo con Ancora


E’ notte alta e sono sveglio
sei sempre tu il mio chiodo fisso
Insieme a te ci stavo meglio
e più ti penso e pi ti voglio
Tutto il casino fatto per averti
per questo amore che era un frutto acerbo
e adesso che ti voglio bene io ti perdo…
Ancora
ancora
ancora
perché io da quella sera
non ho fatto più l’amore senza te
e non me ne frega niente senza te
anche se incontrassi un angelo direi:
Non mi fai volare in alto quanto lei
E’ notte alta e sono sveglio
e mi rivesto e mi rispoglio
mi fa smaniare questa voglia
che prima o poi farò lo sbaglio
di fare il pazzo e venir sotto casa
tirare sassi alla finestra accesa
prendere a calci la tua porta chiusa chiusa…
Ancora
ancora
ancora
perché io da quella sera
non ho fatto più l’amore senza te
e non me ne frega niente senza te
Ancora
amore
ancora
ancora
ancora
ancora

Leano Morelli con Angela


E metti via il giornale
Guardati un po’ in giro
Lascia perdere i disegni di moda
E’ tanto che volevo sai portarti qui
Dietro quella curva
C’è una grande valle
Proprio dove finisce l’Italia:
è un’emozione che volevo dividere con te
e tu neanche mi ascolti
Dovrei sentirmi solo
Ma un ricordo chiaro
È riuscito a riempirmi il pensiero:
di quando in macchina al tuo posto c’era lei felice
lei impazzita… lei col fiato in gola
Angela come ti sentivo vicina
Angela con te mi sentivo sereno
Angela contavi tutti gli alberi
Sicura che portassero fortuna
Fortuna che è rimasta imprigionata tra i rami
Quando ho perso te… Angela
Ma si l’albergo è stato prenotato in tempo
Quante volte te lo devo dire
Ma proprio non riesci a pensare a nient’altro stando qui?
Come siete diverse
Nello stesso punto dove siamo adesso
Lei invece s’è voluta fermare
E poi corsa a piedi nudi lei nel prato
Lei è caduta lei rideva lei che amore!
Angela come ti sentivo vicina
Angela con te mi sentivo sereno
Angela contavi tutti gli alberi
Sicura che portassero fortuna
Fortuna che è rimasta imprigionata tra i rami
Quando ho perso te… Angela!

Orietta Berti con La barca non va più


C’era una volta un enorme veliero
pieno di vele di tutti i colori,
anche se a bordo l’umore era nero
era allegrissimo visto da fuori.
Il capitano era un uomo panciuto
che non lasciava guidare nessuno
e se qualcuno gli offriva il suo aiuto
lui lo spediva a trovare Nettuno.
E i marinai
eran lì a protestare
tutti quanti un po’ stufi di lui,
e cosa accadde
che venne un tifone
che il timone alla nave spezzo,
che dalla coffa qualcuno gridò,
e dalla coffa che cosa gridò.
Porca miseria qui la barca non va più,
la cosa è seria, la tua barca non va più,
oh capitano, se non fai qualcosa tu
andiamo giù!
Porca miseria qui la barca non va più,
la cosa è seria, la tua barca non va più,
oh capitano, se non fai qualcosa tu
andiamo giù!
Ci vorrebbero i delfini per portarci un po’ più su…
Ma il capitano era proprio sparito,
s’era nascosto in cambusa e in un mese
s’era mangiato dal forte appetito
quel che sarebbe bastato a un paese.
“Tutto un paese?!”
Ma cosa hai capito!
Questo è un modo di dire lo sai.
“Non ci credo!”
Stai fermo col dito
e se zitto ascoltare saprai
com’è andata a finire vedrai.
A questo punto anche i suoi marinai
che già da molto non eran contenti
o incominciarono a fare dei guai
o a non far niente, aspettavano i venti.
Era un disastro
“Vuoi dire un casino!”
Non devi dire parole così!
“Ti chiedo scusa se sono un bambino,
ma siete voi che parlate così!”
Poi cosa accadde?
Che si naufragò
e dalla spiaggia qualcuno gridò.
Porca miseria qui la barca non va più,
oh capitano, la tua barca non va più,
e questo mare dove ci hai portato tu
non è più blu.
Porca miseria qui la barca non va più,
oh capitano, la tua barca non va più,
e questo mare dove ci hai portato tu
non è più blu.
In mancanza dei delfini
fa un bel tuffo, scendi giù,
vanno bene anche i bambini,
vieni a spingere anche tu.
Dai!
Porca miseria qui la barca non va più,
la cosa è seria, la tua barca non va più,
oh capitano, se non fai qualcosa tu
andiamo giù!
Porca miseria qui la barca non va più,
la cosa è seria, la tua barca non va più,
oh capitano, se non fai qualcosa tu
andiamo giù!

