Lettori fissi

sabato 26 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 6)


                                               Il vincitore: Gaudiano

Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19. 

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Nuove Proposte

1º Gaudiano con Polvere da sparo


Ho dormito un tot
Non sto ancora meglio
Però per un po' ho dimenticato tutto
Sento che piano svanisce l'effetto del sonno anestetico
Riaffiora il dolore il cassetto è sprovvisto di un buon analgesico
E mi brucia il cuore perché non ti ho detto quanto ti abbia amato
Per quello che hai fatto, per come hai lottato con i mulini a vento
Con la forza del tuo cuore fatto di cemento
Tigre nella giungla dei pensieri sparsi
Non riuscivi a dirmi quanto detestassi
Non poterti alzarti la mattina a prepararmi quello stramaledetto caffè
Perché tutto quello che mi resta è una domanda
Polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio
Voglio scappare a Milano per farmi tagliare la faccia dal vento
Se non elaboro ancora il tuo lutto è perché ho il metabolismo lento
Ma cosa somatizzo a fare se voglio ancora piangere
Se nella notte mi sveglio con la mano al collo di un demone
Che mi toglie il fiato, faccio resistenza, con il mio autocontrollo
Con la mia pazienza, spero sia soltanto un altro sogno
Con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno
Prendo un bel respiro, per un po' l'accetto
Poi riascolto del tuo cuore in petto
Stringo negli occhi il ricordo in un mare di lacrime
Perché tutto quello che mi resta è una domanda
Polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio
Tutti che parlano e sanno capire
Come mi sento, sanno cosa dire
La vita è questa non puoi farci niente
Così come inizia dovrà anche finire
Tu focalizzati sopra i dettagli, affidati al tempo e non sbagli
E nel frattempo che lento ricuce io resto sveglio ma spengo la luce
Perché tutto quello che mi resta è una domanda
Polvere da sparo in un solo colpo da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te

2º Davide Shorty con Regina


Camminami di fronte
Così mi fai seguire le tue forme con lo sguardo
Guarda, c'è una casa all'orizzonte
E noi ci urliamo in faccia alla stazione singhiozzando
Entrambi con un ego enorme che ci mette in imbarazzo
Per sentirsi più al sicuro dal primo piano di un palazzo
Ed io ti amo, te lo giuro, infatti a volte sono pazzo
Sai, la testa ti va in fumo quando ti manca lo spazio
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina, e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma cresciuta una regina con il sole tra i capelli
Aria, tu diventi aria
Cos'è 'sto sguardo? Mi sembra quasi un rimprovero
Sono sempre il solito, a volte neanch'io mi tollero
Navigo la mente per frasi con senso logico
Panico come un coltello stretto dal manico
Trami e poi mi ami, mi chiedi se mai io sparirò
Mani nelle mani e come Dani adesso salirò
Sei nei miei piani e sai che ogni promessa è un debito
Anima latina, regina con regno a seguito
E inoltre una corona ha pur bisogno di un palazzo
E a volte se ti senti sola e la tua vita è un po' uno strazio
Se la cosa ti consola, io ti sono sempre accanto
Dentro questa vita nuova che ha l'odore di un abbraccio
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina, e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma cresciuta una regina con il sole tra i capelli
Aria, oh, tu diventi aria (Aria, aria, aria)
Aria, aria, oh, oh (Aria, aria, aria)
Questa pioggia è così fina che quasi non la senti
La strada è una piscina, e quando meno te lo aspetti tu
Diventi una bambina con due genitori assenti
Ma ritorni una regina con il sole tra i capelli
Aria, tu diventi aria

3º Folcast con Scopriti


Scopriti
Che fuori non piove
Non fa neanche freddo
E batte forte il sole
Però c'è confusione
Tra le nostre parole
Non mi sento più le gambe
M'hai lasciato qui in mutande
Su 'sta sedia senza ruote
Che gira intorno a stanze vuote
E non mi sento più la faccia
Questo cuore adesso macchia
Spero questo tu lo sappia
Sì chi io ero e chi avevi davanti
Ma, ma, ma, ma quindi tu
Scopriti
Che fuori non piove
Non fa neanche freddo
E batte forte il sole
Scopriti che fuori non piove
Non fa neanche freddo
E batte forte il sole
Però c'è confusione
Tra le nostre parole
Mi sento come un latitante
Alla ricerca di una fonte, eh
Ma ho le scarpe rovinate
E dovrei cambiare le suole
E senza te non c'è risveglio
Questo cuore stava meglio
Spero questo tu lo sappia
Sai chi io ero e chi avevi davanti
Ma, ma, ma, ma quindi tu
Seguimi per stare meglio
Ogni rammarico è una bolla d'aria nel cervello
Tipo le volte che tu vuoi uscire
Io ti rispondo che son preso male
Ma che se vuoi andare
Vai vai, vai vai, vai vai, quindi tu
Scopriti
Che fuori non piove
Non fa neanche freddo
E batte forte il sole
Scopriti
Che fuori non piove
Non fa neanche freddo
E batte forte il sole
Però c'è confusione
Tra le nostre parole
Scopriti

4º Wrongonyou con Lezioni di volo

Piccole cose che succedono
Sto pensando a te ed esce il tuo nome sul telefono (dove sei?)
Ho cinque sensi che lo chiedono
Se non sei con me non funzionano come devono
Hai gli occhi neri
Quando sono tristi piove giorni interi
Voleremo da fermi per stare meglio
Toccami le mani che mi sveglio
Come quel film, mai finito, in albergo
Io con te gioco allo scoperto
Se un giorno dimenticherai
Spero solo che poi mi riconoscerai
Avvicinati, facciamo una foto
Esci bene anche se non metto a fuoco
Non scappare che mi perdo da solo
Ma puoi darmi lezioni di volo
Accompagnami, che andiamo a una festa
Ce ne andremo tardi col mal di testa
E se domani ti risvegli con me
Ci prendiamo solo il meglio che c'è
Ci prendiamo solo il meglio che c'è, yeah
Resto nei miei spazi personali
Hai cambiato tutto, una carezza, uno tsunami
Intreccio le tue braccia come rami
Se un giorno dimenticherai
Spero solo che poi mi riconoscerai
Avvicinati, facciamo una foto
Esci bene anche se non metto a fuoco
Non scappare, che mi perdo da solo
Ma puoi darmi lezioni di volo
Accompagnami che andiamo a una festa
Ce ne andremo tardi col mal di testa
E se domani ti risvegli con me
Ci prendiamo solo il meglio che c'è
Ci prendiamo solo il meglio che c'è
Riflettori sul nostro concerto
E non vogliamo niente di diverso
Dove sei? (Dove sei? You)
Avvicinati facciamo una foto
Esci bene anche se non metto a fuoco
Non scappare, che mi perdo da solo
Ma puoi darmi lezioni di volo
Accompagnami che andiamo a una festa
Ce ne andremo tardi col mal di testa
E se domani ti risvegli con me
Ci prendiamo solo il meglio che c'è
Ci prendiamo solo il meglio che c'è, oh

Avincola con Goal!


Voglio stare bene
Stare bene e basta
Ma io giro la testa
E tu giri la pasta
E le padelle scintillano
E i nostri cuori si bruciano
Smettila di cucinare
Ti prego, smettila di cucinare
Quando la faremo finita di prenderci a pugni con le parole?
Quando la faremo finita di prenderci a calci con le parole?
Amore
Che ne sai? Che ne sai? Dimmi che ne sai
Magari domani cambiamo vita
Che ne sai? Che ne sai? Dimmi che ne sai
Magari faccio goal, vinciamo la partita
Voglio un gran finale
Come certi film in TV
Tu che mi stringi la mano
E poi ce ne andiamo e non torniamo più
Sarebbe bello finire così
Come fanno in quelle scene lì
Lei che non si sente sola e ride
Ecco i titoli di coda, fine
Quando la faremo finita di prenderci a pugni con le parole?
Quando la faremo finita di prenderci a calci con le parole?
Amore
Che ne sai? Che ne sai? Dimmi che ne sai
Magari domani cambiamo vita
Che ne sai? Che ne sai? Dimmi che ne sai
Magari faccio goal, vinciamo la partita
Che ne sai? Che ne sai? Dimmi che ne sai
Magari domani cambiamo vita
Che ne sai? Che ne sai?
Magari faccio goal, magari

