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venerdì 9 luglio 2021

Maurizio Vandelli al Festival di Sanremo


Maurizio Vandelli (Modena, 30 marzo 1944) è un cantante italiano, soprannominato il "Principe", uno dei membri storici e voce leader del gruppo Equipe 84.


1966 - Un giorno tu mi cercherai


Sappi che
la mia vita tu hai distrutto ormai
questo fu l'amore mio per te
questo il prezzo per avere te
sappi che
questa dura vita mia con te
i giorni neri che tu hai dato a me
sono i ricordi che ora ho di te.

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....
Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....

Sappi che
questa dura vita mia con te
i giorni neri che tu hai dato a me
sono i ricordi che ora ho di te.

Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....
Ma un giorno tu mi cercherai
per tornare con me
allora non mi troverai
allora non mi troverai
mai....

1971 - 4 marzo 1943


Dice che era un bell'uomo e veniva
Veniva dal mare
Parlava un'altra lingua
Però sapeva amare
E quel giorno lui prese a mia madre
Sopra un bel prato
L'ora più dolce prima di essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza
La stanza sul porto
Con l'unico vestito ogni giorno più corto
E benché non sapesse il nome
E neppure il paese
Mi aspettò come un dono d'amore fin dal primo mese
Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma
Le strofe di taverna
Le cantò a ninna nanna
E stringendomi al petto che sapeva
Sapeva di mare
Giocava a fare la donna con il bimbo da fasciare
E forse fu per gioco o forse per amore
Che mi volle chiamare come nostro Signore
Della sua breve vita è il ricordo più grosso
È tutto in questo nome
Che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte
E bevo vino
Per la gente del porto
Mi chiamo Gesù bambino
E ancora adesso che gioco a carte
E bevo vino
Per la gente del porto
Mi chiamo Gesù bambino
E ancora adesso che gioco a carte
E bevo vino
Per la gente del porto
Mi chiamo Gesù Bambino


1993 - Come passa il tempo


Abbiamo tutti un sogno una fotografia
Una canzone prigioniera in un juke box
Che ci ha lasciato un segno un po' di nostalgia
In quell'estate al mare intorno ad un falò
E c'era una chitarra che non smetteva mai
Era così la nostra isola di Wight
Abbiamo tutti dentro una periferia
Una ragazza un plaid una domenica
Noi che avevamo sempre voglia di andar via
Noi che eravamo pazzi dell'America
E tutto era più bello o ci sembrava a noi
Ma come passa il tempo da vent'anni in poi
Come passa il tempo
Come si butta via
Io che non sono un santo
E ho sbagliato tanto in vita mia
Come passa il tempo
Che non ripassa mai
Va come una Seicento
E quei ragazzi dentro siamo noi
Come passa il tempo
Abbiamo tutti un albero che non c'è più
E tutti almeno un verso di una poesia
Un cinema all'aperto ed un maglione blu
Prestato ad un amore che è volato via
Ci credevamo eterni ci credevamo eroi
Ma il tempo se ne frega e passa su di noi
Come passa il tempo
Sulla felicità
Noi non abbiamo vinto
Ma viviamo e il sogno va più in là
Come passa il tempo
Va dove tutto va
Va e ci sembra lento
Ieri era tanto tempo fa
Tanto tempo fa
Come passa il tempo
Va dove tutto va
Va e ci sembra lento
Ieri era tanto tempo fa
Tanto tempo fa.

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