Sterling Saint-Jacques con Blue (tutto è blu)


All my life
I’ve waited for something real
Someone to make me feel
Warm inside
Trust in me
That’s all I heard you say
So i gave everything
And watched you walk away
Blue
Lovers come and lovers go
But memories remain
In blue
All the joy I came to know
Came and went with you
Everyday turns into everynight
Turns out that nothings right
Anymore
I believe someone will rescue me
But then that’s how we met
And now I came to be
Blue
Lovers come and lovers go
But memories are painted blue
All the joy I came to know
Came and went with you
And I’ll walk with you
And i’ll walk the lonely nights
Lost without a clue.

Fiorella Mannoia con Caffè nero bollente


E ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente
in questo nido scaldato già dal sole paziente
ma tu che smetti alle tre, poi torni a casa da me
tu che non senti più niente, mi avveleni la mente!
Un filo azzurro di luce scappa dalle serrande
e cerco invano di inventare qualcosa in mutande
un’automobile passa o una mosca vola bassa
mi ronza, gira, gira, ma sbaglio la mira.
Vorrei cercare qualche cosa da fare fuori
e camminare senza orgoglio, darsi a un rubacuori.
Ma io come Giuda so vendermi nuda
la strada conosco, attirarti nel bosco
attirarti nel bosco, attirarti…
Voci di strada all’orecchio, tutto é poco eccitante
in questo inverno colore caffè nero bollente
ammazzo il tempo così ma scapperò via di qui
da questa casa galera che mi fa prigioniera.
Con gli occhi chiusi a mille miglia per conto mio
odio la sveglia che mi sveglia, oh mio Dio!
Ma io come Giuda so vendermi nuda
da sola sul letto mi abbraccio, mi cucco
malinconico digiuno senza nessuno!
Io non ho bisogno di te, io non ho bisogno di te
perché io non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola!
E ammazzo il tempo bevendo caffè nero bollente
in questo nido scaldato orami da un sole paziente
che brucia dentro di me, che é forte come il caffè
un pomeriggio così, oh no, non voglio star qui!
E poi mi fermo per guardarmi un istante
le smagliature della vita sono tante!
Un ballo in cucina e sono ancora bambina
un pranzo da sposa e butterò giù qualcosa
e questa voglia che non passa, mentre dentro bussa…
Io non ho bisogno di te, perché io non ho bisogno di te

sabato 26 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 2)

 

                                     Seconda classificata: Loretta Goggi

Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Canzoni finaliste


6) Paolo Barabani con Hop hop somarello


Lento lento sulla strada di Gerusalemme,
sulla sella di un somaro
viene l’uomo di Betlemme.
E’ un gran santo, un mendicante,
un pellegrino, un gran furfante,
un’artista non cantante di novelle.
Hop hop hop somarello,
trotta trotta, il mondo è bello.
Hop hop hop somarello,
trotta trotta, tu porti l’agnello.
I miracoli li fa da se con le sue mani,
ma qualcuno per tre volte
lo rinnegherà domani.
Questo è Pietro il pescatore,
poi c’è Giuda il traditore,
tutti amici finché si raccoglie gloria e onore.
Ma c’è un prezzo per l’amore:
tre monete d’oro.
No, no, no.
Hop hop hop somarello,
trotta trotta, il mondo è bello,
hop hop hop somarello.
Sulla piazza l’han portato
al giudizio di Pilato,
chi sarà questo pezzente,
questo uomo è innocente.
Per Barabba hanno votato
ed il Cristo han condannato,
ed il sangue suo ricada sulla nostra gente.
Costui parla della pace:
muoia sulla croce.
Hop hop hop somarello,
trotta trotta, il mondo è bello,
hop hop hop somarello,
trotta trotta, il mondo è bello,
hop hop hop somarello,
trotta trotta, il mondo è bello.

7) Marinella con Ma chi te lo fa fare


Mi piacerebbe far guerra alla guerra
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare)
volare in cielo coi piedi per terra
mi piacerebbe parlare col vento
fargli suonare le trombe in convento
e mi piacerebbe capire più di niente
quando un ministro parla alla gente
ah ah
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare)
Mi piacerebbe un uomo fedele
Far ingozzare serpenti di mele
Mi piacerebbe far belli i brutti
E quelli tristi farli ridere tutti
E mi piacerebbe che al telegiornale
Un giorno si annunciasse lo sciopero del male
Ah ah
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare)
Abbasso abbasso lo sciopero del male
Abbasso abbasso se no va tutto male
Quattro mandolini dai sorrisi di bambini
Ed un grillo cui parlare in una stanza
Ed andare avanti anche poveri ma in tanti
Dopo tutto la miseria è una speranza
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare)