Dellai con Io sono Luca


Quasi viene giù il cielo
E qualcuno continua a parlare
A dire che la guerra è brutta
E che è difficile ricostruire
Ho visto castelli di carte
Cadere senza fare rumore
Sapessi quante bombe li han centrati
Prima di farli cadere
Luca ha una scusa buona per ogni suo sbaglio
Tipo che è costantemente in ritardo
Pare Schumacher che vola al traguardo
Una testa a metà e una fissa col calcio
E si vergogna tra gli altri a parlare
Da quando suo padre non torna a Natale
Ha paura di uscire, dei treni affollati
Di amare una donna, restare incollati
Però Luca in fondo con gli amici sta bene
Non si vergogna quando deve parlare
Ha una chitarra, ma non sa suonare
Disegni pregi sopra il costume
Che gli hanno fatto indossare
Luca nasconde castelli di carte
Ali di cartone per poter volare
Luca che a forza di cadere
Ha imparato a planare
Luca ha una testa vuota, ma c'è tanto dentro
La vita gli ha insegnato tutto ciò che sa
E spesso in mezzo a tutti si sente diverso
Si nasconde dietro le spalle strette che ha
Mentre l'oroscopo ripete che ha Saturno contro
Si sente fuori posto all'università
Collezionando vinili di Dalla e Battisti
Di schiaffi e di sogni, una testa a metà
Però Luca in fondo con gli amici sta bene
Non si vergogna quando deve parlare
Ha una chitarra, ma non sa suonare
Disegni pregi sopra il costume
Che gli hanno fatto indossare
Luca nasconde castelli di carte
Ali di cartone per poter volare
Luca che a forza di cadere
Ha imparato a planare
Però Luca in fondo con gli amici sta bene
Non si vergogna quando deve parlare
Ha una chitarra, ma non sa suonare
Disegni pregi sopra il costume
Che gli hanno fatto indossare
Però Luca in fondo con gli amici sta bene
Non si vergogna quando deve parlare
Ha una chitarra, ma non sa suonare
Disegni pregi sopra il costume
Che gli hanno fatto indossare
Luca nasconde castelli di carte
Ali di cartone per poter volare
Luca che a forza di cadere
Ha imparato anche ad amare

Elena Faggi con Che ne so


Questo cielo toglie il fiato
Questo cielo è innamorato
Ma il tramonto dura troppo poco
Mi illudo mentre te ne prendi gioco
Fai così, illudimi
Tanto mi diverto
Sai quanto mi diverto
Confondimi, convincimi
Ma trova un buon pretesto
Per andare via presto
Ti odio (Non è vero)
Ti odio (Non è vero)
Forse un po'
Forse no
Non lo so
Forse un po'
Forse no
Che ne so
Guarda come perdo tempo
A pensarti ogni momento
Quando molto probabilmente
A te neanche passo per la mente
Fai così, illudimi
Tanto mi diverto
Sai quanto mi diverto
Confondimi, convincimi
Fingiti diverso
Innamorato perso
Ti odio (Non è vero)
Ti odio (Non è vero)
Forse un po'
Forse no
Non lo so
Forse un po'
Forse no
Che ne so
Forse è vero, forse è vero che ci spero
Che si avveri quel che mi dicevi ieri
E mi faccio film mentali
Forse troppi, forse vani
Ma è così
Così sarà domani
Dimmi, è così
Così sarà domani
Ti odio (Non è vero)
Ti odio (Non è vero)
Forse un po'
Forse no
Non lo so
Forse un po'
Forse no
Che ne so

Greta Zuccoli con Ogni cosa sa di te


Quanto pesa
Il dono di un ricordo
Se dentro c'è il tuo nome
Quanto pesa
L'odore di una notte
Che non contempla il sole
E adesso che ogni cosa sa di te
Nel vuoto che hai nascosto dentro me
Cresceranno alberi infiniti che
Tendono al tuo cuore
I miei saranno alberi infiniti che
Cercano il tuo cuore
Tu, luce inattesa
Ad ogni cosa dai un colore
Che va a curare il mio dolore
E sorpresa
Dai miei conflitti resto illesa
È segno di rivoluzione
E cresceranno alberi infiniti che
Tendono al tuo cuore
I miei saranno alberi infiniti che
Cercano il tuo cuore
Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah
E adesso che ogni cosa sa di te
Nel vuoto che hai nascosto dentro me
Cresceranno alberi infiniti e
Arriverò al tuo cuore
I miei saranno alberi infiniti e
Arriverò al tuo cuore (ah, ah, ah, ah, ah, ah)

venerdì 25 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 5)


Gli ospiti al Festival di Sanremo 2021


Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19. 

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Campioni


21º Ghemon con Momento perfetto


Avevo aspettative su chissà che risultati
Ma erano tranelli
E mi ritrovo con le mani nei capelli
Alle volte vorrei smettere
Non nego che m’intriga il pensiero di sparire,
L’idea di cambiare vita
Certe mattine che è ancora buio
Mi alzo ad orari quasi vietati
Non voglio più lavorare gratis
O che mi cambino i connotati
Se non avveri i tuoi desideri
Finisci a vivere di ricordi
Ma nel momento in cui te ne accorgi
Qualcun altro ha il tuo posto e i tuoi soldi
Ho aspettato in silenzio e con calma
Ma ora mi è venuta voglia di urlare
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me
Dicono sempre che è il turno degli altri
Ma non mi sento secondo a nessuno
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me
“Non ti ho sentito più ma dì, com’è fratello?
Tu puoi contare su di me e questo lo sai fratello!”
Ma quando poi sei senza chiave nel tuo inferno
Ti scopri figlio unico e sei chiuso dall’esterno
A te è rimasto il veleno
Ma lo sai come sono i serpenti
Se tu gli tendi la mano
Poi loro hanno affondato i denti
È andata ma se ci ripensi
Che razza di rischi ti sei preso?
Ed il fatto che non ti sei mai arreso
È un miracolo e va difeso
Ho aspettato in silenzio e con calma
Ma ora mi è venuta voglia di urlare
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me
Dicono sempre che è il turno degli altri
Ma non mi sento secondo a nessuno
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me
Non ho dubbi adesso
Dentro sento che è il mio momento
Per questo ora dirò all’universo
Che mi voglio giocare tutte le mie chance
Un flusso di energia mi attraversa
Mi sta mandando fuori di testa
Sto caricando l’aria di elettricità
Ho aspettato in silenzio e con calma
Ma ora mi è venuta voglia di urlare
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me
Dicono sempre che è il turno degli altri
Ma non mi sento secondo a nessuno
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me

22º Francesco Renga con Quando trovo te


Guarda un po’ la mia città è insonne
E ha smesso di sognare
Come mai nessuno ora lo ammette
Gente che taglia le ombre
Mentre il traffico ancora riempie
Spazi immensi di solitudine
Questa volta ho come l’impressione
Che la speranza abbia cambiato umore.
E la mia testa non ne vuole più sapere
Di stare ferma e io continuo ancora a camminare
Si bagnano anche gli occhi, forse piove
E lo sguardo che segue il tragitto di un cane
E va a finire che
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
La verità in un mondo immaginario
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Questa città confonde
Di luci sempre accese
Dicono che tornerà sereno a fine mese
Io sempre fuori stagione
E la tua testa non ne vuole più sapere
Di stare ferma e quel silenzio dentro fa rumore
All’improvviso torno a respirare
Una stanza, due sedie, la cena, un film
Qual è il finale?
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
Tra mille note in volo un suono nuovo
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Tu che dormi sul divano
Quando resta sulle mani
Il tuo profumo
Le tue cose fuori posto
Quelle scarpe sulle scale
Mi portano da te
Come sempre mi dimentico
Dimentico di te
Sempre mi dimentico
Ma poi io ti ritrovo
Sempre se mi guardo
E intorno non c’è niente
Sei lo stupore atteso, un desiderio
La meraviglia di ogni giorno nuovo
Sempre sempre
Si confondono perfettamente
Le mie gioie
Inevitabilmente
Sempre sempre
Le ritrovo tutte quante sempre
Solo quando trovo te.
Solo quando trovo
Trovo te.

23º Gio Evan con Arnica


E sbaglio ancora a vivere e non imparo la lezione
Prendere in tempo il treno, e poi sbagliare le persone
E sbaglio ancora a fidarmi a regalare il cuore agli altri
Che poi ritorna a pezzi curarsi con i cocktail e fare mezzanotte e non risolvere mai niente
Cerco un amico per un buon tramonto insieme
Voglio arrivare all’alba e dire dai di nuovo
E voglio farmi scivolare il mondo addosso
E non scivolare sempre io
E volo con la testa tra le nuvole
Ma vedessi il cuore quanto va più in alto
E non voglio dimenticare niente
Però fa male ricordarsi tutto quanto
Le corse lungomare
Nuotare fino a non toccare
L’ansia di non fare in tempo
Coi regali di Natale
Lo sguardo di mia madre, quando pensava che questa volta non ce la potessi fare
Le partite sulla strada
Fare i pali con la maglia
Restare accanto
A chi non ce l’ha fatta
Le prime cicatrici
Gli amori mai finiti
Le nottate a casa soli o ubriachi con gli amici
Per poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure non riesco a rinunciare
Per poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure lo voglio rifare
E portami una primavera prima che appassisca
Davanti all’estate di tutti
Così esile che la tormenta
Mi confonde con un panno steso al vento
E cerco un posto dove poter fare il debole
Amici buoni per smezzare una tempesta
‘Che’ l’amore si scopre solo in mezzo al temporale, ammiro i vostri punti fermi ma ho bisogno di viaggiare
E volo con la testa tra le nuvole
Ma vedessi il cuore quanto va più in alto
E non voglio dimenticare niente
Però fa male ricordarsi tutto quanto
Le corse lungomare
Nuotare fino a non toccare
L’ansia di non fare in tempo
Coi regali di Natale
Lo sguardo di mia madre, quando pensava che questa volta non ce la potessi fare
Le partite sulla strada
Fare i pali con la maglia
Restare accanto
A chi non ce l’ha fatta
Le prime cicatrici
Gli amori mai finiti
Le nottate a casa soli o ubriachi con gli amici
Le corse di mia madre per fare in tempo a scuola
Sognare ad occhi aperti
L’estate senza soldi
L’ansia degli esami
Ma che festa il giorno dopo
La faccia di mio padre
Quando andava a lavoro
Le volte in cui pensiamo che andrà tutto male
I viaggi con chi ami
Sì ma i sogni a puttane
Le prime delusioni
Perché i baci finiscono
Le nottate a casa con gli amici
A dire resteremo uniti
E poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure non riesco a rinunciare
Per poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure lo voglio rifare

