Lettori fissi

sabato 1 aprile 2017

Grazia Di Michele al Festival di Sanremo


Grazia Di Michele (Roma, 9 ottobre 1955) è una cantautrice e insegnante italiana.


1990 - Io e mio padre


Se potessi parlarti di me
In questi giorni che il sole non c'è
Senza confondermi perché
Sei mio padre
Se potessi cantare per me
L'unica storia che al mondo non c'è
Mi ricorderei
Che sei mio padre
Ti poserei
La testa tra le mani e mi addormenterei
Con l'innocenza di chi non ha visto il mare
Ma non ho più
Fuochi da rubare in questa notte blu
Li hai visti forse tu
Che sei mio padre
Se potessi parlarmi di te
E frantumare il silenzio che c'è
Senza difenderti perché
Sei mio padre
Ti prenderei
Quelle tue mani stanche e ti riporterei
Nei nostri viaggi stralunati
Senza fine
Ma non hai più
Voglia di seguirmi in questa notte blu
Non hai parole tu
Che sei mio padre
E restiamo qui
Più mi guardo e più somiglio a te
In un gesto o lampo di allegria
In questa smania di scappare via
Ci incontreremo mai
Io e mio padre
Ci incontreremo mai
Io e mio padre
Ti poserei
La testa tra le mani e mi addormenterei
Sognando isole e sirene in mezzo al mare
Ma non ho più
Fuochi da rubare in questa notte blu
Li hai visti forse tu
Che sei mio padre
Oh, li hai visti forse tu
Che sei mio padre
Li hai visti forse tu
Che sei mio padre

1991 - Se io fossi un uomo


Se io fossi un uomo non mi perdonerei
Queste carezze facili che fanno male, sai
La mia anima non la confonderei mai
Oh, se...
Se io fossi un uomo non mi difenderei
Con sguardi così attenti a non raccontarsi mai
Di esser fragile non lo nasconderei
Né di essere solo, se... fossi un uomo
Mi parlerei come non parli tu
Mi guarderei come non guardi tu
Mi abbraccerei come fai tu, di più, di più, di più
Se io fossi un uomo non mi addormenterei
Lasciando che i silenzi ci parlino di noi
Ma di brividi e infinito riempirei
Questo vuoto se... fossi un uomo
Mi porterei dove non voli più
Ritroverei stelle cadute giù
Mi abbraccerei come fai tu, di più, di più, di più
Mi parlerei come non parli tu
Mi guarderei come non guardi tu
Mi abbraccerei come fai tu, di più, di più, di più
Se io fossi un uomo non attraverserei deserti di abitudini
Per non capire mai questo amore
Io lo difenderei, sai
Oh se... fossi un uomo

1993 - Gli amori diversi


Sono gli amori insensati
A dare un senso alla vita
A questa musica fragile
Tra le tue dita
A queste dolci oscenità
In una notte che ci somiglia
A questo cercare rime
E rubarle tra le tue ciglia
Tra le tue ciglia
Sono gli amori insondabili
A rivelarci la vita
Questo cercarsi per sempre
Questa sorpresa infinita
Le tue lame di verità
E il manto gelido d'inverno
Che ti porti sulle spalle
E che ti fa scappare
Da un sogno così bello
Sono gli amori diversi
Quelli che restano dentro
E che vorresti cullare
Sentirli cantare
E fermarli nel tempo
Sono gli amori più intensi
Quelli che restano dentro
E non riesci a scordare
E che fanno più male
Gli amori come te
Sono gli amori improvvisi
Ad indicarci la strada
In quella buia tempesta
Di desiderio e di attesa
A farci brillare gli occhi
Di quella luce così vera
E a sussurrare parole
Al fuoco dell'intesa
Al fuoco dell'intesa
Sono gli amori diversi
Quelli che restano dentro
E che vorresti cullare
Sentirli cantare
E fermarli nel tempo
Sono gli amori più intensi
Quelli che restano dentro
E non riesci a scordare
E che fanno più male
Gli amori come te.

2015 - Io sono una finestra


Io sono una finestra velata di vapore
In questa notte gelida deserta ed incolore
Rispecchia la finestra la carne e le emozioni
Di me che sono specchio delle contraddizioni
Difficile vedere se il vapore non svanisce
L'appiccicoso errore di chi non capisce
Eppure si riflette un'ombra che è la mia
Un'ombra di rossetto contro l'ipocrisia
Io non so mai chi sono eppure sono io
Anche se oltre il vetro per me non c'è mai un Dio
Ma questo qui è il mio corpo benché cangiante e strano
Di donna dentro un uomo eppure essere... umano
Sfogliando le parole di questa età corriva
Divento moralismo e fantasia lasciva
Crisalide perenne costretta in mezzo al guado
Mi specchio alla finestra e sono mio malgrado
Io non so mai chi sono io sono per la gente
Coscienza iconoclasta volgare e irriverente
Ma questo è solo un corpo il riflesso grossolano
Di donna o forse uomo comunque essere umano
Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo, che si riflette piano
Non c'è una donna o un uomo solo un essere umano
Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo, che si riflette piano
Non c'è una donna o un uomo solo un essere... umano
Io sono una finestra che aspetta che il vapore
Svanisca come un sogno

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