Mi piacerebbe incontrare il re voglio
Per dare a tutti barbera e petrolio
Mi piacerebbe inventare canzoni
Per raccontare le mie illusioni
E mi piacerebbe ho detto piacerebbe
Se non si può fare lasciatemi sognare
Ah ah
Abbasso abbasso lo sciopero del male
Abbasso abbasso se no va tutto male
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare)
Quattro mandolini dai sorrisi di bambini
Ed un grillo cui parlare in una stanza
Ed andare avanti anche poveri ma in tanti
Dopo tutto la miseria è una speranza
(ma lascia stare ma chi te lo fa fare).

8) Michele Zarrillo con Su quel pianeta libero


Ho rischiato di perderti per una sbandata d’amore
giusto il tempo di accorgermi che mi vedevi migliore
mentre come un fiammifero mi accendi e mi lasci bruciare
non mi sento ridicolo se mi farai ritornare

Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel mondo così piccolo che c’entra solo un fiore
quel mondo in cui ero libero di amare solo te

Quattro calci ad un barattolo stanotte avrò molto da fare
ripulire un pianeta per te senza fare rumore
raschierò via la ruggine che lascia dovunque il rancore
soffierò via le nuvole e poi tu potrai ritornare

Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
quel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo … solo …

Su quel pianeta libero che è stato il nostro amore
su quel pianeta libero da smog e da paure
nel cielo di una camera che basta per volare
se sono ancora libero di amare solo … solo te

9) Marcella con Pensa per te


Il limone non ci va sul pesce
Scotta ancora la banana flambè
Dammi il vino che non ti riesce
Ad aprirlo mangia e pensa per te
Pensa per te
Che a me ci penso da me
Anche perché stasera
Con il sesso voglio andarci piano
E i tuo piano non funziona con me (pensa per te)
Stiamo in folle è meglio se evitiamo
Materassi a molle whisky e moquette
Pensa per te
Che a me ci penso da me
Anche perché ognuno pensa per se
Pensa per te
Che a me ci penso da me
Anche perché stasera
Stiamo in folle e un bacio ci scatena
Non ci addormentiamo fino alle tre
E poi ci vuole la dolcezza
Sarò fatta male sarò pazza
Ti voglio bene con un cuore di ragazza
Che ogni volta mi si spezza in tre
Stasera pensa per te pensa per te
Che a me ci penso da me
Anche perché ognuno pensa per sé
Pensa per te che a me ci penso da me
Anche perché stasera
Stiamo in folle meglio se evitiamo
Materassi a molle whisky e moquette
Ritornello
E poi ci vuole la dolcezza
Sarò fatta male sarò pazza
Pensa per te che a me ci penso da me
Anche perché stasera.

10) The Passengers con Midnight


Before the break of the day
Wère asleep
in the darkest of dreams
Making our schemes yeah
We are the creatures of night
out of sight
forever
And when the sun starts to set
in the sky
We are coming alive
Coming alive yeah
We are the face in the moon
That you see
Above you
Above you
Midnight
Between the dark and the light oh oh oh oh oh
Were gonna do what feels right oh oh oh oh oh
And by the glow of the moon
We will fly away fly away

venerdì 25 maggio 2018

Festival di Sanremo 1981 - (parte 1)

 


La vincitrice: Alice

Presentano: Claudio Cecchetto con Eleonora Vallone, Nilla Pizzi e Franco Solfiti

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 28

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Canzoni finaliste


1) Alice con Per Elisa


Per Elisa vuoi vedere che perderai anche me.
Per Elisa non sai più distinguere che giorno è
e poi, non è nemmeno bella.
Per Elisa paghi sempre tu e non ti lamenti
per lei ti metti in coda per le spese
e il guaio è che non te ne accorgi.
Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi
lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei
riesce solo a farti male.
Vivere vivere vivere non è più vivere,
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità.
Fingere fingere fingere non sai più fingere
senza di lei, senza di lei ti manca l’aria.
Senza Elisa, non esci neanche a prendere il giornale
con me riesci solo a dire due parole
ma noi, un tempo ci amavamo.
Con Elisa guardi le vetrine e non ti stanchi,
lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei
riesce solo a farti male.
Vivere Vivere Vivere non è più vivere
lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignità,
fingere fingere fingere non sai più fingere
senza di lei, senza di lei ti manca l’aria.
Vivere non è più vivere
per Elisa, con Elisa!