24º Bugo con E invece sì


Le metropolitane vanno molto veloci
I giornali gratis
La radio, le voci
Bella la campagna ma mi rende un po' triste
Vorrei comprare un disco ma non ho il giradischi
Vorrei fare l'arbitro ma non mi piacciono i fischi
Il superfluo è a volte più importante
Scriverò il nostro nome sui portoni
Anche se mi dici
Cristian cresci, stai su dritto
Grazie ma io
Voglio immaginarmi che non ho sbagliato
E che il paradiso è il mio supermercato
Con la birra in saldo e il poster di Celentano
È meglio così
Voglio immaginarmi che anche un dittatore
S'innamora, vomita e poi si commuove
Che davvero non ci avranno mai capiti
E invece sì
Na, na, na, na, na
Vorrei pensare che Ronaldo non sia perfetto
Vorrei essere onesto ma non timbro il biglietto
Chiamare mio papà per dirgli che sto bene
Scriverò le risposte sulla mano
Anche se mi dici
Cristian sveglia, perdi il treno
Grazie ma io
Voglio immaginarmi che non ho sbagliato
E che il paradiso è il mio supermercato
Con la birra in saldo e il poster di Celentano
È meglio così
Voglio immaginarmi che anche un dittatore
S'innamora, vomita e poi si commuove
Che davvero non ci avranno mai capiti
E invece sì
E tu gridami addosso
Che va bene lo stesso
E tu gridami addosso
Cristian cresci, stai su dritto
Grazie ma io
Voglio immaginarmi che non ho sbagliato
E che Ringo Starr è il mio miglior amico
Che io e lei lo abbiamo fatto e le è piaciuto
Si dice così
Voglio immaginarmi che anche un dittatore
S'innamora, vomita e poi si commuove
Che davvero non ci avranno mai capiti
E invece sì

25º Aiello con Ora


Ora, ora, ora, ora
Mi parli come allora
Quando ancora non mi conoscevi
Pensavi le cose peggiori
Quella notte io e te
Sesso ibuprofene
Tredici ore in un letto
A festeggiare il mio santo
Il giorno dopo su un treno che mi portava a casa
Nessuno Mi aveva detto "devi tornare a scuola"
Mi sono perso nel silenzio delle mie paure
L'atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Ora ora ora ora
Te la ricordi ancora
Quella notte io e te
Sesso ibuprofene
Avevo il cuore malato
Ma tu non lo vedevi
Mi tenevo le pezze gelide dentro al petto
Ci tenevo a mostrarmi come un drago nel letto
Mi sono perso nel silenzio delle mie paure
L'atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Mi sono perso nella notte, non mi hai mai abbracciato
E mi vergogno a dirlo di solito sputo fuoco
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Ho visto foto di te
Il tuo compagno, una bambina
Poi quella casa l'hai finita
Dovevi portarci me
Dovevi portarci me
Sesso ibuprofene
Eh
Mi sono perso nel silenzio delle mie paure
L'atteggiamento di uno stronzo, invece era terrore
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco
Mi sono perso nella notte, non mi hai mai abbracciato
E mi vergogno a dirlo di solito sputo fuoco
Non riuscivo a dirti che mi ricordavi di lei
Mi ricordavi di lui, ero fuori da poco

26º Random con Torno a te


Quando giri intorno a me
Sai, non mi sembra vero
E forse non lo sei
Forse è la testa mia
Ogni sorriso è un ricordo, sai
Quanti sogni nel cassetto che
A volte lasciamo alle spalle
Non lasciamo la vita di sempre
Per paura di restare da soli
Quando giri intorno a me
Sai, non mi sembra vero
E forse non lo sei
Forse è la testa mia
E oggi ritorno a te
Torno ad amare, almeno
Forse non penso più
Oggi mi sento vivo
E ci perdiamo sempre sul più bello
Sfiori il mio viso, poi fuggi ridendo
Siamo migliaia e migliaia
Ma non ci troviamo
Quando giri intorno a me
Sai, non mi sembra vero
E forse non lo sei
Forse è la testa mia
E oggi ritorno a te
Torno ad amare, almeno
Forse non penso più
Oggi mi sento vivo
Cercami e mi troverai
Dentro le note che mai scriverei
È solo il tempo che scriverà il resto
Più passa e più, giuro, non so cosa sento
Quando giri intorno a me
(Torno a te)
Quando giri intorno a me
Torno a te
Quando giri intorno a me

giovedì 24 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 4)


                                               Amadeus e Fiorello

Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19. 

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Campioni


16º Fulminacci con Santa Marinella


Oggi sai è uno di quei giorni che
Se mi vuoi lasciami stare
E non c'è nessuno nei dintorni che
Dentro me ci sappia guardare
E Roma, che è una città di mare
Mi ha aperto la bocca e mi ha fatto fumare
Tanto non c'è più niente di cui innamorarsi per sempre
Per cui valga la pena restare
Quindi stanotte abbracciami alle spalle
Fammi addrizzare i peli sulla pelle
Prendiamoci una scusa sotto casa
E poi portiamocela su
Voglio solamente diventare deficiente e farmi male
Citofonare e poi scappare
Voglio che mi guardi e poi mi dici che domani è tutto a posto
Quanto vuoi per tutto questo?
Non cercarmi mai però incontriamoci
Prima o poi senza volerlo
Al reparto dei superalcolici
Che ci fai? Scaldo l'inverno
La mia città è un presepe in mezzo alle montagne
Bianche ed ostinate come vecchie cagne
Davvero io non posso più tornare solamente a salutare
A sincerarmi che nessuno piange
Ti prego di raccogliermi la testa
Come se fosse l'ultima che resta
Io me ne sono accorto a Santa Marinella
Io e te siamo un pianeta e una stella
Voglio solamente diventare deficiente e farmi male
Citofonare e poi scappare
Voglio che mi guardi e poi mi dici che domani è tutto a posto
Quanto vuoi per tutto questo?
Non volare via
Na
Na, na, na, na, na, na
Na, na, na, na, na, na
Na, na, na, na, na, na
Voglio che mi guardi e poi mi dici che domani è tutto a posto
Quanto vuoi per tutto questo? (na, na, na, na, na, na)
Non volare via

17º Max Gazzè con Il farmacista


Polvere d'amore, the verde due bustine
E non mi dici più che non ti va
Dimetisterone, poi Norgestrel in fiale
Per chiuderci una notte in camera
Son tutte soluzioni al naturale
Amore mio, vedrai che male non ti fa
Te le ho create io ma in nome della scienza
Per quella tua tendenza alla rigidità
Trifluoperazina, Stramonio e Pindololo
E un pizzico di Secobarbital
Somministra prima di un logorroico assolo
E via anche questa smania di parlar
Non c'è neppure controindicazione
Amore mio, ti dirò come si starà
Senza il pesante tuo brusio da conferenza
Che mi rompe l'anima
Io ho la soluzione
(Si può fare)
Per un tormento che attanaglia
Punto debole o magagna
E qualsivoglia imperfezione
Per tutto invento, stai tranquilla
Una bio-chimica pozione
(Ma che cos'è?)
È quel miracolo che non ho visto mai
In nessun'altra se non te dopo la cura
E stai sicura che stavolta è quella buona
E presto mi ringrazierai
Noci, zafferano, lavanda e passiflora
Poi ci mettiamo anche del guaranà
Travasare piano l'essenza su verdura
Contro lo shopping è una favola
E per i troppi tuoi salti d'umore
Fiore di Bach e aggiungo vitamina E
Ma addizionando del trifoglio rosso
Posso cancellarti anche lo stress
Io ho la soluzione
(Si può fare)
Per la pettegola che origlia
Vanità, coda di paglia
E qualsivoglia imperfezione
Per tutto invento, stai tranquilla
Una bio-chimica pozione
(Ma che cos'è?)
È quel miracolo che non ho visto mai
In nessun'altra se non te dopo la cura
E stai sicura che stavolta è quella buona
E presto mi ringrazierai
Ma adesso aspetta cara, c'è un problema
Questa camicia m'incatena un po'
Me l'hanno stretta a forza sulla schiena
Non chiedermi perché, io che ne so
È quel miracolo che non ho visto mai
In nessun'altra se non te dopo la cura
E stai sicura che stavolta è quella buona
E presto mi ringrazierai
Io ho la soluzione
(Si può fare)
Per un tormento che attanaglia
Punto debole o magagna
E qualsivoglia imperfezione
Per tutto invento, stai tranquilla
Una bio-chimica pozione
(Ma che cos'è?)
È quel miracolo che non ho visto mai
In nessun'altra se non te dopo la cura
E stai sicura che stavolta è quella buona
E presto mi ringrazierai