2) Loretta Goggi con Maledetta primavera


Voglia di stringerti e poi
vino bianco fiori e vecchie canzoni
e si rideva di noi
che imbroglio era maledetta primavera
Che resta di un sogno erotico se
al risveglio è diventato un poema
Se a mani vuote di te
non so più fare
come se non fosse amore
se per errore
chiudo gli occhi e penso a te
Se per innamorarmi ancora
tornerai maledetta primavera
che imbroglio se
per innamorarmi basta un’ora
che fretta c’era maledetta primavera
che fretta c’era se fa male solo a me
Che resta dentro di me
di carezze che non toccano il cuore
stelle una sola ce n’è
che mi può dare
la misura di un amore
se per errore
chiudi gli occhi e pensi a me
Se per innamorarmi ancora
tornerà maledetta primavera
che importa se
per innamorarsi basta un’ora
che fretta c’era maledetta primavera
che fretta c’era maledetta come me…
Lasciami fare
come se non fosse amore
se per errore
chiudi gli occhi e pensi a me
Che importa se
per innamorarsi basta un’ora
che fretta c’era maledetta primavera
che fretta c’era
lo sappiamo io e te
Maledetta primavera.

3) Dario Baldan Bembo con Tu cosa fai stasera?

Tu cosa fai stasera?
Rimani ancora un po’
Sarà quest’atmosfera
Ma non mi dire di no
Per farti prigioniera
Qualcosa inventerò
Ma che bisogno c’era
Di amarti subito un po’
Questo giorno è una pazzia
Ma la luna è amica mia
Se ti resta un sogno da buttare via
Soli in mezzo alla città
Solo amici e poi chissà.
Poi non basta mai
Tante cose da dirsi
E baciarsi e capirsi e stringersi
Poi non basta mai
Si fa tardi ma dai
Non andartene ancora.
Tu cosa fai stasera?
Io non ti lascio più
Gabbiano di scogliera
Io sto una favola e tu?
Tu cosa fai stasera.
Fame o febbre quel che sia
Mi ci sento a casa mia
Dentro questo sogno da buttare via
Non mi sembra vero ma
Sembra un’altra la città.
Poi non basta mai
Tante cose da dirsi
E baciarsi e capirsi e stringersi
Poi non basta mai
Si fa tardi ma dai
Dove torni a quest’ora.
Tu cosa fai stasera?
E ci ridiamo su
Gabbiano di scogliera
Ma dov’eri nascosta
Dov’eri finora
Tu cosa fai stasera?
E ci ridiamo su
Magari un’altra sera
Ed è già domattina
E luna la spegni tu!

4) Luca Barbarossa con Roma spogliata


Ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
quell’inverno
l’odore del caffè
negli autobus
era di rito
e la pioggia
non cadeva giù
per caso
e né per gioco
nei cinema
Holliwood cantava
la nostalgia
un po’ bagnato
guardavo per la
strada la gente mia
Roma puttana
quattro dischi un
gatto una
serata strana
Roma spogliata
dei suoi tanti amori
dei suoi
vecchi fiori
Roma fatata
lasciami cantare
una serenata
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
Nelle macchine
appannate
dai discorsi
su carnevale
i bambini
disegnavano
spauriti
i loro cuori
e i tedeschi
vestiti come al mare
fan tremare
le signore coperte
di animali
sempre più rari
Roma venduta
per due soldi a una
vecchia americana
Roma nascosta
sotto il fumo nero
dei nostri cannoni
Roma incantata
lasciami suonare
una serenata
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
quell’inverno
quell’inverno
se la mente
non m’inganna
era d’estate
chiama i giri
che le quattro anche
stanotte sono arrivate
Roma sorella
quante volte
son partito
e ritornato
Roma mia madre
occhi tristi
che non mi hanno
abbandonato
Roma svampita
calze a rete
tacchi a spillo
e un po’ di vita
Roma ingannata
dai suoi tanti amori
dai suoi vecchi fiori
Roma spogliata
lasciami cantare
una serenata
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra
ta ta ra ra ra.

5) Ricchi e Poveri con Sarà perché ti amo


Che confusione
Sarà perché ti amo
è un’ emozione
Che cresce piano piano
Stringimi forte
E stammi più vicino
Se ci sto bene
Sarà perché ti amo
Io canto al ritmo
Del dolce tuo respiro
è primavera
Sarà perché ti amo
Cade una stella
Ma dimmi dove siamo
Che te ne frega
Sarà perché ti amo
E vola vola si sa
Sempre più in alto si va
E vola vola con me
Il mondo è matto per che
E se l’amore non c’è basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te
E vola vola si sa
Sempre più in alto si va
E vola vola con me
Il mondo è matto per che
E se l’amore non c’è basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te
Ma dopo tutto
Che cosa c’è di strano
è una canzone
Sarà perché ti amo
Se cade il mondo
Allora ci spostiamo
Se cade il mondo
Sarà perché ti amo
Stringimi forte
E stammi più vicino
è così bello
Che non mi sembra vero
Il mondo è matto
Che cosa c’è di strano
Matto per matto almeno noi ci amiamo
E vola vola si sa
Sempre più in alto si va
E vola vola con me
Il mondo è matto per che
E se l’amore non c’è basta una sola canzone
per far confusione fuori e dentro di te
E vola vola si va
Sarà perché ti amo
E vola vola con me
E stammi più vicino
E se l’amore non c’è
Ma dimmi dove siamo
Che confusione
Sarà perché ti amo.