18º Fasma con Parlami


Vorrei darti la mia forza per vederti parlare
Non di ciò che ti succede ma parlare di te
Anche un granello di sabbia che si è perso nel mare
Può tornare come roccia come puoi farlo te
Non dire, non dire
Che ti va bene questo mondo bastardo
Anche con il posto rubi il posto di un altro
Anche se voglio io non posso cambiarlo, io non posso cambiarlo
Io non sono quell'altro
Che di me
Che di me
Ti rimane solo addosso il tabacco
Qualche foto e qualche vestito sparso
Anche se voglio io non posso cambiarlo
Io non posso cambiarlo
Ma noi si
Parlami, parlami
Dai ti prego tu guardami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini.
E quindi parlami, parlami
Dai ti prego tu parlami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
Quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Se vuoi stiamo più vicini ma rendendoci apatici
Quindi baciami baciami
Che dai baci fantastici che mi aumentano i battiti
Ti prego tu salvami
Dimmi come faccio a stare bene così
Nei miei giorni no tu sei l'unico sì
Tu che mi parlavi e mi parlavi di te
E come se parlassi e parlassi di me
Quegli sguardi e quelle smorfie io le ho prese da te
Il modo in cui ora gridi tu l'hai preso da me
E sei tu che mi ringrazi
Ma grazie di che
Grazie a te ho tirato fuori il meglio di me
Parlami, parlami
Dai ti prego tu guardami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
E quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini
E quindi guardami guardami
Sai che adoro quegli attimi
In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini
Quindi parlami parlami
Dai ti prego tu parlami
Se vuoi stiamo più vicini ma rendendoci apatici
Quindi baciami baciami
Che dai baci fantastici che mi aumentano i battiti
Ti prego tu salvami

19º Gaia con Cuore amaro


Fedele ai miei sogni
Senza paura poi di cadere
Fedele ai ricordi, ricadere
Benedico gli errori più grandi
Perché ho fatto di peggio più tardi
Io volevo soltanto portarmi
La giungla tra questi palazzi
Sotto una lacrima che bagna tutta la città
Strada di arterie che ritorna da me
Ma il mio cuore è amaro
Un disordine raro
Io non vedo il denaro, ma il mio cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro
Mani, radici, sole sulla schiena
Parole, pioggia che mi disseta
A volte mi sveglio la sera
E strappo pensieri di seta
Foglia nuda per strada
Luna chiara, nirvana
Quella che ho dentro è una notte lontana
Quella di chi non sa tornare a casa
Sotto una lacrima che bagna tutta la città
Strada di arterie che ritorna da me
Ma il mio cuore è amaro
Un disordine raro
Io non vedo il denaro, ma il mio cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro
Il mio cuore è amaro
Un disordine raro
Sa di un giorno lontano questo cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro
Il mio cuore è amaro
È un disordine raro
Sa di un giorno lontano questo cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro
Anche se mi resta
Sulla pelle l'ultima
Goccia di tempesta
Ormai non mi interessa
Se il mio cuore è amaro
Un disordine raro
Io non vedo il denaro, ma il mio cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro
Il mio cuore amaro
Un disordine raro
Sa di un giorno lontano questo cuore amaro
Ora ci vedo chiaro
Ora ci vedo chiaro

20º Coma_Cose con Fiamme negli occhi


Quando ti sto vicino sento
Che a volte perdo il baricentro
E ondeggio come fa una foglia
Anzi come la California
Metà sono una donna forte
Decisa come il vino buono
Metà una venere di Milo
Che prova ad abbracciare un uomo
E anche se qui c'è troppa gente
Io me ne fotto degli altri
E te lo dico ugualmente
Resta qui ancora un minuto
Se l'inverno è soltanto un'estate
Che non ti ha conosciuto
E non sa come mi riduci
Hai le fiamme negli occhi ed infatti
Se mi guardi mi bruci
Quando ti sto vicino sento
Che a volte perdo il baricentro
Galleggio in una vasca piena di risentimento
E tu sei il tostapane che ci cade dentro
Grattugio le tue lacrime
Ci salerò la pasta
Ti mangio la malinconia
Così magari poi ti passa
Mentre ondeggi come fa una foglia
Anzi come la California
Resta qui ancora un minuto
Se l'inverno è soltanto un'estate
Che non ti ha conosciuto
E non sa come mi riduci
Hai le fiamme negli occhi ed infatti
Se mi guardi mi bruci
Resta qui e bruciami piano
Come il basilico al sole
Sopra un balcone italiano
Che non sa come mi riduci
Hai le fiamme negli occhi ed infatti
Se mi guardi mi bruci
Se mi guardi mi bruci
Se mi guardi mi bruci
Se mi guardi mi bruci, mi bruci, mi bruci
Se mi guardi senti

mercoledì 23 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 3)


                                          Terzo classificato: Ermal Meta

Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19. 

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Campioni


11º La Rappresentante di Lista con Amare


Ogni volta che nella mia vita

Non pensavo di essere abbastanza
Come un vuoto dentro la mia testa
Un incendio dentro la mia stanza
Come un sole che non sorgerà
Dal riflesso dei miei occhi stanchi
Io corro e poi corro
Piango e poi piango
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
Parlare senza dire niente
Come il sole, mi consolerà
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
È come l’aria che non finirà
Ogni volta che stai bene
Vorrei essere tutto
Potrei essere niente
Nella strada infinita
La paura è la vita
Apro gli occhi e vedo l’universo
Tra la gente che non crede
Che sognarlo era diverso
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
Parlare senza dire niente
Come il sole, mi consolerà
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
È come l’aria che non finirà
Ogni volta che stai bene
Ho su di me
Un desiderio profondo
Ho dentro me
Tutti i sogni del mondo
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
Parlare senza dire niente
Come il sole, mi consolerà
Amare senza avere tanto
Urlare dopo avere pianto
È come l’aria che non finirà
Ogni volta che stai bene
Come l’aria che non finirà
Ogni volta che stai male

12º Extraliscio e Davide Toffolo con Bianca luce nera


Bianca
Come la neve
Nera
Come l'inverno
Mi agito se non ti sento
Divento aceto che ero vino
Strano il mio sentimento
Che mi fa male e mi tiene vivo
Ora che mi leggi la mano
Ora che conosci il destino
Dimmi che c'è un posto lontano
Noi che camminiamo vicino
Lì dove nessuno ci vede
E nessuno sa chi siamo
Senza te
Senza te io morirei
Perché ho paura di camminare
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Bianca
Di porcellana
Nera
Ossidiana
Mi curi medicamentosa
Mi pungi come ragno ortica
Stringi forte la calamita
Se voglio andare mi prendi ancora
Ora che conosci le carte
Ora che conosci il destino
Dimmi che c'è un treno che parte
Noi che ci sediamo vicino
E nessuno ci conosce
E non importa dove andiamo
Senza te
Io da solo qui morirei
Perché ho paura di camminare
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Se perdo la tua luce bianca
Se perdo la tua luce nera
Fonte miracolosa
Piantagione velenosa
Ti ho cercato in ogni cosa
E ti ho trovato e ti cerco ancora
Senza te
Io da solo qui morirei
Ho deciso di camminare
E seguo la tua luce bianca
E seguo la tua luce nera
E seguo la tua luce bianca
E seguo la tua luce nera
E seguo la tua luce bianca
E seguo la tua luce nera

13º Lo Stato Sociale con Combat pop


Genere ragazzi, genere
E questo è combat pop
O era Combat Rock? (Boh)
Erano i Clash, lo so
Ma che stile
Metti il vestito buono
Sorrisi e strette di mano
Che non è niente male
Questo funerale
Credevi fosse amore
E invece era un coglione
E sbaglia anche il migliore
Ma con stile
Questo è combat pop, mica rock'n'roll
Nella vita si può anche dire di no
Alle canzoni d'amore, alle lezioni di stile
Alle hit del mese, alle buone maniere
Ma, ma che senso ha volere sempre troppo?
Pagare tutto il doppio, godere la metà?
Ma che senso ha vestirsi da rockstar?
Fare canzoni pop per vendere pubblicità?
Solo per oggi tre canzoni al prezzo di tre
Ma che senso ha?
Che bravo cantautore
E tutto questo dolore
Bella 'sta canzone
Ma che sfiga
Il tatuaggio sul collo
Ce l'ha anche mio nonno
E le elezioni di maggio
Le vince il solito gonzo
Questo è combat pop, mica rock'n'roll
Nella vita si può anche dire di no
Alle canzoni d'amore, alle lezioni di stile
Alle hit del mese, alle buone maniere
Ma, ma che senso ha volere sempre troppo?
Pagare tutto il doppio, godere la metà?
Ma che senso ha vestirsi da rockstar?
Fare canzoni pop per vendere pubblicità?
Non c'è più il punk per dire quanto sei fuori
Il rock per litigare con i tuoi genitori
La canzone impegnata, sì, ma niente di serio
Ormai solo Amadeus ha un profilo di coppia
A canzoni non si fanno rivoluzioni
Ma nemmeno un venerdì di protesta
La moda passa, lo stile resta
"Fidati, l'ha detto una stilista, eh"
Ma, ma che senso ha volere sempre troppo?
Pagare tutto il doppio, godere la metà?
Ma che senso ha vestirsi da rockstar?
Fare canzoni pop per vendere pubblicità?