giovedì 24 maggio 2018

Festival di Sanremo 1980 - (parte 6)


       Presentano: Claudio Cecchetto con Roberto Benigni, Olimpia Carlisi 

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 30

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Non in finale


Armonium con Ti desidero


Sarà che senza te non ci so stare
Più ci penso e più mi fa impazzire
A cosa serve un’ora cosa vale
Se non ci basta mai per fare l’amore
Ti desidero per un attimo ancora qui
Fuori piove ma non lasciamoci così
Non dobbiamo più aspettare
Vola il tempo non parlare
Ogni istante voglio viverlo con te
Per un attimo d’amore che farei
Per averti accanto bella come sei
Ti desidero mentre nasce il sole
Quando il corpo tuo mi vuole
Forte forte stringimi cosi
Ti desidero ma che pazzo amore mio
Quando per la rabbia ti dicevo addio
Dire che più di così si muore
Per un attimo d’amore
Quanto sei importante tu lo sai
Vederti di nascosto per cercare
Quell’occasione in più per far l’amore
A cosa serve un’ora cosa vale
Se io senza di te non ci so stare.

Mela Lo Cicero con Dammi le mani


Dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani.
Vuoi la libertà,
cerca la metà,
qua la mano e poi
siamo una tribù.
Dorme la città,
noi nascosti qua
siamo la tribù
della libertà.
Tu dai un desiderio a me,
io do una certezza a te,
l’altro mi carezza già,
w la sua libertà!
Vivere di novità,
ridere di chi non c’è,
è la tua filosofia,
w la tua libertà!
Dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani.
Vuoi la libertà,
lascia la metà,
vattene laggiù
senza la tribù.
Dorme la città,
tu nascosto là,
senza la tribù
della libertà.
Maschere qui non ce n’è,
vince chi è più stretto a te,
l’occasione è buona e tu
lasciagli la libertà!
Poca luce basterà
per amare chi ti va,
la tua luna nuova è là,
in quel faro rosso là!
Dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani,
dammi le mani, mani…

Luca Cola con Tu che fai la moglie


Tu che fai la moglie
quando mi permetto di scherzare con gli amici
si moglie anche quando a letto non vuoi far l’amore
e tu che fai l’amante
di uno che uguale a te forse non ha niente
non urlare se una volta
non ti è venuto a trovare ma è restato a cantare
baciami abbracciami stringimi io non ti lascio più
baciami abbracciami stringimi
io ti amo e niente di più
tu che fai la moglie
ma non mi dici mai niente
per continuare
d’accordo può sembrar banale ma
una parola può servire
per non morire
tu che fai la moglie
solo quando bevo troppo
e bestemmio
hai mai provato a capire
quello che ho dentro
e non riesco a dire
baciami abbracciami stringimi
io non ti lascio più
baciami abbracciami stringimi io
ti amo e niente di più
tu che fai la moglie
quando di notte grido
mentre dormo
non mi hai mai accarezzato il viso
né svegliato con un sorriso
e tu che fai la donna
e gridi forte forte
io sono mia
perché ti arrabbi quando non ti voglio più baciare io son stufo
di continuare
baciami abbracciami stringimi io non ti lascio più
baciami abbracciami stringimi io ti amo e niente di più
e anche quella sera
quando sei scappata
per la strada
e mi hai detto che eri stufa di continuare con un uomo
che non ti sapeva amare
ma io ti ho aspettata
perché dopo tutto sì ti ho sempre amata
quando poi sei arrivata e mi hai detto
baciami abbracciami stringimi io non ti lascio più
baciami abbracciami stringimi io ti amo e niente di più
baciami abbracciami stringimi io non ti lascio più
baciami abbracciami stringimi io ti amo e niente di più…

Gianfranco De Angelis con E pensare che una volta 


Il tuo essere una donna
il tuo spazio
la tua noia
l’equilibrio un po’ precario
l’ironia del calendario
piano piano,
goccia a goccia
come l’acqua sulla roccia
ci ha scavato nella testa
ci ha lasciati con un buco
questa trappola dannata
come al solito è scattata
la sua forza delicata
ci ha fregati tutti e due
si confondono il passato
la dolcezza col peccato
dell’amore che c’è stato
resta qualche acrobazia
e pensare che una volta non era così
e pensare che una volta non era così
più ci penso e più noi non eravamo così
forse al cuore manca il sale di un segreto
e la tenerezza d’essere indiscreto
forse a letto manca l’umido di un prato
e la voglia di un amore appena nato
e pensare che una volta non era così
e pensare che una volta non era così
ripensare è una pazzia ripensare una mania
sarà stupido banale ma mi va di ripensare
ripensare alla tua bocca a quegli occhi di una volta
all’amore un po’ impacciato
in un posto rimediato
e abbandonati al mio corpo come se fosse il tuo letto
e poi fa un salto mortale senza rete sul mio cuore
gioca tutto in un momento
sul cuscino ferma il tempo
ma dimentica che ieri
non sapevi più chi eri
lascia stare che una volta non era così
è normale se una volta non era così
più ci penso e più noi ci amiamo più di così
e se al cuore manca il sale di un segreto
il sapore in fondo ai baci è più completo
e pensare che una volta non era così
e pensare che una volta non era così
più ci penso e più noi ci amiamo più di così
e se a letto manca l’umido di un prato
sul cuscino c’è un futuro preparato.

Coscarella e Polimeno con Tu sei la mia musica


Per un bambino è correre
Giocare come lui sa
Per una madre è proteggere
O una fiaba da leggere
Per il gabbiano è l’oceano
Per il gitano è la libertà
Per un poeta è scrivere
Per quel che dà spinta per vivere
Per vivere
Per me è la musica
Che mi prende che mi vuole
Per me che ho nell’anima
Suoni di chitarre e viole
E vivo lo sento
Tu sei la mia musica
I pensieri e le parole
Tu sei la mia anima
Tu che splendi come il sole
Per chi è in corsa vincere
E dare il meglio di se
Per un pittore è dipingere
Il quadro che non vuole vendere
Per un attore è una recita
Per un amico la fedeltà
Per una rosa è crescere
Quel che dà spinta per vivere
Per vivere.
Per me è la musica
Che mi prende che mi vuole
Per me che ho nell’anima
Suoni di chitarre e viole
E vivo lo sento
Tu sei la mia musica
I pensieri e le parole
Tu sei la mia anima
Tu che splendi come il sole.

mercoledì 23 maggio 2018

Festival di Sanremo 1980 - (parte 5)


                                                        Linda Lee


Presentano: Claudio Cecchetto con Roberto Benigni, Olimpia Carlisi e Daniele Piombi

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 30

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Non in finale


Omelet con Amor mio... sono me!


Ogni giorno di più sento
Qui vicino a me
Ogni ora di più è grande
La voglia di te
Han suonato alla porta forse
Sei tu…
E la gioia che scoppia quando apro e vedo chi?
Amor mio
sei tu
Amor mio
proprio tu
Amor mio amore amor
Sono me amore amor
Amor mio amore amor
Proprio me
Ogni istante vissuto insieme
Come un sogno è per me
Il sapore dei giorni immensi
D’amore con te
Vibrazioni mi turbano
Stai venendo qui
Han suonato alla porta
Ma ma chi mai sarà?
Amor mio
sei tu
Amor mio
proprio tu
Amor mio amore amor
Sono me amore amor
Amor mio amore amor
Proprio me.

Alberto Beltrami con Non ti drogare


Ci siam stancati
ci siam stancati di camminare,
ci siam stancati
ci siam stancati di camminare
su queste sabbie
su queste sabbie nere,
su queste sabbie
su queste sabbie nere.
Non ti drogare
non ti drogare che fa male,
non ti drogare
non ti drogare che fa male,
e se ti droghi
e se ti droghi muori,
e se ti droghi
e se ti droghi affoghi.
In fondo al mare
in fondo al mare non c’è sole,
in fondo al mare
in fondo al mare non andare,
ci son le barche
ci son le vele sopra,
balene bianche
lo spazio è il mondo nuovo.
Non ti drogare
non ti drogare, non dormire,
non ti drogare
non ti drogare, non lasciare
la strada dura
alla risposta vera,
le tue promesse
a chi ti sta vicino.
Ci siam stancati
ci siam stancati di camminare,
su queste sabbie
su queste sabbie nere.
Non ti drogare
non ti drogare che fa male,
non ti drogare
non ti drogare che fa male,
con te il mondo
per te il mondo crescerà,
con te la vita
per te la vita vincerà.
Non ti drogare
non ti drogare che fa male,
non ti drogare
non ti drogare che fa male,
con te la nave
per te la nave arriverà,
con te la gioia
per te la gioia vincerà,
con te il vento
per te il vento cambierà,
con te il mondo
per te il mondo vincerà.