14º Noemi con Glicine


Mi dici che
Che non funziona più
Siamo soli adesso noi
Sopra a un pianeta blu
E quando arriva sera
Invadi la mia sfera
Non è la primavera
Che non sento da un po'
Non sento da un po'
I brividi sulla mia pelle
Il tuo nome fra le stelle
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla, parla, parla, parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto: "Che scema a non saper fingere"
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte
Scommetto che
Ora non prendi più
L'abitudine di far
Sempre come vuoi tu
E quando arriva sera
Mi manca l'atmosfera
Non è la primavera
Sembra ieri, sembra ieri che la sera
Ci stringeva quando tu stringevi me
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla, parla, parla, parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto: "Che scema a non saper fingere"
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte
Dietro di noi vedo giorni spesi su treni infiniti
Forse è solo che mi manca parte
Di un passato lontano come Marte
Tu cosa dirai vedendomi arrivare
Quando ti raggiungerò
Ricordo ancora quella sera guardavamo le
Le code delle navi dalla spiaggia sparire
Vedi che son qui che tremo
Parla, parla, parla, parla con me
Ma forse ho solo dato tutto per scontato e
E mi ripeto: "Che scema a non saper fingere"
Dentro ti amo e fuori tremo
Come glicine di notte
Ora che non posso più tornare
A quando ero bambina
Ed ero salva da ogni male
E da te, da te, da te

15º Malika Ayane con Ti piaci così


Non è mai tardi
Non è mai detto
Che tutto sia fermo immobile
Già scritto
Forse c'è una possibilità
Che desideri
E puoi scegliere
Ti fa muovere
Senza spingere
E ti pia- e ti pia- e ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com'è
È ora che ti vedi
Non era, non sarà
Ci pensi e ti piace com'è
Lo senti che cedi
Come lo sguardo al fulmine
Non c'è intuizione
Senza scintilla
Perderti senza chiedere ti assomiglia
Non è spocchia ma necessità
Di sorprenderti
Di decidere
Cosa prendere, quando smettere
E ti pia- e ti pia- e ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com'è
È ora che ti vedi
Com'era non sarà
Ci pensi e ti piace com'è
Lo senti che tremi
A che serve resistere
Ti desideri e vuoi scegliere
Cosa muovere, quando spingere
E ti pia- e ti pia- e ti piace sì
Ti piace così
E ti piace com'è
È ora che ti vedi
Non era, non sarà
Ci pensi e ti piace com'è
Lo vedi che tremi
Non ha senso resistere

martedì 22 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 2)


                         Secondi classificati: Francesca Michielin e Fedez

Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19.

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Campioni

6º Willie Peyote con Mai dire mai (la locura)


Questa è l'Italia del futuro
Un paese di musichette mentre fuori c'è la morte
Ora che sanno che questo è il trend, tutti 'sti rapper c'hanno la band
Anche quando parlano, l'autotune, tutti in costume come gli X-Men
Gridi allo scandalo, sembrano Marilyn Manson nel 2020
Nuovi punk, vecchi adolescenti, tingo i capelli e sto al passo coi tempi
C'è il coatto che parla alla pancia, ma l'intellettuale è più snob
In base al tuo pubblico scegliti un bel personaggio, l'Italia è una grande sitcom
'Sta roba che cinque anni fa era già vecchia, ora sembra avanguardia e la chiamano It-pop
Le major ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su TikTok
Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi, tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Mai dire mai, mai dire mai
Mai dire, mai dire, mai dire, mai dire mai
Ora che sanno che questo è il trend, tutti che vendono il culo a un brand
Tutti 'sti bomber non fanno goal, ma tanto ora conta se fanno il cash
Pompano il trash in nome del LOL e poi vi stupite degli exit poll?
Vince la merda se a forza di ridere riesce a sembrare credibile
Cosa ci vuole a decidere: "Tutta 'sta roba c'ha rotto i coglioni?"
Questi piazzisti, impostori e cialtroni, a me fanno schifo, 'sti cazzi i milioni
"Le brutte intenzioni" che succede? Mi sono sbagliato
Non ho capito in che modo twerkare, vuol dire lottare contro il patriarcato
Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi, tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Non so se mi piego, non so se mi spezzo
(Mai dire mai) Non so se mi spiego, dipende dal prezzo
(Mai dire mai) Lo chiami futuro, ma è solo progresso
(Mai dire mai) Sembra il Medioevo, più smart e più fashion
(Mai dire mai) Se è vero che il fine giustifica il mezzo
(Mai dire mai) Non dico il buongusto, ma almeno il buonsenso
(Mai dire mai) Ho visto di meglio, ho fatto di peggio, ecco
(Mai dire mai) Tu di' un'altra palla, se riesco palleggio
Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell'hype
Non si vendono più i dischi, tanto c'è Spotify
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Siamo giovani affermati, siamo schiavi dell'hype
Non ti servono i programmi se il consenso ce l'hai
Riapriamo gli stadi, ma non teatri né live
Magari faccio due palleggi, mai dire mai
Mai dire mai, mai dire mai
Mai dire, mai dire, mai dire, mai dire mai
Mai dire mai, mai dire mai
Mai dire, mai dire, mai dire, mai dire mai

7º Annalisa con Dieci


Cos'è che ti ho promesso
Non so, non mi ricordo adesso
Me lo dici cos'hai
Siamo dentro i ghiacciai
Dieci giorni in una notte
Dieci bocche sul mio cocktail
Se è più facile scrivimi
Che hai bisogno di quello che hai perso
E va bene una volta su cento
Se ci pensi precipiti
Non ho tempo deciditi
A fine lavoro ti penso
Ho cenato col vino sul letto
E non deve andare così
Non fanno l'amore nei film
E forse non ritorno in me
Ma niente panico
Guarda come piove forte
Questo sabato
Perché l'ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara
E sta piovendo
E sono fuori da
Fuori da me
E questa casa non ha
Niente di
Niente di te
Ma l'ultima volta è sacra
L'ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un'ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte
Dieci, dieci ultime volte
Vestiti fuori posto
Addormentati in un parcheggio
Baci francesi delivery
Le scenate nell'appartamento
Merito caffè latte corretto
E mi piace se esageri
Non ho tempo deciditi
Io però non ti aspetto
Mi ricordi di un libro che ho letto
E non deve andare così
Non fanno l'amore nei film
E forse non ritorno in me
Ma niente panico
Guarda come piove forte
Questo sabato
Perché l'ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara
E sta piovendo
E sono fuori da
Fuori da me
E questa casa non ha
Niente di
Niente di te
Ma l'ultima volta è sacra
L'ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un'ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte (tra un'ora)
Tra un'ora
Tra un'ora
Prima non te l'ho mai detto (tra un'ora)
Forse lo sai già
Che ho bisogno di quello che ho perso
Di quella volta su cento
Non ritorno in me
Ma niente panico
Guarda come piove forte
Questo sabato
Perché l'ultima volta è sacra
Fa freddo tornare a casa
Ma non è così amara
Questa notte si impara
E sta piovendo
E sono fuori da
Fuori da me
E questa casa non ha
Niente di
Niente di te
Ma l'ultima volta è sacra
L'ultimo bacio in strada
Tu scrivimi tra un'ora
Serviranno ancora
Dieci ultime volte
Dieci
Dieci ultime volte
Dieci

8º Madame con Voce


Mi ricordo di te
Ha, ricordo i mille giri sulle giostre su di te
Ho fatto un'altra canzone
Mi ricorda chi sono
Ho messo un altro rossetto sopra il labbro superiore
Negli occhi delle serrande si stenderanno e io sparirò
L'ultimo soffio di fiato e sarà la voce
Ad essere l'unica cosa più viva di me
Voglio che viva a cent'anni da me
Voglio rimanga negli anni con me
Fumo per sbarazzarmi di lei
Ma torna da me
Dove sei finita amore
Come non ci sei più
E ti dico che mi manchi
Se vuoi ti dico cosa mi manca
Adesso che non ci sono più
Adesso che ridono di me
Adesso che non ci sei più
Non so se ti ricordi di me
Quanto è bello abbracciarti
Per sentirti un po' accanto
Sarà bello abbracciarti
Dirti mi sei mancata
In un bosco di me
C'è un rumore incessante e lo faccio da parte
Tu sei la mia voce
Mi ricordo di te
Ha, mi vedevano ridere sola ma eri te
Ho baciato un foglio bianco
E la forma delle mie labbra
Ha scritto da dove nasci tu e che non morirai e se
Negli occhi delle serrande si stenderanno e io sparirò
L'ultimo soffio di fiato darà la voce
A quella che è l'unica cosa più viva di me
Voglio che viva a cent'anni da me
Perché in giro mi chiedon di me
E chiedo di te anch'io
Dove sei finita amore
Come non ci sei più
E ti dico che mi manchi
Se vuoi ti dico cosa mi manca
Adesso che non ci sono più
Adesso che ridono di me
Adesso che non ci sei più
Non so se ti ricordi di me
Quanto è bello abbracciarti
Per sentirti un po' accanto
Sarà bello abbracciarti
Dirti mi sei mancata
In un bosco di me
C'è un rumore incessante
E lo faccio da parte
Tu sei la mia voce
Baby ne ho fatte
Baby ne ho fatta di strada
Baby ti ho cercato in ogni dove
Nelle corde di gente che non conosco
Ma in fondo bastava guardarmi dentro più che attorno
Sei sempre stata in me e non me ne rendevo conto
Dove sei finita amore
Come non ci sei più
E ti dico che mi manchi
Se vuoi ti dico cosa mi manca
Adesso che non ci sono più
Adesso che ridono di me
Adesso che non ci sei più
Lo so che ti ricordi di me
Perché è bello abbracciarmi
Per sentirti un po' a casa
Ti ricordi le notti
Che urlavamo per strada
Ma nel bosco di me
Ora siamo tornate
E per sempre sarà
Che tu sei la mia voce
Che noi siamo tornate
E per sempre sarà
Si per sempre sarà
Che tu sei la mia voce