Rimmel con Angelo di seta


Dolce angelo di seta ridi un po’
Non sei angelo di marmo sei viva
La tua pelle trasparente
A volte cambia di colore
Splendi al sole e sei lucente
Nella mente
Bevi amore a pieni mani e se vuoi
Tracci ombre e desideri coi pensieri
Se rifletti tu trasmetti raggi gamma
E mi violenti
Dal mio angelo di seta prendi vita
Tu angelo tu getta le ali e vai
E non fermarti più
Dolce angelo di seta
Dolce diavolo d’amore
Emozione tentazione
Spoglia l’anima che è di seta blu
Dolce angelo di seta ridi un po’
Se ti muovi sembri un pacco postale
Se per te amore è ipocrisia è una pazzia
Se mi fissi e poi non parli è follia
Se la maschera che porti ti va stretta
Puoi cambiarla non importa non ho fretta
E se ridi nei momenti di allegria è colpa mia
Il mio viso di arlecchino te lo permette
Angelo di seta ridi un po’
Angelo di seta dove vai
Angelo di seta ma che fai

Latte e Miele Giannini con Ritagli di luce


Il cane mi annusa
E non abbaia
La casa la nostra
È tutta buia
Sicuro che ancora
Dormi tu
O forse no
Tu forse stai piangendo
E allora
Le chiavi le ho ancora
E apro io
La scala di legno
Salgo e poi
Odore di cose
Mie e tue
E tutto qui
È come quando me ne sono andato via
Ritagli di luce
Sono io
Ritagli di luce
Sono qui
Un fantasma no
Sono proprio io
Non parlare no
Questo è il posto mio
Dio che bella sei
Stringimi se puoi
Piangi pure un po’
Se vuoi
Il collo le spalle
Tue tiepide
Ti sfioro i capelli
Un brivido
È bello sentirsi
A casa
Davvero
Ma adesso fammi un po’ di posto accanto a te
Ritagli di luce
Nell’anima
Ritagli di luce
Tu sei qui
Ritagli di luce
È l’alba ormai
Ritagli di luce
Rimango qui
Poi ti spiegherò
Certo lo farò
Ma adesso no
Non c’è tempo no
Hai ragione tu
Non lo faccio più mi perdoni tu
Ritagli di luce
Nell’anima
Prendimi
Nell’anima
Ritagli di luce
Amami.

Henry Freis con Dal metrò a New York


Ogni mattina te ne vai
Al tuo lavoro e pensi che
Un giorno o l’altro questa vita
Cambierà
E poi ti siedi sul metrò
Socchiudi gli occhi per un po’
Non senti più la gente intorno a te
E sei disteso al sole accanto a lei
Non c’è nessuno,soltanto lei
Due occhi azzurri come i suoi
Tu non li avevi visti mai davvero
Sei lontano mille miglia
Ormai sei dove ti porta la tua mente
Sei nel pieno centro di New York
Sei un uomo solo nel deserto
Va la fantasia non ha età
Non costa niente e ti dà
Un poco di serenità
E mentre corre il tuo metrò
Non sa dei sogni che tu fai
E senza scuse ti riporta alla realtà
C’è un uomo che legge il giornale
Un altro sta per arrivare
E una signora si trascina la sua età
La tua fermata è li che sta a guardare
Tu chiudi gli occhi e pensi che anche
Se oggi è lunedì
Il tuo lavoro è ancora lì domani.

martedì 22 maggio 2018

Festival di Sanremo 1980 - (parte 4)


                                                  Gianni Morandi

Presentano: Claudio Cecchetto con Roberto Benigni, Olimpia Carlisi e Daniele Piombi

Orchestra: Nessuna 

Totale brani: 30

Una interpretazione per brano:20 brani qualificati per la finale.

Canzoni Finaliste


Bruno D'Andrea con Mara


Con la testa tra i pugni mi accuccio io
E il leone che ho dentro pian piano muore
Io divento un bambino davanti a te
Dalle reni mi scuote e mi guida amore
Come non pensare che
Tu devi essere mia
Come non averti più la tua assenza è un’agonia
Cosa voglio
Ma che vorrei
Voglio te solo te
Mara un pugnale nell’anima
Mara dal sapore d’oceano
Ah Mara sei
Ma non sono un giocattolo
Mara
Dalla schiena di frassino
Mara
Io ci credo se un uomo si spara per te
E lo dico pensando anche a me
Terremoto di sensi tu scendi giù
Poi allarghi le braccia ne esce amore
Come un lampo accecante mi accogli tu
L’orologio del cuore non sa le ore
Come non sentirti qui
La tua pelle sulla mia
Come non provare più
Questa assurda frenesia
Cosa voglio ma che vorrei
Voglio te solo te
Mara
Dalle spalle di mandorla
Mara
La tua bocca è uno stimolo
Più dolce sai
Del più candido zucchero
Mara
Non lasciarmi ma tienimi
Mara
Io ci credo se un uomo si spara per te
E lo dico sul serio
Lo dico piangendo
Mara.