9º Orietta Berti con Quando ti sei innamorato


La senti e già lo sai che brucia dentro
Come una fiamma ormai ti lascia il segno
Quando mi guardi tu so quello che vorrei
Come una musica mi scorri dentro
Un fiume in piena ormai fino allo schianto
Pericoloso sei ma è quello che vorrei
Sembrava tanto eppure non ho niente
Se non ti ho accanto tutto è apparente
Un'onda senza il mare, un cielo senza, stelle
Solo il mio pianto mi resta senza te
Quando ti sei innamorato, perduto
Da allora niente è cambiato
Quando mi hai detto "ti amo", confuso
Dicesti non vado lontano, io resto con te
Ancora non lo sa ma nel mio mondo
Esiste solo lui che mi sta accanto
E mi perdonerà se non mi sveglierò
Da questo sogno che non è stato inganno
Senza più orgoglio, senza più affanno
Ci abbandoniamo al mondo senza nessun rimpianto
Non vado a fondo se sono insieme a te
Quando ti sei innamorato, perduto
Da allora niente è cambiato
Quando mi hai detto "ti amo", confuso
Dicesti non vado lontano, io resto con te
La senti e già lo sai che brucia dentro
L'amore che mi dai è quello che vorrei

10º Arisa con Potevi fare di più


Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante
Cosa ci importa di quello che può dire la gente
L'abbiamo fatto oramai, non so più quante volte, te lo ricordi anche tu
Ci sono troppi rancori che ci fanno star male
Mi sono messa in disparte, sola con il mio dolore
Dove c'era dell'acqua oggi solo vapore, potevamo fare di più
A che serve cercare se non vuoi più trovare
A che serve volare se puoi solo cadere
A che serve dormire se non hai da sognare
Nella notte il silenzio fa troppo rumore
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro ai tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto, più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano
Mi mancheranno i sorrisi, che da un po' non vedevo
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo
Racconterò a chi mi chiede, che sto bene da sola
Questo farai anche tu
Cancellerò foto e video dal mio cellulare
Solo per non vederti né sentirti parlare
Ne avrò piena la testa, spazio sulla memoria
E chissà quanto tempo io ti amerò ancora
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro ai tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto, più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano
A che serve morire se ogni giorno mi uccidi
Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi
Tutto quello che è stato oramai non ci credi
Potevi fare di più

lunedì 21 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2021 - (parte 1)


                                                 I vincitori: i Måneskin

Il settantunesimo Festival di Sanremo, per il secondo anno consecutivo condotto da Amadeus affiancato ancora una volta da Fiorello.

La competizione ha avuto due categorie principali: una categoria Campioni composta da 26 cantanti e una categoria Nuove proposte composta da 8 cantanti (di cui 2 selezionati da Area Sanremo).

Per la prima volta dal 2005, la kermesse si è tenuta interamente nel mese di marzo, l'evento si è svolto senza pubblico a causa della pandemia di COVID-19. 

L'edizione è stata vinta dai Måneskin con il brano "Zitti e buoni" per la sezione Campioni e da Gaudiano con il brano "Polvere da sparo" per la sezione Nuove Proposte.

Sezione Campioni

1º Måneskin con Zitti e buoni


Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi fra’ di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Lo con la siga’ camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
Anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i co*lioni
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Io
Ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa
Perché
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cazzo parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Noi siamo diversi da loro

2º Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome


Uh
Ah
Oggi ho una maglia che non mi dona
Corro nel parco della mia zona
Ma vorrei dirti non ho paura
Vivere un sogno porta fortuna
La tua rabbia non vince
Certi inizi non si meritano nemmeno una fine
Ma la tua bocca mi convince
Un bacio alla volta
Come sassi contro le vetrine
Le mie scuse erano mille, mille
E nel cuore sento spille, spille
Prova a toglierle tu baby
Tu baby
Chiamami per nome
Solo quando avrò
Perso le parole
So che in fondo ti ho stupito arrivando qui da sola
Restando in piedi con un nodo alla gola
Chiamami per nome
Perché in fondo qui sull'erba siamo mille, mille
Sento tutto sulla pelle, pelle
Ma vedo solo te baby
Te baby
In ascensore spreco un segno della croce e quindi?
So bene come dare il peggio non darmi consigli
Cerco un veleno che non mi scenda mai
Ho un angelo custode sadico
Trovo una scusa ma che cosa cambierà, eh?
La grande storia banale
Prima prosciughiamo il mare
E poi versiamo lacrime
Per poterlo ricolmare
Le promesse erano mille mille
Ma nel cuore sento spille spille
Prova a toglierle tu baby tu baby
Chiamami per nome
Solo quando avrò
Perso le parole
So che in fondo ti ho stupito venendo qui da solo
Guidando al buio piango come uno scemo
Chiamami per nome
Perché in fondo qui sull'erba siamo mille, mille
Sento tutto sulla pelle, pelle
Ma vedo solo te baby
Te baby
Mi sembra di morire quando parli di me in un modo che odio
Aiutami a capire se alla fine di me vedi solo il buono
Sotto questo temporale
Piove sulla cattedrale
Rinunceremo all'oro
Scambiandolo per pane
Chiamami per nome
Solo quando avrò
Perso le parole
So che in fondo
Ci ha stupiti finire qui da soli in questo posto
Ma se poi non mi trovi
Chiamami per nome
Perché in fondo qui sull'erba siamo mille, mille
Sento tutto sulla pelle, pelle
Ma vedo solo te baby
Te baby
Le promesse sono mille, mille
Ma non serve siano mille
Ora che ho solo te baby
Te baby


3º Ermal Meta con Un milione di cose da dirti


Senza nome io, senza nome tu
E parlare finché un nome non ci serve più
Senza fretta io, senza fretta tu
Ci sfioriamo delicatamente
Per capirci un po' di più
Siamo come due stelle scampate al mattino
Se mi resti vicino non ci spegne nessuno
Avrai il mio cuore a sonagli
Per i tuoi occhi a fanale
Ti ho presa sulle spalle
E ti ho sentita volare
Con le mani nel fango
Per cercare il destino
Tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
E mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ed ho un milione di cose da dirti
Ma non dico niente
Ma non dico niente
Il tuo viaggio io, la mia stazione tu
E scoprire che volersi bene
È più difficile che amarsi un po' di più
È la mia mano che stringi, niente paura
E se non riesco ad alzarti starò con te per terra
Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale
Ce li faremo bastare
Ce li faremo bastare
Con le mani nel fango
Per cercare il destino
Tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
E mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ho un milione di cose da dirti
Solo un milione di cose da dirti
Ti do il mio cuore a sognali per i tuoi occhi a fanale
E senza dirlo a nessuno
Impareremo a volare
Ah
Tu mi allunghi la vita inconsapevolmente
Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
In un mare di giorni felici annega la mia mente
Ed ho un milione di cose da dirti
Ma non dico niente
Ma non dico niente
Cuore a sonagli io
Occhi a fanale tu

4º Colapesce e Dimartino con Musica leggerissima


Se fosse un'orchestra a parlare per noi
Sarebbe più facile cantarsi un addio
Diventare adulti sarebbe un crescendo
Di violini e guai
I tamburi annunciano un temporale
Il maestro è andato via
Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno
Se bastasse un concerto per far nascere un fiore
Tra i palazzi distrutti dalle bombe nemiche
Nel nome di un Dio
Che non esce fuori col temporale
Il maestro è andato via
Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Rimane in sottofondo
Dentro ai supermercati
La cantano i soldati
I figli alcolizzati
I preti progressisti
La senti nei quartieri assolati
Che rimbomba leggera
Si annida nei pensieri, in palestra
Tiene in piedi una festa anche di merda
Ripensi alla tua vita
Alle cose che hai lasciato
Cadere nello spazio
Della tua indifferenza animale
Metti un po' di musica leggera
Metti un po' di musica leggera
Metti un po' di musica, metti un po' di musica
Metti un po' di musica leggera
Metti un po' di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po' di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno

5º Irama con La genesi del tuo colore

Non sarà la neve
A spezzare un albero
Avessi finito sarebbe stato meglio
Di averti visto piangere in uno specchio
E mi manca la tua voce ormai
Ora che, ora che, ora che sei qui
Io sono qui
Ci vestiremo di vertigini
Mentre un grido esploderà
Come la vita quando viene
Mai smetterai canterai
Perderai la voce
Andrai, piangerai, ballerai
Scoppierà il colore
Scorderai il dolore
Cambierai il tuo nome
Avessi finito sarebbe stato meglio
Hai poco tempo ormai
Per vivere una vita che non sentirai
Chiudo il sole in un attimo
Anche se non dormirò oh
E i pensieri passano
Come eclissi resti qui
Io resto qui
E danzeremo come i brividi
Mentre la vita suonerà
Con le dita tra le vene
Mai smetterai canterai
Perderai la voce
Andrai, piangerai, ballerai
Scoppierà il colore
Scorderai il dolore
Cambierai il tuo nome
Colora l'anima
Con una lacrima
Colora l'anima
Con una lacrima
Sottovoce nasce il sole
La scia che ti porterà dentro
Nel centro dell'universo
E l'armonia del silenzio
Sarà una genesi
La genesi del tuo colore
Mai smetterai canterai
Perderai la voce
Andrai, Piangerai, ballerai
Scoppierà il colore
Colora l'anima
Con una lacrima
Colora l'anima
Con una lacrima (scoppierà il colore)
Colora l'anima
Con una lacrima (scoppierà il colore)
Colora l'anima
Con una lacrima
Cambierai il tuo nome

domenica 20 gennaio 2019

Festival di Sanremo 2020 - (parte 5)


                                                Il vincitore: Leo Gassmann

Il settantesimo Festival di Sanremo è stato condotto da Amadeus, nel corso delle serate è stato affiancato da Fiorello e da nove co-conduttrici: Rula Jebreal e Diletta Leotta nella prima serata, Laura Chimenti, Emma D'Aquino e Sabrina Salerno nella seconda, Georgina Rodríguez e Alketa Vejsiu nella terza, Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello nella quarta, e le già citate Diletta Leotta, Francesca Sofia Novello e Sabrina Salerno nella serata finale. Tiziano Ferro è stato ospite fisso della manifestazione riproponendo, sera dopo sera, alcuni dei brani più famosi del suo repertorio insieme ad altri che hanno fatto la storia della kermesse sanremese.

In quest'edizione viene ripristinata la sezione Nuove proposte, assente nell'edizione precedente.

L'edizione è stata vinta da Diodato con il brano "Fai rumore" per la sezione Campioni e da Leo Gassmann con il brano "Vai bene così" per la sezione Nuove proposte.

Sezione Nuove Proposte

1º Leo Gassmann con Vai bene cosi


Solo tu sai quanto fa male sentirsi
L'ultimo in una finale di artisti
Crollare così tante volte
Per poi svegliarsi di notte
Svegliarsi in un mare di lacrime
Abitato dalla peggiore delle anime
Che ti ricordano quante volte
Ti sei già svegliato
Ma tu sei così
E non ti devi arrabbiare
Per ciò che non sai fare
Per ciò che non sai dare
Perché per me tu lo sai
Vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l'errore
Ti rovini l'umore
Sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Solo tu sai quanto fa male arrivare
Così in alto per poi scivolare
Crollare così tante volte per poi
Svegliarsi di notte
Svegliarsi per le mille domande
Alle quali risposta non hai
Che portano solo più in basso
Ogni tuo singolo passo
Ma tu sei così
E non ti devi arrabbiare
Per ciò che non sai fare
Per ciò che non sai dare
Perché per me tu lo sai
Vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l'errore
Ti rovini l'umore
Sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Che la vita è là fuori
Non è sempre a colori
Ma una cosa è certa
Non gli importa dei tuoi errori
E crollare fa male
Ma ritorna a sognare
Che un artista è un bambino
Che non vuole mollare
E non bisogna affogare
In ciò che non sai fare
Che vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l'errore
Ti rovini l'umore
Ma sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Che la vita è là fuori
Non è sempre a colori
Ma una cosa è certa
Non gli importa dei tuoi errori

2º Tecla insolia con 8 marzo


In fin dei conti la vita è come un viaggio
Comincia con un pianto dopo l'atterraggio
Facciamo giri immensi ed ogni coincidenza che perdiamo
È un nuovo punto di partenza
In fin dei conti noi siamo di passaggio
Come le rondini, come l'8 marzo
E non basta ricordare di una festa con un fiore
Se qualcuno lo calpesta
E nelle vene gli anticorpi alla paura
I silenzi che ci fanno da armatura
È resilienza, io so la differenza
Tra uno schiaffo e una carezza
Siamo petali di vita
che hanno fatto un giorno la rivoluzione
Respiriamo su un pianeta senza aria
Perché il buio non ha un nome
Hai capito che comunque dal dolore
Si può trarre una lezione
Ci vuole forza e coraggio
Lo sto imparando vivendo
Ogni giorno questa vita
La verità
Siamo candele nella notte
A illuminare mentre la gente chiude porte
Nei maglioni lunghi e a nascondersi nel niente
Dagli sguardi di chi resta indifferente
Abbiamo dato e troppo poco ci è concesso
Certe lacrime non chiedono permesso
E nello specchio, negando l'evidenza
Chiamarlo amore quando è solo dipendenza
Siamo petali di vita
Che faranno un giorno la rivoluzione
Respiriamo su un pianeta senza aria
Perché il buio non ha un nome
Hai capito che comunque
Dal dolore si può trarre una lezione
Ci vuole forza e coraggio
Lo sto imparando vivendo
Ogni giorno questa vita
Se ci crolla il mondo addosso
Come sempre ci rialziamo
Nonostante a volte uomo non vuol dire essere umano
Per tutto il sangue che è stato versato
Siamo petali di vita e la violenza non ha giustificazione
Respiriamo su un pianeta senza aria perché il buio non ha un nome
Hai capito che comunque dal dolore
Si può trarre una lezione
Ci vuole forza e coraggio
Lo sto imparando vivendo
Ogni giorno questa vita
In fin dei conti noi siamo di passaggio
Come le rondini, come l'8 marzo
E non basta ricordare di una festa con un fiore
Se qualcuno ci calpesta

Fasma con Per sentirmi vivo


Non ti voglio più scrivere, dirti come vivere
Per non farti piangere ho fatto l'impossibile
Pensi non sia fragile, pensi sia incredibile
Perché non scendon lacrime quando scendono a te
Ma a te sembra facile dirti che sto bene
Quando tutto non va ed è brutto stare insieme
Perché scordo che era e il ricordo mi fa male
Del rapporto che c'era, prima di questa canzone, io e te
Cosa siamo diventati io e te?
Sono quello che odiavi di me
Baby, perché non mi ami?
Amore sbatti le ali e vola via da me
Via da me, via da te, via da questa città
Via da noi, via da te e domani chissà
Questa fama, questa luce, questa notorietà
Non mi basterà, non mi servirà
E se dentro muoio lento, sai che fuori sorrido
Io ti ho persa dentro il letto per tenerti vicino
Io ti ho vista per la strada e sai che ti voglio in giro
Se adesso non mi parli è perché in testa ho un casino
E per questo ti scrivo
Oggi non mi parli perché in fondo ti uccido
Perché in fondo mi uccidi
Perché in fondo mi uccidi
Siamo uguali, opposti con i cuori divisi
Oggi dove sei, non lo so
Ieri eri tutto ciò che avevo io
Oggi chi sei, non lo so
Abbiam detto "basta" senza dirci addio
Ma a te sembra facile dirti che sto bene
Quando tutto non va ed è brutto stare insieme
Perché scordo che era e il ricordo mi fa male
Del rapporto che c'era, prima di questa canzone, io e te
Cosa siamo diventati io e te?
Sono quello che odiavi di me
Baby, perché non mi ami?
Amore sbatti le ali e vola via da me
Via da me, via da te, via da questa città
Via da noi, via da te e domani chissà
Questa fama, questa luce, questa notorietà
Non mi basterà, non mi servirà
E se dentro muoio lento, sai che fuori sorrido
Io ti ho persa dentro il letto per tenerti vicino
Io ti ho vista per la strada e sai che ti voglio in giro
Se adesso non mi parli è perché in testa ho un casino
Io ti ho nella testa
Tu mi hai detto, "Resta e vola via, ma fallo con me"
Io ti ho detto "Basta, dai ti prego scappa"
"Ma fallo lontano da me"