Leano Morelli con Musica regina


Da lontano sembrava solo una bambina
Ma la corona sul capo dice che è una regina
Lasciatela passare
È bella quasi da incantare
È stata scelta da noi la dobbiamo onorare
Con il corpo e la mente la dobbiamo seguire
Ci porterà lontano
A conquistare terre nuove
E spazi immensi su cui volare
Dove arrivano i pensieri.
Musica sei la regina per noi
Stai sicura che domani
Sempre al fianco tuo saremo
Sempre ti difenderemo.
Il tuo regno lontano sarà costruito
Con i sogni di tutti verrà popolato
Gli daremo noi la vita
Come in un disegno a matita
Il tuo regno sarà sempre un luogo sicuro
Per nasconderci e vivere il nostro futuro
Come vogliamo noi
Con l’illusione di un momento
E la speranza che dura tanto
Quanto dura una canzone.
Musica sei la regina per noi
Stai sicura che domani
Sempre al fianco tuo saremo
Sempre ti difenderemo.

Orlando Johnson con Il sole canta


Sole che fai dietro quelle nubi
Il cielo è azzurro ma
Non hai voglia di farti vedere tu
Dimmi sole che fai
Quando i bambini tornano a giocare
Inventano una luce che non c’è
Per cominciare.
E il sole canta
La sua canzone
Il sole canta
In ogni nota
Tornare a Napoli.
E il mare ripete una vecchia canzone
Davanti agli occhi città del mio cuore
Lascia che sia un raggio di sole
A dire il suo nome.
E il sole canta
La sua canzone
Il sole canta
In ogni nota
Tornare a Napoli.


Alberto Chell con Passerà


Passerà e lentamente il cielo scende su di noi
Poi si confonde con il blu degli occhi tuoi
Sbiadendo quel sorriso che mi fai
Passerà
E intanto il tempo già rallenta la realtà
E la gente intorno piano piano se ne va
E poi svanisce insieme a tutta la città
Gli sguardi si riscaldano
A un fuoco quasi spento
E gli occhi si riaccendono col vento
Passerà
E all’improvviso un mare caldo su di me
Ed io mi annego in questa voglia che ho di te
E forse pure tu,già non respiri tu
Passerà
E una tempesta adesso mi trasporta via lontano
Da questa assurda verità che non mi dà la mano
Ma come un ladro mi sorprende qua
A chiedere la tua complicità
Passera,Passerà passerà!
Ma nello spazio solo di un momento
Ritorna questa verità di sale
Passera’ ma fa male.

Peppino Di Capri con Tu cioè...


Tu cioè…
un amore fà
Tu cioè…
sciopero in città
scusi lei
può dirmi da che parte va
tu con me
la pioggia cade giù
vada piano
ma diamoci del tu
bè se vuoi
ma guarda le arie che si da…
tu di che segno sei
andiamo d’accordo noi
forse ma
se guarda avanti è meglio sa.
Tu cioè…
l’ultima la sai
ridi ma
la conoscevi già
dirti… crisi
e adesso cosa inventerò
io ci provo
chissà cosa mi dice
con quel viso
potresti far l’attrice
ma che vuoi
non prendermi in giro dai
ok va bene qui
rallenta che scendo giù
tu cioè
e invece non scendesti più.
Amore o quel che sia
colpa tua, colpa mia
ci ha messi ko la simpatia
volevo dirti che
piaccio e vorrei da te
ma che ti prende
c’è poco da ridere.
Tu da me…
carina questa casa
tu con me…
vuoi la luce accesa
tu con noi…
respiro coi respiri tuoi
che peccato…
conoscersi in ritardo
ho sbagliato…
ti vesti e non ti guardo
te ne vai…
un lacrimone scende giù
domani cosa fai
se puoi mi chiami tu
tu cioè…
da allora non ti ho vista più.
Amore o quel che sia
ora è solo colpa mia
mi ha messo ko la nostalgia
e mi domando se
come e quando pensi a me
io mi domando
se piangere o ridere.
Na e na na…
ne ne ne ne na…
na na na…
ne ne ne ne na…
ne e na na…
ne ne ne ne na…
Tu cioè…
da allora non ti ho vista più.