Marco Sentieri con Billy Blu


È stato Billy
Già, proprio Billy
Non è incredibile?
È stato Billy blu, Billy blu, Billy blu
Dico sul serio, Billy blu
Magro come un chiodo, occhiali spessi un dito
Sopra occhiaie da malato di un bluastro scolorito
Fragile, dimesso, timido, educato
Era il più bravo della classe, perciò l'hai sempre odiato
Con lui facevi il bullo, perché tu, nato nell'oro
Gli scaricavi addosso l'invidia del somaro
E lo chiamavi Billy blu, pupazzetto, animale
Gli sputavi tra i quaderni, lo spingevi per le scale
Lui cadeva e tu ridevi, come ride un deficente
Si rialzava e sorrideva, ma non diceva niente
Perché lui era più forte dei tuoi muscoli di cera
E tutta la sua forza l'hai scoperta l'altra sera, sì, perché
È stato Billy Blu, Billy blu, Billy blu
Billy blu
Ma, ma la vita è un giustiziere, tutti i bulli adolescenti
Poi diventano quegli uomini dai mille fallimenti
E tu, fallito, solo e appena uscito da galera
Volevi liberarti da te stesso l'altra sera
E hai bevuto e hai camminato fino all'alba
Lungo il fiume senza meta né pace
Poi sei salito su quel ponte, un bel segno della croce
Ma dietro le tue spalle hai sentito la sua voce
Hey, ti ricordi di me? (Ti ricordi di me?)
Così ti sei voltato, la luce della luna illuminava un uomo magro
Ma l'hai riconosciuto solo quando ti ha sorriso e ha detto, "Ti aiuto"
Ed era Billy blu, Billy blu, Billy blu
E dai, abbracciami, Billy Blu
E così è stato Billy a salvarti la pelle
Quel ragazzo magro magro che ti stava sulle palle
No, ma quale odio, ma no, nessun rancore
Eri tu quello più debole, tu dentro stavi male
Perciò venivi a scuola, scaricavi sul mio banco
Veleno e prepotenza da mostrare a tutto il branco
Ma adesso lo hai capito, lo vedo dal tuo viso
La forza del più forte è chiusa in un sorriso
Ti ricordi di me?
Io sono solo uno dei tanti Billy blu
Quelle vittime di un bullo che ogni giorno vi tormenta
Ma bulli non si nasce, no, lo si diventa
Quando hai una famiglia distratta e disattenta
E allora come hai pianto, hai pianto e hai chiesto scusa
Poi siete andati al mare, due birre e una gazzosa
E finalmente hai vomitato i fantasmi dell'infanzia
Tuo padre che non c'era, tua madre piena d'ansia
Che ti dava sempre ragione anche quando avevi torto
Tutti i tuoi casini sono il frutto di quell'orto
Non hanno mai capito che per non farti del male
Servivano carezze sì, ma all'occasione
Due schiaffi d'amore

Eugenio in Via Di Gioia con Tsunami


Siamo figli di Steve Jobs e del T9
Siamo Lego in mezzo al traffico di Play Mobile
Siamo strade pulite sotto un cielo Pantone
Campi sintetici calzini bianchi di cotone
Ed anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
E stando più vicini non è vero che parliamo
È solo un'impressione
Sulle pellicole in bianco e nero
Subito dopo il flash
Noi siamo già scomparsi
Da quando la gente non si trova più
Ci siamo bastati
Da quando il fuoco non brucia più
Siamo disorientati
Da quando Archimede non eureka più
Siamo affondati
Da quando la ruota non è girata più
Siamo quadrati
Siamo quadrati
Guarda lo tsunami che travolge la città
Dentro la mia testa calma piatta
Guarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha
Siamo le nostre vite nei corpi degli altri
Siamo figli di Jim Carrey in Truman Show
Ed anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
E sempre più vicini non è vero che parliamo
Il vento soffia forte
In una sola direzione
Il mare si ritira
Siamo rimasti soli
Guarda lo tsunami che travolge la città
Dentro la mia testa calma piatta
Guarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Noi siamo liberi
Di urlare in faccia al mare
Di mostrarci nudi alle persone
Cambiare colore in faccia, sudare
Tornare a cerchi e rotolare
Metterci in ballo, rischiare
Ridare forma al giusto
E nel gusto naufragare
Guarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha

Fadi con Due noi


Mi diverto ogni tanto a passare
sotto casa tua
lo faccio apposta
la prendo larga e sbaglio strada
per vedere se sei ancora viva
per sentire se sei ancora vera
per scoprire se sei ancora intera
per sentire se sei ancora in me
per vedere se poi
noi due
felici
per le strade di Bologna
per le strade di Bologna
noi due
in piedi
noi due
sereni
ma tu
Chiedilo a Parara e Toni
quali sono i giorni
che ti do buoni
chiedilo ad Andrea che si è perso
è ancora lì nel centro che cerca un senso
E poi noi due
in piedi
per le strade di Bologna
per le strade di Bologna
noi due
sereni
noi due
in piedi
E mi sbaglio ogni tanto a passare
sotto casa tua
non lo faccio apposta
la prendo larga
e vedo la serranda
e proseguo via via
e scorro nel traffico
nei giorni delle stagioni
ma la tua la tua la tua
non finirà mai
la tua stagione non finirà mai
la tua stagione non finirà mai
la tua stagione non finirà mai
dentro me
E poi noi due
una storia che rimane
tra le strade di Bologna
per le strade di Bologna
noi due
nel bene e nel male
forse ti verrò a pigliare
per le strade di Bologna
noi due
e poi, noi due
due noi

Gabriella Martinelli e Lula con Il gigante d'acciaio


Mi piace la mia città
E questo è il mio quartiere tutto rosso
Gli alberi, le facciate delle case
Quello che però non capisco
E che mi fa arrabbiare è che quando c'è vento
Non posso uscire a giocare
Si chiudono le finestre
Chiudono anche le scuole
c'è una puzza pazzesca e non si può respirare
Quando c'è vento nel mio quartiere
Non si può giocare
Mio padre lavora in un posto grandissimo
Lui lo chiama il gigante d'acciaio
Con grandi camini che fumano sul mare
E gli ho sentito dire che dà lavoro a diecimila persone
Eppure papà da lì se ne vuole andare
Dice sempre "Non possiamo scegliere se vivere o lavorare
Non possiamo scegliere se vivere o lavorare
Se scappare o morire"
Non ci sarà un'altra volta, un'altra volta
Non ci sarà un'altra volta, un'altra volta ancora
Papà stava bene s'è fatto una casa
Ha sposato due figli e mo' resto io
Con dieci anni d'amianto e molte rughe
Ha lasciato l'inferno per darlo a me
Ero troppo giovane per capire
ho provato a scappare, ma mi mancava il mare
Mi mancava il mare
Mi mancava mia nonna e il sentirmi dire
"Uè guagliò vid ca' qua so tutt cos buene"
Non ci sarà un'altra volta, un'altra volta
Non ci sarà un'altra volta
un'altra volta ancora
Chi ci darà una risposta
Macchiami il cuore con un pugno dentro al petto
Cambia il finale di una storia che ho già letto
Tutti lo sanno ma nessuno parla
Tanto funziona così, spesso mi dicono "Vattene da qui"
Ma signori io ho famiglia
E davanti un muro, sulle spalle un mutuo
Son già marcio dentro, ormai fa lo stesso
Non lo disco spesso, ti confesso
non ho più un futuro
Non ci sarà un'altra volta, un'altra volta
Non ci sarà un'altra volta
un'altra volta ancora
Timbro ai tornelli della portineria
Sono le sette di una sera qualunque
Ma il vento è forte, sempre più forte
Spezza la vita e le speranze restano chiuse
Nelle mani del gigante

Matteo Faustini con Nel bene e nel male


Hai mai fatto l'amore con gli occhi
Io sì, ci ho letto dentro
E ho visto tutte le paure dentro un palloncino
Che stavano per scoppiare
Ma la mia mano stretta al filo quel giorno
Le ha lasciate andare
Hai mai fatto la guerra con gli occhi
Io sì, e ho anche perso
Perché se entrambi giochiamo a nascondino
Ma nessuno vuol cercare
Allora forse meritiamo quel dolore
Che ci fa star così male
E poi bene, poi male
Ed è un bene che ci faccia così male
Perché dentro quel rancore
Si può ancora perdonare
Perché andare fino in fondo
È il miglior modo per riuscire finalmente
A galleggiare
Non c'è bisogno di scavare
Perché tutto in superficie devi usarlo
Come fosse una vernice
Pitturare le stanze del tuo cuore
Perché non è un bersaglio
Perché anche le montagne eran barriere
Adesso sono un bel paesaggio
E poi bene, poi male, poi bene, poi male
E in fondo è solo un bene che ci faccia così male
Hai mai chiesto scusa con gli occhi
Io sì, però, in ritardo
E ti ho lasciato costruire un muro
Invece di una strada
Ma se l'amore ha una data di scadenza
Allora consumiamolo prima che scada
Hai mai cercato un altro paio di occhi
Quello no, ma c'è ancora tempo
è che quando mi metto in gioco
Vengo eliminato ai supplementari
Perché ho scoperto di avere il cuore miope
E gli devo mettere gli occhiali
E fa bene, fa male
Ed è un bene che ci faccia così male
Perché dentro quel rancore si può ancora perdonare
Perché andare fino in fondo è il miglior modo
Per riuscire finalmente a galleggiare
Che per guarire non ci sono gli anticorpi dell'amore
Sono stanco di riempire più lo stomaco del cuore
Proverò ad alzare il prezzo se mi danno per scontato
Ma non cerco vendetta
Perché è come un dolce senza cioccolato
E poi bene, poi male, poi bene, poi male
E in fondo è solo un bene che ci faccia così male
E poi bene, poi male, poi bene, poi male
E in fondo è solo un bene perché ci fa stare insieme
E poi bene, poi male, poi bene, poi male
E in fondo è solo un bene che ci faccia così male
E poi bene, poi male, poi bene, poi male
E in fondo è solo un bene perché ci fa stare insieme
Nel bene e nel male